Cima della Trosa (1869 m)


Publiziert von siso Pro , 24. Februar 2013 um 14:00.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:23 Februar 2013
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione Piancascia 
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 374 m
Strecke:Stazione a monte della seggiovia Cardada-Cimetta (1650 m) – Cimetta (1671 m) – Bassa di Cardada (1613 m) – Ciabött – Cima della Trosa (1869 m) – Anticima (1862 m) – Bassa di Cardada (1613 m) – Capanna Cimetta (1640 m) – Stazione a monte della seggiovia Cardada-Cimetta (1650 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Locarno – Orselina – Funivia Orselina-Cardada – Seggiovia Cardada-Cimetta.
Unterkunftmöglichkeiten:Capanna Cimetta; Capanna Lo Stallone; Albergo Colmanicchio; Albergo Cardada; Capanna agrituristica Alla Fattoria.
Kartennummer:C.N.S. No. 1312 – Locarno - 1:25000.

Racchettata su una cima che da almeno un paio d’anni rientrava nei miei obiettivi.

L’escursione ha inizio ad Orselina, il comune locarnese che vanta tra i suoi domiciliati il 55% che parla tedesco e solo il 43% avente per madrelingua l’italiano.

Il toponimo Trosa deriva da “dròs”, il nome dialettale dell’ontano verde.

 

Inizio della racchettata: ore 9:15

Fine della racchettata: ore 12:15

Temperatura alla partenza da Orselina: -1°C

Temperatura a Cimetta, ore 12:15, -6°C

Temperatura ad Orselina, ore 14:00, 5°C.

 

È da una vita che non visito più il belvedere di Cardada; la nevicata di ieri mi ha spinto a ritornarci per una ciaspolata.

Alle 8:45 salgo sulla cabina della prima corsa della funivia Orselina – Cardada. Costo del biglietto a/r comprendente anche la seggiovia fino a Cimetta: 28.- CHF.

A Cardada (1340 m) il paesaggio è incantevole: piante completamente coperte di neve fresca, viali innevati, bel sole, vedute su numerose montagne, sul Delta della Maggia e sul Lago Maggiore.

Lungo il viale che dalla stazione della funivia porta alla partenza della seggiovia, mi fermo più volte ad ammirare il seducente bosco innevato. Sono 420 m di percorso pianeggiante tutto da gustare. La seggiovia, a due posti, in salita permette di guardare verso Sud, in discesa verso Nord: stranamente i sedili non sono rivolti verso la direzione di marcia.

Arrivo a Cimetta con cielo sereno e piste pronte ad accogliere gli sciatori per gli ultimi giorni di esercizio (la chiusura della 61esima stagione sciistica è prevista per il 10 marzo).

Scambio qualche parola con il responsabile degli impianti, a cui chiedo consigli per la salita alla Cima della Trosa.

Monto le ciaspole. Alle 9:15 comincia l’escursione con la prima salitella per vedere per la prima volta la piattaforma panoramica posta a Cimetta (1672 m). Pregevole panorama!
 

                                                 Cima della Trosa (1869 m)


Scendo sul versante Nord fino a raggiungere la Bassa di Cardada (1613 m), dove mi alleggerisco. Qui comincia la salita vera, su neve vergine, senza tracce. Per mia fortuna è leggerissima, polverosa e secca. Su consiglio del responsabile degli impianti di Cimetta seguo il sentiero estivo, che taglia in diagonale il versante occidentale della montagna. Si sviluppa in un ambiente straordinario, a monte di un bosco rado di larici, dal quale si sente ripetutamente un fievole richiamo di rapace, molto simile a quello dell’assiolo. Lungo il percorso vedo numerose impronte di corvi, compresi i segni lasciati dalle ali mentre spiccano il volo. Supero alcuni tratti in valloni veramente ripidi, che tuttavia non mi impauriscono grazie alla buona tenuta delle ciaspole e della neve. Mi trovo nell’alta Valle del Ria Grande, che si sviluppa a partire da Avegno, in Valle Maggia. La croce di vetta è ben visibile da più punti del percorso. Raggiunta la cresta occidentale, si deve ritornare verso SE, ad una cinquantina di metri sotto il crinale della montagna, fino a raggiungerlo presso il segnavia a quota 1862 m. Sul crinale la neve fresca soffiata supera il mezzo metro di spessore. Nel frattempo le condizioni meteo sono peggiorate. Da Sud si avvicinano corpi nuvolosi che nascondono spesso il sole. Alle 10:45 posso affermare: Cima della Trosa geschafft!

Ad Est, a circa 5 km di distanza, sito a mille metri più in basso, si scorge il villaggio verzaschese di Mergoscia. Mi viene la tentazione di raggiungerlo per poi ritornare a Locarno con l’autopostale. Sarà per un’altra volta, oggi su questo versante c’è troppa neve soffiata.

Scrivo i saluti sul libro di vetta, raggiungo l’anticima, dopodiché, tanto per rendere un po’ più pepata l’escursione, decido di scendere a percorso libero in un ripidissimo canalone del versante occidentale. In un tratto particolarmente ripido, per questioni di sicurezza, sono indotto ad usare la piccozza. A 1730 m di quota riprendo le tracce che ho lasciato durante la salita e ritorno a Cimetta seguendo il percorso di andata.

L’escursione si conclude alla Capanna Cimetta (1640 m) di fronte ad una pizza margherita…

 

Breve e piacevole racchettata in un ambiente arricchito da neve freschissima e da un panorama imprendibile sul Lago Maggiore.

 

Tempo di salita: 1 h 30 min

Tempo totale: 3 h

Tempi parziali

Stazione a monte della seggiovia Cardada-Cimetta (1650 m) – Cimetta (1671 m): 5 min

Cimetta (1671 m) – Bassa di Cardada (1613 m): 7 min

Bassa di Cardada (1613 m) – Cima della Trosa (1869 m): 1:20 h

Dislivello in salita: 374 m

Sviluppo complessivo: 3,9 km

Difficoltà: WT3 (con alcuni tratti di WT4 nel canalone di discesa)

SLF: 2

Coordinate Cima della Trosa: 704'325 / 118'540  

Coordinate Capanna Cimetta: 704'220 / 117'475

Libro di vetta: sì

Copertura della rete cellulare: buona

Tourengänger: siso


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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 25. Februar 2013 um 19:31
Complimenti Siso. La tua pregevole descrizione mi invoglia a colmare una delle mie numerosissime lacune.
Ciao
Giulio

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Februar 2013 um 21:28
Ciao Giulio,
la riscoperta di Cardada a distanza di molti anni, con un ambiente così bello, è stata una piacevolissima sorpresa. È una regione che merita di essere frequentata in tutte le stagioni e da tutte le valli che vi confluiscono.
Grazie Giulio, buona settimana!
siso


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