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Isone SKT Extended: Caval Drossa NNW & Bar NW – Trionfo del Nord e del Vento da Nord


Published by tapio , 13 February 2014, 11h46.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:12 February 2014
Ski grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo San Jorio-Monte Bar 
Time: 6:00
Height gain: 1205 m 3952 ft.
Height loss: 1205 m 3952 ft.
Route:Isone, ponte sul Vedeggio (728 m) – Revöira (811 m) – Muricce (951 m) – Ponte a 930 m – salita nel bosco in direzione SSE – Badirolo (1045 m) – Pian Bello – cresta NNW del Caval Drossa – Caval Drossa, vetta (1632 m) – sella 1566 m – dorsale SW del Monte Bar – Monte Bar, vetta (1816 m) – discesa sulla cresta NW – sella 1485 a N della Cima di Screvia – Sasso Pernice - bosco sul versante SW della Cima di Screvia – Muricce (951 m) - Revöira (811 m) - Isone, ponte sul Vedeggio (728 m)
Access to start point:N2 – uscita Rivera – Bironico – Val d’Isone - Isone
Maps:map.geo.admin.ch

Questa volta ero intenzionato a varcare le porte dell’Alto Ticino: il bollettino valanghe, però, sempre fermo sul 3 per quella zona, mi fa rivoluzionare i programmi e mi porta a riconsiderare la zona dell’ultima uscita (ben posizionata sul 2). Apportando interessanti modifiche al percorso dello scorso sabato mi propongo altresì di andare a cogliere i frutti del lavoro precedentemente fatto (in particolare evitare il blind down ed andare così a colpo sicuro in discesa). Da Isone fino a Muricce, nessuna modifica. Da qui, anziché alzarmi subito nel bosco, seguo il sentiero ufficiale per Gola di Lago. Subito dopo il ponte (posizionato a 5 minuti da Muricce, a quota 930 m), dopo un breve tratto di salita abbandono il sentiero e salgo senza traccia nel bosco in direzione NNW, cioè puntando alla cima (invisibile da qui) del Caval Drossa. La pendenza del bosco non è mai eccessiva, però è un po’ meno rado rispetto a quello a SW della Cima di Screvia. Improvvisamente attorno ai 1250 m il bosco sparisce e rimangono solo alcuni rari alberi. Già prima mi ero accorto del vento sulle creste, ora però soffia anche qui. Man mano che salgo, sempre rimanendo sulla dorsale NNW del Caval Drossa, il vento si rinforza, per cui do fondo a tutto il mio armamentario di difesa, coprendomi alla siberiana.

Per cercare di rintuzzare i vigorosi attacchi di Eolo sbuco sulla cresta leggermente a WNW della cima, ma qui la situazione si fa ugualmente critica. Il vento da Nord, se prima mi ha sospinto a tratti verso la cresta, ora sembrerebbe in grado di sollevarmi da terra per farmi volare in direzione del Lago di Lugano (non sto esagerando).

A volte devo puntare entrambi i bastoni nella neve e fare forza per non essere sospinto verso la Val Colla. A capo chino raggiungo il Caval Drossa e senza minimamente pensare a spellare (sono poi solo 66 m di discesa che mi separano dal punto di minima della cresta che poi sale al Monte Bar) inverto il senso di marcia e mi lascio guidare dal vento verso il suddetto punto di minima, cercando di stare un po’ verso la Val Colla; ma inutilmente: il vento che sale da Isone scavalca la cresta e non guarda in faccia a nessuno. Non che ci sia qualcun altro oltre a me: evidentemente, conosciuta la situazione vento, nessuno si è avventurato da queste parti.

Per gli ultimi metri prima della vetta del Bar servirebbero i rampanti (la neve è evidentemente molto ventata), ma il solo pensiero di fermarmi per estrarli dallo zaino mi fa rabbrividire più di quello che sto già facendo. Stringo i denti e cercando di non scivolare supero i sastrugi duri come sassi e mi dirigo verso la  cima.

In cima, oltre al cartello del CAS, c’è un grosso pilone con un piccolo armadietto. Mi posiziono davanti all’armadietto nella speranza di essere almeno un po’ protetto dalle mostruose raffiche. Non so come, ma riesco a spellare senza che nulla voli via: un miracolo! Senza perdere altro tempo mi dirigo verso la cresta NW. Dopo pochi secondi raggiungo il punto dove ci eravamo fermati quattro giorni fa (il P.1785), davvero vicinissimo alla cima. Scendo facendo attenzione a non essere portato via dal vento e a poco a poco, perdendo quota, anche il vento perde d’intensità. Aggiro la cima 1585 sulla destra, evito di pochi metri la Cima di Screvia, e con una discesa molto simile a quella della predetta relazione, solo un po’ più diretta - e selvaggia nell’ultimo tratto - sbuco a Muricce.

Birretta celebrativa e poi via sulla stradina che, con anche un breve taglio nei bei prati di Revöira, mi riporta all’auto ferma vicino al cancello che delimita la zona militare.

Era destino che il Bar mi rendesse la vita dura: una volta la nebbia, stavolta il vento, entrambi al massimo della loro espressione. Ma come si dice, anche questa è andata. Alla prossima! Magari con un po’ meno vento…

 


Hike partners: tapio


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Comments (8)


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pm1996 says: Ottimo Fabio
Sent 13 February 2014, 14h17
...chi la dura la vince... Peccato non esserti stato di compagnia.
Ancora complimenti !

Ciao Paolo

tapio says: RE:Ottimo Fabio
Sent 13 February 2014, 14h44
Grazie Paolo, vedrai che avremo modo di rifarci...con gli interessi! La zona meritava e almeno ho avuto l'opportunità di vedere cosa si nascondeva dietro il nebbione.

Ciao, Fabio

veget says:
Sent 13 February 2014, 15h14
Ciao Fabio,
Chi la dura la vince!!!! Però "ocio eh!!" .....magari il tuffo nel lago da effetture da quota più bassa, ( per me da 1 metro) altrimenti "porta scarogna" ... Il proverbio recita: Non c'è il due senza il tre...
Bravo !!!! ( e,insistisci... ) ( scusa la battuta ironica)....
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 13 February 2014, 15h32
Ciao Eugenio, grazie mille!
Per i tuffi aspettiamo l'estate, e una quota un po' più bassa per poterci saltare dentro senza danni! Per il momento ci sono ancora tanti bei pendii che aspettano... e sono belli bianchi!
Ciao, Fabio

gbal says:
Sent 13 February 2014, 21h29
Bravo Fabio. Una condotta molto accorta la tua.
Complimenti!

tapio says: RE:
Sent 13 February 2014, 21h43
Grazie mille Giulio! Bisogna pur adattarsi alle condizioni... e si possono fare belle scoperte nei luoghi più impensati!

Ciao, Fabio

bigblue says: Tapio 4x4 power!
Sent 14 February 2014, 18h47
Ciao Fabio,
non conoscendo la zona, dopo la tua uscita con Paolo, di cui ho potuto rimirare paesaggi white-out (fastidio!), comunque belli e lunari.....ora la rivedo in una bella giornata, con le tue varianti, beh merita veramente. Ottima scelta, di questi periodi è meglio stare in zona...zona 2!
Oramai sei diventato grande esperto anche del bianco e con un motore 4x4....nel caso serva servizio-scopa, per rifinire la preziosa traccia :()))
Very Comply!
Pia

tapio says: RE:Tapio 4x4 power!
Sent 14 February 2014, 22h00
Ciao Pia,
sì, la zona due ha anche lei qualcosa da dire: già il fatto di non cacciarsi nei pericoli mi sembra molto positivo. Oltre al fatto che neve e bei panorami non mancano nemmeno qui.
"Grande esperto del bianco": è senz'altro un complimento esagerato, ma grazie comunque. Per avere un po' di esperienza ne devo fare di uscite...
E per quanto riguarda il motore 4x4, sì, quando mi attacco ai rami del bosco per non scivolare all'indietro :-)
Grazie per la fiducia,
ciao, Fabio


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