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Monte Mignone 1743 m e Monte Arano 1941 m


Published by cristina , 21 January 2020, 15h57. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:19 January 2020
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Snowshoe grading: WT1 - Easy snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Access to start point:A4 uscita Bergamo seguire per Lovere e Val Camonica. Giunti a Malegno svoltare a sx per Ossimo-Borno. Numerosi posteggi.

Nel torinese di neve ne è scesa poca o niente, dalle nostre parti le notizie variano dai 20 ai 30 cm da quota? Boh…ognuno dice la sua!

Arrivati a Ossimo Inferiore entriamo in un bar e chiediamo info più precise, più che altro non vorremmo portare le ciaspole sulle spalle per usarle per 200/300 D+. Purtroppo non possono aiutarci per cui tiriamo la monetina…le lasciamo in auto e faremo quello che sarà possibile fare…

Tramite stradine interne saliamo a Ossimo Superiore dove troviamo i cartelli del Trekking Altopiano del Sole…una bella prospettiva!

Imbocchiamo una mulattiera piuttosto ripida e da subito leggermente innevata, dovrebbe essere quella che sulla Kompass è indicata con 103. Giunti alle Baite di Averta la neve è notevolmente aumentata e trovato un punto asciutto mettiamo le ghette. Tanto che ci siamo e per dare un’occhiata attorno saliamo al Dosso di Averta alle spalle delle baite.

Tornati alle baite riprendiamo la mulattiera e a breve giungiamo al bivio dove svoltiamo a dx, Monte Mignone 1h. La mulattiera diventa sentiero e con un paio di ripidi strappi resi un poco infidi dalla neve, esce dal bosco. Un bellissimo pianoro con casetta, al cospetto del Cimon della Bagozza, Cima Bacchetta…il gruppo della Concarena. A fianco della casa inizia la dorsale del Monte Mignone. Salita più dolce che non quella dal passo omonimo.

Sprofondiamo un poco ma grazie a un buon fondo la fatica non è molta e poi il dislivello da coprire non è tanto.

Nonostante la bassa quota il panorama è fenomenale. Ora siamo anche al cospetto del Pizzo Camino, Cima Moren e Sossino, ben più impressionante di quanto non sia in estate ci diranno! Ora però incute timore…

Fino a ora non abbiamo incontrato nessuno e siamo i primi a salire e fare la traversata del Mignone…non è una grande elevazione o una grande montagna ma pestarsela tutta fino a qui….beh un poco di soddisfazione c’è!

Scendiamo al Colle omonimo e da qui riprendiamo a salire sul già tracciato Monte Arano. Anche qui pochissimi passaggi comunque. Il grosso sembra essere giunto solo fino al Colle Mignone.

La neve qui è veramente molta quindi per fortuna già tracciata. Sprofondiamo fin quasi alle ginocchia. Il gruppo e la coppia che stanno scendendo hanno i ramponi. Decidiamo però di aspettare a calzarli perché al momento sarebbero solo di impiccio. Effettivamente gli ultimi metri sono di neve dura, ma il velo di neve fresca aiuta a non scivolare. Riusciamo così a raggiungere la cima senza problemi. Probabilmente non si nota nemmeno che questa è una cima ma sembra di essere “spiaccicati” contro il Pizzo Camino, molto bello! Scattiamo un po’ di foto e quindi scendiamo con cautela i primi metri dopo di che a ruota libera. Al cartello che indica 45 min alla cima svoltiamo a dx e con lunghi traversi arriviamo a un successivo cartello, Colle Mignone 15 min. Decidiamo di tornare al colle dove avevamo notato un comodo posto per la pausa pranzo. La Baita dei Sapori (chiusa) offre un riparo con tavolo e panche di legno, divano e un soppalco con materassi…

Dal colle prendiamo ora la mulattiera leggermente ghiacciata e scendiamo al lago di Lova. Continuiamo per Navertino e quindi Borno dove grazie al GPS troviamo una sterrata/ciclabile che ci fa evitare la provinciale facendoci tornare comodamente a Ossimo Inferiore.

Escursione decisa all’ultimo momento in una zona a noi totalmente sconosciuta che ci ha soddisfatto pienamente. Pensavamo di incontrare molta più gente vista la recente nevicata e la sicurezza del percorso, invece….


Hike partners: cristina, Marco27


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Comments (4)


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GIBI says:
Sent 22 January 2020, 08h45
Bel giro ... poi se una zona è nuova ( cosa oramai decisamente rara per voi due ) la soddisfazione è doppia, però mi pare di capire che anche voi se non è strettamente necessario ne fate volentieri a meno delle ciaspole ... o no ?

ciao Giorgio

cristina says: RE:
Sent 22 January 2020, 09h23
Nonostante penso che siamo stati tra i primi ad usarle, era il lontano 1997, non ne facciamo una mania...è che trovare cose all'asciutto e sopratutto senza ghiaccio non è facile in questa stagione...

GIBI says: RE:
Sent 22 January 2020, 12h40
le mie prime ciaspole ( quelle in legno della Camp ) risalgono al 1999 ... poi negli anni ne ho cambiate tre paia in plastica prendendole sempre più tecniche fino ad arrivare a quelle attuali della Tubbs ... con la scusa però di non avere Arva e pala in tre anni le ho usate pochissimo e pensare che una volta prendevo e andavo via senza timore anche due o tre giorni da solo disperso nella neve ...

cristina says: RE:
Sent 22 January 2020, 12h43
Noi non siamo mai stati dei grandi fan delle ciaspole ma una volta avevamo sicuramente meno timori...


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