Alta Via Val Carassino


Publiziert von paoloski Pro , 15. September 2014 um 12:35.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:14 September 2014
Wandern Schwierigkeit: T5- - anspruchsvolles Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Cima di Pinadee   Gruppo Rheinwaldhorn   Gruppo Pizzo di Cassimoi 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 1350 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Biasca, percorrere la Valle di Blenio fino ad Olivone, prendere a destra per Campo Blenio e qui seguire le indicazioni per la diga del Luzzone, raggiuntala seguire le indicazioni per Carassino, attraversare la corona della diga (accesso regolato da semaforo) all'interno ed all'uscita salire per la ripida stradina, imboccare la galleria (non c'è semaforo ma all'interno si trovano tre piazzole per permettere l'eventuale incrocio con auto provenienti in senso contrario), all'uscita la strada diviene sterrata, raggiungere il Passo Muazz e parcheggiare poco oltre negli spiazzi dei Prati di Compietto.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Adula CAS.
Kartennummer:CNS 1253 Olivone

In occasione della salita all'Adula con il corso introduzione  avevamo avuto occasione di parlare con la gerente della capanna Adula UTOE della nuova Alta Via della Val Carassino, la signora ce l'aveva tanto magnificata che ci era rimasta la voglia e la curiosità di andare a provarla.
La meteo svizzera promette per questa domenica un tempo, finalmente, magnifico, Daniela da forfait ma io e Monica ci siamo: ritrovo alle 6,30 a Gaggiolo, alle 8,30 abbiamo gli scarponi ai piedi e raggiungiamo la diga di Compietto, con qualche difficoltà passiamo per la porticina, veramente stretta, che permette di accedere alla corona della diga e sul versante opposto risaliamo il bosco seguendo le numerose indicazioni bianco - blu, abbiamo qualche momento di incertezza quando il sentiero si interrompe per aggirare due enormi larici caduti ma, poco oltre, ritroviamo i segnavia ed in breve raggiungiamo la Cresta di Cadèbia, qui la pendenza si fa subito notevole, a destra poi si hanno spesso delle aeree visioni sulla sottostante Valle di Blenio, il sentiero sale ripido alternando gradoni decisamente molto alti, tratti di roccette ed erto sentiero.
Finalmente usciamo dal bosco e possiamo ammirare il panorama: alle nostre spalle il Sosto è una visione fantastica illuminato com'è dal sole, tutt'intorno una miriade di cime e neppure una nuvola.
Unico neo abbiamo il sole proprio negli occhi e questa è un po' fastidioso ma comunque meglio averlo negli occhi che nascosto dalle nuvole!
Il sentiero corre sulla cresta erbosa, a destra il precipizio sulla valle è notevole mentre a sinistra è meno accentuato.
Incontriamo un primo cavo che permette di abbassarsi in sicurezza sul lato Val di Blenio su un'esposta cengia erbosa, poi riguadagniamo lo spartiacque con qualche passo su roccette,
Da qui la cresta si fa per lo più rocciosa, incontriamo i primi infissi che aiutano a superare un tratto in discesa verticale ed esposto poi il percorso diviene più semplice ed arriviamo alla Cima di Sgiu, si scende dal versante opposto incontrando tranquilli tratti erbosi e severi tratti su roccia, gli infissi metallici ed i cavi sono messi con parsimonia e non sono certo sovrabbondanti, aiutano a superare alcuni tratti verticali in discesa, nonostante il percorso sia ben segnato il maltempo ha scolorito alcuni bolli per cui in un paio di occasioni sbagliamo via: fra l'altro è abbastanza naturale stare in cresta, dove vi sono sempre delle tracce di passaggio, ma in almeno un paio di occasioni la via evita alcuni risalti rocciosi per aggirarli sul versante Val Carassino così ci troviamo su dei salti verticali da cui sarebbe possibile scendere solo in corda doppia.
Troviamo i traversi sui ripidi, e spesso esposti, prati del versante di Val Carassino, molto più adrenalinici dei tratti in roccia, come dice Monica, per percorrerli tranquillamente occorre avere del DNA di capra, specie se il fondo dovesse essere umido, per fortuna oggi la giornata è splendida.
Saliamo alla Colma che è caratterizzata da una magnifica e ruvidissima roccia rossa, discendiamo poi alla Forca di Pinadee e poi eccoci impegnati a risalire all'omonima cima.
Fra una vetta e l'altra comunque vi sono innumerevoli risalti per cui è un continuo salire e scendere, con una giornata così però la fatica non si sente!
Sulla Cima di Pinadee ci concediamo una breve sosta poi, in discesa perdiamo la traccia per cui ci ritroviamo a risalire di nuovo verso la cima finchè non ritroviamo il percorso giusto, raggiungiamo la Cima di Bresciana, stanchezza e fame iniziano a farsi sentire ma decidiamo di proseguire per mangiare alla fine della via.
Finalmente eccoci alla cappella nei pressi della capanna Adula CAS, diamo fondo alle cibarie e poi ci concediamo un caffè alla vicina capanna.
Ora non ci resta che ridiscendere la lunghissima Val Carassino lungo la carrareccia, quest'anno è la terza volta, alle 18 partiamo alla volta di casa.

Magnifica gita in una giornata finalmente splendida, il percorso non è banale ma la valutazione T6 dataci dalla gerente della capanna Adula UTOE è decisamente esagerata, diciamo che è un T5-, comunque assolutamente sconsigliabile con tempo umido.
Gli infissi ed i cavi ci sono ma non sono certo sovrabbondanti: su tutto il percorso, ad occhio,  non ci sono che un 150 - 200 metri di cavo metallico ed una cinquantina di infissi, diciamo che i "puristi" non hanno queste gran ragioni di lamentarsi.
Tenete presente che di acqua, essendo in cresta, non ce n'è proprio: io ho portato 2,5 litri di liquidi e sono serviti tutti.
Il gerente della capanna Adula CAS ci ha detto che è previsto un prossimo rifacimento dei bolli segnavia visto che pare sia frequente sbagliare percorso.

Tempo di percorrenza dell'Alta Via: dalla diga di Compietto alla cappella circa 6,45 soste comprese.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (9)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 15. September 2014 um 17:20
Bello....
Ti sembra vantaggioso come lo avete fatto voi (Carassino al ritorno) o come lo aveva fatto Tapio settimane fa (Carassino a piedi e via alta come ritorno)?
Te lo chiedo sia per il sole in faccia a cui fai riferimento ma anche e soprattutto per le attrezzature che avete trovato...
Daniele

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. September 2014 um 17:52
Ciao Daniele,
secondo me è meglio come l'abbiamo fatta noi: il CAS consiglia infatti di percorrerla da Nord a Sud ed in effetti le attrezzature si trovano quasi tutte sui tratti in discesa che spesso sono anche esposti, certi tratti che noi abbiamo salito senza problemi devono essere meno simpatici se percorsi in discesa, però sarebbe da verificare: è solo una mia impressione. Comunque tieni presente che non c'è alcun passo di arrampicata superiore al I grado quindi alla fine una direzione vale l'altra.
Da quel che ho capito Fabio l'alta via l'ha incontrata per caso quindi non fa testo: l'ha fatta in quel senso perchè è salito alla Cima di Pinadee, a quel punto si è divertito a fare il resto..
Spararsi l'infinita Val Carassino la mattina presto per poi salire alla Cima di Bresciana mi sembra un po' demotivante in fondo il sole negli occhi è fastidioso ma non più di quel tanto se hai degli occhiali.
Ciao, buone gite, Paolo

froloccone hat gesagt:
Gesendet am 15. September 2014 um 19:32
Complimenti ,per il bellissimo itinerario e per le foto che lo documentano magnificamente! Un giro che mi riprometto di fare prima o poi....Ciao ALE

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. September 2014 um 18:26
Ciao Ale,
grazie, aspettiamo quindi la tua relazione su questo itinerario veramente bello.
Ciao, Paolo

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 15. September 2014 um 22:28
Bellissima questa Alta Via "in miniatura", e complimenti per averla percorsa in assoluta scioltezza.
Ciao

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. September 2014 um 18:25
Ciao Emiliano,
è proprio un gioiellino questa alta via, poi con un'estate come questa, in cui più di due giorni a fila di bel tempo non fa, è l'ideale per non prender acqua: le alte più di più giorni le rimandiamo a periodi di tempo più stabile.
Ciao, buone gite, Paolo

ivanbutti hat gesagt:
Gesendet am 18. September 2014 um 13:23
Complimenti per lèescursione e le belle foto ed una domanda: se vedo bene voi l'avete fatta senza imbragatura, corretto? Se si, si va tranquilli?.

Grazie e ciao, Ivan

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. September 2014 um 15:10
Ciao Ivan,
noi non avevamo l'imbragatura, avevamo qualche cordino ed un paio di moschettoni a testa ma li abbiamo lasciati nello zaino. Direi che sono superflui, d'altronde come detto nella relazione cavi ed infissi sono piuttosto scarsi e il percorso è lungo, alla fine mettersi imbrago ecc. sarebbe solo un impiccio. C'è un po' di esposizione ma con una suola Vibram l'aderenza è perfetta. A mio avviso sono più a rischio i traversi sui prati ripidi che si incontrano, con un tempo appena umido direi che sarebbe veramente rischioso affrontarli.
Ciao, buone gite, Paolo

ivanbutti hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. September 2014 um 00:30
Grazie 1000, terrò in considerazione i preziosi suggerimenti.

Ciao, Ivan


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