Combin de Corbassière, Arête S : forfait a quota 3490 m


Published by Sky , 12 July 2013, 09h34. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Valais » Unterwallis
Date of the hike: 6 July 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS 
Time: 2 days

Premessa di Sky

Quando, tre anni fa, sulla strada per la Cabane Panossière (una delle poche capanne vallesane escursionistiche che non avevo ancora visitato, stupidamente snobbandola), giunsi al Col des Otanes, mi si aprì agli occhi per la prima volta una visione che ancora mi rimane nel cuore.. il Grand Combin.

Da allora questa montagna dalla spettacolare parete glaciare mi ha attirato magicamente.. l’ho osservata da tutti i suoi lati.. ognuno così diverso dall’altro.. sapendo che probabilmente non avrei mai potuto salirla.. studiando dei balconi da cui poterla ammirare..

 

vista da Sky

Questo weekend il mio socio lupo7 è libero.. capita raramente e quindi dobbiamo trovare qualcosa di speciale da fare assieme.. All’inizio valutiamo l’idea di fare un 4000, che avevamo già tentato insieme in invernale.. ma poi, l’affollamento che ci sarebbe sicuramente stato, l’essere in lista d'attesa” ed il prestigio del nostro piano B” (come dice un nostro amico, ci sono dei tremila che sono molto più interessanti di un quattromila..) ci hanno fatto optare entrambi con convinzione per il Combin de Corbassière, una cima che da tempo avrei voluto fare, e che mi sarebbe piaciuto tentare con lupo7.

“Cosa portiamo ?”, gli chiedo. “Tutto” mi risponde, ovviamente. “Corda, imbrago, 3 moschettoni, cordino, fettucce, 2 rinvii, picca (2?), ramponi, casco, frontale, provviste, gamasce, ghette, giacca a vento, occhiali da sole, crema solare. In altre parole, vedi lista CAS”. Io aggiungo il discensore e una vite da ghiaccio. Non sappiamo che cosa troveremo. Viste le condizioni (atipiche) degli ultimi tempi, ci aspettiamo di trovare parecchia neve, al limite tutta la cresta innevata, ma non sappiamo come potrebbe essere.. Su internet troviamo un po’ di foto della cresta S.. a blocchi, in estate.. ma adesso ? Boh. Il rifugista dice che le condizioni della normale sono eccellenti.. Vediamo !

Partenza da Chiasso sabato alle 5 di mattina. Nonostante dobbiamo arrivare solo in capanna, preferiamo partire presto. Il viaggio è lungo, io vorrei fare ricognizione e poi.. non si sa mai, dice lupo7.

Il sentiero è noioso.. tutto un saliscendi.. non si guadagna mai quota.. ho il terrore per l’indomani quando lo dovremo fare con le energie al lumicino.. lupo7 lo vedo faticare.. ma settimana scorsa l’avevo visto in forma alla cima di Aquila.. sono convinto che è solo un momento passeggero.. Arrivati alla base del Glacier de Corbassière, al mio socio viene l’idea di seguire la morena : più dura, più diretta, ma anche più veloce.. Alla fine, siamo alla Cabane Panossière ! Il capannaro, un mattacchione un po’ fuso di cui mi ricordavo bene.. due aiutanti piuttosto carine.. Ci concediamo una “panaché a Panossière”, poi lupo7 va a riposarsi.. io, nel frattempo, vado in perlustrazione lungo la morena, ma, da solo, senza poter andare sul ghiacciaio, non è un granché utile.. Tornato in capanna, sveglio il mio socio ed incominciamo a guardare cartine e leggere le relazioni del Brandt. Studiamo, pensiamo, ci confrontiamo, ascoltiamo i suggerimenti di un torinese. Le opzioni sono due, per arrivare alla selletta P3402, da cui incomincia la cresta S : risalire un pendio, apparentemente piuttosto erto (itin. 498), oppure aggirarlo e arrivare dalla parte opposta (itin. 492), facendo un canalino di una quarantina di metri – piuttosto rognoso per via degli sfasciumi, secondo quel giovanotto torinese. Noi decidiamo per la soluzione contro-corrente, la seconda !

Cena alle 19. Poi il capannaro chiede ad ognuno dove va, e ci dà l’orario di colazione (per noi, le 4, mentre chi fa il Grand Combin si sveglia alle 2..). Poca bisboccia e a nanna. Sveglia puntata alle 3 e mezza. Sonno come sempre interrotto.. alle 2 e 40 mi sveglio e non mi addormento più. Siamo i primi a scendere, nel nostro gruppo. Colazione ricca. Vorremmo fare pre-tattica, per far partire prima gli altri, ma finiamo per essere i primi !

Partenza alle 5.. Morena, poi ci ramponiamo e leghiamo. Corda da 50 con conserva.. Dietro di noi, una sola cordata da due (l’altra, scopriremo dopo, andava a fare il Tournelon Blanc..). lupo7 davanti, così stabilisce il ritmo, ed in più la vite da ghiaccio, sperando di non doverla usare, ce l’ho solo io.. Lo vedo lento, ma capisco che è giusto così. Seguo con lo sguardo l’altra cordata, molto indietro. Ad un certo punto, la vedo virare a destra, e capisco che loro seguiranno l’altra via di salita. Speriamo di vederci al colletto !! Nel frattempo, il sole sorge sul Grand Combin. Cerchiamo di contornare lo sperone a sud del Corbassière, stando più stretti possibile. La pendenza è modesta. Il tempo è spettacolare. La neve, immacolata. La parete N del Grand Combin, semplicemente unica. Valanghe, impressionanti. Fino all’ultimo, non si vede il canalino.. passaggio chiave, che ci preoccupa un po’.. Eccolo lì. Sulla destra, sfasciumi scoperti. Sulla sinistra delle roccette. Parto io per primo. Due picche. Neve, dura. Il ricordo di domenica scorsa. 45°. Decido di stare tutto a fianco delle roccette, per poterle sfruttare per fare sicurezza. Faccio due o tre tiri, poi nell’ultimo lupo7 si scambia e va da primo. Con un bel po’ di adrenalina in corpo, arrivo al colletto. “Io da qui non scendo”, mi dico. Vedo il capocordata dell’altra cordata seduto sul colletto.. Sento che lupo7 gli chiede come scendere. Lui suggerisce di arrivare in vetta e scendere dalla cresta W. Comunque, da dove sono saliti, non è male..

Setto il GPS sulla vetta. Partiamo da 550 m in linea d’aria. Attacchiamo la cresta. Sorprendentemente, a vista d’occhio, senza un centimetro di neve ! Comunque, coi ramponi ai piedi. lupo7 sempre da primo. Parte. Fa passare la corda tra gli spuntoni, poi quando la corda finisce, si mette in sosta con una fettuccia e, sempre sfruttando l’attrito degli spuntoni, mi recupera. Così siamo sempre in sicurezza entrambi, ma, allo stesso tempo, siamo lentissimi. L’altra cordata è anni luce più veloce di noi, e la vediamo sparire. In altri momenti, in passato, sarei andato in libera.. Oggi va bene così. C’è solo un passaggio infido.. un traverso su una placca.. ma con la sicurezza che stiamo facendo non c’è alcun problema.. Alle 10.45 il mio socio si rende conto dell’orario.. Fa due conti e realizziamo che non ce la faremo mai ad arrivare.. già così, stando larghi, arriveremmo alla macchina alle 19.. Siamo a quota 3490. Mancano ancora 410 m.. Ci stringiamo la mano e ci fermiamo qui ! Mi permetto di elencare a lupo7 alcune delle cime che abbiamo di fronte, a me stra-note e di cui anche lui ha sentito parlare.. Il Weisshorn.. la Dent Blanche.. il Cervino (“Horu”)..

Dobbiamo decidere da che parte scendere. Non ce la sentiamo di rifare il canale e ci prendiamo il rischio di fare, in discesa, la via di salita che ha fatto l’altra cordata (in fondo, mi dico, se sono saliti loro, non sarà impossibile.. e probabilmente è anche la via “normale”..). Andiamo.

Scendendo, tagliamo dal versante E, invece che rifare tutta la cresta.. Qui, diventa terreno da picca.. Stavolta, parto io per primo.. Un po’ di rogne.. e, alla fine, la discesa sulla neve.. Non sappiamo come sarà.. però, sotto di noi c’è un pianoro, quindi al massimo vorrà dire che faremo una bella scivolata di sedere ! Invece, la neve, con i ramponi, si rivela divertente.. Si sprofonda un po’, ma, fidandosi, tiene ! Per tutto un tratto, la pendenza è ridotta, proseguiamo in conserva, tirando per un attimo il fiato (ma sapendo che prima o poi ci aspetterà ancora una parte difficile..). Poi, la pendenza aumenta considerevolmente.. Passiamo a corda corta.. Non mi fido a scendere.. Mi sposto tutto a sinistra, sperando che la pendenza diminuisca.. sfrutto qualche roccetta che spunta, per sentirmi un po’ al sicuro.. Spesse volte non si vede quanto è pendente il versante sotto di noi.. Ci aiutiamo con il GPS per cercare la via migliore.. La neve, ogni tanto morbida e divertente, ogni tanto dura e da brividi.. La concentrazione, sempre al massimo.. Alla fine, è fatta !! Siamo sul ghiacciaio.. ora si fa sentire, in me, la fatica.. Il male dei ramponi sotto i piedi.. Il “the de marche” alle erbe, che inizialmente mi era parso disgustoso, ora, diluito con la neve, mi sembra buonissimo ! ma, purtroppo, è finito, così come il gel di zuccheri.. Giunti alla morena, ci togliamo i ramponi e ci scordiamo.. proseguiamo fino alla capanna e, lì, ci concediamo una coca e una sprite, festeggiando, nell’occasione, il compleanno di lupo7 !

Sono le 16.30.. dobbiamo muoverci.. sappiamo che arriveremo a casa a notte fonda.. La discesa è tremenda.. i saliscendi, bastardi, si fanno sentire, come temevo, ma (almeno per me) più sul morale che sulla fatica fisica (cabane Brunet sembrava non dover arrivare mai..). Chiacchieriamo tanto, riflettendo sulla giornata e sulle nostre decisioni.. Poi, la stanchezza ci fa perdere anche l’uso della parola.. Alla fine, si mette pure a piovere.. e, alle 19.15, dopo più di 14 ore di cammino, siamo alla macchina. Una fontanella mi sembra un miraggio.. l’acqua, deliziosa..

Sulla strada verso casa ci fermiamo ad una stazione di servizio. Per me, una coca-cola, un ghiacciolo, uno yogurt da bere e del succo di mele per togliermi la sete. A mezzanotte siamo a Chiasso.. per me, poi, altre 3 quarti d’ora di viaggio..

La cima non raggiunta non è importante.. È importante che l’abbiamo fatto insieme..  ognuno con le proprie debolezze ed i propri punti di forza.. andando da primo ciascuno nel terreno in cui si sentiva più a suo agio.. pianificando e condividendo ogni singola decisione.. con l’adrenalina nei passaggi più delicati.. rimanendo concentrati dal primo all’ultimo secondo.. capendo quando era il momento di abbandonare e riconoscendo che, oggi, il Combin de Corbassière per noi era impossibile.. Forse saremmo potuti partire prima, facendo colazione alle 2 con chi faceva il Grand Combin.. forse saremmo potuti essere più veloci sul tratto di ghiacciaio.. forse avremmo potuto fare sicurezza solo nei punti critici.. forse dovevamo scegliere un’altra via di salita.. ma, in fondo, questa per noi era la prima volta che andavamo, noi due soli, a fare una cresta in cordata.. senza essere in una gita C.A.S... Ci riproveremo ? Non so, forse.. Prima, dovremmo fare un po’ di esperienza, noi due, su qualche cresta veloce da raggiungere.. E forse troveremo un’altra vetta da raggiungere insieme.

Anche oggi, una grande giornata di amicizia, di chiacchiere, di stanchezza, di meraviglia di fronte alla poderosità della natura. Grazie Franco !
E scusate, voi che leggete, se vi ho annoiato con la lunghezza di questo rapporto, ma la bellezza del luogo e l'intensità della giornata non meritavano una sola riga in meno..

Vista da Lupo7
Premetto che dopo le due mila righe di relazione del compagno di avventure Sky, non mi rimane molto da dire. Per me era la prima volta da queste parti. Concordo che ci siamo trovati in un posto magnifico, con condizioni praticamente ottimali sia di neve che di meteo. è stata un'esperienza  
notevole. ho imparato moltissimo. Abbiamo fatto qualche errore di valutazione, e sono sicuro che questi errori ci verranno utili in future uscite sulle nostre montagne. Rimane solo un po' di rammarico per la mancata cima, ma se mettiamo tutto insieme, sono di gran lunga di più i lati positivi di quelli negativi.
Grazie a te Sky per avermi fatto conoscere un posto così bello.


Hike partners: Sky, lupo7


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Comments (15)


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maxcross1 says:
Sent 12 July 2013, 12h37
complimenti comunque per tutto.
per l'ambiente, per le scelte, ... per l'amicizia

Sky says: RE:
Sent 14 July 2013, 08h55
Ambiente - scelte - amicizia : beh, direi che hai ben sintetizzato i punti fondamentali di questa duegiorni, e che credo dovrebbero essere alla base di ogni uscita in montagna !!
Ciao, grazie !

Amedeo says: ...un grande "guru"....bis
Sent 12 July 2013, 16h17
Come dice Julio Velasco:
1°) non mollare ma, mai!!
2°) non bisogna cercare alibi;
3°) l'errore fa parte dell'apprendimento, non siamo marines!
e poi:
http://www.youtube.com/watch?v=F5a5ezZ9098

Aspetto altre vostre belle imprese!
Ciao
Amedeo

p.s. . passi per questa relazione ma non farti venire la "Albertite" , se no bisogna aspettare le ferie per leggere la relazione.....hahahahaha!!

lupo7 says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 12 July 2013, 18h37
La cosa positiva di relazioni cosi complete è che anche fra molti anni rileggendole riusciró a riviverle nei minimi particolari.

SKY sarebbe stato pronto con la relazione (di 2000 righe) anche la sera stessa che siamo arrivati a casa. Il ritardatario sono io ( con le mie tre righe). La prossima volta cercherò di essere più veloce. Anche perché SKY in questi giorni mi ha frantumato mica da ridere per motivare il mio "capolavoro letterario".

Amedeo says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 12 July 2013, 18h51
hahaha...a ognuno il suo "stile"!!
Alle vostre prossime "cime"
Ciao
Amedeo

Sky says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 14 July 2013, 08h53
Scrivere una relazione così dettagliata ha le motivazioni di poter essere utile a chi vorrà fare la salita, ma soprattutto, come ha ben scritto l'amico lupo7, di immortalare una giornata da ricordare.
Non sempre sono così prolisso, ma questa volta, questa salita, questo ambiente meraviglioso e la compagnia che ho potuto avere, beh, per me meritavano davvero !

Amedeo says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 15 July 2013, 00h35
Niente da dire, immagina!! Era una osservazione scherzosa!!
A presto
Amedeo

Sky says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 15 July 2013, 06h59
Lo so, lo so..!
Ciao, ci si vede, prima o poi..!
Luca

Sky says: RE:...un grande "guru"....bis
Sent 15 July 2013, 09h20
Ho guardato il video di Julio Velasco, di cui mi avevi già parlato.. e un altro sugli "alibi" : molto spiritosi e pieni di verità !
Grazie, ciao
Luca

igor says: bella tosta sta bestia!
Sent 12 July 2013, 19h18
Una cosa posso dirla avendo esperienza in merito,assicurando spesso si perde un sacco di tempo e ne so qualcosa,sino a 3 volte di piu che andando senza,pero' montagne come queste e meglio andare assicurati poi vedendo i passaggi mica da ridere specialmente quello prima delle placche!

Cmq bel racconto e belle foto bravi ciao

Sky says: RE:bella tosta sta bestia!
Sent 15 July 2013, 09h34
Lo so che tu ne sai qualcosa !! Io avevo stimato che ci volesse il doppio del tempo, ma probabilmente hai ragione più tu..
Forse si sarebbe potuti andare "in conserva" a corda corda su buona parte della cresta che abbiamo fatto (fino ad un anno fa, forse l'avrei fatta in solitaria..), assicurando solo nei punti più "brutti".. ma forse è meglio così !
Grazie ! ciaoo
Luca

Pippo76 says:
Sent 12 July 2013, 20h03
Avete vissuto una bella esperienza in posti meravigliosi. Complimenti!

Giancarlo

Sky says: RE:
Sent 15 July 2013, 09h35
Grazie !
Questa per me è LA montagna.. e l'esperienza è stata davvero bella.
Ciao, Luca

Sent 13 July 2013, 09h15
Che dire siete stati Favolosi,complimenti è bello leggervi
ciao

Sky says: RE:
Sent 15 July 2013, 10h56
Grazie, mi fa piacere !
ciao, Luca


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