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Nuovi sentieri sul Monte Prasanto


Published by stefano58 , 24 May 2017, 19h29.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:23 May 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days 5:30
Height gain: 1250 m 4100 ft.
Height loss: 1100 m 3608 ft.
Route:Valmadrera, San Tomaso, Sentiero Carlo Tof, Sentiero Geologico Alto, Sasso Malascarpa, Monte Prasanto, Alpe Alto, Terzalpe, Gajum, Canzo
Access to start point:Ferrovia Milano-Lecco, poi Autolinea C 40 Lecco-Como
Access to end point:Ferrovia Milano-Asso
Accommodation:Rif. Marisa Consiglieri, Rif. SEV, Terzalpe, Albergo Sorgente a Gajum
Maps:Kompass n° 91, Lago di Como - Lago di Lugano

Oggi esploro sentieri nuovi, conditi con un pizzico di avventura.
Sono: il Sentiero Carlo Tof, che raccorda il sentiero che sale da San Tomaso verso l'Acqua del Fo con quello che da San Tomaso raggiunge la Bocchetta di San Miro; il Sentiero Geologico Alto che dal precedente sale al Sasso Malascarpa.
Ho sempre rimandato questo giro aspettando che il terreno fosse asciutto, per poi dimenticarmene quando le condizioni erano buone; oggi finalmente mi sono deciso!
Raggiunto il centro di Valmadrera con l'autobus, che mi risparmia un tratto di strada rispetto al treno (dallo scorso anno ho l'abbonamento "Io viaggio ovunque in Lombardia" che mi permette di andare "quasi" ovunque con poca spesa), raggiungo San Tomaso e da qui mi dirigo verso l'Acqua del Fo.
Superato il bivio col sentiero n°8 per il Corno Ratt salgo ancora un po' fino al bivio col Sentiero Carlo Tof, poco visibile, nascosto dietro alcuni alberi.
Il sentiero è bello e comodo, inizialmente in leggera discesa, poi sempre più ripido, se c'è fango può diventare molto scivoloso.
Raggiungo rapidamente il sentiero per la Bocchetta di San Miro, più in alto dell'Acqua del Tufo, devo essere sceso per circa 150 metri, proseguendo poi in salita fino al successivo bivio per il Sentiero Geologico Alto.
Breve sosta; sul cartello del sentiero, che viene dato come impegnativo, qualcuno ha scritto a pennarello "non c'è il sentiero"; qualcuno che si è perso, o forse il sentiero non è molto visibile? Non resta che andare a vedere.
Il sentiero sale con pendenza sostenuta, incrociando altre tracce, con poche e scarse indicazioni.
Io seguo sempre la traccia più evidente, ma così facendo mi trovo fuori percorso.
Arrivato nei pressi di un ruscello, un'esigua traccia lo traversa verso sinistra, mentre una più marcata risale un canalone sulla destra.
Prendo la traccia del canalone, pensando che questo sentiero più che impegnativo, dovevano definirlo alpinistico; infatti la pendenza è sempre più forte, su terreno friabile, e bisogna attaccarsi a rami e rocce.
Ma dopo breve tempo mi rendo conto che non è questo il sentiero giusto; i rari bolli gialli e sbiaditi non si vedono più, e le macchie gialle che vedo sulle rocce sono licheni.
A questo punto non me la sento di ridiscendere la ripida rampa appena salita; la traccia è sempre abbastanza marcata, da qualche parte sbucherà. Ma il sentiero diventa sempre più impegnativo, ed alla fine mi ritrovo in un vicolo cieco, o almeno io non riesco a vederne un'uscita.
Unica possibilità è tornare indietro, anche se la cosa non mi piace molto.
Con la massima calma ed attenzione, arrampicando in discesa su questo terreno ripido e sdrucciolevole, ma con buoni appigli su rocce e rami, e con molta fatica, guadagno il bivio dove ho sbagliato.
Un rapido esame dell'altra traccia evidenzia alcuni piccoli ometti, tanto piccoli che si confondono con i sassi ammucchiati nei dintorni. Breve sosta per riposarmi e riprendo la salita, sempre ripida.
Altro bivio, ed altro sentiero evidente che infila un canalone; due sassi impilati sulla sinistra forse sono un rudimentale ometto. Per non trovarmi ancora nei casini, dopo essere già stato ingannato da una traccia evidente, decido di seguire questa indicazione.
La traccia si frantuma in altre deboli tracce e vado un po' ad intuito, sbucando finalmente ai piedi del Sasso Malascarpa, vedendo sulla mia sinistra un bel sentiero che scende nella direzione da cui sono arrivato, ma che evidentemente ho ancora perso.
L'ultimo strappo per raggiungere uno dei cocuzzoli che costituiscono la cima del Monte Prasanto, e finalmente posso riposarmi e mangiare. Ho impiegato ben 3 ore e mezza, escluse le soste!
La giornata è calda ma non afosa, c'è un'insolita quantità di escursionisti ma che non creano disturbo.
Terminato il pranzo e riposato, mi incammino per il ritorno.
Raggiunta la Bocchetta di San Miro scendo all'Alpe Alto dove faccio rifornimento di acqua, una sosta a Terzalpe per un caffé, poi a Canzo dove prendo il treno che mi riporterà a Milano.
È stata un'escursione bella e diversa dalle solite che faccio ultimamente, in cui approfittando della nuova tessera sto esplorando territori e sentieri nuovi, ma sempre facili.
Però ogni tanto un po' di avventura ci vuole, andare sempre sul sicuro rende la vita piatta e monotona.
Alla prossima
Ciao
Stefano

Hike partners: stefano58


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Comments (5)


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Menek says:
Sent 25 May 2017, 10h28
W l'escursionismo di ricerca! Bravo Ste.

numbers says: Bravo
Sent 25 May 2017, 13h07
Bello ogni tanto esplorare....
ed utile!

Mario

Poncione says:
Sent 25 May 2017, 13h48
Bella avventura... versante sicuramente da visitare.
Ciao

Sent 25 May 2017, 13h52
W la ricerca del sentiero !
Bel giro con ravanata

stefano58 says: RE:
Sent 26 May 2017, 12h33
Qualcuno mi considera incosciente e folle.
Incosciente no, io sono sempre molto prudente; ma un po' di follia ogni tanto non guasta, per compensare troppa serietà nella vita.
Ciao
Stefano


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