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Sentiero del viandante, Varenna-Piona


Published by Massimo , 8 December 2011, 23h59. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 3 December 2011
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:15
Height gain: 1030 m 3378 ft.
Route:Varenna m.217 -(Vezio m.362 -Regolo -Cestaglia m.392 Biosio m.376 -Bonzeno m.297/Bellano km.3,6) - (Bellano -Oro m.279 -Lezzeno quota 410 -Pendaglio m.444 -Verginate Chignolo -Dervio m.238 -Corenno Plinio m.230 km.5,5) – (Corenno Plinio m.230 -Dorio m.210 -Mandonico --chiesetta di S. Rocco m.484 - Perdonasco m.624 -monte Sparesèe m.566 -Posallo di Colico m.427 km.5,2) -Fumiarga m.298 -Corte m.298 -stazione di Piona m.213
Access to start point:Milano -Lecco -Abbadia Lariana in auto poi in treno fino a Varenna
Maps:comunità montana Valsassina -Valvarrone -Val D'Esino e Rivera / kompass: lago di Como lago di Lugano / CNS n° 287 Menaggio

Vista da Alberto: Sabato scorso Massimo mi propone l'eventualità di fare il sentiero del Viandante ma avviso che sono disponibile solo domenica e pare che sia disponibile,sempre con riserva: questo percorso lo portai a termine per tutta,anzi,per oltre la sua totale lunghezza (circa 45 km.) da Borbino a Delebio nel lontano 1999 a febbraio dividendolo in 3 tappe,usufruendo la comodità del treno. Accetto volentieri!

Sabato ricevo gli inviti per due possibili itinerari e accetto,sempre che Massimo non possa attuare la traversata per impegni,poi...ecco la conferma di Max. Si fa la traversata e quindi avviso gli altri amici che non sarò con loro: mi piace essere corretto e quando do la mia parola,la mantengo e quindi con gran piacere affronto la giornata...

A Bione il parcheggio pullula di auto,pulmini e gente che pare vada a sciare,poi con Max e Mauro ci troviamo e partiamo per Abbadia Lariana,dove prendiamo il treno che ci porta a destinazione a Varenna. Da qui alle 8.00 partiamo,la giornata si presenta bella,ma la maggior parte del tragitto non è battuto dal sole,ma la quota del percorso non è elevata,quindi non preoccupa per quanto riguarda il freddo...freddo? Ma dove?

Ebbene,lungo il percorso si chiacchera alla grande,si ironizza e...il fiato non manca: strano,anche il bradipo delle Alpi riesce a colloquiare senza problemi su tutto il tragitto. Sarà il non faticoso percorso? Sarà il “modesto” dislivello? Forse è più in forma delle altre volte?...diciamo l'insieme e la compagnia,ben compatti,ma con passo rigorosamente costante...da bradipo,per l'appunto,che rende e non affatica!

Alle 12.07 siamo a Corenno Plinio e decidiamo di scendere al lago a trovare un posticino al sole per pranzare: il posto è invitante,quindi giù gli zaini e si pranza al caldo sole che per essere dicembre non pareva vero,ma in particolare nella più tranquillità assoluta. Mentre pranziamo veniamo raggiunti da alcuni bei micioni a cui Mauro ha una certa indisposizione a trovarli simpatici,mentre a me e Max non dispiace la loro compagnia.

Poi per digerire il tutto ecco che estraggo due thermos: uno con liquore alla liquirizia e l'altro con liquore al caffè e cioccolato che gli amici degustano con grande piacere.

La preferenza,nonostante tutte e due erano,a loro giudizio ottimi,era di gran lunga preferibile quello alla liquirizia dalla ricetta oramai perfezionata.

Poi viene il momento di riprendere il cammino,ancora lungo,ma non prima di un caffè al bar vicino al castello: alle 13,16 si riparte da Corenno Plinio dal quale il percorso diventa il più bello di tutta la tratta e dopo circa 45 minuti ecco un folto gruppo di...viandanti almeno una 20na composta da giovani e meno giovani.

Alla mia domanda se erano del cai,mi rispondono che sono del Trekking Italia (c'è anche il loro sito) che organizza svariate escursioni di ogni tipo e per tutte le gambe.

Saliamo la lunga gradinata che ci conduce alla chiesetta di S. Rocco dalla quale si ha una vista di incomparabile bellezza dove merita una sosta (vi sono tavoli,panche e una fresca fontana e poco oltre vi è la struttura del gruppo antincendio boschivo di Dervio,attrezzato per fare grigliate esterne con tanto di occorrente (e l'idea al mitico Max

gli balena già per la cucuzza): abbiamo visionato bene l'opportunità!

Il percorso sale e sale sulle interminabili scalinate,fino ad arrivare al punto dove lasciamo la visuale su lago (la parte più grande) per una visuale nuova sulla Valtellina a Valchiavenna,restando oramai per tutta la fine del tragitto,rigorosamente all'ombra.

Giunti alla località di Perdonasco,prendiamo la strada in cemento (solo autorizzati) che scende a Posallo dove la segnaletica indica : per la Madonna di val Pozzo che ovviamente trascuriamo,mentre decidiamo di scendere a Piona,che raggiungiamo a gambe levate.

E sì,per evitare di aspettare un ora il successivo treno,si preferisce come da programma,prendere il treno delle 16,46: il bradipo delle Alpi da il meglio di sé,il suo passo meraviglia anche Mauro e Max che mai avevano visto una cosa del genere (solo ed esclusivamente su tratti asfaltati o in cemento e per casi estremi,giusto per rendere al meglio l'idea).

Senza soffrirne l'andare spedito,ecco che arriviamo alla stazione di Piona,dove la campanella avvisa l'arrivo del nostro treno: prendiamo con largo anticipo (un minuto prima hi hi hi) il treno dove veniamo accolti dal tepore...tepore? Un caldo del tipo tropicale: sul treno propongo di farci un goccetto,nessuno si tira indietro ,anzi,pare sia ancor più gradito!

Giunti ad Abbadia  riprendiamo l'auto e infine torniamo a Lecco e io,preoccupato per la colonna causata dai soliti fetenti che usano la ciclabile per superare l'affollata S.S.36,...tutto scorrevole,una meraviglia fino a casa!

Ringrazio per la bella compagnia: nonostante i pensieri negativi della vita che ogni uno di noi ha,siamo riusciti a rendere la giornata allegra,senza che potessero rovinarcela,dimostrando a noi stessi che la buona compagnia degli amici,la giornata e l'amica montagna,possono distrarci per qualche ora,sempre nel meglio! Ciao amici,alla prossima...

 

Distanza percorsa: km. 21 – ore effettive di percorso: 7,15 – percorso: tutto il tragitto è un T2 che si svolge su mulattiere,ma data la sua lunghezza e il dislivello composto da notevoli sali scendi,è da considerarlo un T3

“ Il sentiero del Viandante scorre lungo la sponda orientale del lago di Como ed è la somma di tronchi di antiche mulattiere acciottolate e gradonate riattivate e ricucite in un unico sentiero che offre al moderno escursionista, accanto al piacere di camminare, la possibilità di conoscere, in una cornice di suggestiva bellezza, testimonianze del passato. Il percorso si dispiega fra campi, casali, oliveti, vigne, chiesuole e cappellette che disegnano scampoli di paesaggio sul grandioso paesaggio del lago coronato dai monti. Il sentiero è ben segnalato con frecce e targhe color arancio, è accessibile a tutti in tutti i periodi dell’anno. Le varie tappe possono essere suddivise tenendo conto della possibilità di usare la ferrovia. “
 
VISTA DA MAX:

Con Alberto e Mauro riesco ad organizzarmi per portare a termine un altro troncone del sentiero del viandante: da Varenna a Piona. Percorso in alcuni tratti molto suggestivo con panorami mozzafiato sul lago di Como, in altri tratti la sparizione degli antichi sentieri obbligano a noiosi e poco divertenti tratti su asfalto.
Sicuramente il tratto da Corenno Plinio a Piona è degno di nota e sicuramente il più caratteristico dell’intera giornata passata in allegria dimenticando i problemi quotidiani;
tutto questo grazie alla natura e ai due amici che mi hanno tenuto compagnia. 

 

 

Hike partners: Alberto, Massimo


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Comments (2)


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gbal says: Bell'itinerario
Sent 9 December 2011, 15h15
Davvero belli: paesaggio, animaletti, il percorso e le foto in genere.
Bravi!
Ciao

Massimo says: RE:Bell'itinerario
Sent 10 December 2011, 21h55
Ciao Giulio,
grazie x i complimenti e che dire; non vorrei essere ripetitivo ma in questo periodo il lario offre davvero degli angoli molto suggestivi........., merita sicuramente di fare qualche escursione nei dintorni.

Buona montagna
Max


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