Salecchio - Valle Antigorio


Published by atal , 11 June 2017, 20h10.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:10 June 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:00
Height gain: 870 m 2854 ft.
Height loss: 870 m 2854 ft.

Con la Stefi vado a visitare Salecchio, antico insediamento walser e un tempo comune autonomo, abitato tutto l'anno fino al 1966. Ora Salecchio è noto per la presenza di un rifugio gestito, le case di legno addobbate di fiori multicolori e lo splendido panorama.
 
Una gioia per gli occhi in una giornata di sole come quella di ieri.
 
I prati, un miscuglio esuberante di flora spontanea, impreziosito in quest'occasione da una notevole varietà di orchidee. 
 
Sopra il paese di un tempo, pascoli abbondati, i ruderi dell'Alpe Curtic, e un sentiero, quello per il Passo del Muretto, storico collegamento con la comunità walser di Agaro (altro comune soppresso e, precisamente, sommerso, sul fondo di un bacino artificiale), oggi soffocato dalla vegetazione e poco visibile sul terreno nonostante la segnaletica e i segni di vernice.
 
Dell'estinta civiltà alpina dei Walser rimangono l'architettura (in particolare i curiosi sostegni a forma di fungo) e i toponimi, per noi impronunciabili, riportati su cartelli segnaletici, come se ci trovassimo in un'area bilingue, quando i nomi delle persone che riposano nel piccolo cimitero locale appaiono tutti italianissimi...
 
Da Rivasco a Case Francoli
Da Rivasco, frazione di Premia, saliamo lungo il sentiero segnalato G23, un percorso con molti tratti gradinati, qualche facile cengia e delle belle aperture panoramiche. Giunti alle baite abbandonate di Serro (toponimo presente solo sulla Mappa Rabbini, quota 1230 m sulla Carta Svizzera), la pendenza diminuisce. Poggiando a destra, si supera un ruscello e in breve si arriva al più cospicuo nucleo di ruderi di Forno (1371 m), sorta di anticipazione dei diversi gruppi di baite della zona dell'Alpe Vova, dove prevalgono gli edifici riattati e ancora utilizzati, raggiungibili anche con mezzi a motore dai locali.
 
Sempre seguendo le indicazioni, all'altezza di un ponte posto di fronte all'oratorio di San Antonio, svoltiamo a sinistra (S) verso Case Francoli, che si raggiunge al termine di un panoramico traverso dopo avere superato il nucleo di Torp.
 
A Case Francoli c'è una grande cappella in una sorta di piazzetta tra case rimodernate.
 
Da Case Francoli a Cortic
Dopo una sosta, saliamo alla dorsale che sovrasta le case e percorriamo un sentiero verso Ovest (indicazione per loc. Gerbia). Giunti ad una baita, svoltiamo a destra (Sud). Entrati nel bosco si rinviene un calpestio abbastanza evidente, segnalato comunque da abbondanti tagli, che attraversa pressoché in piano il versante fino ai ruderi dell'Alpe Cortic / Gurtin (1662 m).
 
Come detto nell'introduzione, qui è tutto abbandonato, nonostante la vicinanza a luoghi ancora vissuti e la presenza di un sentiero segnalato, la cui traccia però - almeno in questa stagione - è quasi invisibile sul terreno.

Le baite sono tutte allineate alla stessa quota, l'ingresso rivolto a valle, a custodia di un pascolo abbandonato che cela, tra l'erba alta, splendide orchidee.
 
Da Cortic a Passo
Seguendo la segnaletica scendiamo verso Est e in breve siamo a Salecchio Superiore / Im Partcells (1525 m), con le belle case in legno scuro adorne di semplici fiori che al sole dell'estate rispendono di mille colori.
 
Una breve pausa al rifugio Zum Gora, in cui tra una birra e una fetta di torta (davvero squisita) cerco di unire i pochi punti riconoscibili nell'ombroso  versante opposto, una delle zona meno documentate dell'Ossola, oggetto di precedenti visite da parte mia e di Ferruccio.
 
Scendiamo quindi verso Salecchio Inferiore seguendo la vecchia mulattiera, un tempo strada comunale.
 
A Salecchio Inferiore / Gassu (1330 m) la vecchia scuola elementare Virgilio, datata 1930, testimonia il fatto che questo una volta era realmente un paese e non un alpeggio.
 
Ad una quota leggermente inferiore si trova la grande chiesa con cimitero annesso e, poco più  in basso, il nucleo di case di Tsu Insglu (1312 m), dove si individua l'inizio, poco evidente, della mulattiera che un tempo era il principale collegamento con il resto del mondo.
 
Il percorso interseca i tornanti della strada (il cui transito è riservato ai locali), e giunge all'ingresso di una galleria. La mulattiera prosegue ancora per un ultimo tratto sulla destra (E) per poi confluire sulla strada asfaltata che, nella parte bassa, la ha cancellata completamente.
 
Da Passo a Rivasco
Giunti sulla strada principale in località Passo, dove la maggior parte degli escursionisti diretti a Salecchio lascia la macchina, noi attraversiamo il Toce su un ponte e, giunti sulla sponda opposta, attraversiamo i campi in direzione Nord (cartelli, segnavia) fino a Case Cini, dove un altro ponte ci riporta a Rivasco, il punto di partenza di questa bella escursione.

Hike partners: atal


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Comments (6)


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cappef says:
Sent 12 June 2017, 08h51
Complimenti Andrea per la descrizione...posti molto belli sia in estate che in inverno, ricchi di storia e con paesaggi stupendi.
Ciao...Flavio

atal says: RE:
Sent 13 June 2017, 23h23
Grazie Flavio per l'apprezzamento. Sono luoghi di insospettabile armonia.
Ciao,
Andrea

Sent 12 June 2017, 10h09
(Tradotto da Google)

In una vita precedente, ho dovuto vivere un'exsitence Walser girare sempre più a sud, ma non avrei mai scendere sotto i 1000 metri. Come un cane Huski che può sopravvivere in ambienti ostili, ma molto ha difficoltà a quando il clima diventa troppo comodo. La storia dei popoli è una lunga serie di paradossi.

Tregua di riflessione! Immagini mozzafiato, come al solito!

atal says: RE:
Sent 13 June 2017, 23h26
Grazie Chris. Questa volta, alla faccia dei T5, mi sono regalato una passeggiata tranquilla in posti bellissimi.

jkuks says:
Sent 12 June 2017, 18h56
Bellissima gita. Davvero!
grande popolo quello Walser.

atal says: RE:
Sent 13 June 2017, 23h24
Concordo. Ogni tanto ci vuole anche un giro così. Ciao


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