Cima di Screvia e Monte Bar da Nord - SKT


Published by tapio , 10 February 2014, 20h19. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike: 8 February 2014
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo San Jorio-Monte Bar   CH-TI 
Time: 5:45
Height gain: 1073 m 3519 ft.
Height loss: 1073 m 3519 ft.
Route:Km 11,5 - Dettaglio: Isone, ponte sul Vedeggio (728 m) – Revöira (811 m) – Muricce (951 m) – bosco sul versante SW della Cima di Screvia - Sasso Pernice (1340 m) – sella 1485 m – Cima 1585 m – Monte Bar, cresta NW – Monte Bar, cresta N – Monte Bar, P.1785 m – discesa - Cima di Screvia (1493 m) - ritorno per la stessa via
Access to start point:N2 – uscita Rivera – Bironico – Val d’Isone - Isone
Maps:1333 Tesserete Tamaro

tapio: Dopo più di un anno e varie esperienze scialpinistiche con altri gruppi, io e pm1996 riusciamo ad organizzare una nuova uscita comune. Con noi anche Silvia e Stefano. Meta: Cima di Screvia e Monte Bar da Nord (per meglio dire, partenza da Isone). Meteo prevista in peggioramento da metà giornata: e, nonostante questo, ZYC 1 (la gita si fa).

I dettagli del percorso sono reperibili alla voce sintetica “Percorso” nonché ricavabili dalla traccia gps. Sinteticamente i punti salienti:

  • Partenza sci ai piedi dal cancello che delimita la zona militare di Isone, situato a pochi metri dal ponte sul fiume Vedeggio. Anche se questo è un inverno ricco di neve, indossare gli sci a 728 m di quota è sempre una cosa degna di nota.
  • Il bosco dopo Muricce è sempre abbastanza godibile (e questo vale anche per la discesa): né troppo rado né troppo spesso. All’uscita (Sasso Pernice, ca. 1350 m) il sole splende.
  • Dalla dorsale raggiungiamo il coletto a N della Cima di Screvia, che è leggermente fuori percorso. La vetta vera e propria la raggiungeremo poi in discesa durante il percorso di ritorno. Tira vento.
  • La vera cima di giornata, ben definita e ricca di cornici sulla cresta NW, è quella senza nome quotata 1585. Fin qui la meteo tiene, anche se il vento “picchia”.
  • Il tratto compreso tra la cima 1585 ed il punto in cui la cresta NW e N del Monte Bar si fondono (attorno ai 1700 m) ci annuncia l’arrivo della nebbia e del previsto peggioramento meteo. Vento, freddo e nebbia, ma noi continuiamo fiduciosi.
  • Da 1700 a 1785 proseguiamo alla cieca, con solo qualche betulla e qualche affioramento roccioso come riferimenti. Visibilità ridotta alla punta degli sci.
  • A quota 1785 m, anche se mancano solo 30 metri alla vetta del Monte Bar, un veloce briefing - e la visibilità zero - ci fanno optare per invertire il senso di marcia. La prima parte della discesa è critica. Il nulla totale ci fa scendere per un po’ sulla cresta N dopo i 1700 m: un breve traverso ci riporta poi sulla cresta giusta (la NW). Si prosegue a vista (distanziati l’un l’altro di pochi metri…) e solo in prossimità della cima 1585 le cose cominciano a migliorare un pochino.
  • Visto il miglioramento decidiamo di salire sulla Cima di Screvia, che prima avevamo solo sfiorato.
  • Passato il bosco (personalmente di mio gusto: neve non bella come in alto ma nemmeno cattiva) optiamo per una fermata “al grottino” di Muricce (un tavolo in pietra dotato di tettoia). Salta fuori una birretta (Weißbier) e altri generi di conforto. Quattro chiacchiere in compagnia allietano il desco.
  • Sotto una leggera pioggerella raggiungiamo le auto sulla stradina, togliendo gli sci solo pochi metri prima dell’arrivo.

Considerazioni finali: gita ampiamente positiva, in ottima compagnia, e nonostante il viraggio al brutto della meteo, condotta in porto senza rischi. Ora aspettiamo solo una giornata cristallina. Grazie Paolo, Silvia e Stefano.

 

 pm1996:   Esplorare, … il bosco, il sole, la dorsale, Il Camoghè, le cornici, il vento , la nebbia … al limite …

Provare a “ritornare”, … nel nulla più nulla, le tracce che si cancellano, e di nuovo la dorsale e la discesa nel morbido che ti rende ancor più felice … 

Una gran bella uscita. 

Grazie, Fabio, Silvia, Stefano. 

 


Hike partners: pm1996, tapio


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (7)


Post a comment

veget says:
Sent 11 February 2014, 13h02
Ciao Fabio,
Che inverno per lo skialp a bassa quota!!!! da ricordare spesso....Spiace per la meteo "ni"... ... ma voi non vi siete arresi, ci mancherebbe!!!!Nuova "perla" per la collana 2014 .... diventerà una delle più ricche...Complimenti a tutto il Team.... soprattutto alla quota rosa..
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 11 February 2014, 14h09
Ciao Eugenio, grazie mille! Si, sarà un inverno da ricordare: anzichè andare a spulciare verso l'alto, stiamo facendo esattamente l'opposto. Mete che normalmente ignoriamo mostrano invece un fascino e una "sciabilità" insospettata: una bella sorpresa! La meteo: l'è mia sempar dumeniga... ma va bene così!
Ciao, a presto, Fabio

gbal says:
Sent 11 February 2014, 17h19
Un bell'approccio inusuale al Monte Bar. Bella compagnia, un saluto a tutti.

tapio says: RE:
Sent 11 February 2014, 18h34
Le particolari condizioni di questa parte di inverno inducono a ricercare vie alternative ed al tempo stesso di moderata esposizione. Grazie Giulio ed un saluto anche a te,

Fabio

itineralp says:
Sent 2 March 2015, 08h56
Ciao Tapio
Abbiamo ripetuto ieri questo itinerario: da qualche anno puntavo al Bar da nord ma la sciabilità del bosco mi aveva sempre lasciato dubbioso, poi ho trovato la tua relazione ed abbiamo colto al volo l’occasione.
E’ un bell’itinerario, molto vario e soprattutto solitario.
Peccato la Caval Drossa spelata che non ci ha fatto fare l’anello, ma bisseremo l’uscita sicuramente la prossima stagione.

tapio says: RE:
Sent 2 March 2015, 11h22
Ciao Corrado
Sì, è davvero un itinerario particolare e solitario e sciare nel bosco, se c'è neve, è sempre una bella esperienza. Nel caso ti sia sfuggita, ti segnalo (qui) anche la seconda puntata, che propone una via di salita alternativa: naturalmente è fattibile in caso di buon innevamento, non come ora con la Caval Drossa spelata (a meno di caricarseli in spalla...)
Ciao, Fabio

itineralp says: RE:
Sent 2 March 2015, 11h28
L'intenzione era appunto di fare l'anello, indecisi se preferire per la discesa la neve nel bosco o i pendii sostenuti della Caval Drossa. Il vento dei giorni scorsi e le alte temperature hanno deciso per noi.
Resta nel cassetto per il prossimo inverno.
Ciao, Corrado


Post a comment»