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Steghorn 3146


Published by apv , 24 September 2011, 16h02.

Region: World » Switzerland » Valais » Mittelwallis
Date of the hike: 2 August 2011
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-BE   CH-VS 
Route:salita dalla Leiterli e discesa dalla normale
Access to start point:Domodossola – Passo del Sempione. Prima di Briga si segue la breve bretella autostradale ( senza pedaggio ) in direzione Sion. Arrivati a Susten seguire le indicazioni Leukerbad – Loche les bains che portano ad attraversare il Rodano. Dopo circa 15 Km si arriva a Leukerbad. Proseguire in paese fino a superare un grosso camping a sinistra, poco dopo una piccolissima strada a sinistra porta alla Funivia del Gemmipass con la quale si arriva al punto di partenza. Parcheggio 3Fsv. A/R 30 Fsv. Se si hanno dei dubbi seguire gli evidenti cavi della funivia.
Accommodation:Lammerenhutte 2501 027 4702515 Berghotel Wildstrubel Gemmipass 027 4701201 (arrivo funivia)

Salita dalla Leiterli e discesa dalla via normale
Una salita in ambiente di alta montagna che permette un’escursione impegnativa tecnicamente con varietà di situazioni e di panorami. E’ abbastanza lunga e faticosa ed è consigliabile solo ad escursionisti esperti. Il passaggio della Leiterli  (T4 ) non esaurisce le difficoltà della salita, la problematica principale è l’orientamento in quanto da poco dopo il Rifugio il percorso non è segnalato. Questo può anche essere uno stimolo in più per scegliere questo itinerario. La discesa dalla via normale è di difficile reperimento ed è sconsigliata in caso di visibilità non ottimale.
Per chi proviene dal Sud delle Alpi il grande fascino è poter ammirare la schiera dei 4000 vallesani da Nord ovvero da una prospettiva veramente insolita. Una parata di giganti schierati. In vetta se ci si gira verso Nord si vede bene Adelboden con le sue piste da sci e allora ci si rende conto che il nostro sguarda sta spaziando verso una pianura che non è la nostra, abbiamo valicato le Alpi.
Dalla stazione di arrivo, 2324, scendere a sx  seguendo le indicazioni per la Lammerenhutte. Si perdono una cinquantina di metri di dislivello. L’itinerario è caratterizzato da un pianoro di circa 3,5 km, seguire l’indicazione Sud weg (sentiero Sud ) che risulta più pratica e diretta del Nord weg. A quota 2300 circa inizia la salita per il Rifugio. Il sentiero dopo qualche tornante si infila nella gola a destra e prosegue attrezzato con catene in un tratto che può essere scivoloso. In breve si esce sul ripiano del Rifugio in prossimità del cartello che ci indirizza verso la Leiterli, ben visibile da li. Nei pressi Lammerenhutte 2502. Si prosegue contornando la parte superiore della gola appena risalita e ci si inoltra ancora su sentiero segnato in un pianoro sassoso. Arrivati al sassone più grosso ed evidente si abbandona la traccia piegando decisamente a sx. Si deve cercare subito di individuare o intercettare la traccia che taglia in diagonale il ghiaione da sx a dx. Questo tratto porta alla base del passaggio della Leiterli che è molto evidente sopra di noi. Il sentiero esiste ed è ben visibile bisogna solo reperirlo e seguirlo con attenzione e senza varianti. La leiterli è una parete inclinata che forma una specie di rampa che offre l’unico passaggio per forzare la parete di roccia verticale che ci sovrasta. Non è difficile ma richiede esperienza e capacità per il terreno molto sassoso e la piena esposizione. Esiste un sentierino e alcune catene che facilitano la salita. Qualche passaggio di II. Se ci sono persone davanti può esserci un grave pericolo di caduta sassi. Una volta uscita si sale a sx lasciando sulla destra dei caratteristici spuntoni (sentierino ripido) arrivati a un grosso sasso con un terrazzo si prosegue in diagonale verso la bocchetta più lontana ( sentierino ). La bocchetta ci permette di forzare un nuovo gradino e cambiare ancora vedute e ambiente. Dall’uscita la traccia si fa più confusa, andare decisamente a dx cercando in diagonale l’orlo del pianoro. Raggiuntolo seguirlo verso la cima. La traccia c’è e anche alcuni ometti ma qui è difficile sbagliare. Altre tracce portano a situazioni intermedie che salgono meno ma sono meno efficaci.
La cima è solo una questione di districarsi su un terreno particolare con placche di roccia solcate da piccole righe chiare, il panorama si apre sempre di più. L’ultimo tratto verso la cima è su sfasciume e neve sempre con un certo numero di tracce a farci compagnia. Dalla cima una visione affascinante.
Per la discesa seguire la traccia di salita fino alla bocchetta. Da qui si tratta di decidere ridiscendere dalla Leiterli, decisamente più breve ma anche più tecnico  oppure se proseguire andando a conoscere la normale. La discriminante è sicuramente la visibilità, se non è ottimale conviene scendere con prudenza dalla Leiterli.
Dalla base della bocchetta seguire la traccia che scende verticalmente con un paio di tornantini per poi perdersi su dello sfasciume nero. Puntare a dx verso una zona di sassoni che si raggiungono con un traverso. In breve a una conchetta di pietre e con una facile salita si raggiunge il passaggio per il ghiacciaio, 2800. Dall’alto sembra difficile ma lo è poco. Qui inizia il tratto dove non bisogna perdere l’orientamento. Con un breve percorso in senso antiorario si passa sul ghiacciaio ( attenzione ai crepacci, non sottovalutare il percorso ), si risale al colmo della morena laterale. Qui bisogna avanzare una cinquantina di metri facendo molta attenzione ad individuare il primo degli ometti che in linea di massima porta in basso a sx. Se non lo si trova è inutile andare oltre vista la complessità del percorso e dell’orografia e la mancanza di riferimenti. La traccia c’è ma conviene affidarsi di tratto in tratto agli ometti, a poco a poco si scende tra morene, pietraie, colletti, conchette, in un ambiente lunare. Ad un certo punto il percorso si fa ripido e a un tratto bisogna seguire la traccia che va in orizzontale a sx a raggiungere un collettino, 2630 circa. Da li si scende direttamente fino a incrociare il sentiero che porta alla morena del Wildstrubel , salita molto frequentata. Raggiuntolo lo si segue a sx (segnavia ) e con un percorso che a tratti risale (aimè) si raggiunge il Rifugio in un tripudio di ometti artistici. Dopo la meritata pausa si raggiunge il cartello, si guarda la Leiterli pensando: ”La prossima volta scendo da li” e si riparte verso il pianoro di 3,5 km.
Arrivati in fondo si avrà sicuramente l’impressione di una salita importante dove aver esercitato al meglio le proprie capacità in un ambiente dove finalmente si è liberi per qualche ora da cartelli e segnavia. Una buona idea sarebbe lasciare parte del materiale alla Lammerenhutte dove si pernotta al ritorno per salire il Wildstrubel il giorno dopo.

L'idea della gita è stata tratta da:"Plaisir alpin" di Jurg von Kanel

Hike partners: apv


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