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La Sterrata. Colle - Monte Zeda.


Published by micaela , 31 May 2016, 13h20.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:29 May 2016
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 8:00
Height gain: 920 m 3018 ft.
Height loss: 920 m 3018 ft.
Access to start point:Locarno - Ascona - Litoranea del Lago Maggiore - A Cannero seguire il cartello per Trarego-Viggiona - Da questo paese si sale a destra in direzione di Pian Cavallo. Panoramicissime strade a tornanti, spesso strette e a picco sulla valle del Ri di Cannero. Abbiate un occhio di riguardo per caprioli e cervi, non rari, alla mattina presto e all' imbrunire. Al ritorno, l' ha indovinato qualcuno? prendo all' entrata di Cannobio la Strada Provinciale 75 della per me fatata val Cannobina. A seguire, Finero, poi Masera in val Vigezzo, poi Re, poi la frontiera e l' entrata nelle Centovalli.
Accommodation:Bivacco Pian Vadà, sempre aperto, spartano. Ristoro possibile all' Alpe Archia, che apre la stagione estiva questo prossimo 2 giugno: aperto tutti i sab-dom in giugno, tutti i giorni in lug-ago, solo i fine settimana in settembre.
Maps:CNS 285 al 50.000 Domodossola

Questa Sterrata, io la amo molto.
Piana, deliziosamente infinita, offre una tranquilla contemplazione della natura, le cime, il lago.
E' dolce porta d' entrata al mondo della Zeda.
Ma anche a cose minute che mi hanno colpita e commossa sin dalla prima visita: una cattedrale di rami, la betulla storta che va in cerca della luce, un diamante di marmo perfettamente romboidale incastonato nel terreno.
La Sterrata mai mi stanco d ripercorrerla, in tutte le stagioni, con tutti i diversi cieli sopra il capo; con la neve fino alle ginocchia, con le ciaspole, sotto una tempesta di grandine, con pioggia e vento, col sole che picchia forte. Perché poi sempre rivedo la mia cattedrale, la betulla storta, la scheggia di marmo.
Oggi piove, e forte, anche. La meteo ha detto: piogge e temporali.
E allora perché sono qui, proprio in questa piovosa giornata, sotto il mio grande ombrello?
...Perché da settimane lavoro nell' orto, nel magnifico giardino fiorito, studio il pianoforte ore e ore preparando i concerti per l' estate che arriva...
...Perché da settimane preparo il termos, lo zaino, il panino...e poi rimango in cascina a suonare, mani ben pulite, o a scavare nella terra bruna dell' orto, mani da contadina...
Questa mattina presto scalpitavo, trampignavo, chissà perché irrequieta; si vede che il richiamo era prepotente, anche se so in anticipo che al rientro sarò bagnata come un pulcino!
Canticchio. "Nel verde dipinto di verde" inizia la Sterrata, nel verde primaverile, che come ad ogni ritorno di questa stagione, la mia preferita tra tutte, mi fa balzar di gioia il cuore. Immediatamente mi salgono in gola, amatissimi, versi di  Sbarbaro:
"Il mio cuore si gonfia per te, Terra, come la zolla a primavera. 
(...) Terra, tu sei per me piena di grazia."
Cammino con calma: non c' è fretta, mi voglio godere ogni passo sulla mia Sterrata, poi viviamo proprio ora giornate di esteso chiarore.
Nel verde dipinto di verde, mi mangio tutte queste gradazioni di verde con occhi affamati; il lago è invece nascosto da nebbie cariche di umidità: che importa, il mio cuore lo vede.
"On ne voit bien qu' avec le coeur.", dice il Piccolo Principe. Quanto vero.
Alla curva di Pian d' Arla batte più forte: magari si svela la Zeda. Ma la Zeda si cela, e sto per entrare nella cattedrale di rami...
...Incredibile quanto la visione di queste piante i cui rami si reclinano sino a formare l' ogiva di una sontuosa cattedrale vegetale mi colpisca e faccia battere il cuore. Innumerevoli volte mi giro, ancora e ancora, mai sazia...
Canti di uccelli coraggiosi trapassano il fragoroso sipario di pioggia...
Cammina cammina, ancora una curva, poi due, poi tante: ed ecco (batte! batte forte il cuore!) la mia betulla storta che va in cerca della luce. Mi commuovono questa tua forza, questa tua costanza, ogni giorno protesa verso la luce! La Vita.
Cammina cammina!
Dal bivio per l' alpeggio di Biogna gli occhi sono come incollati al terreno: il diamante, la scheggia di marmo perfetto rombo, non sono più riuscita a ritrovarlo nelle mie due precedenti visite: inghiottito nella terra? spezzato dal gelo? trascinato via dalle piogge?
Mi sembra oggi duri ore il percorso tra il bivio e il Passo Folungo...Perché proprio dal bivio centinaia di schegge marmoree costellano la sterrata, una meraviglia per gli occhi, sopratutto quando il sole le rende lucenti come diamanti, appunto!
"On ne voit bien qu' avec le coeur:"
Col cuore, non con gli occhi, scruto il terreno...
...Eccolo!...Credo proprio sia lui, il mio diamante, perfetto rombo incastonato nel terreno, oggi però diviso in quattro parti uguali, a formare una croce. Il gelo, probabilmente.
Passo Folungo: inizia a salire la Sterrata. Laddove manca la protezione del muro di rocce sferza violento il vento carico di pioggia, e devo aggrappare l' ombrello a due mani perché non prenda il volo.
Si nega alla vista il Rifugio che rallegrerebbe la camminatrice...
Ci arrivo con i piedi a mollo negli scarponi. Una tazza di tè bollente, una barretta, poi indosso l' odiata mantellina della pioggia, lasciando all' asciutto del rifugio lo zaino e l' ombrello.
Parto, al campanile del mio cuore penso suonino le 17 (la batteria del telefonino si è esaurita).
Zeus, benigno, ha ingentilito l' intensità della pioggia.
Camminare! almeno camminare fino al Piè di Zeda!, raccolta in un groppo la lunga mantellina (XXXL, nel reparto maschile, cade fin sopra  le caviglie). Alla prima curva stano due poiane che spiccano il volo schiamazzando.
Zeus dischiude un attimo le nebbie: intravedo la croce di vetta! E ora, croce, come faccio a non salire ad accarezzarti, tu che tanta tenerezza in me susciti?
Cammina, cammina, seguendo la cresta. Le sue particolari rocce, pur bagnate, donano allo scarponcino un aderenza perfetta. Sferza rudi folate di venti gelidi, Eolo infuriato!
Sali, sali! Ecco la croce. Una carezza per lei, freddo metallo, un bacio alla mamma, a Denise, Lassù. Un avemaria, e un grazie al Creatore di tanta Bellezza.
Sulla mantellina che sgocciola di pioggia gocciolano piccole lacrime. A malincuore lascio la cima alla sua ghiacciata solitudine.Il campanile del mio cuore, chissà se batte le ore 18...
Eolo furibondo, l' ultima sua carta gioca: frustate di vento, a far precipitare l' incauta nel baratro cannobino! "O benevolo Zeus, calma, ti prego, gli ardori del tuo protetto, Eolo!"
Scendi, scendi! Ritrovo il rifugio, dove mi spoglio, via magliette e giacche intrise d' acqua! S' indossino le magliette 2 e 3, la giacca numero 2, la berretta di lana di riserva! Nel saccone di plastica l' odiata mantellina e la giacca numero 1! Che pesante, lo zaino, ora! Sfido io! gli indumenti in tal guisa inzuppati, il triplo, pesano!
Scendo con passo spedito, sperando di riscaldare i miei piedi intirizziti.
Zeus, nuovamente benevolo, lascia cadere solo una pioggerella leggerissima, e svela brevemente ai miei sguardi ammirati squarci di lago, lucine dei palazzi di Stresa...
Mi giro, in pena per la croce, lassù, sola e ghiacciata...
Ritrovo il diamante.
Più avanti, mi siedo di fronte alla delicata betulla protesa verso la luce, la vita. Su di loro medito, in silenziosa contemplazione...
Mi sento un poco stanca; pizzica un ginocchio, s' incendia sotto il piede il temuto nervo di Morton, dolgono clavicola e costole sul lato che aggrappò il pesante ombrello. Affaticato batte il cuore...
      "O Herz, sei endlich stille!
      Was schlägst du so unrhuvoll?"
                          (meravigliosa melodia di Schubert)
Attraverso ora l' immensa navata della cattedrale di rami e fogliame. Di commozione piange, il cuore...
Vorrei la navata non finisse mai, e con malinconia le dedico un ultimo sguardo...
La Sterrata svolge il suo nastro sino a Colle, con Zeus che fa il birichino e ributta sulla Terra novelli scrosci di intense piogge.
E tu, o cuore?
     "O Herz! O cuore! taci infine!
     Che batti si ansioso?"
Tu, o cuore? L' orologio sul cruscotto dice: 21.30, perciò non battere più le ore.
Cuore, o cuore! ringrazia il Creatore di tanta Bellezza. Cantalo.
      Johann-Sebastian Bach, Variazioni Goldberg.
                           (Simone Dinnerstein, pianoforte)


Per colpa della mia poca dimestichezza con computer e smartphone:
1. cliccando su: "vedere l' immagine nelle  sue dimensioni reali", si raddrizzano le foto storte,
2. lo smartphone (punizione dell' iroso Eolo?) si è posto da solo in modo video al castello incantato, per poi scaricarsi totalmente arrivata al bivacco: perciò non ci sono immagini dello stupendo diamante e neppure della croce di vetta.

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Comments (31)


Post a comment

Poncione says:
Sent 31 May 2016, 13h39
Brava Mic. Che voglia.
Ogni tanto si deve sfidare anche questo tempo d'altronde, se non si ha voglia di stare rintanati... e ne hai ben donde.

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h25
Vero, Emi!
Poi quando il richiamo è potente come l' amore tra Sieglinde e Siegmund, come non rispondere con slancio?
Ciao.

Max64 says:
Sent 31 May 2016, 14h02
La pioggia lava....lava le ferite..le ferite del corpo,del cuore,dell'anima.Poi ti senti nuovo,rigenerato:pronto ad affrontare la vita e le sue molteplici sfumature(se non ti sei beccato nel frattempo una polmonite).
Comply Micaela
ciao
Max

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h34
Ah ah, niente polmonite, Max! una bella frizione con oli essenziali prima di andare a nanna, una bella dormita, ed eccomi fresca come rosa appena dischiusa!
Grazie per le tue care parole.
Ciao, Micaela.

veget says:
Sent 31 May 2016, 14h54
Grande Micaela,
sei unica in tutto....Capisco e immagino quanto provavi mentre camminavi "da padrona" in uno dei luoghi "emblematici" di questo territorio.
Il minuzioso racconto di una giornata , vissuta al limite (come tue altre), ti pone tra le "straordinarie" che conosco!!!
Buona Continuazione di Tutto
Ciao
Giancarla e Eugenio

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h41
Come ad ogni vostro commento, mi commuove la condivisione ricevuta in dono da voi, cari Giancarla e Eugenio, ancora magnificata all' averla letta nei vostri occhi.
Grazie, amici miei, per questo vostro dono.
Micaela.

Emanuela says:
Sent 31 May 2016, 15h32
E’ un piacere leggere i tuoi racconti: riesci a rendere tutto così leggero e magico.
Grazie
E.la

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h44
Grazie di cuore, Emanuela!
Come avrai percepito, amo moltissimo scrivere!
Ciao, Micaela.

Francesco says:
Sent 31 May 2016, 15h38
Micaela,..bravissima !!!
Dobbiam trovarci,qualche giorno, su qualche cima o rifugio, ti proporro di cantare un brano per me e gli amici di hikr: "Stardus" oppure "lascia ch'io pianga" o se vogliam stare sul popolare un classico italiano " o sole mio"...Ti accompagnero' con la mia armonica cromatica....version.....jazz>free-
..Anche io come te ,studio armonica almeno 1-2 ore al giorno

Buon armonioso cammino....

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h49
Ti ringrazio, Francesco!
E sempre dico di si quando mi si chiede di cantare...ma solo musica classica, che sono una grande ignorante in altri repertori!
Va benissimo "Lascia ch' io pianga la cruda sorte"...ma come diavolo hai fatto ad indovinare che fa parte di uno dei miei programmi???
Ciao, Micaela.

cristina says:
Sent 31 May 2016, 16h46
Bello il racconto e belle le foto.

Le sterrate le odio ma questa mi hai fatto venir voglia di andare a vederla.

Brava. Ciao Cri

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 22h52
Ma perché odiare le sterrate...poverine, odiate dal quasi il 100% di hikriani?!!!
Se vai a percorrere questa, ti sfido, cara Cri: trova il diamante!
Ciaociao, Micaela.

Sent 31 May 2016, 18h09
Che dire: pazza. Ciao, Mic, Anch'io ne ho prese di lavate.
Quando il monte chiama, si va.
roby

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 23h01
Nooo, Roby! Sei uscito anche tu a camminare domenica???
Pensavo proprio di essere l' unica in giro quel giorno!
Ciao, Micaela.

Sent 31 May 2016, 18h14
Mani che suonano...
Mani che toccano la terra...
Mani che, attraverso le parole, ci restituiscono frammenti di luce e di originalità...

Che belle le tue mani, Micaela!

Cari saluti...

Angelo

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 23h03
Le mie mani stringono le tue, caro Angelo, e sfiorano delicate il tuo viso gentile.
Grazie col cuore, Micaela.

Menek says:
Sent 31 May 2016, 21h21
Come sempre un bel leggere, e come spesso ti apostrofo...pazza!!! Ma pazza presa bene!!! :)Un unica cosa, per favore puoi raddrizzare le foto che almeno me le godo meglio? :))) Te lo chiede anche il mio torcicollo! Un abbraccione
Menego

micaela says: RE:
Sent 31 May 2016, 23h08
Tssss, Menego, amico, hai letto fino in fondo?
Dopo il racconto spiego come fare per vedere le foto raddrizzate, tssss tssss!!!
Venerdì ho lezione col mio prof di computer: vedrò di rimediare, e, magari, trasformare video in foto, che il mio prof è un mago!
Un grazie e un abbraccio.
Micaela.

Menek says: RE:
Sent 1 June 2016, 11h02
Son sempre le dimensioni reali che fregano...

micaela says: RE:
Sent 1 June 2016, 13h59
Mmmmhhh, caro mio: ti che cosa stai parlando, esattamente???
Non vorrei essermi persa, come sempre, un gustoso doppio senso...

Menek says: RE:
Sent 1 June 2016, 20h27
:) :) :) ma no Mic... quale doppio senso?

micaela says: RE:
Sent 3 June 2016, 19h52
Menek, in un oretta ho raddrizzato le foto: just for you, my dear friend!
...E da tre ore cerco di trasformare video in foto ma, senza la bacchetta magica del mio prof non ci riesco...e sto diventando isterica!!!

Menek says: RE:
Sent 3 June 2016, 20h38
Thanks, my dear friend...

micaela says: RE:
Sent 3 June 2016, 22h21
Dearest Menek, not the smallest star at all???
Please, clik at least one, after my huge efforts to please you! Please!
Ciao, bel tomo! Mic.

Menek says: RE:
Sent 4 June 2016, 09h37
Of course...
Hugs.
Menek

Giansa says:
Sent 1 June 2016, 05h47
Grande Mic! Se non ci fossi bisognerebbe inventarti. Baci.Giampiero ed Elena

micaela says: RE:
Sent 1 June 2016, 14h00
Un grande grazie, amici Elena e Giampiero!
Un abbraccio. Micaela

GIBI says:
Sent 1 June 2016, 09h31
Avevo letto tra le righe di qualche tuo commento la scorsa settimana che eri intenzionata a fare qualche bel giro la domenica, poi visto quello che invece veniva giù dal cielo sin dal primo mattino ho quasi sperato che tu alla fine avessi desistito … e invece non so come fai Micaela ma con la tua dolcezza e sensibilità sei riuscita a trasformare una giornata così in una poesia … chapeau !

Ciao Giorgio

micaela says: RE:
Sent 1 June 2016, 14h04
Grazie di cuore, Giorgio, quel cuore che vede le cose invisibili agli occhi...
(Domenica c' era in aria un uscita semi gastronomica...con I Soliti Ignoti, ti lascio immaginare lo scenario!...ma Zeus ed Eolo hanno rimescolato le carte alla grande!!!)
Ciao, Micaela.

tanuki says:
Sent 1 June 2016, 10h34
Come iniziare bene una giornata? Con le magiche parole di micaela :)

micaela says: RE:
Sent 1 June 2016, 14h07
E come proseguirla con il buon carburante? Leggendo il commento di Tanuki!
Senza dimenticare un bel caffè forte, bada bene!!!
Ciao, un abbraccio. Micaela.


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