Pass de la Cruseta


Publiziert von Mapuche , 4. September 2014 um 22:45.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum:17 August 2014
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Arbeola-Molera   CH-GR 
Strecke:San Bernardino, Alp Ocola, Pass di Passit, Pass de la Cruseta, Bocca de Rogna, Rifugio Pian Grand, Alp Arbeola, San Bernardino
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Coira (nel mio caso Chur West) treno RhB fino a Thusis e poi Autopostale 541 da Thusis fino a San Bernardino. Da Coira (o da Bellinzona) si può arrivare direttamente al San Bernardino con la linea Autopostale 171

Incredibile, per il 17 ed il 18 agosto Meteosvizzera prevede due giorni di bel tempo! Dalla mia base di Coira, di buon mattino, salgo sul trenino rosso che mi porta a Thusis e da lì cambio con l'autobus giallo che mi porta fino al paese di San Bernardino. Pass de la Cruseta a nous deux! Avrei voluto da tempo fare questa escursione ad anello, che si sviluppa bene o male intorno alla prima tappa del Sentiero Calanca. Purtroppo il tempo e gli impegni lavorativi hanno impedito che passassi da queste parti nei mesi di Giugno e Luglio.
Lascio il paese e la fermata dell'autopostale e mi incammino lungo la sterrata che costeggia il Lago d'Isola, fino a quando i segnavia mi indicano, sulla destra, il sentiero che conduce al Pass di Passit. Il sentiero sale attraverso un bel bosco: si sale tranquilli anche se la pendenza si fa talvolta sentire, ma salire attraverso la vegetazione è un vero piacere e quasi non ci si rende conto di essere arrivati in prossimità dell'Alp d'Ocola. Qui devo segnalare una imprecisione nell'app Svizzeramobile: poco sotto l'Alp d'Ocola è evidenziato un sentiero che devia verso destra e sale alla volta del Pass di Passit, in realtà stando anche al mio GPS in quel punto si trova un torrentello. Si deve proseguire fino a raggiungere le case dell'Alp e da lì seguire le indicazioni. Da qui in avanti gli alberi lasciano il posto ai prati (ed ai fiori) e la pendenza aumenta sensibilmente, ma in un attimo si raggiunge il Pass di Passit. Rimango meravigliato dalla bellezza del luogo; alcuni specchi d'acqua riflettono le montagne circostanti, il panorama sull'alta Mesolcina e sulle Alpi Grigionesi è da mozzare il fiato, e ad ovest intravedo la mia Calanca, valle che mi sta concedendo il suo incanto a poco a poco: talvolta pare quasi negarsi, ma non fa altro che accrescere la mia voglia di tornare in questi luoghi. Dal passo scorgo le indicazioni per la Cruseta, mi rendo conto della forte pendenza, ma la vista della mia destinazione proprio sotto al Piz Arbeola, mi riempie di soddisfazione e, nonostante la fatica, arrivo felice al punto più alto della gita di oggi. Avevo dei dubbi circa la mia gita di oggi, in fondo il San Bernardino non è poi così lontano da Milano e a Coira avevo anche pensato di salire al Parpaner Rothorn partendo da Arosa: ma ora che sono qui e osservo il magnifico panorama che si vede guardando verso nord, tutti i dubbi scompaiono e sono felice di aver scelto questa meta. La discesa verso il sentiero che conduce alla Bocca di Rogna, effettuata con l'ausilio delle catene fisse, è veramente divertente. Per me che non "scalo" una piccola e davvero gradita emozione. Dopo aver lasciato l'ultima catena, proseguo sullo stretto sentierino che conduce alla Bocca, ed in pochi minuti la raggiungo. Mangio i miei soliti biscotti bio e mi riposo prima di ripartire verso il Rifugio Pian Grand e mi godo la vista sul versante Mesolcinese, e ripenso ad un escursione descritta da un veterano del forum, in val Curciusa: qui devo tornare, la parte orientale dell'Alta Mesolcina è da scoprire.
Il sentiero poi scende dai 2400 m della Bocca da Rogna, fino a raggiungere un bivio a quota 2246m (secondo la topografia elvetica) e da qui incrocio il sentiero che da San Bernardino sale diretto fino al rifugio Pian Grand. Comincio a salire e, dopo qualche minuto, la stanchezza comincia a farsi sentire, sono ormai diverse ore che cammino, ma la voglia di vedere il primo dei rifugi sul Sentiero Calanca e magari sognare di pernottarci un giorno, prende il sopravvento ed arranco fino ad arrivare a scorgere e poi a raggiungere le due caratteristiche costruzioni.
Il rifugio sembra vuoto, mi fermo sul pianoro all'esterno a finire le mie scorte di viveri ed a rilassarmi prima di iniziare la discesa. Una discesa che sembrerà, complice la stanchezza e qualche smottamento, più lunga di come l'avevo immaginata. La percorro in direzione di San Bernardino, passando dall'Alp Arbeola e di ritorno all'Alp Ocola ed alla fine arrivo a San Bernardino, giusto in tempo per perdere il postale per soli 5 minuti. Poco male, mi faccio una pizza ed una birra nella locanda di fianco alla fermata, simpatizzo con il gestore e la signora che lo aiuta, e l'ora di tempo che mi separa dal postale successivo scorre via serenamente.

Tourengänger: Mapuche


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (2)


Kommentar hinzufügen

gbal hat gesagt:
Gesendet am 6. September 2014 um 15:28
Bella gita a cavallo tra Mesolcina e Calanca. Il massimo della goduria per chi apprezza queste cose.
Bravo Sergio

Mapuche hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. September 2014 um 10:42
L'hai proprio detta giusta, è stata una goduria! Tanto che al Pian Grand, in preda ad esaltazione da endorfina (probabilmente), mi era venuta voglia di continuare fino alla bocchetta di Trescolmen. Fortuna che avevo un'irrinunciabile appuntamento con l'autopostale, altrimenti quel giorno sarei morto, anche se felicemente, di fatica.


Kommentar hinzufügen»