Passo dopo passo ed ecco il Bivacco Giannantonj sul Cornetto di Salarno. 3168 mt.


Publiziert von Menek , 21. Oktober 2017 um 10:15. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:19 Oktober 2017
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1875 m
Abstieg: 1875 m
Strecke:A scala mobile, di km 21,100
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Brescia- Cedegolo- Cevo- Saviore dell'Adamello- Loc.Fabrezza c/o ristorante Stella Alpina. Discreto parcheggio nei giorni feriali.
Kartennummer:Kompass

E dai che ci riproviamo ancora una volta a salire laddove l’aria è più fina, la giornata lo consente, perché allora non provarci? Scartata l’ipotesi Val Grande, puntiamo senza rimorsi verso la Val Salarno.

Partiamo da Fabrezza, e seguendo la sterrata che sale ripida ci portiamo verso il Lago di Salarno e subito dopo verso il Lago di Dosazzo, oggi non abbiamo una meta vera e propria, se non quella di passare dal Rif. Prudenzini,  per intanto viaggiamo abbastanza spediti.

Dopo 2h10 di cammino siamo al Prudenzini  dove ci fermiamo per la sosta banana,ci guardiamo un po attorno, e mentre il sole comincia ad illuminare la valle decidiamo il da farsi; valutiamo qualche ipotesi, magari il P.so di Miller fa al caso nostro, la palina dice 2h per la salita, ma alla fine decidiamo di rischiare l’ascensione al Passo di Salarno, le indicazioni lo danno fattibile in 4h ma noi decidiamo di affrontare la sfida ponendoci un limite di tempo.

Ripartiamo con il solito piglio, passando per l’ex Rifugio Salarno, seguendo la fresca bollatura ci portiamo sotto la bastionata rocciosa dove la salita si fa veramente tosta. E’ il classico ambiente adamellino, granito, granito e ancora granito, ma intanto, per addolcirci la salita facciamo un bell’incontro con un gruppo di stambecchi.

Pian piano che si sale la ripidità aumenta, con una pendenza media ragguardevole, è una pietraia continua intervallata da facili blocchi dove c’è qualche brevissimo passaggio di I°. Siamo in maglietta a circa 2900 metri di quota e il sole illumina un cielo bello azzurro.

Questo ammasso granitico sembra non finire mai, e ora, intercettiamo pure qualche chiazza di neve portante che ci rallenta un po il cammino, ma la meta è davanti ai nostri occhi e la tempistica è quella giusta per noi… eccoci improvvisamente al Passo di Salarno, sotto di noi il Pian di neve, tutt’intorno ci sono le vette più importanti che racchiudono il Ghiacciaio dell’Adamello. Fantastico.

Facciamo qualche foto con la meraviglia negli occhi, osserviamo il ghiacciaio, meno crepacciato  rispetto a qualche mese fa quando lo vidi dal Bivacco Segalla, mentre un'unica traccia di cammino lo solca sino al Passo di Salarno.

Contrariamente a quello che mi aspettavo il Bivacco, che è alla nostra sinistra, è si raggiungibile in breve tempo, ma le difficoltà sembrano aumentare, e non tanto per la l’esposizione, ma per la presenza di neve ghiacciata lungo il cammino.

Lasciamo gli zaini al Passo, giusto per renderci un po più agili, poi via alla ricerca della via migliore; seguiamo il filo di cresta, poi ci si sposta un ora un poco a destra ora un poco a sinistra, superiamo qualche blocco con arrampicata di I°, e mentre ci avviamo verso il bivacco mi accorgo che appena sotto, sulla sinistra, un stretta traccia costeggia la cresta, traccia che poi spunta una trentina di metri dalla meta. In questo tratto bisogna stare attenti, almeno oggi che il ghiaccio è abbastanza presente, in caso di scivolata la menata si farebbe brutta,  ma oramai siamo vicini alla meta e  passiamo le ultime asperità: ecco il Bivacco Giannantonj, chi l’avrebbe mai detto? Meno di 5h di cammino da Fabrezza.  Foto ricordo e via di corsa, il cibo è negli zaini lasciati  al Passo.

Pranziamo sotto un sole che spacca le pietre, e con questo spettacolo davanti agli occhi verrebbe voglia di rimanere  all’infinito stesi sulla roccia, ma purtroppo il viaggio di ritorno è ancora lungo e la pietraia è infinita, zaino in spalla e via sulla stessa strada fatta in ascesa, dove incontriamo ancora un paio di stambecchi distesi al sole nello stesso punto dove li incontrammo all’andata. Giunti alla fine della pietraia spaccagambe festeggiamo come se avessimo vinto la Champion’s League, ma la via del ritorno è ancora lunga.  Quando arriviamo finalmente alla macchina, felici, siamo oramai all’imbrunire, e il sole tramontante disegna col suo colore rosso le alte creste delle Orobie. Fantastica giornata.

Nota 1): Questo è un giro si faticoso, ma con una resa a livello di visuale, veramente  impagabile. E non aggiungo altro. Sino quasi al Rif. Prudenzini il giro si può valutare in T1, nonostante la sterrata almeno nel primo tratto sia ripida, poi dal rifugio fin sotto la bastionata rocciosa è T2. Poi le cose si complicano un po, ma nulla di difficile, se non qualche passaggio di I° ed una traccia davvero  quasi vertical. Dal Passo al Bivacco ci vuole veramente poco e ognuno può affrontare la cresta come vuole,sulla sinistra si può evitare un po di cresta mentre sul crinale bisogna non soffrire di vertigini e avere il passo sicuro.

Nota 2): Cose a caso.

Lercio: L’Isis è pronta ad acquistare Ryanair: forniremo noi i piloti.

Lercio: Referendum Catalogna: arrivate oggi le manganellate per chi ha votato per posta.

Lercio:Kim Jong Un lancia un nuovo missile: sono tre giorni che nessuno mi caga.

Nota 3): Eric…De Flatulance.

                                                                                CORNETTO.

La sfida del bivacco è dura e io l’accetto,

per questo non m’impunto e scendo giù dal letto,

poi conto fino a dieci  e vado al gabinetto.

Cornetto,

la strada per Saviore la faccio bel diretto,

ma giunto sino a Cevo poi vedo un bel baretto,

signora la mi scusi…mi fa un caffè ristretto?

Cornetto,

son pronto per partire e lascio giù il caschetto,

le corde son di troppo e le metto nel bauletto,

albeggia e fa freschetto e io mi stiro con l’appretto.

La sfida è stata vinta con un po di cervelletto, e in fondo mi domando: ma la crema nel Cornetto?

 

A la prochaine!       Menek,Rosa


Tourengänger: Menek, rossa


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Kommentare (14)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 21. Oktober 2017 um 12:33
Bel colpo Dome &Co Complimenti Daniele 66

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 16:30
Grazie Dan,è stata dura.
Menek

ralphmalph hat gesagt:
Gesendet am 21. Oktober 2017 um 16:11
Gran bella cima e gran bei posti....regali di questo ottobre molto anomalo....bravissimi!!!!
Graziano

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 16:31
Hai ragione Ciano, sembra un periodo da ottobrate romane. Però mi sa che oggi...si cambia le carte in tavola. Ciaooo
Menek

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 21. Oktober 2017 um 17:52
Capperi.... bravissimi e bellissimo!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 16:32
E' stata una bella emozione, appena sbucati al passo lo spettacolo era superlativo. Ciao Doc
Menek

Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 21. Oktober 2017 um 18:17
CHAPEAU ragazzi... proprio bello!!!

Ciaooo...

Angelo

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 16:33
Grazie Angelo, un abbraccio
Menek

igor hat gesagt:
Gesendet am 21. Oktober 2017 um 18:28
Bravi !!! Ciaooo

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 16:33
Grazieeeeeeeeeeeee Igorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Menek

GAQA hat gesagt:
Gesendet am 22. Oktober 2017 um 19:47
Ciao Dome, bellissime foto che testimoniano il bel giro che hai fatto. Complimenti per il dislivello, ormai sei lanciato verso i +2000 :):)
Ciao Alessandro

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 24. Oktober 2017 um 16:33
:))) Grazie Ale! Devo dire che lo spettacolo in diretta è molto meglio delle foto! Però come dici tu le foto rendono l'idea del giro. +2000? Già fatto... :))) Ma va benissimo stare anche ben sotto.
Un salutone
Aspetto di leggere le tue...
Menek

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 24. Oktober 2017 um 23:53
.... e vai ancora di 3000 ... bravissimi !!!
ma del resto fate bene fino a che dura questo tempo non bisogna perdersi simili occasioni !

ciao Giorgio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Oktober 2017 um 22:12
E' stata una giornata inaspettata anche per noi Gio, però pian piano siamo arrivati al bivacco. Giornate memorabili. Ciaooo
Menek


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