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Forca di Casséo (2655 m)


Published by Varoza , 29 August 2013, 09h45.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:25 August 2013
Hiking grading: T5+ - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Cima di Gana Bianca   Gruppo Cima Rossa   Gruppo Rheinwaldhorn 
Height gain: 1091 m 3578 ft.
Route:Foppa (1707 m) - Alpe di Pozzo (1863 m) - Alpe di Quarnei (2048 m) - Piano dell’Alpe - quota 2281 m - selletta di quota 2432 m - versante S - cresta E - Forca di Casséo (2655 m). Discesa: cresta E - cresta ENE - sella 2544 m - canalone sul versante E - quota 2302 m - Gane di Casséi - Alpe di Quarnei (2048 m) - Capanna Quarnei (2108 m). Da qui stesso percorso di salita.
Access to start point:Dall'uscita dell'autostrada a Biasca dirigersi verso est in direzione Malvaglia. Dal nucleo del paese si prende la strada carrozzabile fino al bivio con la Val Pontirone (640 m). Si piega a sinistra e passando per Madra, Dandrio si raggiunge Cusiè. Da Cusiè si prosegue per ca. 1 km su strada sterrata fino a giungere all’ampio posteggio di Foppa.
Maps:CN 1253 Olivone

Mi aspettavo intense emozioni ascendendo la Forca di Casséo, e così è stato. Una Signora cima, forse un po’ snobbata a discapito dei vicini e più facili colossi che circondano Quarnei ma proprio per questo ai miei occhi la rende ancora più attraente. Vetta che si raggiunge in maniera veloce dalla Val Malvaglia e con un dislivello tutto sommato modesto, ma di moderato ci sono solo questi futili aspetti. La sua salita lungo il ripido pendio S richiede ottimo senso dell’orientamento per districarsi tra le mille sfaccettature della montagna, oltre che all’assenza di vertigini. La sua discesa lungo un canale sulla parete E è invece selvaggia e delicata… insomma quel tipo di cime che devi guadagnartele ma che a fine giornata ti lasciano soddisfatto.

Ci incamminiamo dunque dal posteggio di Foppa (1707 m) sotto un inaspettato quanto apprezzato sole e raggiungiamo l’Alpe di Quarnei (2048 m) lungo il sentiero che passa per l’Alpe di Pozzo (1863 m).

Lasciate le cascine dell’Alpe di Quarnei proseguiamo sui piacevoli pascoli del Piano dell’Alpe e passando dalla quota 2281 m guadagniamo l’erbosa sella di quota 2432 m. Da qui si ha un’ottima visuale sulla via di ascesa e cerchiamo di memorizzare la via di salita più evidente lungo l’articolato versante S che appare erboso e roccioso, di sicuro ripido.

Ci dirigiamo dapprima su un sentierino di capre che ci facilita la prima parte di salita lasciandoci sulla nostra sinistra un primo torrione. Ci teniamo in prevalenza sempre su terreno erboso (che data la sua umidità richiede più attenzione del normale) evitando le rocce, e sbuchiamo ad una selletta di sfasciumi, che si affaccia sulla Val Soi, poco oltre un altro spuntone. Ora tenendoci appena  sotto la parete che scende dalla cresta WSW maciniamo metri sempre facendo attenzione a non lasciarci trarre in inganno dai molteplici sentierini di capre che porterebbero fuori rotta. Più in alto il fianco diviene un più dolce e scorgiamo tra le rocce il canalino erboso che conduce alla cresta E della montagna. Lo superiamo ed eccoci a pochi passi dalla meta. Non ci resta che seguire la facile cresta rocciosa per giungere in vetta alla Forca di Casséo (2655 m). Scattiamo qualche foto sull’esile culmine dopodiché scendiamo qualche metro in una zona meno impervia dove ci concediamo una pausa.

Per la via di discesa optiamo per la parete E, dove dovrebbe esserci un canalino che scende fino ad incrociare il sentiero che sale al Passo del Laghetto. Perdiamo dunque 100 metri di dislivello sulla comoda cresta ENE e dopo aver aggirato sulla sinistra uno spuntone ci troviamo sulla selletta di quota 2544 m, caratterizzata da una roccia rossastra. Da una parte adocchiamo l’inquietante Pianca dei Telegrafi, dall’altra individuiamo invece il canale di 250 m ca. che ci condurrà sul sopracitato sentiero.

L’inizio del canale è ripido ma ampio ed erboso, dopodiché si  restringe nella parte centrale e diviene un misto di placche, rocce rotte, recenti frantumi e terreno friabile… insomma è palese che negli ultimi anni la roccia si è deteriorata di molto. Capiamo subito che non sarà una discesa evidente per cui procediamo con attenzione cercando il percorso più stabile. Il primo restringimento del canale lo si può evitare deviano sopra le evidenti placche tenendosi sulla destra e perdendo metri su di un più comodo terreno erboso per poi rientrare per forza nel friabile e stretto vallone. Da li in poi lo seguiamo fino alla sua uscita (di nuovo ampia, erbosa  ma ripida) nei pressi della quota 2302 m. Ci giriamo a guardare il canale dal basso e qui scorgiamo bene anche la sua ripidezza. Insomma, vista la pericolosità dovuta al terreno in disfacimento non è un percorso che rifarei. E’ molto più sicura la salita per il versante S.

Raggiunto appunto il sentiero che scende dal passo, non ci resta che seguirlo fino all’Alpe di Quarnei e da qui via nulla da segnalare.

Note:
 
Vetta:
Ometto di sasso
 
Foppa:
Ampia possibilità di parcheggio presso Foppa, 1km oltre Cusiè. 
 
Valutazione:
Cusiè/Foppa - Alpe di Quarnei: T2
Alpe di Quarnei  - selletta di quota 2432 m: T3
Selletta di quota 2432 m - versante S - cresta E - Forca di Casséo: T5+ (F)
Forca di Casséo - cresta ENE - sella 2544 m - canalone sul versante E - quota 2302 m: T5+ (F - canalone molto friabile)

Hike partners: veri, Varoza


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Comments (4)


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gbal says:
Sent 29 August 2013, 18h50
Complimenti per l'ardire; il racconto ed ancor più le tue foto evidenziamo le bellezza selvaggia dei luoghi.
A saperlo in quel canale di discesa ci voleva almeno il casco e.....una polizza Kasko :-):-)
Ciao

Varoza says: RE:
Sent 7 September 2013, 00h35
Ciao! grazie, in effetti un casco sarebbe stato utile :-) che sbriciolamento... Saluti.

Poncione says:
Sent 29 August 2013, 23h39
Complimenti davvero per questa cima insolita.
Ricordo in passato, quando salii da Quarnei al Passo del Laghetto tra le nebbie, di aver visto questa cima e d'esserne stato colpito per la sua forma snella e slanciata.
Ciao

Varoza says: RE:
Sent 7 September 2013, 00h37
Ciao!
Grazie; concordo, queste cime hanno delle forme davvero stupende. Dal basso sembrano quasi irraggiungibili. Inoltre una volta in vetta si gode di una vista stupenda e molto ampia.
Saluti.


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