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da Valle, Passo Dernal, P. Ignaga, P. Poia, ritorno a Valle


Published by titti , 24 August 2011, 14h12. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:17 August 2011
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4 days
Route:Valle, Rif. Maria e Franco, Rif. Lissone, Rif. Prudenzini, Ponte e Valle
Access to start point:A4 uscita Bergamo, seguire per Lovere sulla Statale 42, arrivati a Cedegolo (BS) seguire per Valle e proseguire fino al campo Sportivo località Rasega, piccolo posteggio.
Accommodation:Rif. segnalati nel percorso

Ed eccoci qua io e Pino, di ritorno dal Brenta, dopo un giorno stiamo rovistando tra le cartine per programmarci un'altra quattro giorni, in giro per Rifugi possibilmente alti, visto che fa un caldo torrido a casa.
Nei nostri piani c’era un giro sulle Orobie, ma valutando le ore di percorrenza tra i Rifugi (modeste per fare un anello), riapro la cartina dell'ormai “Mio” amato "Parco dell’Adamello" e troviamo un bel giro di 4 giorni al cospetto del Ghiacciaio ( mi affascinano sempre quei Monti ed il suo Ghiacciaio).
Pianifichiamo il giro e leggiamo i percorsi; scoppiamo in una risata, sembrano dei sentieri per assaltatori, un po’ di relax ci farebbe bene dopo le ferrate del Brenta, ma alla fine ci facciamo incuriosire e decidiamo di andar a scoprire la Val di Saviore, Val Adamè, la Val Salarno che terminano la loro formazione verso il Ghiacciaio Pian di Neve , lato sud dell’Adamello, percorrendo il Passo Dernal mt 2573, Passo Ignaga mt. 2525, Passo Poia mt. 2775, e ritorno a Valle-Rasega mt. 1150.
 
1 tappa: Valle/Rasega – Rif. Maria e F.  disl. +1650                        h. 6 circa;
2 tappa: Rif. M e F – Rif. Lissone             disl. + 300   disl. –  800  h. 7 circa;
3 tappa: Rif. L – Rif. Prudenzini               disl.  + 770  disl. –  540  h. 6 circa;
4 tappa: Rif.P – Valle/Rasega                  disl. – 1100                       h. 7 circa;
(gli orari sono comprensivi di soste)

I luoghi sono selvaggi e poco frequentati, ed i Rifugi quasi vuoti;  si mangia bene anche se in modo semplice e la cordialità è ottima, trovata in tutti i tre Rifugi dove abbiamo pernottato.

Per raggiungere il Rif.Maria e Franco mt. 2574, abbiamo faticato non poco, è il rifugio più alto dell’Alta Via dell’Adamello; è posizionato in un ambiente aspro e selvaggio ed è per questo che è così affascinante, un nido d’Aquile. Spartano in tutto, non c’è doccia e le porte si chiudono con dei pesi attaccati alla corda, la struttura è di pietra così spessa che l’umidità la fà da padrona, il vero rifugio di una volta!!!!!

1 giorno, lasciata la macchina a Valle località Rasega mt. 1150 al posteggio del Campo Sportivo; prendiamo il sentiero n. 20 per il Passo di Campo; sale in un bel bosco dove troviamo funghi di tutti i generi, ma non avendo il permesso non li raccogliamo. Raggiungiamo quota mt. 1950 circa e incrociamo la deviazione sent. 20/A per il lago D’Arno; volendo si può giungere il Rifugio seguendo il 20 e poi 1, ma noi desideriamo fare il percorso più selvaggio quindi prendiamo il sentiero 20/A che diventa stretto ed in discesa raggiungiamo il lago D’Arno mt. 1817. Seguiamo la sponda percorrendo dei camminamenti in gallerie umide e fresche e ci dirigiamo alla fine del lago. Non ci sono alternative, prendiamo il sentiero che sale e poi per traccia calpestata tra l’erba seguiamo quello che dovrebbe essere il sentiero 89; passiamo alla Pozza d’Arno e non ci sono più segni, seguiamo a destra il colletto senza scendere alla Pozza e ritroviamo i segni rossi ma non siamo sicuri che sia l’89,  (visto che è l’unico sentiero possibile guardando la cartina li seguiamo tranquilli); la salita non ha mai fine, ripida e costante ed il Rifugio non si fa vedere mai, solo a 150 mt,  dopo aver percorso l’ultimo tratto del sentiero n.1 dell’Alta via dell’Adamello che incroceremo alla fine della salita dopo circa h2,30 di salita, vediamo il Rifugio.
Gran mangiata quella sera, la fame era tanta!!!!
 
2 giorno, il tratto tra il rif Maria e Fraco e il rif Lissone, è stato impegnativo e molto spettacolare, si scende verso la Sega d’arno (resti militari) e si giunge al Passo Campo. Si prosegue in piano nella Conca che sovrasta il Monte Campellino, si scende leggermente per poi risalire con l’aiuto di corde e staffe e si attraversa un torrente (cascatella); per rocce si giunge al Passo d’Avolo. Da qui si procede su sentiero e antiche strade militari fino al Passo Ignaga (postazioni militari).
Dal Passo Ignaga inizia il tratto impegnativo che percorre le creste e cenge dell' Ignaga non sempre attrezzato, e conduce per ripidi canaloni in discesa verso il fondo valle, al piano seguiamo il sentiero a vista per il rifugio Lissone,  si superano altri canaloni attrezzati sino al Rifugio.
In discesa dall’Ignaga i panorami della valle Adamè percorsa dal torrente Poia sono suggestivi!!! La Valle ha una forma particolare le pareti sono segnate dai ghiacciai di chissà quanti millenni fà.

3 giorno dal rif. Lissone al rif. Prudenzini; si risale per circa 1 ora la bellissima Valle Adamè mantenendosi sulla destra. Oltrepassato il Rif.Baita Adamè si giunge al bivio per il Passo Poia. La salita al Passo è ripida e costante; dal Passo Poia il panorama è stupendo sia sul versante della salita che su quello della discesa; anche il Rif. Prudenzini ha mantenuto le caratteristiche del Rifugio d’altri tempi con l’aggiunta della doccia però, scaldata a legna ....... che abbiamo gradito molto!!!!

4 giorno dal Rif. Prudenzini si scende seguendo il sentiero 14 passando per il lago di Dosazzo mt. 2084 e il lago di Salarno mt. 2070 fino a giungere al Rif.Fabrezza; sosta pranzo chiediamo informazioni sul sentiero per Valle, ma ahimè non c’è il bivio che dal 87 volge al 91 per Valle. Noi però siamo dei San Tommaso e andiamo a curiosare percorrendo l’87 " il sentiero dell’Amore " , purtroppo dopo 35 min.  incrociando 2 persone che scendono, ci confermano che non ci sono bivi; quindi torniamo indietro.
Percorriamo l’asfalto in direzione di Saviore dell'Adamello per circa 1,0 km sino alla "lapide" di una donna, poi giù per il bosco sino a raggiungere il sentiero che costeggia il torrente Poia, sterrato e giungiamo al piccolo paesino di Ponte; qui attraversiamo il paese, prendiamo alla fine del paese la strada a dx che indica " strada pedonale per Valle"  (sterrata); raggiungiamo Valle e ci dirigiamo verso sinistra lungo la Val di Saviore,  gli ultimi 3 km purtroppo sono d’asfalto, raggiungiamo la località Rasega.

A Rasega incuranti, ci laviamo al lavatoio, una bella rinfrescata, gelato e dopo aver riposato un po’ si parte per tornare a casa; fortuna vuole che partiti alle 17,00 da Valle siamo a Paullo alle 19,30 non trovando traffico, sarà stato il sabato??!!!

Bye da Titti e Pino
 

Hike partners: pizzo1954, titti


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Adamello · heilux

Comments (2)


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patripoli says:
Sent 25 August 2011, 22h26
Bei posti!
Conosco bene il Rifugio Prudenzini in val Salarno perchè ci sono stata diverse volte. E' una zona molto selvaggia e poco frequentata, ma molto suggestiva.

Ciao
Patrizia

titti says: RE:
Sent 26 August 2011, 14h45
Ciao Patrizia,
sono posti selvaggi, incontaminati ...... mi sono piaciuti moltissimo, abbiamo trovato pochissime persone lungo l'attraversata, dalle 2 alle 4 per giornata; ai Rifugi c'era sempre un gruppo di 6 persone di Brescia che facevano l'alta via ; aspettavamo che partissero per primi al mattino per goderci i paesaggi, da soli!!!
Ci ritornerò, per fare le vallate che mi mancano.

A presto,
Titti e Pino



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