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Punta di Spluga (2251 m)


Published by tapio , 24 November 2011, 21h25.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:21 November 2011
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo delle Pecore 
Time: 8:00
Height gain: 1958 m 6422 ft.
Height loss: 1958 m 6422 ft.
Route:Giumaglio (353 m) – Cappella di Cima (585 m) – Arnau (1108 m) – Costa (1505 m) – Alpe di Spluga – Punta di Spluga (2251 m) – ritorno per la stessa via
Access to start point:Si arriva a Giumaglio percorrendo la strada della Valle Maggia. Entrare in paese e parcheggiare nei comodi posteggi a sinistra (allineati sulla strada), a fianco del grosso vigneto, evitando così di entrare nelle viuzze del nucleo vecchio.
Maps:CNS 276 T - Val Verzasca

Bellissima escursione alla Punta di Spluga: la Valle di Giumaglio, l’Alpe di Spluga ed il Pascolo dei Laghi sono tre luoghi che già da soli valgono la gita. E lo affermo anche in presenza di meteo non eccezionale, come è stato il caso oggi. In realtà i guru di Locarno Monti avevano previsto presenza di annuvolamenti mattutini in via di dissoluzione nel pomeriggio: ebbene, è stato esattamente il contrario, bello il mattino (fino alla cima ed oltre), grigio il pomeriggio. Ma questo non ha scalfito affatto una giornata altamente positiva! Notevole la visuale del primo tratto del sentiero fino ad Arnau (ma potrei prolungare fino oltre a Costa), sempre a picco sul fondovalle!

Veniamo ai fatti: parto con luce artificiale da Giumaglio. Attraverso i vicoli del paese e ben presto raggiungo la zona dei vigneti terrazzati, dove inizia il sentiero che sale ad Arnau via Cappella di Cima. Qui un murales raffigurante Ernesto Che Guevara colpisce l’attenzione, dipinto com’è sul muro di una cascina in pietra. Da Arnau prendo il sentiero alto, in direzione di Costa, per massimizzare l’esposizione al sole (che, a fine novembre, fa piacere…). In prossimità della quota 1906 accantono il progetto originario di passare sull’altro versante (Costa dei Russi), visto che al di qua non c’è neve: presumibilmente dall’altra parte sì (come verrà poi confermato dalle successive osservazioni). Il sentiero perde quota, anche se in maniera non rilevante; prima che esso pieghi verso E in direzione dell’Alpe Spluga lo abbandono, per guadagnare quota, dapprima su pietraia, poi su prati con ginepri e rododendri, cercando per quanto possibile di evitare le chiazze di neve. Per portarmi sotto la verticale della cima devo comunque valicare un motto completamente innevato, discendere un brevissimo canalino, sempre innevato, e traversare verso NW sulla neve, in modo da raggiungere la zona più ripida, ma con meno neve. La salita avviene in modo logico su ripidi prati. In prossimità della cima occorre fare attenzione al pendio particolarmente ripido, con ciuffi d’erba arsi e riarsi dal sole, che offrono un’ampia possibilità di scivolamento (particolarmente in discesa). Effettuati questi passaggi con attenzione, guadagno in breve la cima dalla cresta NE. Impressionante la morsa di ghiaccio che avvolge a NW la Valle del Chignolasc: il laghetto è un blocco di ghiaccio, mentre invece il lago sull’altro versante, sotto il Sasso Bello, è ancora “vivo”. Magnifiche le vette circostanti: il Sasso Bello (il nome parla da solo), il Pizzo delle Pecore (maestoso!), il Sass d’Argent (bellissimo), il Pizzo Alber (una roccia!), il Pizzo Muretto (appena più lontano) ed il Pizzo Coca (un po’ più al centro della valle ed un po’ meno roccioso degli altri).

Per il pranzo scendo dirigendomi verso il sentiero del mattino e facendo attenzione, come detto prima, al breve, ripido tratto erboso. La tentazione del giro ad anello verso l’Alpe Spluga e Cortone viene subito rintuzzata dall’apparire di alcuni blocchi nuvolosi, che mi inducono a tenere la via più soleggiata possibile, su cresta e non nel bosco (come sarebbe da Cortone in giù).

Terminate le libagioni, ritorno a Giumaglio per lo stesso sentiero dell’andata, ignorando anche la deviazione (comunque più lunga) per Berzona. Del resto, lo sforzo fatto dagli avi per costruire quella scalinata magistrale val bene una ripetizione!

 
 

Tempi:


Giumaglio – Punta di Spluga: 4 ore e 45’

Punta di Spluga – Giumaglio: 3 ore e 15’

 

 


Hike partners: tapio


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