Corno di Gesero 2221mt, vecchia e nuova Capanna Gesero


Published by giorgio59m (Girovagando) , 8 November 2019, 08h41. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 1 November 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   CH-TI 
Time: 5:00
Height gain: 650 m 2132 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Bellinzona Nord / San Bernardino, e proseguire in direzione S.Bernardino-Coira. Uscire a Roveredo (appena dopo la nuova galleria), alla rotonda prendere verso sinistra ed entrare in Roveredo. Oltrepassare il ponte sulla Moesa, dopo il ponte a destra e poi prendere la prima a sinistra, indicazione per Monti di Laura. Seguire le indicazioni per Monti Laura, fino alle baite quindi proseguire ancora fino all' imbocco della galleria di Cadolcia. La galleria è stretta, qualche centinaio di metri assolutamente diritti, attenzione a non incrociare altri veicoli (per capirci all' interno della galleria non si riesce ad aprire le portiere dell'auto). Oltre la galleria si sbuca in un'area di parcheggio. Si prosegue a piedi verso la sterrata che in pochi minuti porte all' Alpe Cadinello, poco sopra la strada sulla sinistra.

   
 

La nebbia a gli irti colli piovigginando sale

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     


E sotto il Maestrale ... noi non troviamo da che parte andare


La maledizione del meteo ci vede bene, stavolta per evitare di prendere acqua a catinelle abbiamo anticipato l'uscita a venerdì festivo.
Il meteo è stato certamente meglio, di pioggia non ne abbiamo presa, ma ... la visibilità era da Aeroporto di Linate una decina di anni fa, ovvero nebbia profonda.
Praticamente se facevo foto dal balcone di casa vedevo più o meno le stesse cose.
Propongo il Corno di Gesero, è da anni nella lista e non ci siamo stati, anche se la zona l'abbiamo ben battuta ed il Corno lo abbiamo visto da sotto molte volte.
Parcheggio dopo la galleria Cadolcia, partiamo speranzosi anche se le nuvole sono molto basse, visibilità forse una decina di metri.
Arriviamo all'Alpe Cadinello e deviamo risalendo i prati che la sovrastano.
La traccia si vede poco, e non ci sono bollature, ma la via è intuitiva e abbiamo il gps.
Arriviamo ad una bocchetta Q2000, con un passaggino dove ci si aiuta con le mani, nulla di difficile.
Ora seguiamo la dorsale lato Val Traversagna (quindi ancora Ticino), su paglione umido e peggio su pietre rese scivolose dall' umidità notturna.
A dire il vero mi sapettavo di trovare un sentiero più marcato e bollato, inoltre la limitata visibilità non aiuta a trovare il giusto percorso.
Insomma l'abbiamo fatta più complicata, in alcuni tratti "simpatici" ed un pò adrenalitici, abbiamo dovuto riporre i bastoni e salire a quattro zampe.
Andiamo a naso, seguendo tracce di sentiero, o di animali, enella nebbia vediamo il cubo di cemento poco soto la vetta del Corno di Gesero, e poco sopra la croce di vetta.
Vista a 360° grigio pesto.
Ci fermiamo a tirar fiato, qualcuno si lamenta del percorso e delle difficoltà inaspettate, ma non è finita.
La prima idea è di scendere sul lato Grigionese verso l' Alpe d'Albion, ricordavo in una visita di aver visto bollature bianco-blu poco sopra il Mot della Cros, proseguiamo e vediamo.
Già scendere dal Corno di Gesero non è stato semplice, tentiamo la cresta ma è ripida e scivolosa, scendiamo un poco, ma accidenti sulla mappa il sentiero tratteggiato c'è.
Seguiamo quelle che sembrano delle tracce, arriviamo alla bocchetta Q2151 sperando di trovare una palina o almeno di vedere le bollature sul lato opposto, ma nulla ...
Niente bolli e visibilità ridotta a meno di una decina di metri, quindi proseguiamo sul lato ticinese, in direzione della Cima delle Cicogne dove un bel sentiero porta alla capanna Gesero.
La mappa indica il sentiero tratteggiato, ma il sentiero si fatica a vederlo, sicuramnete complice lastre di roccia e la nebbia.
Ci aiuta il gps, il "naso", e spesso il sedere ... non nel senso della fortuna, ma l'appoggiarsi per scendere sulle peitre tutte molto scivolose.
Raggiungiamo il sentiero che sale alle Cicogne al bicio Q2100, ora la traccia è ben visibile.
Si discute se salire alle Cicogne, quel tratto lo abbiamo già percorso, poi con la visibilità di oggi ci sarebbe poco o nulla da vedere.
Inoltre la Cima delle Cicogne con i suoi impianti radio e la costruzione di cemento, non è proprio una meraviglia.
Scendiamo verso la Biscia e con piacere vediamo, sempre nella nebbia, la nuova Capanna Gesero.
Rimaniamo meravigliati dalle dimensioni, veramente un gran bel edificio!
Dopo una ispezione esterna, seguiamo la sterrata che ci porta alla vecchia Capanna Gesero, dove puntiamo di rifugiarci per il pranzo.
Fortuna vuole che la rifugistya, Nicoletta, sta facendo le pulizie per la chiusura della Capanna, quindi stufa calda nel locale pranzo.
Consumiamo delle bibite con i nostri panini al calduccio, facendo chiacchere con la simpatica rifugista.
Dopo quasi due ore la salutiamo e prendiamo la via del ritorno.
Chiaccherando fra noi e senza accorgecene commettiamo subito un grossolano errore, usciti dalla capanna prendiamo la strada asfaltata che scende, arriviamo all' Alpe di Gesero e poco sotto ci viene qualche dubbio.
Consultata la cartina appare evidente che stiamo scendendo verso Arbedo, e non verso la galleria Cadolcia ... studiamo sulla mappa cosa si può fare, si potrebbe scendere fino a Q1280, risalire all'Alpe del Buco, ma con una giornata del genere sembra inappropriato.
Quindi dietrofront, ripassiamo dalla Capanna Gesero (meno male che non siamo stati notati ...) e poco sopra c'e' il bivio per l' Alpe Cadinello, scendendo non l'abbiamo notato perchè abbiamo tagliato il tornante.
Imbocchiamo la sterrata che con un pò di saliscendi ci riporta alla galleria.
Direi che abbiamo "estratto" quasi il massimo da una giornata così, una cosa però è certa i sentieri indicati sulla mappa sono veramente poco visibili, ci riproveremo con il sole per controllare.




 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        

 

Eccomi qui rientro con il gruppo dopo varie assenze e non piove… che dire una bella botta di culo, un bel cù come si dice a Milan… nebbia ma no acqua.
Bella giornata non banale, la montagna sempre il top, amici, compagnia e anche la fortuna di una capanna al caldo what else?  

Ciao amici e sempre in alto i cuori e la penna.

 



È l’incertezza che affascina.

La nebbia rende le cose meravigliose.

(Oscar Wilde)
 



Nei giorni di nebbia puoi smettere per un attimo di guardare, puoi respirare, ed ascoltare… chiudi gli occhi e concentrati sulle tue sensazioni, perchè anche un giorno di nebbia non è per caso.

(Stephen Littleword)
 



NELLA NEBBIA
È strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l’altro,
Ognuno è solo.
Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.
In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l’altro,
Ognuno è solo.
Hermann Hesse



 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Ci mancava la nebbia !!!
Accontetati. Basta andare al Corno di Gesero.
Una vetta che ci mancava e raggiungerla senza un minimo di difficolta' non sarebbe stato da Girovagando style.
In effetti pensavamo tutti di trovare sentieri ben visibili e ben contrassegnati invece il percorso che conduce alla sommita' e' ben poco segnato e con l'aggiunta della nebbia abbiamo avuto qualche dubbio nel durante.
La vetta ha una piccola croce e una costruzione a forma di cubo con diverse antenne direttive e paraboliche.
Purtroppo e' l'unica cosa che abbiamo potuto vedere e descrivere in questa giornata con panorama pari a zero.
Anche il ritorno un po' inventato per raggiungere il grosso sentiero che conduce alla nuova capanna Gesero e che poi prosegue su strada alla vecchia capanna.
Troviamo la capanna aperta e riscaldata in quanto Nicoletta ,il gestore , sta sistemando per la chiusura invernale.
Persona molto gentile ci fa accomodare e consumare il nostro pasto e scambiamo quattro chiacchere con lei.
Anche questa volta ci siamo ritagliati una nuova avventura e abbiamo arricchito il nostro bagaglio di esperienze.
Grazie a tutto il gruppo , a presto

 

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


La sfortuna perseguita sempre la Girovagando Group, è già da parecchie Domeniche che quando si va a camminare per monti acqua o nebbia non mancano mai.
Comunque teniamo duro, prima o poi la sfortuna verrà sfatata.
Oggi, considerando le previsioni, abbiamo optato per una cima abbastanza wild,  il Corno di Gesero.

Con la nebbia era molto difficile trovare il sentiero, poi quando abbiamo dovuto abbandonarlo, per salire la cima su paglione d'erba e rocce, si faceva fatica nel trovare una via di salita.
Raggiunta la cima non molto facilmente, per via di guglie, l'erba bagnata di rugiada e la nebbia, era come essere avvolti nella bambagia.
Più tardi ci siamo incamminati, di traverso sempre senza sentiero ed anche appoggiando il popò su rocce scivolose sotto la Cima delle Cicogne, per poi arrivare ad incrociare il sentiero che dalla capanna Gesero portata proprio alle Cicogne.
Poi siamo discesi al Rifugio Gesero almeno per pranzare al caldo, era in fase di chiusura, ma la signora Nicoletta ci a ospitati molto gentilmente.

Infine siamo tornati all'auto per il rientro a casa, speriamo almeno il 17 novembre  ci porti buono.
 

                         ciao a tutti belli e brutti

 

 

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Che dire venerdi se bueno de domenica

Avverandosi la previsione che davano  pioggia torrenziale nel fine settimana , direi che il venerdi festivo è stata la giornata azzeccata.
Battuta a parte, la giornata autunnale ci ha graziato non mandandoci  acqua, ma anche elargendo a piene mani pochissima visibilità che, a dire il vero, ci ha creato qualche problemino nella ricerca del sentiero, in alcuni tratti o non c ' era o era veramente poco visibile.
Doveva essere una gita su un percorso che sulla carta immaginavamo  più tranquillo, ma come già detto la scarsa visibilià,alcuni tratti di arrampicata su rocce umide, alcuni punti da fare con il fondo schiena, e il paglione bagnato ha reso il tutto più avventuroso
Molto bella e grande la nuova Capanna Gesero, in stato di costruzione avanzata che abbiamo incontrato scendendo lungo il sentiero che conduce al rifugio attuale.
Al rifugio che era bello riscaldato abbiamo incontrato Nicoletta la rifugista ,persona molto simpatica che stava facendo le pulizie di chiusura.

Dopo aver pranzato e chiaccherato cordialmente, circa un oretta e mezza più tardi ,siamo ridiscesi verso la macchina

CIAO ALLA PROSSIMA


  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale :  8,4 Km totali, 6h:40m totali, 4h:30m di cammino
Andata :  4,65 Km, 4:00 lorde, 30m soste
Ritorno :  3,75 Km, 1:05 lorde, 05m soste
Dislivello :  400 mt di assoluto , 650 mt di relativo
Libro di vetta:  SI in capanna
Copertura cellulare:  Buona sul percorso
Partecipanti :

 Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Barba

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 353

  

 

 
 



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Comments (7)


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Camoscio says:
Sent 8 November 2019, 13h17
In situazioni del genere, quando non si vede il sentiero dove prosegue e nemmeno dove si trova la meta, arrivare in cima dà una soddisfazione particolare, immagino! ;)

imerio says:
Sent 9 November 2019, 09h30
Concordo con quanto dice Luciano, prima o poi arriverà il bel tempo, chi la dura la vince....

Sent 9 November 2019, 13h21
Grazie Imerio, è vero vedrai che il 17 è il mio numero perfetto
sarà bello
ciao

Michea82 Pro says:
Sent 10 November 2019, 09h32
Conosco bene come ci si sentiva quel venerdì a 2000m.
Bravi bel giro!
Se non altro è stata una full immersion nel vero autunno come non capitava da anni (benefico per le nostre montagne).
Mi state facendo leggere molte relazioni su quella zona che non ho mai visitato, adesso è nella mia lista

Sent 11 November 2019, 16h51
Grazie Mich è una zona molto bella, e tanto da scoprire,
a noi piace scoprire, ravanando ogni tanto.
auguri ciao

GIBI says:
Sent 11 November 2019, 12h00
Già quando sono salito io dalla cresta che arriva dalle Cicogne è sceso da dove siete saliti voi il sentiero non era il massimo con buone condizioni di visibilità ... figuriamoci con un tempo così ! .... ma tanto a voi non vi ferma niente e nessuno !

Ciao Giorgio

Sent 11 November 2019, 13h10
Vero(((chi si ferma è perduto
ciao Gio


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