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Ricognizione in Val Strona: da Forno a Punta Bruna


Published by gbal , 16 February 2013, 21h12.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:15 February 2013
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Snowshoe grading: WT5 - Alpine snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:15
Height gain: 1072 m 3516 ft.
Height loss: 1072 m 3516 ft.
Route:9,9 km
Access to start point:Varese-Gallarate-Gravellona Toce-Omegna-Strona-Forno
Maps:Kompass n.97 e Swiss Topo V2

Un giro esplorativo in preparazione di una escursione che da tempo ho in animo di fare era d’obbligo. Oltretutto l’ambiente invernale se da un lato ci consente di vedere i monti abbelliti dal bianco come i regnanti che indossavano mantelli d’ermellino dall’altro lato rende la salita dell’hiker più complicata e faticosa.

Infatti il riscontro di tutto ciò non mi è mancato in una valle bella e selvaggia come la Val Strona; rintracciare un sentiero è molto problematico sia per la copertura nevosa che per la disattenzione delle Pro-Loco che custodi di un patrimonio di gran valore non offrono manutenzione della segnaletica che è pressochè assente. Ho visto in tutto il percorso tre cartelli gialli mentre nei punti chiave nulla aiuta il viandante. Sembra quasi, come spesso accade, che si dia per scontato che i locali conoscano perfettamente dove andare e quindi non servono troppe indicazioni. Sì, ma il povero tapino di città?

Dimentichiamo la premessa per gustare invece il giro; partendo da Forno ho seguito le iniziali indicazioni che dirigono verso un nugolo di Alpi. Nomi nuovi per me: Brisiccia, Cugnolo, Gaiani, Campo, tutte Alpi distribuite variamente sul versante Sud della valle sopra Forno, percorsa dai numerosi tributari del Torrente Strona e cinta in alto dalla corona di creste che parte a dx dalla Cima Scaravini e arriva a sx alla Mazza d’Inferno. Un primo errore di percorso in prossimità dell’Alpe dei Gaiani mi fa infilare rischiosamente nella forra scavata da un torrente arrampicando tra rocce ghiacciate; dopo aver speso circa 30’ in questa inutile attività torno sui miei passi ed individuo il giusto sentiero. Mentre salgo continuo a guardare rapito alla mia destra la bastionata che partendo dalla Cima Scaravini si conclude col Monte Crotta giungendovi con una sfilata di belle cuspidi senza nome. La salita si fa sempre più dura, la neve è sempre più presente; così, giunto a quota 1600m ca. decido di calzare le ciaspole per proseguire. Ma per andare dove? Individuo direttamente sulla mia verticale una bella punta che inizialmente credo essere appunto il Monte Crotta e decido di salire fin lì per vedere la cresta verso la Scaravini da NW avendola ben vista invece da  SE (vedi relazione). La salita è molto ripida e gli ultimi 250m hanno una pendenza di quasi il 50%; scoprirò durante la discesa che anziché salire diritti si può fare un lungo giro passando per l’Alpe di Campo. La neve alterna tratti i cui è ghiacciata e portante e le ciaspole la mordono con efficacia a tratti in cui è sofficie e anche le mie mitiche Denali Ascent affondano o addirittura scivolano indietro. Giunto in vetta dov’è una nuda croce mi accorgo del mio errore: questa vetta è senza nome sulla CNS pur essendo quotata 1867m mentre il Monte Crotta è unito ad essa da una bella cresta disposta W-E. E allora? Non ha nome? Diamoglielo il nome mi sono detto! Da tempo, o meglio dalla morte di mia mamma avvenuta ca. 10 mesi fa, mi sarebbe piaciuto scoprire una vetta cui dare il suo nome. Ecco, mi sono detto, questa è l’occasione…..la chiamerò “Punta Bruna”; ho condotto un po’ di ricerche per vedere se davvero la cima era senza nome e a tutt’oggi così pare. Spero che se si scoprirà che il nome invece ce l’ha….nessuno si offenda e semmai Punta Bruna diventerà il suo secondo nome, almeno per me. Foto in gran numero e poi decido di provare senza troppa convinzione a raggiungere il Monte Crotta; la mia perplessità nasceva dall’esperienza fatta per salire fin lì in tema di neve e la cresta che vedevo mi sembrava molto rischiosa precipitando con ripidi scivoli sia a N che a S. Comunque l’ho seguita fino a 1859m ca. ma la vetta era ancora 100m più in alto e la cresta si assottigliava sempre più. Mi è sembrato ragionevole fermarmi e tornare indietro. La discesa si è rivelata ancora più problematica della salita; guardando davanti a me mi rendevo conto di quanto fosse verticale lo scivolo che avevo salito per cui procedevo lentamente e con grande circospezione. Inoltre ho pensato di fare un giro anulare passante per l’Alpe Campo che avevo visto nella valletta sottostante credendo che la discesa sarebbe stata più agevole. Così non è stato e spesso mi sono sentito in procinto di essere proiettato in una scivolata senza fine come il povero Pinuccio scomparso di recente. Con grande pazienza e attenzione l’avventura si è conclusa felicemente dopo aver toccato nuovamente “terra” e aver ripreso il sentiero che con piccole varianti ho ripercorso al contrario.

Giunto a Forno un cortese abitante mi ha dato dei ragguagli su nuovi percorsi da poter effettuare in zona per cui credo che non passerà molto tempo senza tornarci.

Mi sono infine voltato e ho salutato per l’ultima volta la new entry “Punta Bruna” volgendo un pensiero amorevole a colei che, nata tra i monti, tra i monti è tornata per l’eternità.

 

 

 

Nota: Le difficoltà T5 e WT5 sono da considerarsi unicamente dovute alla severità dell’ambiente innevato ed alla scelta della salita per la via diretta. Non sono da considerarsi generali nè applicabili, ovviamente, in condizioni estive.

 

 

Pillole….di sudore e di fatica:

 

Dislivello salita         1072m (saliscendi compresi)

Dislivello discesa      1072m

Lunghezza totale         9.9 km

Tempo totale lordo    5h54’

Tempo totale netto    5h09’

Soste ed errori               45’


Hike partners: gbal


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Comments (23)


Post a comment

Sent 16 February 2013, 22h09
Un Grande, è un Grande.
però, da solo...
complimenti Giulio, Mitica Val Strona !!

gbal says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h14
Grazie Roby. Proprio sopra al tuo commento avevo già letto da subito una terna di conquiste: Mazza dell'Inferno, Monte Ventolaro e Cima Ravinella. Indovina a nome di chi? Del mitico tignoelino! Dunque chi è il Grande? Tu naturalmente!
Ciao

tignoelino says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h26
Le montagne , da queste parti, penso di conoscerle
abbastanza bene per cui, Tu che vieni da altri
lidi, sei più tosto di me. Io, capra di casa,
non credo che mi avventurerei in territori
sconosciuti. Comunque, Val Strona ce la
facciamo tutta, appena le condizioni lo permettono.
ciao G.

gbal says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h30
Dovrai allungare un po' il tuo "avvicinamento" all'obiettivo ma ne vale la pena. Mi domando cosa mai potrai fare là che tu non abbia già fatto! Ma se ce ne fosse uno.....facciamolo assieme!
Ciao

tignoelino says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h36
Sai che mi manca la Montagna Ronda!
appena possibile.

gbal says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h40
Come hai detto prima.....ce le facciamo tutte (parlo di vette!). Comincia a mettere qualche venerdì nel salvadanaio!

tignoelino says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h53
perfetto. il venerdì è fattibile.

Amadeus says:
Sent 16 February 2013, 22h18
Che dire, sempre "unico" in tutti i sensi; grazie per il bel ricordo di mamma.

gbal says: RE:
Sent 16 February 2013, 22h25
Grazie Alex. E' una delle tante cose che sentivo di doverle e ce la fa sentire più vicina.
Ciao

igor says: Giulio go!
Sent 16 February 2013, 23h01
Quando sali non ti Rendi conto del Pendio affrontato invece quando scendi e' un Altra storia ........
Me ne sono accorto anche io.........
Bella Relazione.....ciao

gbal says: RE:Giulio go!
Sent 17 February 2013, 15h03
Grazie Igor. Parole sante le tue; ci si accorge solo "on the field" però! Hai gettato antibiotici e termometro? Dai che vogliamo rivederti in azione!
Ciao

igor says: RE:Giulio go!
Sent 17 February 2013, 15h54
Oggi Ultimi 2 antibiotici e sono 10 in totale Poi sono impegnato 2 settimane sul lavoro spero Di. Tornare presto in montagna intanto buone gite ciao

gbal says: RE:Giulio go!
Sent 17 February 2013, 16h04
Molto bene! Allora ricaricati con vitamine e fermenti lattici e dopo questi 15 giorni farai scintille!

Simone86 says:
Sent 17 February 2013, 11h20
Bravo Giulio, sempre bella la ValStrona non appena la si conosce un po' !! curiamo la Cresta Scaravini allora eheh

gbal says: RE:
Sent 17 February 2013, 15h04
Grazie Simone. La curiamo senz'altro, anzi, come ti ho scritto credo che andrò a dare un'altra occhiata a breve!
Tienti pronto!

veget says:
Sent 17 February 2013, 11h27
Bravo Giulio ,perchè affrontare la valle Strona in questa stagione,se non la conosci,ci vuole coraggio.(vedi le rflessioni nel secondo commento di Roby)
Comunque hai scoperto tracciati,adatti per altre stagioni.Tra i quali la via alla Scaravini "attrezzata"(la cresta che continua ,oltre il Crotta). Buon proseguimento.
Ciao Eugenio

gbal says: RE:
Sent 17 February 2013, 15h08
Caro Eugenio, hai ragione ma anche un po' di suspence non guasta nella vita, no? E poi sono sicuro che tu e Roby avete sperimentato tante emozioni prima di conoscere a perfezione le vostre cime.
Grazie
Giulio

ciolly says: Val Strona
Sent 17 February 2013, 15h48
Sempre affascinante la Val Strona, solo le 4/5 cime più conosciute sono salite con una certa frequenza, ma d'inverno anche queste (Massone escluso) vengono dimenticate.
Se ti interessa fare un qualche strano divertente percorso in zona per il futuro per me non ci sono problemi.

Ciao, Ciolly

gbal says: RE:Val Strona
Sent 17 February 2013, 15h52
Grazie Ciolly, mi piacerebbe. L'unica perplessità è che tu hai fama di essere un Freccia Rossa ed io sono rimasto...una Vaporiera :):):)
Fatto salvo il preambolo.....si può vedere di combinare qualcosa assieme.
Ciao
Giulio

zar says:
Sent 18 February 2013, 11h39
Punta Bruna mi è sembrata un'ottima cosa...bravo Giulio !!!
Ciao
Luca

gbal says: RE:
Sent 18 February 2013, 12h08
Grazie Luca per l'apprezzamento.
Mi è sembrato di aggiungere un po' di sentimento ad un anonima P.1867 :):):)
Ciao
Giulio

Laura. says:
Sent 19 February 2013, 19h44
Una zona che non conosco...ma le foto rendono benissimo l'idea del posto e delle difficoltà che hai affrontato.
Bravo, anche se un pò folle.

gbal says: RE:
Sent 19 February 2013, 19h58
Grazie Laura.
Si diceva degli artisti che un pizzico di follia forniva loro grande ispirazione. Magari funziona anche con gli hikers (ne conosco una un po' pazzerella che fa cose egregie).
Tornando serio ti dico che appena puoi devi provarla la Val Strona; in fondo è territorio dei nostri veget, tignoelino, ciolly, Adry e chissà quanti altri. Manchi solo tu (1h30 da casa!). Vacci e te ne innamorerai.
Ciao!


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