Monte Gambargogno (1734 m), ovvero “la ribellione delle pelli e degli sci”


Publiziert von tapio , 6. Dezember 2012 um 17:02.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum: 6 Dezember 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Monte Gambarogno 
Zeitbedarf: 2:00
Aufstieg: 350 m
Abstieg: 350 m
Strecke:Alpe di Neggia (1395 m) – Monte Gambarogno, cima Nord-Est (1687 m) – Monte Gambarogno, vetta (1734 m) – ritorno per la stessa via
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Si arriva all'Alpe di Neggia in due modi: salendo da Vira Gambarogno (come ho fatto io), oppure da Maccagno, via Valle Veddasca e Indemini
Kartennummer:map.geo.admin.ch

 
 

Dialoghi immaginari all’Alpe di Neggia
 

La pelle destra: ”Ma questo non sarà così rimbambito da farci uscire proprio qui, in questa ghiacciaia?”

La pelle sinistra: “Ma no, vedrai, stavolta ce ne stiamo al calduccio”

La pelle destra: “Non ne sarei tanto sicura, quello non ha tutte le rotelle a posto…”

Una raffica di vento mi richiude la portiera in faccia, forse nemmeno l’auto vuole farmi scendere…

Gli scarponi da sci: “Noi oggi non ci muoviamo dalla nostra bella borsa blu, non deve nemmeno provare a toccarci”

Gli sci restano indifferenti, loro sanno già come andrà a finire…

Intanto fuori Eolo e Borea si sfidano, per vedere chi sarà il padrone dell’Alpe di Neggia.

Il pendio, che sognavo immacolatamente farinoso, svela invece la sua natura leopardata.

Assalito da mille dubbi, medito sul da farsi, quando da dietro si alza una voce…

Gli scarponi da montagna: “Siamo noi, i tuoi scarponi, quelli che porti sempre sulle pietraie d’estate. Siamo stufi di assaggiare solo sassi, basta, vogliamo toccare la neve anche noi”. Io: “Ma è poca…!” Loro: “Non fa niente, oggi ci va così, sentiamo il richiamo della neve e del vento. Dai, andiamo!!!”

E così, quella che doveva essere una breve salita ed una breve (ma entusiasmante) discesa con gli sci, si è trasformata in una breve gita a piedi che racconto qui per due motivi, e cioè testimoniare lo stato della neve in questa zona (e limitrofe) e proporre qualche foto di una giornata ventosa (visto che di solito, con queste condizioni, me ne guardo bene dall’andare in montagna). Nessuna velleità escursionistica, ci mancherebbe!
 

Antefatti (posticipati)
 

Dunque, da casa mia sono ben visibili i versanti Nord-Ovest del Monte Lema e del Poncione di Breno, dai quali si evince che la zona al di sopra del limite della vegetazione è abbondantemente innevata (così almeno sembra). Quindi dai 1400 metri in su.

L’altro antefatto è questo: il bollettino valanghe del giorno prima presenta un pericolo 3 (marcato) per tutta la Svizzera, ad eccezione di Sottoceneri e vicinanze (a S dell’arco Magadino - Giubiasco), dove è previsto “moderato” (2). Per il resto, le previsioni meteo sono abbastanza repellenti (vento da nord sostenuto, fino alle basse quote: per i 2000 metri è prevista una media di 45 km/h, con possibilità di raffiche anche al doppio della velocità, ed una temperatura massima di -10°).

Da tutto ciò scaturisce l’idea di una salita veloce, in modo da minimizzare gli effetti nefasti del vento. In più la pur breve discesa dal Monte Gambarogno all’Alpe di Neggia mi ha sempre attirato, e oggi cadrebbe propizia l’occasione di provarla.

 

La realtà dei fatti
 

Come detto, una volta arrivato all’Alpe di Neggia e constatata l’impossibilità di salire con gli sci ai piedi data la scarsità di neve (ed avendo previdentemente e previamente provveduto a mettere in auto anche gli scarponi da montagna), decido di salire ugualmente, visto che mi ero preparato comunque ad una giornata iper-ventosa. Attrezzato, lo sono, tanto vale fare due passi! Il vento non si rivelerà poi così impetuoso (almeno, non sempre!) da impedire questi 350 m scarsi di  dislivello… Raggiungo prima la cima con la croce e poi la principale. Inutile stare a descrivere quello che è il punto focale della gita odierna (la visuale), per questo ci sono le foto!

Bisognerà avere pazienza e mettersi il cuore in pace: prima o poi si materializzeranno anche delle buone condizioni per belle gite sulla neve. Fino a quel punto, calma e gesso!

 

Dettaglio tecnico
 

Differentemente dalla maggioranza di chi mi ha preceduto, indico come difficoltà T3 perché la via, seppur breve, va comunque percorsa con attenzione in inverno, visto che i tanti passaggi creano talvolta una patina di ghiaccio (ovviamente) scivolosa, mentre talaltra la neve soffiata può presentare inaspettati (e profondi) affondamenti.

In estiva mi accodo invece a tutti coloro che hanno dichiarato T2.

 

 

 


Tourengänger: tapio

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Kommentare (12)


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veget hat gesagt:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 14:45
Quanta saggezza in due pelli di foca(sintetiche).A parte gli scherzi ,per fortuna avendo gli altri scarponi.....Te la sei cavata. Io ero al Tuo Giove
partendo dai Casali di Darbedo , comunque le foto che hai fatto ,sono bellissime,Io Vorrei tornarci se le condizioni ,del tracciato non cambiano,causa neve., per scattare foto ,avendo dimenticato a casa la camera.
A presto
Ciao Fabio
Eugenio

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 14:58
Grazie mille Eugenio!
Mah, visto che ero lì, sarei salito anche con gli scarponi da scialpinismo (se non avessi avuto gli altri), tanto il dislivello è poco e si fa tranquillamente anche con quelli.

Dici "vorrei tornarci", ma non ho capito se al Giove o dove ero io, al Gambarogno...
Se intendi il Giove (come penso) magari la prossima volta fammelo sapere; io ogni tanto ci vado, quando ho poco tempo, per tenere allenata la gamba, e con Te ci verrei molto volentieri!
La neve che sta venendo adesso non penso sia un problema: vedrai che in pochi giorni se ne andrà, a quelle quote (credo).

Ciao, a presto,
Fabio

tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 17:58
Non ce la fai proprio a stare a casa!!
con questo vento, la neve risulta
pessima e le Tue pelli molto realistiche.
ciao, Amis.
roby

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 20:15
Eh sì, Roby, le mie pelli risultano realistiche, soprattutto quando dicono che non sono a posto!!!
Il problema della neve era che non c'era del tutto... capirai, a quelle quote...
Dai, Amis, speriamo di rifarci a breve. La speranza è sempre quella: tutti in salute, neve bella e pericolo valanghe basso!

Ciao, Fabio

tignoelino hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 20:47
bel tris raramente realizzabile (salute, neve, pericolo
di valanghe).
dai, sempre avanti a vista!!

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 21:28
almeno un paio di volte in un inverno, speriamo di sì!
(o anche qualcosa in più, se possibile...)

Nihil est magnum somnianti!

tignoelino hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 22:22
sono un grande sognatore!!
senza dubbio avremo grandi occcasioni.

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 23:11
Siamo in due! Completamente d'accordo!

MicheleK hat gesagt:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 22:18
complimenti, basta avere tutto in auto, c'e una soluzione per ogni evenienza. Poi la visuale risolve qualsiasi rimorso.
Buona giornata
Michele


tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. Dezember 2012 um 23:03
Hai ragione, ma per me è la prima volta che parto pronto per ogni evenienza (infatti mi è già capitato di dover tornare a casa senza poter mettere gli sci). Si può sempre imparare da ogni piccola cosa...
Buon weekend,
Fabio

Laura. hat gesagt:
Gesendet am 9. Dezember 2012 um 22:00
Al Gambarogno ero salita lo scorso inverno...stessa neve e stesso cancan nell'auto...ma al posto delle pelli erano le ciaspole a brontolare e ad essere perplesse...
Quel giorno avevo incontrato un tipo stranissimo, che nonostante la condizione della neve, continuava a salire e a scendere con gli sci...sperimentando passaggi tra i cespugli...le tue pelli possono considerarsi fortunate!!!

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 9. Dezember 2012 um 22:13
Sì, penso anch'io che in questa occasione le mie pelli si siano risparmiate una fatica inutile: ogni inverno mi viene il pallino delle scialpinistiche a bassa quota (che hanno il loro fascino...), ma per poterle fare ci vogliono le condizioni, e in primis, tanta, tanta neve (e questa circostanza raramente si concretizza) (però non è mai detta l'ultima parola, l'inverno è lungo...)

Ciao, Fabio


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