Piz Trovat e Munt Pers - 2 balconi a tremila metri


Published by Angelo63 , 31 August 2015, 23h06.

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:28 August 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Bernina-Gruppe   Palü-Gruppe 
Time: 7:15
Height gain: 1400 m 4592 ft.
Height loss: 500 m 1640 ft.
Route:Parcheggio ferrovia al Diavolezza - Lej da Diavolezza - Passo Diavolezza - Piz Trovat - Passo Diavolezza - Rifugio Diavolezza - Munt Pers - Rifugio Diavolezza - rientro al parcheggio Ferrovia Diavolezza con funivia
Access to start point:SS36 dello Spluga fino a Chiavenna - seguire per St Moritz ed andare oltre seguendo le indicazioni per Pontresina/Passo Bernina; superata Pontresina si prosegue fino all'ampio parcheggio gratuito della ferrovie retiche in prossimità della funivia di Bernina-Diavolezza. Il costo di una corsa in funivia è di chf 24,60; per andata/ritorno si spendono invece chf 33,90.

Non potendo partecipare al raduno di Hikriani fissato per sabato 29 (cercherò di rimediare in una prossima occasione) anticipo di una giornata la classica uscita di fine ferie agostane. La meta deve essere adeguata al periodo estivo e festivo perciò, per fare anche onore al simpatico detto, “ti và duè ghè i sciuri che te sbagliet mai”, non mi resta che programmare un giro nella bellissima Engadina; in particolare nella zona del Diavolezza, dove non mancano le possibilità di raggiungere anche un bel tremila.
L’aspetto decisamente sfavorevole è che per arrivare sin qui, e per il conseguente rientro a casa, si deve percorrere un lungo tragitto in auto anche se per un buon tratto del percorso si possono comunque ammirare dei paesaggi incantevoli in Engadina, Bregaglia e per tratti del lago di Como.
Per la scelta dell’itinerario abbiamo preso spunto dalle ottime relazioni che sono già state qui pubblicate da Ivanbutti, dal gruppo “Girovagando” e da quello che potremmo definire il “console” dei sentieri engadinesi, cioè Enrico “Turistalpi”.
 
Oggi sono assieme a Danilo quando lasciamo l’auto nel comodo parcheggio gratuito della ferrovia retica, nei pressi dell’impianto di risalita Bernina – Diavolezza, e ci incamminiamo alle 9; la partenza da casa è avvenuta alle 6, ciò nonostante sarebbe stato meglio anticiparla.
La giornata è ben soleggiata e qui, a differenza che in val Bregaglia dove soffiava un po’ di vento, c’è proprio calma piatta; la temperatura alla partenza è di circa 10 gradi.
Imbocchiamo la sterrata che sale nei pressi dell’impianto e la seguiamo senza effettuare tagli in quanto già di per sé abbastanza ripida. Arriviamo così alle 9.35 ad un primo bivio, ad una quota di circa 2.350 mt, dove sono riportate anche le indicazioni per salire al Munt Pers per la via ferrata “Senda dal Diavel”, percorso decisamente fuori dalla nostra portata.
Proseguendo lungo la strada effettuiamo poi, dove possibile, qualche taglio per arrivare alle 9.55 ad una palina, a quota 2.550 mt circa, che indica le stazioni a monte e valle della funivia. La vista si apre sui laghetti della zona dell’Ospizio del Bernina con in fondo diverse cime che non riconosco da questa visuale ma che potrebbero far parte delle Orobie; sopra le nostre teste è già visibile la sagoma della ancor lontana vetta del Munt Pers.
In una decina di minuti arriviamo sulle sponde del Lej Diavolezza dove abbandoniamo la sterrata per imboccare il sentiero che sale a sinistra con strappi alternati a tratti in falsopiano; si passa anche in alcune conche dove la neve si è completamente sciolta lasciando il posto a piccole pozze d’acqua. Nonostante l’altitudine sopra i 2500 metri si suda parecchio e solo in alcuni brevi tratti, aperti verso il passo del Bernina, si è raggiunti da qualche leggera brezza. Grazie ad una ripida scalinata formata con delle assi posizionate sul terreno raggiungiamo l’ampia conca del Diavolezza dove, alla nostra destra, c’è l’ultimo troncone della funivia che sale al centro della bastionata. Procediamo, su pietraia e brevi tratti innevati, lungo il sentiero che passa proprio di fianco a quello che resta del ghiacciaio, protetto da teli per cercare di preservarne il fondo per la prossima stagione sciistica, ed arriviamo alle 11.35 sull’ampia sella del passo del Diavolezza, nei pressi dell’arrivo di una seggiovia invernale. Abbiamo percorso 6,1 km in 2h di marcia e con 35m di soste.
Ci fermiamo una decina di minuti per riprendere un po’ di forze, fare uno spuntino e per farci togliere il fiato nell’ammirare lo splendido scenario rappresentato, per adesso solo da una porzione, dalla Vadret da Pers che scende sotto le imponenti cime del Piz Palù; non da meno le altre vette all’orizzonte del Bellavista, Crest’Aguzza e Piz Bernina con la inconfondibile Biancograt.
Tralasciamo la salita alla vicina sommità del Sass Queder per provare invece la salita al tetro Piz Trovat. Siamo un po’ timorosi perché il sentiero, bollato con i colori bianco-blu, è percorso da persone con caschetto, imbrago e qualcuno anche con corda. In realtà poi verificheremo che il sentiero che stiamo seguendo, ripido e con parecchia pietraia in alcuni punti un po’ instabile, non è che il percorso di rientro di un paio di ferrate che salgono in vetta partendo proprio dal ghiacciaio del Pers. Con un po’ di attenzione arriviamo in cima al Piz Trovat, proprio dove sbucano le ferrate, alle 12.20. Beh, che dire, siamo posizionati su un balcone naturale e la meraviglia provata al passo del Diavolezza si accresce ulteriormente; ci troviamo proprio sotto le cime del Cambrena e del Palù mentre la vista si allarga anche a Piz Prievlus e Piz Morteratsch con la lingua dell’omonimo ghiacciaio. Un altro aspetto che caratterizza l’Engadina, rispetto a molti altri posti, è che qui, su un cucuzzolo a oltre tremila metri di quota, sono posizionate alcune solide assi in legno che fungono da comode panchine; 2 giorni addietro eravamo all’alpe Giumello in Valsassina, su un magnifico belvedere con vista su laghi di Como e Lugano, e le numerose persone che lo potevano facilmente raggiungere (parecchi bambini accompagnati da anziani) non avevano altro posto da sedere se non il bordo del sentiero stando però attenti a non schiacciare qualche residuo lasciato dagli animali al pascolo.
Estasiati da così tanta bellezza ci fermiamo in cima al Piz Trovat per una buona mezz’ora prima di riprendere il nostro cammino, dopo l’immancabile foto di vetta, percorrendo a ritroso il sentiero salito e per ritornare, in circa 30 minuti, nuovamente al Passo Diavolezza.
Seguiamo quello che è il tracciato di una pista invernale di sci e dopo aver percorso un avallamento giungiamo alle 13.40 sull’ampia terrazza del rifugio Diavolezza, stazione a monte della funivia. Qui, come previsto, c’è molta gente che è salita con l’impianto. Sostiamo una decina di minuti approfittando dei bagni per rinfrescarci, ci gustiamo per l’ennesima volta il panorama e riprendiamo il sentiero che sale, in direzione opposta a quella dalla quale proveniamo, verso il Munt Pers.
Le fatica inizia a farsi sentire, fa sempre più caldo ed è già un po’ tardi rispetto alla tabella di marcia che ci eravamo prefissati; vabbé il Munt Pers s’ha da raggiungere, poi si vedrà.
Fortunatamente il sentiero, sempre ben tracciato, seppur lungo non presenta forti strappi e così raggiungiamo la vetta alle 15 in punto, dopo aver percorso 10,2 km in 3h45m di marcia e 2h15m di soste. Qui la vista è proprio a 360 gradi perché davanti a noi abbiamo sempre lo scenario al completo di quello che già da circa 3 ore stiamo ammirando mentre tutto attorno ci sono le cime conosciute, e non, dell’Engadina e, in lontananza, riconosciamo addirittura Ortles, Gran Zebrù e Cevedale; considerato che non ci sono nuvole all’orizzonte, proprio una giornata indimenticabile.
Anche qui ci fermiamo mezz’ora e quindi quando ripartiamo sono già le 15.30. Ripercorriamo il sentiero che scende al rifugio Diavolezza dove arriviamo alle 16.20. Qui il termometro esposto all’esterno del rifugio riporta addirittura la temperatura di 24 gradi e qualcuno è alle prese con un idromassaggio con vista ghiacciai; la tentazione di togliere gli scarponi e di approfittare per un piccolo pediluvio ci sarebbe ma mi rendo conto che il “cumenda”, della serie “sole, whisky e sei in pole position”, probabilmente non gradirebbe.
Per la discesa lungo il sentiero stimiamo ci vorranno ancora 2 ore e mezza, a cui dobbiamo sommare altrettanto tempo per il percorso con l’auto..……siamo indecisi ma alla fine prevale la decisione di rientrare presto a casa; oggi ci siamo già riempiti gli occhi abbastanza.
Facciamo così il biglietto dell’impianto per la discesa (costo: chf 24,60) e prendiamo la corsa delle 16.40 che in 10 minuti ci riporta alla stazione a valle della funivia e quindi alla nostra auto.
 
L’avventura però non è terminata qui. Mentre mi cambio all’auto, mi accorgo di non avere più con me il portafoglio; realizzo subito che alzandomi dalla panca, al termine della discesa in funivia, si è sfilato dalla tasca dei pantaloni dove l’avevo messo dopo l’acquisto dei biglietti invece di riporlo, come al solito faccio, nello zaino. Faccio un veloce ritorno all’impianto e qui mi informano, con mio grande sollievo, che il manovratore, nel frattempo già in risalita, ha in effetti ritrovato il mio portafoglio; quasi si scusano perché dovrò attendere la prossima discesa, ultima della giornata, che parte alle 17.30. Attendo così sino alle 17.45 quando mi viene riconsegnato il mio portafoglio; il minimo che potevo fare è stato, oltre a ringraziare, lasciare qualcosa per offrire da bere agli addetti dell’impianto. Poi sulla via del ritorno ho realizzato che le nostre 2 conquiste di giornata, Piz Trovat e Munt Pers, invertendone l’ordine ben si addicevano anche all’escursione, fuori programma, del mio portafoglio.
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 12,2;
Tempo marcia: 4h30m;
Tempo sosta: 2h50m;
Ascesa: mt. 1.400 circa;
Velocità media in marcia: 2,7 km/h;
Velocità media totale: 1,7 km/h.

Hike partners: Angelo63, Danilo54


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Comments (9)


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Daniele66 says:
Sent 1 September 2015, 07h39
Confermo veramente un gran bel posto. ...Complimenti Daniele66

Angelo63 says: RE:
Sent 1 September 2015, 22h57
Grazie Daniele!
complimenti a te per la tua bellissima conquista del Palù
ciao
angelo

Max64 says:
Sent 1 September 2015, 07h58
Bravi e belle foto
ciao
Max

Angelo63 says: RE:
Sent 1 September 2015, 23h00
Grazie Max!
anche tu & Barbie fate dei bellissimi giri ed altrettanto belle foto.
ciao
angelo

Menek says:
Sent 1 September 2015, 09h28
Spettacolo!

Angelo63 says: RE:
Sent 1 September 2015, 23h01
veramente, Domenico!
anche se mancare all'appuntamento del Blumone mi è spiaciuto.....sarà per la prossima
ciao
angelo

Menek says: RE:
Sent 2 September 2015, 09h14
Ti aspettiamo...

Sent 1 September 2015, 12h12
Ciao Angelo e complimenti per la bella escursione nei miei posti preferiti e bellissime foto meglio nettamente delle mie (sono scarso fotografo...) ed ora hai toccato con mano cos'è la svizzera: puoi perdere anche milioni ma trovi sempre qualcuno che te li riporta ( a me è successo 3 volte... di perdere il portafoglio non milioni...) Ciao e buona continuazione Enrico

Angelo63 says: RE:
Sent 1 September 2015, 23h04
Grazie Enrico, troppo gentile.
Per le foto è stato tutto merito del paesaggio, io ho fatto solo click :))
un caro saluto,
angelo


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