Monte Corbernas (2578 m) - Alpe Devero


Published by peter86 , 3 October 2012, 19h12.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 3 October 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:15
Height gain: 965 m 3165 ft.
Height loss: 965 m 3165 ft.
Route:Alpe Devero - Corte d'Ardui - Alpe Sangiatto - Bocchetta di Scarpia - Monte Corbernas - Bocchetta di Scarpia - Alpe Sangiatto - Crampiolo - Alpe Devero
Access to start point:Milano - A26 Gravellona Toce - Superstrada del Sempione uscita Crodo - Baceno - Devero (parcheggio gratuito in settimana in questo periodo)
Maps:Carta Parco Veglia-Devero

Finlamente il maltempo da un pò di tregua e posso tornare in montagna, è la prima uscita dopo le ferie di qualche settimana fa. Scelgo una meta che da diverso tempo avevo in mente, il Monte Corbernas, panoramica vetta nel Grande Est del Devero.

Parto dall'Alpe Devero con un cielo azzurro e limpido, e con una temperatura piuttosto fredda, resa più pungente dal fatto che per la prima ora cammino sempre all'ombra.
Non mi soffermo sulla prima parte del percorso, già descritta svariate volte: dal Devero raggiungo Corte d'Ardui, quindi salgo all'Alpe Sangiatto (1 h 00).
L'unica curiosità è che durante la salita trovo il laghetto che avevo "scoperto" a giugno completamente asciutto, quindi si trattava solo di uno stagno, seppur di dimensioni piuttosto grandi, formato dalle nevi sciolte in primavera. Ecco il motivo per cui non è segnato su alcuna carta!
Dall'Alpe raggiungo il lago superiore del Sangiatto e quindi salgo alla Bocchetta di Scarpia. In questo tratto di salita non bisogna preoccuparsi di quale seguire tra i mille sentierini presenti, tanto si ricongiungono tutti poco prima della Bocchetta.

Alla Bocchetta di Scarpia (1 h 30) finisce il percorso indicato, per arrivare in vetta comunque la direzione da seguire è ben evidente. Svolto a sinistra e risalgo per prati sul largo crinale erboso, seguendo alcune esili tracce e piccoli ometti di sassi. Salendo gli ometti si fanno sempre più grossi e frequenti, finchè non appare dal nulla un bel sentierino che si tiene appena a sinistra del filo di cresta.
Con un breve tratto pianeggiante si arriva all'attacco dell'erta finale. In questo punto il sentiero si dirama: una traccia risale verso la vetta tenendosi a sinistra di essa, l'altra svolta a destra, tagliando il ripidissimo versante orientale del Monte Corbernas. Non so se anche questa traccia porti in vetta, comunque mi guardo bene dal seguirla, e svolto invece a sinistra, memore anche di una relazione letta su un altro sito.
Risalgo un tratto molto ripido e su terreno infido, fino a sbucare sui dolci prati pochi metri a sinistra della vetta, che raggiungo in un attimo (2 h 10).
La cima è contrassegnata solo da un modesto ometto di sassi. Il cielo purtroppo nel frattempo si è coperto, le nubi coprono molte delle cime circostanti, posso comunque ammirare l'Arbola e, in lontananza, il Finsteraarhorn.

Per la discesa seguo lo stesso percorso dell'andata fino al lago inferiore del Sangiatto, dove anzichè proseguire per Corte d'Ardui, svolto a sinistra sul sentiero che scende a Crampiolo (3 h 50).
Raggiunto il bel paesino rimango un pò deluso per i tanti cantieri che rovinano la magia di questo luogo, così decido di tornare subito all'Alpe Devero (4 h 15), seguendo la stradina sterrata, e di consumare lì il mio picnic.


Hike partners: peter86


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (12)


Post a comment

Sent 3 October 2012, 20h44
Sei andato come un missile!! complimenti
Pietro. Spero, questo inverno, di rifarla con gli sci.
roby

peter86 says: RE:
Sent 3 October 2012, 20h59
Grazie Roby. In effetti pensavo di metterci qualcosa in più!
Non me ne intendo molto visto che non scio, però l'ultimo pezzo ripido dev'essere bello tosto con gli sci!
Ciao, Pietro

tignoelino says: RE:
Sent 3 October 2012, 21h47
il traverso ed il canaletto finale: sci sullo zaino
e ramponi ai piedi. in inverno è sempre ghiacciato
essendo a nord. (però è veramente libidinoso poi,
discesa sul versante nordest)
ciao Pietro.

Nevi Kibo says: Valorizzazioni
Sent 3 October 2012, 22h06
Avevo accennato, nella relazione su Punta Gerla e Punta Marani a questa brutta piega che sta prendendo la zona del Devero.
E' da due o tre anni che non passo da Crampiolo, ma il mio amico Pancho mi dice che la situazione si sta deteriorando.
Stanno ... valorizzando l'area!
Purtroppo l'odore dei soldi è più forte del profumo dei larici.
Complimenti per la bella cima.
Ciao
NK

peter86 says: RE:Valorizzazioni
Sent 4 October 2012, 09h23
A Crampiolo fino all'anno scorso era tutto normale, quest'anno sono comparsi due cantieri, in particolare uno proprio all'ingresso del paesino che lo deturpa completamente.
Non ho ben capito cosa stiano costruendo, comunque noi escursionisti storceremo il naso mentre le frotte di turisti domenicali saranno felici di trovare nuove strutture da prendere d'assalto...
Speriamo sia solo un caso isolato, che non si ripetano ogni anno cantieri e nuove costruzioni.
Grazie per i complimenti
Ciao
Pietro

Vatar says: RE:Valorizzazioni
Sent 4 October 2012, 20h20
"l'odore dei soldi è più forte del profumo dei larici"

Grande NK, frase spettacolare oltre ad essere la dura realtà, purtroppo!!!!
Ho saputo che il cantiere al centro di Crampiolo riguarda la costruzione di un caseificio di proprietà dell'agriturismo, se rispettano il progetto non dovrebbe avere un gran impatto ambientale a detta loro...sicuramente ne avremmo fatto a meno.

Bravo Pietro, bella escursione, e belle foto, pensavo anch'io di salirlo quest'anno, poi rimanda e rimanda è rimasto in cantiere, certo che il tratto finale deve essere proprio ripido...

Adry

peter86 says: RE:Valorizzazioni
Sent 5 October 2012, 18h44
Grazie Adry. Le idee sono sempre tante e il tempo sempre poco... ma abitando lì vicino avrai sicuramente modo di salirlo!
Sì il tratto finale è ripido, ma breve (un centinaio di metri di dislivello) e comunque meno ripido di quanto sembri guardandolo dal basso.

Speriamo davvero che il caseificio non abbia un grande impatto come dicono loro, sarebbe un peccato imperdonabile rovinare un luogo come Crampiolo.

Ciao
Pietro

veget says:
Sent 4 October 2012, 21h50
In solitaria ,alcune escursioni,hanno un certo fascino.
Mi sembra che Tu lo abbia subito.
E' una cima da me,conosciuta ,maggiormente come sci alp.
e lo salita diverse volte, ma,dal versante opposto,dall'alpe Corbernas.
Mentre nella stagione estiva ,mai.La Tua descrizione,la rende appetibile...Spero di ricordarmi.Grazie e complimenti.
Ciao Pietro
Eugenio.



peter86 says: RE:
Sent 5 October 2012, 18h58
Io adoro camminare in solitaria, però ad essere sinceri la maggior parte delle volte non è una scelta quanto una necessità, non trovando nessuno che venga con me.

In estate in effetti è poco frequentato il Corbernas, sul web avevo trovato solo due relazioni estive contro le decine di relazioni invernali.
Non ne capisco il motivo, visto che la cima è accessibile senza grandi difficoltà e ha un panorama strepitoso!

Ciao e grazie per i complimenti
Pietro

gbal says:
Sent 4 October 2012, 22h38
Beh io mi limito a leggere e gustare per interposta persona le tue/vostre (intendo gli arcinoti locals) belle gite in queste zone. "Pecunia non olet" dicevano già i Latini e prima di loro già altri avevano fatto questa scoperta. Purtroppo da allora l'appetito insano è solo aumentato e le bellezze della natura sono state "sacrificate" sull'altare dei profitti. Come ho già detto altrove la mia sicurezza è che in realtà la natura è comunque la più forte e quando sarà il momento, quando avremo davvero esagerato non sarà lei ad essere seppellita ma si ribellerà e seppellirà noi che non l'abbiamo apprezzata.

peter86 says: RE:
Sent 5 October 2012, 19h16
Giulio hai proprio ragione, la tua previsione mi trova completamente d'accordo.
Che tristezza pensare a quanti luoghi siano stati irrimediabilmente rovinati o addirittura distrutti dalla sete di denaro dell'uomo.
Tornando al luogo che ha generato le nostre riflessioni, ossia Crampiolo, ancora nulla è compromesso, spero solo che questo nuovo caseificio non sia solo l'inizio di una serie di altri interventi.

Vatar says: RE:
Sent 7 October 2012, 17h37
Conoscendo le restrittive leggi del parco non penso che ci possano essere altri interventi, sinceramente ho sempre pensato nelle zone di montagna si potessero fare solamente interventi su opere pre esistenti, mentre mi hanno detto che gli agricoltori hanno la possibilità di costruire da zero, ecco da dove deriva la nascita del caseificio.
Speriamo solamente che non venga costruita la centralina di cui tanto si parla...

Adry


Post a comment»