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Motto Rotondo m.1928, Nebelheim-Walhall andata e ritorno.


Published by Poncione , 28 August 2016, 00h16.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:26 August 2016
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Tamaro-Lema   CH-TI 
Time: 10:00
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Height loss: 1588 m 5209 ft.
Accommodation:Capanna Tamaro

Ultimi giorni di vacanza in leggera sordina, avendo rinunciato ad un mini-trekking di 2-3 giorni che avrei fatto molto volentieri. Tuttavia mio padre Albert1945 mi comunica l'intenzione di stare via lui un paio di notti in zona Val Veddasca-Monte Tamaro. Pernottato a Monteviasco, dovrà raggiungere la Capanna Tamaro. Gli dò pertanto appuntamento lassù per l'ora di pranzo, attivandomi coi mezzi pubblici, come amo fare per poter "improvvisare" liberamente salita e discesa. Solita trafila: Ghirla-Ponte Tresa in bus, colazione a Ponte Tresa, treno fino a Bioggio, poi una bella mezz'ora a piedi sulla cantonale fino alla stazione di Lamone-Cadempino, dove mi attende il postale per Arosio, ove giungo poco prima delle 9,00. Ora, purtroppo, mi tocca rifare un sentiero che mi ero ripromesso di non ripetere, cioè la lunghissima forestale (asfalto e sterrato) per Pian Cusello, luogo peraltro delizioso. Un'ora e mezzo per coprire nemmeno 500 metri di dislivello. La giornata è umida e afosa, le nebbie impediscono la vista di Tamaro e Motto Rotondo, e solo il Camusio mette timidamente il muso fuori dalle brume estive, che peraltro rendono fiabesco il rude paesaggio che ho a fronte, coi versanti precipiti della Cima Torrione abitati da inquietanti fantasmi di pietra. Manca lo spietato Alberich mettere alla frusta la schiatta dei suoi nani, e il quadro sarebbe completo.

https://www.youtube.com/watch?v=BGKjLC8F6fc

 Sosto qualche minuto, poi seguendo il sentiero normale per la Bassa d'Indemini e la Bocchetta del Motto Rotondo mi porto in quota, incrociando nelle nebbie i primi escursionisti di giornata. Alla Bocchetta attacco subito la cresta, ma dopo un po' capisco che è una forzatura capace solo di far perdere tempo, visto che si è poi obbligati a prendere il sentiero normale dopo qualche passaggio scomodo sulle rocce. La cresta vera e propria la si attacca, giustamente, in corrispondenza di una vecchia marcatura giallo-rossa arrampicando subito a destra e seguendo la dorsale con passaggi divertenti (I-II) misti a tracce di sentiero. Ma la cosa bella è che, adesso, son passato dal Nebelheim al Walhall: sopra le nuvole inizio a indovinare cime note e meno note, che si scoprono una ad una, lentamente, come in un risveglio degli Dèi. E se non è un trionfo della bellezza poco ci manca.

https://www.youtube.com/watch?v=b80Jw8MuZxo

 Giunto in vetta al Motto Rotondo dopo aver "catturato" più vette possibili con la fotocamera risistemo ben volentieri il piccolo omino di vetta, per scendere alla Capanna Tamaro, ove son già sicuro di trovare mio padre, oltre alla simpatia e ospitalità di Jonatha e Sueli, i due capannari. Tuttavia trovo soltanto gli ultimi due... Mi sembra strano che non sia ancora arrivato, ma non mi preoccupo più di tanto dato che la zona la conosce abbastanza. Gli telefono e mi dice che ha appena iniziato la salita dalla Bassa d'Indemini, almeno so dov'è e che non gli manca molto... ma dopo un po' non mi resta che andargli incontro, anche perchè non posso scendere molto tardi visto il "traffico" che mi toccherà giù al Nebelheim coi mezzi pubblici. Altro che Dèi e Walhall... Lo raggiungo proprio all'altezza dell'attacco alla cresta del Motto Rotondo, e gli facilito il procedere prendendogli uno zaino decisamente "piombato": anche troppo. Giunti in capanna, si rifocilla ben bene e si preparerà a passare lì la notte, per scendere poi il giorno dopo, mentre io son costretto a salutarlo e ripartire.
Risalgo al Motto Rotondo, e con visibilità divenuta nuovamente scarsa seguo integralmente in discesa la cresta fino al Camusio (un passaggio di II su roccia marcia, evitabile, nei pressi dell'anonima Cima Torrione) giungendo in un'oretta giusta all'Alpe Duragno, dove vengo "inseguito" da 5 bei maialotti pezzati e festanti, al contrario dei maligni ed invidiosi nani che abitano le nebbie di Nebelheim, dove purtroppo mi sto ricacciando.
  La discesa (molto bella) verso Mezzovico è rapida e senza storia e in due ore e mezza sono alla stazione, dove il mio bancomat si rifiuta di funzionare alla macchinetta dei biglietti facendomi perdere ben due treni per Lugano, finchè capisco che è meglio rimettersi in marcia... mi dirigo su bella (e lunga) pista ciclabile verso la successiva fermata di Taverne-Torricella, dove giungo invero piuttosto sfiduciato e già certo di dovermela fare a piedi fino in Valganna... Fortunatamente il diabolico arnese di plastica rinsavisce e mi permette di fare il biglietto per Ponte Tresa, ove giungo dopo le 20,00. La risalita in Valganna mi prenderà un paio d'ore che, sommate alla pausa-pizza al pub di Cugliate Fabiasco, mi condurrà alla porta di casa alle 23,00.
Bentornato a Nebelheim... si ricomincia.

https://www.youtube.com/watch?v=BGKjLC8F6fc

PS. Tempi (comprensivi di pause) e dislivello si riferiscono alla salita, discesa e attraversata fino a Taverne, senza tener conto del tratto mattiniero Bioggio-Lamone (3 km.) e quello serale Ponte Tresa-Lago di Ghirla (7 km.).




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Comments (20)


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danicomo says:
Sent 28 August 2016, 08h12
Ti immagino, vagante nelle nebbie a torso nudo, con il bancomat in mano ed inseguito da un branco di maiali.....
Bella gita, complimenti ad Alberto!

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2016, 16h30
Miiiiiii, Dani. Tieni per te queste cose, altrimenti mi fai spaventare gli altri utenti hikriani con queste visioni tra l'orrido e il malefico... :)))
Ciao

Menek says: RE:
Sent 28 August 2016, 18h53
Soffiata... grazie Doc! :))) E vai Uomo delle Ganne!

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2016, 22h21
Stavolta più che con le ganne mi son dovuto dar da fare con asfalto e ciclabili...

Amadeus says:
Sent 28 August 2016, 08h17
Bellissimo racconto, tra poesia, quadri di cime e fiabe tramandate. Ottima penna, oltre che ottime gambe.

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2016, 16h31
Grazie Alex, contento tu abbia gradito. E complimenti per il tuo/vostro bellissimo trek sulle Giulie...
Ciao

igor says:
Sent 28 August 2016, 10h25
Grande Emiliano Bel Giro !

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2016, 16h32
Grazie Igor. Ciao

GAQA says:
Sent 28 August 2016, 17h20
Ciao Emi,in parte tra motti e Capanna,un giro che assomiglia a quello di Giugno,che mi era piaciuto molto,ritagliandoci anche una bella sosta alla Capanna Tamaro:)
Alla prossima,ci sentiamo..
Alessandro

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2016, 22h22
Grazie Ale, direi che a passare da queste parti non si sbaglia davvero mai.
Ciao

Arbutus says: Arosio coi mezzi pubblici
Sent 29 August 2016, 11h17
Ciao Emi; ti suggerisco un percorso alternativo (e molto più piacevole) per raggiungere Arosio coi mezzi pubblici: trenino Flp fino ad Agno, poi autopostale per Cademario, e poi una piacevolissima passeggiata nel bosco fino ad Arosio (esistono vari percorsi). In alternativa, a seconda degli orari: Flp fino a Magliaso, poi autopostale per Novaggio, coincidenza per Cademario. In quest'ultimo caso si può anche scendere al Ponte di Vello e raggiungere Arosio da lì.

Ciao
D.

Poncione says: RE:Arosio coi mezzi pubblici
Sent 29 August 2016, 13h39
Ciao Daniele, ne terrò conto, perchè la zona "bassa" del Malcantone è effettivamente ricca di belle passeggiate, che immagino in autunno tocchino il vertice. Venerdì ho per forza dovuto impostare il viaggio in quel modo perchè la meta era più "alta"... ma almeno ho scoperto un bel tratto ciclabile che non conoscevo affatto, seppur sapessi della sua esistenza.

Arbutus says: RE:Arosio coi mezzi pubblici
Sent 29 August 2016, 17h43
La prossima volta fai conto che, più o meno, la distanza tra Bioggio (Molinazzo) FLP e Lamone FFS è più o meno la stessa che c'è tra Cademario (Lisone) ed Arosio, solo che invece di camminare lungo la cantonale cammini in mezzo al bosco :)

Poncione says: RE:Arosio coi mezzi pubblici
Sent 30 August 2016, 13h24
La prossima volta, quasi quasi, parto da casa e mi butto sulla ciclabile già a Ghirla... poi si vedrà. :)

GIBI says:
Sent 30 August 2016, 12h29
Se questa non è passione per la montagna o meglio ancora per la natura in generale quella che ti spinge a fare questi interminabili tour allora Emiliano non so proprio cosa è ... bravo, veramente bravo !

ciao Giorgio

Poncione says: RE:
Sent 30 August 2016, 13h25
Grazie Giorgio, gentilissimo.
Ciao

gbal says:
Sent 30 August 2016, 18h06
Caspita che grande sgroppata ma complimenti per tutto e x l'uso dei mezzi pubblici anche se più difficoltoso per coincidenze, bancomat ribelli ecc.
Bravo Emiliano

Poncione says: RE:
Sent 30 August 2016, 22h08
Incredibile a dirsi, inoltre... l'avventura c'è stata più che altro proprio per i capricci del bancomat. Che non gli piaccia andare in montagna? :)))

veget says:
Sent 30 August 2016, 18h39
....cosa non fanno i figli per i propri genitori!!!
Bravissimo Emi....
Veramente immeritato il disguido del Bancomat...
Complimenti per tutto, in particolare per il bel racconto!!!
Ciao
Eugenio

Poncione says: RE:
Sent 30 August 2016, 22h10
Grazie Eugenio. Che ci vuoi fare? I disguidi son sempre dietro l'angolo, e per come mi muovo io... possono diventare grossi problemi. Ma è andata, e mi son divertito.
Ciao


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