Un tuffo nel Mar-Guareis m. 2651


Publiziert von Francesco , 13. Juli 2010 um 15:25. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Frankreich » Alpes-Maritimes » Valle Pesio » Marguareis
Tour Datum:10 Juli 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: F   I 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1254 m
Abstieg: 1254 m
Strecke:Carnino Superiore m. 1397,Rifugio Don Barbera m. 2085,punta mArguareis m. 2651" total km. 20.2"
Zufahrt zum Ausgangspunkt:ACCESSO: Autostrada MilanoGenova,Ventimiglia, Torino-Savona, uscita Ceva, ss 28 per la Val Tanaro direzione Col di Nava, a Ponte di Nava direzione Viozene, superare Viozene e poi, dopo qualche km, girare a destra e risalire la stretta strada fino a Carnino Superiore. Qui parcheggiare ed iniziare la salita.

COMMENTINO DI FRANCESCO
Era in programma da diverso tempo pero' le condizioni non permettevano qs. bellissima escursione nelle Alpi Marittime. Finalmente anche qs. giardino botanico a cielo aperto è stato conquistato.
 La Punta Marguareis , è una montagna delle Alpi alta 2.651 m. È la cima più elevata delle Alpi Liguri, punto nodale tra la Valle Pesio, la Val Tanaro e la Val Roia.Si trova sulla linea di confine italo-francese, tra la provincia di Cuneo ed il dipartimento delle Alpi Marittime. La vetta, dopo il trattato di pace del 1947, si trova in territorio francese.
Noi Saliamo da Carnino Superiore,il versante ligure.  "difficolta' E+.
In qs. gita la montagna rimane in ombra per la spettacolare esplosione di colori floreali che madre natura ci dona lungo il percorso, da parte mia non ci sono parole che possano spiegare una tale bellezza,forse le foto danno una piccola immaginazione.

VISTA DA MASSIMO

Ore 2.40 DRIIIN!!!! CHE SONNO; ma che diavolo succede?
E’ vero che oggi è il “ GIORNO”; come ormai programmato da tempo si và al Marguareis cima più alta della Alpi Liguri. E’ da quando conosco l’amico Francesco ( circa 5 mesi ) che andava il tormentone del Marguareis perciò figuriamoci se qualcuno avesse tentato di fargli cambiare idea per qualsiasi motivo. Comunque è con molto piacere che ho raccolto la sua proposta e alle 4.00 io, Francesco e Alberto ci ritroviamo a Saronno e tutti gasati ci prepariamo ad affrontare questa giornata mooolto particolare, direi diversa dalla classica escursione di montagna.
Alle 7.30 dopo 3 ore e mezza di macchina raggiungiamo Carnino Superiore dove ci apprestiamo ad affrontare la parte escursionistica della giornata. La salita fino al Rifugio Don Barbera ha un sviluppo lungo ma regolare; mentre dopo il rifugio le pendenze si fanno più impegnative ma mai proibitive. La prima parte dell’escursione è uno spettacolo per la presenza di una miriade di fiori, mai visto una cosa simile è un vero e proprio giardino botanico naturale, inoltre la zona è popolata da moltissime marmotte che scorazzano tranquille su e giù per i pendii. Arrivati in cima c’è un poco di delusione visto che le condizioni meteo non ci permettono di ammirare il grandioso panorama che si può ammirare da questa vetta ( alcune persone presenti in vetta ci hanno confermato che nelle giornate più terse si riesce ad intravedere la Corsica ). Dopo la discesa ripartiamo con l’obbiettivo di fare una pausa zona mare e nonostante un problema di natura elettrica alla car che ci obbliga ad un pit stop forzato; quasi puntuali alla tabella di marcia alle 18.45 ci godiamo un rinfrescante e tonificante bagnetto in quel di Varazze ( caro Alberto non sai proprio quello che ti sei perso !!!!!! ). Dopo tutta questa attività fisica è l’ora di reintegrare; e allora cosa c’è di meglio di una gustosa frittura di pesce ( Alberto è proprio allergico al mare e anche in questo caso passa strafocandosi con un piatto di pasta al pesto e con un calzone farcito ).
Per finire in bellezza ci facciamo una passeggiata in centro ( come se non avessimo camminato a sufficienza ) per digerire e anche per lustrarci un po’ gli occhi; vedo Francesco molto attratto dalle gelaterie ed ad un certo punto lo invito ad entrare a farsi un gelato; ma alla fine anche io ed Alberto cediamo alla tentazione.
Il ritorno è un po’ un calvario ma c’è Francesco che mi tiene d’occhio e mi tiene sempre vigile ( la palpebra tendeva inesorabilmente a calare ).

RELAZIONE vista da Alberto: Sicuramente questa relazione è povera di foto panoramiche,classici “quadri” di grande emozione che si possono ammirare dalle cime,ma haimè,l'umidità che ha dato origine alla nuvolosità non ci ha concesso questo privilegio. Ma il mare che speravamo di ammirare da lassù,in forme,colori e profumi,lo abbiamo vissuto,visto,toccato,fotografato e odorato ugualmente,sotto forma di centinaia di fiori che ci anno accompagnato nel nostro cammino: il loro profumo accarezzava le nostre persone e mai recando fastidio,solo grande stupore. Mai visti così tanti fiori,un'esplosione di colori in un mare di verde intenso. Spero che le numerose foto floreali non annoino la vostra vista,ma siano di stimolo per recarvi in questa zona,ma anche per scoprire e vivere la montagna a 360° gradi. Non solo capanne,vette,ghiacciai o laghi alpini,ma anche nel contesto più totale che la montagna ci offre: cogliere questi momenti assicureranno un pieno di gioia che porterete a casa e che non dimenticherete!       A Saronno mi trovo con Francesco e Massimo,puntualmente si parte e giunti a Garessio,sostiamo per il caffè,io preferisco acquistare della focaccia locale,la colazione è già digerita da un pezzo. Giunti a Carnino (parcheggio prima delle case,poi eventualmente,proseguire passando accanto alla chiesa raggiungendo il parcheggio a monte) ci prepariamo: credo che il mio zaino questa volta sia il più pesante,dato che comprende 2 litri e 30 di acqua con orzata e tisana rigorosamente ghiacciate. Alle 7,45 si parte,il cammino si effettua su sentiero senza particolari difficoltà,come è vero che riesco a scambiare qualche parola e non solo,si ride e si scherza: Massimo e Francesco già pensano al bagno nel mare,sempre che non giunga un temporale he he he (questo è ciò che gli dicevo). Ci si ferma con piacere per fotografare la stupenda flora e le numerose marmotte che vediamo al Pian Ciucchea, con il loro fischio ci accompagnano fino al rifugio Don Barbera,dove vi giungiamo alle 10,10. Da qui si vede la vetta,ancora lontana anche se la sensazione è di averla a portata di mano. Piano piano raggiungiamo il passo della Gaina m.2357 dove siamo raggiunti da un gruppetto del tipo "skai runner",che si allenano correndo in montagna. Da qui,noi saliamo la via diretta (per chi vuole può scegliere la via normale che richiede solo 10 minuti in più) dove in alcuni punti è più facile proseguire se si è dei ragni, (percorso a tratti EE) ma il bradipo,goffo e poco agile in tecnica alpinistica,riesce ugualmente a spuntarla,raggiungendo con gli amici la sospirata cima alle 11,45 per un totale di 4 ore. Si pranza: io mi gusto la focaccia alle cipolle,poi offro agli amici l'assaggio delle 2 due focacce locali,pare che le focacce preparate da me siano le migliori,però,quando si ha fame...Considerato che la visuale non degna di apprezzarne la panoramicità,vista la nuvolaglia,dopo 45 minuti di sosta,si predilige la discesa,dove sosteremo al rifugio per qualche minuto,poi per trovare un poco di tranquillità,proseguiamo sulla via del ritorno e sosteremo per una mezz'oretta nel silenzio assoluto,tra colori e profumi floreali. Ripreso il cammino,poco prima di giungere a Carnino,incontriamo un bel gruppo che saliva (chissà se saranno più fortunati di noi,trovando l'indomani una limpida giornata? Lo spero per loro!). Ripreso il viaggio in auto,ci dirigiamo a Varazze,dove la sosta inevitabile per un bagno,era di sacrosanto dovere: il bradipo,unico essere terrestre in spiaggia con pantaloni lunghi,si dilettava a fotografare gli amici che si godevano l'acqua marina: per passare il tempo,osservava nei minimi particolari ciò che lo circondava,notando qualche cosa che lo ha perplesso un pochetto. Dopo il bagnetto,è ora di cercare un luogo dove cenare,una cosetta semplice,senza sofisticazioni: trovato il locale ordiniamo ciò che più ci aggrada e devo dire che ho mangiato volentieri. Si pensava di aver finito,ma facendo quattro passi per smaltire il po po di roba che ci ha riempito lo stomaco,ecco che passando davanti a una gelateria con tanti gusti,il nostro cedere alla gola ci porta ad assumere notevoli calorie,che gustiamo con enorme piacere. Di tanto in tanto,finire la giornata in un contesto "gambe sotto il tavolo" fa bene e rende meno stressante il viaggio di ritorno: grazie agli amici Francesco e Massimo che riescono a "reggere" il mio lento passo!


Tourengänger: Alberto, Francesco, Massimo


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (2)


Kommentar hinzufügen

MicheleK hat gesagt: fioritura
Gesendet am 1. Dezember 2010 um 21:46
che spettacolo - da fare come acclimatamento al Viso !!!
Tanti saluti.
Michele

Francesco hat gesagt: RE:fioritura
Gesendet am 2. Dezember 2010 um 08:24
Ciao Michele, le relazioni anche se post-guardate esprimono sempre grande interesse.
Saluti anche a te.


Kommentar hinzufügen»