Tamaro cresta WNW: il brutto, il bello, il cattivo.


Published by Poncione , 4 June 2015, 20h30.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike: 1 June 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Monte Gambarogno   Gruppo Tamaro-Lema   I 
Time: 2 days 16:30
Height gain: 3030 m 9938 ft.
Height loss: 2554 m 8377 ft.
Route:Come Waypoints
Accommodation:(CH) Capanna Tamaro, Ritrovo di Neggia, Rifugio Sant'Anna, Ostello Monte Lema (I) Rifugio Pradecolo, Rifugio Dumenza

Il Brutto:

Due giorni liberi, sfruttando il ponte del 2 giugno... medito capanne ticinesi un po' "alte", ma il tempo incerto mi fa desistere dalle buone intenzioni: se dovrò stare tra nubi e pioggia preferisco farlo in luoghi conosciuti, utilizzando in parte itinerari a me ancora ignoti.
Parto così la mattina dell'1 con la testa confusa, giungendo alla conclusione di cui sopra... destinazione, dunque, Rivera. La salita da qui al Tamaro non l'ho mai fatta, e devo dire anche che non la rifarei per svariati motivi: dalla stazione di Rivera a Soresina nessun problema, poi caos totale. A Soresina sembra vi siano due diverse possibilità di salire e così dice la segnaletica: peccato che poi si resti "soli" vagando inutilmente a mezzacosta in direzione sud. A un certo punto incontro una salita su ampio sentiero privo di segnali, che costeggia un torrente: salgo un po' ma tutto finisce in una presa d'acqua sotto imponenti getti tra le rocce... poco male, torno sui miei passi e scendendo incrocio quella che non son sicuro se trattasi di mulattiera, canale di un torrente o addirittura trincea. Nel dubbio mi ci ficco, ma dopo breve realizzo che probabilmente si tratta della seconda ipotesi... va bene... torno a vagare inutilmente a mezzacosta finchè all'altezza di un ponticello imbrocco un'altra salita e, finalmente, i segnali. Morale, una ventina almeno di minuti persi.
Ora finalmente si sale... bei boschi di faggi allietano il tutto, pur con un'umidità soffocante, finchè giungo alla prima meta prefissata, i Monti di Nanazzo, dove mi fermo a pranzare per riprendermi dall'inutile vagare e dalla prima parte di salita. Da qui l'intenzione è quella di portarsi all'Alpe Duragno per infilare il Motto Rotondo per cresta tramite Camusio e Torrione, ma dopo pochi metri la segnaletica mi porta nel nulla imponendomi il ravano prima in faggeta poi in una radura invasa da felci giganti. Turna indrè... non è giornata, e decido dunque a malincuore di passare dall'Alpe Foppa, sperando di non avere ulteriori sorprese. Traverso lungamente alcune vallette finchè il bel sentierino diventa sentierone, sbucando infine sulla forestale proveniente da Rivera, nei pressi della stazione intermedia della funivia. Taglio un pezzo di stradone sul percorso per MTB nel bosco, poi decido di seguirne un paio di tornanti con pendenza quasi nulla, finchè finalmente trovo dei prati belli pendenti con cui accorciare una salita che diverrebbe lunghissima e monotona. Con l'umidità al 1000% è una bella fatica, ma raggiungo l'alpe (oddio...) tra il fastidioso ronzare della funivia e la constatazione che ormai trattasi di autentico "Luna Park" di montagna.

Il Bello:

E visto che sono al Luna Park perchè non divertirmi un po' anch'io?

Il "mio" Luna Park tuttavia si concretizza nella bella cresta per Manera, evitando la noiosa e serpeggiante carrareccia, con bei passaggini su rocce gradinate e placche, intervallati da sentierini ancora in parte segnalati e tracciati. Oggi la mia unica "vetta" sarà Manera, con la sua terribile antenna, ma almeno me la sono guadagnata come si deve... proseguo per la carrareccia e in breve sono alla Capanna Tamaro, aperta oggi stesso. Jonatha e Sueli, la coppia che da diversi anni la gestisce, mi accolgono gentili come sempre, offrendomi la loro fantastica bevanda al sambuco: uno schianto e un sollievo. Mi soffermo una mezz'oretta, poi devo purtroppo salutarli perchè la strada da fare è ancora lunga.
 Evito la salita sia al Motto Rotondo che al Tamaro puntando deciso al Passo di Neggia, da cui affronto la suggestiva traversata per il Colle Sant'Anna, dove si trova la bella chiesetta-rifugio. Avrei ancora un'oretta di luce per tentare di raggiungere quella che doveva essere la meta originaria per la notte, cioè la Capanna Alpetto, ma decido che per oggi è sufficiente così. E' la prima volta che pernotto a Sant'Anna, dove posso consumare le mie scorte "fredde" visto che cucinare è un po' problematico, specie se l'unico accendino del rifugio è scarico, e di cerini manco l'ombra.
Fa freddino, ma almeno la luce c'è, così leggo un po' prima di coricarmi in vista del "menù" del giorno dopo. Buonanotte.

Un piovasco notturno ha inumidito prati e rocce, cominciamo bene...
Colazione "fredda" e partenza alle 7 in punto, meta Gambarogno, raggiunto per la bella e lunga cresta SE in poco più di un'ora. Discesa rapidissima ancora al Passo di Neggia, dove mi concedo la colazione al Ritrovo, conversando con l'anziano ed esperto gestore, al quale chiedo ragguagli sulla cresta WNW del Tamaro: mi dice che non c'è sentiero e la frequentano perlopiù cacciatori della zona, ma mi rincuora con un "Ce la fai senz'altro" che non fa mai male. Lo saluto ringraziandolo e rieccomi ancora alle prese col Tamaretto e i sentieri che ben conosco, finchè devio a destra della pineta risalendo i prati davanti a Sua Maestà. Il traccino si perde tra ontani ed erba alta imponendomi di tornare sul sentiero normale e sotto il passaggio-chiave dello zoccolo roccioso, strapiombante e del tutto invalicabile senza assicurazione. 

Il Cattivo:

... Per gli escursionisti più esigenti, invece, è possibile percorrere integralmente la cresta WNW dal colle Tamaretto. Si segue fedelmente l´aereo filo, spostandosi alla sua destra soltanto per il superamento del grande tallone roccioso. Le difficoltà sono nell´ ordine EE/F... (Oliviero Bellinzani) http://www.vienormali.it/mobile/cima-scheda.asp?cod=1400)

Queste le uniche informazioni disponibili sulla via poichè, pare, neanche il Brenna la cita.
Seguo dunque fedelmente la scarna descrizione dell'Uomo con le ali aggirando e discendendo lo sperone dalla ganna ai suoi piedi, finchè mi ritrovo sospeso sopra un canalone erboso proveniente da ovest. Ora comincia il divertimento perchè si tratta di traversare su prati umidi per contornare ancora la parete rocciosa, che subito dopo diventa un'autentico scivolo data la pendenza accentuata. Aggrappandomi a qualunque cosa utile alla causa (rocce, erba, ontani) riesco a terminare l'aggiramento  vedendo l'agognata cresta sopra di me ancora da sudare e guadagnare. Ora la salita è senza tregua (40-50°) ed occorre concentrazione per cercare i passaggi migliori su questo terreno decisamente infido e piuttosto esposto. Ma passo passo salgo in groppa e... sorpresa! Cosa ci fa su questa cresta un ampio muraglione ormai disastrato che ricorda un po' il famoso "muro dei polacchi" tra Sassariente e Sassello? Vecchio muro di confine (Termin)? Opera militare? Sta di fatto che non mi sarei aspettato una cosa simile in questo ambientino... Eccomi dunque passare dall'ambiente "wild" all'attraversamento più agevole di questo muretto a secco, aggirato talvolta da una traccia di sentiero sul lato nord, benchè la pendenza sia sempre notevole: ora è tutta una risalita di colli e anticime più semplice e con qualche facile roccetta, ma... non dire gatto se non l'hai nel sacco. L'ultimo colle è roccioso ed invitante, ma gli ontani al suo culmine scoraggiano l'impresa, dunque aggiro a sud litigando con zolle fangose ed erba per poterlo risalire con fatica su pendenza non da meno. Superata la piccola insidia ecco la casermetta dei radio-amatori poco sotto la cima, quasi incrociando la via normale... da qui l'ultimo tratto di salita mi è noto perchè già percorso due-tre anni fa' durante una prima "ricognizione", e l'affronto fino all'ultimo, incrociando obbligatoriamente per pochi metri il sentiero normale, che abbandono ancora per arrampicare su roccette ed erba gli ultimi metri. 
 E' andata... Salita splendida e sorprendente, col mio picciol sogno finalmente realizzato.

"Dolce" Epilogo:

 La giornata non è delle più panoramiche, dunque giusto il tempo di bere, firmare il libro di vetta e via, direzione Monte Lema... Cresta fatta e rifatta in tutte le salse e tutti i periodi, ma mai "integralmente": così "saldo il conto" toccando anche un cucuzzolo senza nome tra Monte Magno e Monte Magino, e per la prima volta lo Zottone.
 Dalla vetta del Lema opto per Pradecolo... non a caso, perchè da lì un bel sentierino mi porta in breve all'Alpe Pra Bernardo e al Rifugio Dumenza, dove mi attende il buon "lupo" Matteo - avvisato la mattina dalla vetta del Tamaro - per un caffè e una spaziale fetta di torta, anzi due. :)) La sosta è prolungata, cosicchè alla fine scendo in jeep con lui, ottenendo il passaggio fino a casa poichè non abitiamo lontani. Sempre splendido Matteo, che ringrazio molto per avermi "accorciato" un po' il giro.
 Degno epilogo di una due giorni iniziata così così e finita in grande soddisfazione.

NB. Ho voluto indicare T3 come media di tutto il lungo giro, specificando che fino all'attacco di Manera è T2; la cresta di Manera T3/T3+; da Manera a Sant'Anna T2; da Sant'Anna all'attacco della cresta WNW del Tamaro T2; Tamaro cresta WNW T4/T4+; dal Tamaro al Rifugio Dumenza T2 con qualche ravano (T3) sulle cime minori.

Hike partners: Poncione


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (22)


Post a comment

Sent 4 June 2015, 22h00
Mamma mia che camminatona!!!
Due giorni di gran trek in luoghi sempre belli: COMPLIMENTI...!!!!!
Bello anche il taglio della relazione... :-)
Ciaooo...

Angelo & Ele

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 13h30
Grazie A&E.
Ho voluto suddividere così il giro proprio per mettere alcuni puntini sulle i, sottolineando enormi differenze su un gruppo montuoso per la maggior parte ancora godibile e pieno di suggestione.

Menek says:
Sent 4 June 2015, 22h20
Grande Emi! A parte il Luna Park montano, ce l'hai messa tutta!
Ciao

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 13h31
Quando si gioca in casa tutto è più facile (e ho pure i capannari che mi viziano!)... ma c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e di cui stupirsi.

Ciao

danicomo says:
Sent 5 June 2015, 00h11
Bestia che girone....., complimenti
Daniele

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 13h32
Una bella due giorni Dani, vissuta intensamente quanto basta.

Grazie. Ciao

Sent 5 June 2015, 07h14
Bellissima 2 giorni e un sogno realizzato!!! Cosa volere di più??? Il luoghi vicino a casa riservano sempre gradite sorprese!!!! Bravo!! Ciao e a presto. ALE

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 13h33
Mi è spiaciuto solo farla da solo (la cresta WNW), visto che te ne avevo parlato. Ma se vuoi si può sempre rifare, magari in autunno... :)))

froloccone says: RE:
Sent 5 June 2015, 21h28
No problem!!!!!! Quando ci vediamo ti do un sacco di botte!!!!:))))))))))))

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 23h28
:)))

rochi says:
Sent 5 June 2015, 12h50
Ad un primo, frettoloso, sguardo della tua, avevo malinterpretato che la gita si fosse svolta in un giorno e stavo già saltando sulla sedia. Poi, per fortuna, un'attenta lettura mi ha consentito di rilassarmi: gli UFO non sono ancora arrivati!!!!
Comunque fortissimo e notevole gita e relazione e foto.
E alla fine, mi sa che ce la facevi anche in un giorno solo....
R.

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 13h35
Niente UFO, rochi... fuorchè la base di Vega sul Monte Lema. Niente di cui preoccuparsi. :)))

Ciao, grazie

tanuki says:
Sent 5 June 2015, 14h08
No, vabbè!
Ci ho messo 5 minuti solo per scorrere in giù con la rotella del mouse tutti i waypoints... E credo che ne manchi uno: quello finale del massaggiatore plantare :)

Se mi è permesso un "sobrio" (ma spontaneo) commento, direi... Puttanis!!!!!

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 20h00
Orca miseria, hai ragione...
Cosa dirà adesso la mia massaggiatrice plantare (tengo a specificare)??? :)))

tanuki says: RE:
Sent 5 June 2015, 23h40
Dirà cose incomprensibili nel linguaggio "plantarese"... del tipo "porco alluce" o "per tutti i mellini!!!" ;)

Poncione says: RE:
Sent 6 June 2015, 22h13
Non lo direbbe mai, non è così volgare. :)

igor says:
Sent 5 June 2015, 20h06
Bravo emiliano bel giro saluti dal mare.....

Poncione says: RE:
Sent 5 June 2015, 23h27
Grazie Igor, buona vacanza.

micaela says:
Sent 6 June 2015, 14h38
Ciao, caro il mio matto, e complimenti lunghi quanto la tua impressionante lista di waypoints!
Vuoi per caso farmi pensare: "Per meno di 38 waypoints non mi alzo nemmeno dal letto!"?????
Micaela

Poncione says: RE:
Sent 6 June 2015, 22h08
Ciao Mic,
no, è stato un caso... ma raggiunto l'obiettivo-Tamaro mi sembrava doveroso toccare una per una anche le altre cime e cimette, in modo che nessuna s'offendesse. :)

gbal says:
Sent 6 June 2015, 15h58
Direi che non ti sei fatto mancare nulla, staccato il ticket per la due giorni. E ti sei cavata la soddisfazione per questa cresta agognata cui pensavi da tempo.
Bravo Emi

Poncione says: RE:
Sent 6 June 2015, 22h12
Ciao Giulio,
l'unico dubbio che mi sovviene è sulla correttezza del versante cresta percorso, cioè WNW: anche perchè il Brenna chiama così quella che oggi definiamo "via normale" e marcata da Neggia. Quella che ho fatto io, effettivamente, non ha passaggi a nord.
Ma a parte queste piccolezze, la salita è stata molto bella nonostante le condizioni non fossero delle migliori, e te la consiglio come ottimo "diversivo".

Ciao grazie


Post a comment»