Via col vento tra i Corni di Canzo


Published by cristina , 15 May 2019, 09h32. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:12 May 2019
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 2392 m 7846 ft.
Route:24,40 km
Access to start point:Milano-Lecco-Erba-Canzo. Posteggio libero in località Gajum.
Accommodation:Rifugio SEV - Rifugio Marisa Consiglieri

cristina
Oggi mini hikerata, pochi ma buoni anzi ottimi!

Rimandata di un mese per maltempo oggi ci riproviamo. Le previsioni non sono un granchè, non danno pioggia ma vento. Il vento doveva calare nel corso della giornata ma, qualcosa non ha funzionato….

Al posteggio capiamo subito che sarà una giornata tosta ma partiamo belli baldanzosi e con tanta voglia di fare questo giro. Al Primo Alpe ci mettiamo in versione estiva, durerà poco…giunti sul versante nord del sentiero N. 5 ci accoglie il famigerato vento. Resistiamo, resistiamo, resistiamo ma, giunti alla fontanella dobbiamo ricoprirci.

Proseguiamo per la croce sotto il Corno Occidentale e fiduciosi puntiamo alla cresta, pochi metri sotto però rinunciamo, non s'ha da fare!!!

Raggiungiamo il primo canale, lo saliamo, quindi il secondo e siamo in cima. Niente sosta. Scendiamo immediatamente e puntiamo a quello Centrale. In cima riusciamo a fermarci solo pochi minuti e via di cresta. Il primo passaggio sulle catene, mette in difficoltà camoscio, questione di abitudine. Ma, grazie all’aiuto di martynred e blepori lo supera e velocemente siamo alla Bocchetta di Luera. Sul Corno Orientale, più riparato, riusciamo finalmente a fare la foto di gruppo.

Si prosegue sempre speditamente, il vento e il freddo mettono le ali…

Bocchetta delle Moregge e cresta del Moregallo, dove il vento ci grazia, permettendoci una camminata relativamente tranquilla. Le catene sono un disastro, bagnate e fangose. Le superiamo con molta attenzione e in cima facciamo una pausa anche se il vento non dà tregua…dovrebbe calare!!!

Scendiamo alla Bocchetta di Sambrosera con qualche difficoltà a stare in piedi…il vento dovrebbe calare continuo a pensare! Grazie al cielo la discesa alla fonte di Sambrosera è riparata e fino a San Tommaso avremo un po’ di tregua.

Pausa pranzo dove Benedetto si fa fuori un piattone di polenta e gorgonzola che speriamo lo rallenti, tutt’altro! Chissà che c’era dentro quella polenta!

Si riparte e il vento non cala, anzi…

La salita al Birone per il sentiero Dario e William rimarrà nella storia. Sul ripido nessun problema, i per fortuna, brevi tratti di cresta li facciamo a quattro zampe e in cima siamo costretti ad accucciarci sotto la croce, praticamente a pelle di leopardo. Dobbiamo affrontare ora un lungo tratto di cresta, è larga ma il vento ha raggiunto una forza tale per cui siamo costretti a procedere a scatti tra una folata e l’altra, sempre ben attenti, chinati, a quattro zampa, di corsa per fare più metri possibili prima della raffica successiva. Al bivio per la Cà Rotta pensiamo che il peggio sia fatto, come no!?!? Raggiungere il Monte Rai sembra quasi impossibile la stessa cosa scenderlo verso il rifugio Sec dove, ad un certo punto ho dovuto sedermi per aspettare un minimo di calma. Al monte Rai GIBI decide di averne abbastanza e punta direttamente al Terz’Alpe. Noi invece senza sosta raggiungiamo il Cornizzolo ma abbandoniamo l’idea di proseguire per il Pesora, un'aggiunta dell'ultimo momento per accontentare Poncione ma, ci spiace...a tutto c’è un limite!

Sosta al rifugio Sec in fase di chiusura ma, abbiamo assolutamente bisogno di bere qualcosa e soprattutto di prendere un po’ di caldo.

Ultima fatica il Monte Prasanto e il Sasso Malscarpa. Non ci facciamo mancare nemmeno la panoramica sui campi solcati e poi finalmente scendiamo alla Colma e quindi al Terz’Alpe.

Ritroviamo Giorgio e insieme scendiamo a Gajum.

Dodici ore di lotta contro la natura. Un giro reso possibile solo grazie alla forza e volontà del gruppo. Penso che nessuno di noi, se fosse stato da solo, avrebbe avuto la voglia di portarlo a termine.

Una giornata bellissima con una grande compagnia. Non ci siamo fatti mancare nulla…soprattutto le risate anche nei momenti più critici!

E come abitudine terminiamo la giornata in pizzeria. Ottimo posto, da tener presente nei rientri critici dalla Valsassina!

Grazie a tutti e alla prossima!

Il percorso è tutto un T3, brevi tratti di facile arrampicata, e alcuni tratti attrezzati. Oggi il vento lo ha reso più estremo e forse un T4- ci sta tutto!

martynred

Finalmente riusciamo a ritrovarci, questa volta il meteo l'abbiamo sconfitto!
Un giro ad anello molto bello, che permette di visitare le cime principali della zona in giornata, mai noioso e con scorci davvero panoramici, sia sui paesi del triangolo lariano che su tutto l'arco alpino.
Ottimo anche il terzo tempo al Pub Stella di Suello!

Nulla da aggiungere alla descrizione e commenti di Cristina. La forza del gruppo ha reso il giro molto piacevole anche con il vento gelido che entrava nelle ossa e ci piegava a quattro zampe!

Camoscio

Questa hikerata è stata veramente entusiasmante! È vero che se non ci fosse stato vento non mi sarebbe dispiaciuto, ma questo ha contribuito a rendere questo giro “un’impresa”.  Vorrei ringraziare in particolare cristina e Marco27, senza dimenticare martynred, che hanno organizzato quest’uscita che mi ha permesso di vedere posti indubbiamente belli, mai visti prima. La mia gratitudine va anche a blepori e a Poncione che in determinati passaggi si sono offerti di portare il mio zaino pesante perché contenente… non dico cosa in pubblico! Il suo peso mi ha permesso di vincere il vento e di non fare la fine del mio cappello di paglia, volato verso il lago di Annone... La mia magra consolazione è che forse sarà utile a qualcun'altro! :)

Vista da GIBI 

Fermo purtroppo ai box dal lunedì di Pasquetta per il mal di schiena e reduce da una settimana di tour de force con le slot con rientri a casa sempre dopo la una non potevo certamente essere ne in forma .. ne riposato per affrontare al meglio questa avventura, ma la voglia di rivedere dopo un bel po’ di tempo gli amici di Hikr e di conoscere finalmente anche Camoscio mi ha spronato a non mancare l’appuntamento tanto più poi che in caso di totale defaiance conoscevo abbastanza bene il territorio e le sue molteplici possibilità di vie di fuga verso valle.
Sicuramente anche se oramai sempre più spesso mi ritrovo ad essere il veterano del gruppo è stata una giornata piacevole in buona, simpatica ed affiatata compagnia … unico piccolo neo forse l’orario ma se poi penso a quello che ha fatto Emiliano Poncione per poter essere con noi ….
Però almeno per me è stata dura, non tanto la salita e la discesa dei Tre Corni e la salita al Moregallo ( con tanto di piccola adrenalinica scivolata sul viscido appeso alla catena ) quanto la sua discesa che mi ha decisamente indurito le gambe cosa che ho poi pagato nella risalita dopo il pranzo a San Tomaso verso il Corno Birone e il Monte Rai … il forte vento poi ha fatto il resto e così mio malgrado ho voluto e dovuto rinunciare alla salita del Cornizzolo abbandonando momentaneamente il gruppo preferendo invece scendere a valle passando comunque dal Prasanto e dal Malascarpa per aspettare i miei compagni di avventura al Terzo Alpe.
Scelta (oramai conoscendomi bene) decisamente sensata in quanto mi ha permesso di arrivare a Gaium stanco ma non stravolto come lo scorso anno e potere chiudere degnamente al Pub questa bella giornata in compagnia di un gruppo di belle persone con i quali sarei da subito pronto a rimettermi in cammino … anche se le mie gambe oggi non sarebbero proprio del tutto d’accordo !

Giorgio

blepori
E si, con l'aiuto della POLENTA allucinogena, la salita al corno BIRONE è stata velocissima, e in cima c'era un bel GELATO, ma purtroppo era solo il vento. Fortuna che almeno la pizza era doc!
Per dire che ci siamo divertiti, il vento deve aver portato le nostre chiacchiere fino a Nizza, a un certo punto cominciava a girarmi la testa a forza di svolte e risvolti, corni, cornetti e brioches. Il giro che Cristina e Marco hanno inventato si è inerpicato su di un corno, poi si è tuffato a capofitto nel lago per risorgere sulle vette dove solo il vento abita (ma quello c'era davvero!). Una cosa che solo dei pazzi fantasiosi che amano la montagna più delle proprie gambe potevano inventare...
Grazie a tutti per la bella domenica!

Poncione
Traversata stupenda in ambienti che danno talvolta idea di quote ben superiori: affrontata nella sua interezza risulta alla lunga anche piuttosto impegnativa, specie se il vento decide di soffiare senza sosta o quasi da mattina a sera. Ma tra un equilibrismo e l'altro e qualche scena quasi da film di guerra, che sarebbe stato tutto un programma poter riprendere, alla fine l'abbiamo spuntata noi. Certi passaggi, come le catene sotto la vetta del Moregallo, hanno richiesto un'attenzione superiore alla media perchè letteralmente fradici e fangosi.
Compagnia stupenda ed affiatata, d'altronde già rodata, cui si è aggiunto l'apporto di Camoscio, il quale rendendo fede al proprio nickname si è arrampicato senza problemi su ogni singola cima del gruppo. Grazie a tutti, giornata che ricorderemo a lungo.

Marco27
Anche questa volta una bellissima e divertente uscita, che neanche il vento è riuscito a guastare.
Questa volta, almeno nel mio caso, era particolarmente voluta e ci tenevo quindi che ci si divertisse come sempre fra amici vecchi e nuovi. Dispiace ovviamente per tutti coloro che per un motivo o per l’altro non hanno potuto partecipare, ma tanto ci saranno sicuramente altre occasioni.
La zona dei Corni di Canzo per noi ormai ha ben pochi segreti, tuttavia ci fa sempre piacere tornarci e ancor di più farla apprezzare anche a chi non l’aveva mai visitata.
Resta da capire dove sarebbe potuto arrivare blepori sotto l’effetto allucinogeno della turbo-polenta di San Tomaso, se l’escursione non fosse finita a Gajum, e quale tipo di avvicinamento e/o scollinamento potremmo far fare a Poncione la prossima volta…. Si accettano suggerimenti….
Grazie a tutti quanti, e cominciamo a elucubrare sulla prossima.




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Comments (11)


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danicomo says:
Sent 15 May 2019, 11h53
Brrrrrrrrrrrr......!

cristina says: RE:
Sent 15 May 2019, 12h17
Ma ti pare che il 12 maggio si debba fare il giro ai Corni con il piumino?

Nemmeno Emiliano ha osato mettersi in maniche corte :-)

Camoscio says: RE:
Sent 15 May 2019, 19h49
Per me più che il freddo quello che era preoccupante era l'intensità del vento! Certe raffiche sulla cresta del Corno Birone possono aver raggiunto i 100km/h...

Menek says:
Sent 15 May 2019, 14h43
Fiuuu, scampato per un pelo!
Meno male che ero impegnato...grazie cmq per l'invito ma mi avete sopravvalutato, e poi sarei venuto senza polenta! :)))
Un abbraccio a tutt@
Menek

cristina says: RE:
Sent 15 May 2019, 14h48
Beh ma il modo di tagliare ci sarebbe stato, chissà che caciara avresti fatto...è stata una bella e divertente giornata!

Menek says: RE:
Sent 15 May 2019, 15h14
Caciara & ravanage c'est moi!

GIBI says: RE:
Sent 15 May 2019, 16h05
... se almeno venivi anche tu potevamo condividere la sofferenza !

igor says:
Sent 15 May 2019, 19h55
Wow ! Che sgalloppata! Che girone ! Grandi !

Angelo & Ele says: Eroici...
Sent 16 May 2019, 07h29
Dentro a quel vento c'è tutto il vostro grande amore per la montagna...

Cari saluti a Tutti...


Aleale says:
Sent 16 May 2019, 08h52
Bravo camoscio....hai vinto le tue paura dell ignoto ;) cmq mini hikerata nel senso con persone di hiker...24 km sembrano belli competitivi

Camoscio says: RE:
Sent 16 May 2019, 09h57
Diciamo che sono stato aiutato! In realtà mi sono fermato alla base del Corno di Canzo Occidentale senza raggiungere la vetta, aspettando gli altri. Per il Corno di Canzo Centrale non è stato evidente scendere per me. Grazie dei complimenti!


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