Pirenei 3-Days Trek: Gavarnie-Rifugio Goriz-Monte Perdido-Rifugio Bajaruelo


Published by martynred , 9 September 2019, 10h12.

Region: World » France » Pyrénées
Date of the hike:16 August 2019
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: E   F 
Time: 3 days 16:15
Height gain: 3730 m 12234 ft.
Height loss: 3720 m 12202 ft.
Route:52 km totali
Access to start point:Gavarnie (1380 m)-possibilità di parcheggio in paese a 5€/giorno.
Accommodation:Rifugio de Goriz o possibilità di campeggiare vicino il rifugio, Rifugio Bajaruelo/Campeggio Bajaruelo
Maps:IGN CARTE DE RANDONNE'ES, carte n.4 BIGORRE, 1:50000. RANDO Editions CARTE DE RANDONNE'ES, gavarnie-ordesa, 1:50000

Da casa abbiamo pianificato solamente i primi 5 giorni di vacanza, e, lasciate alle spalle le prime due escursioni, ci aspetta questo trekking suggerito dal libro guida, che prevede un anello da Gavarnie, passando sotto il Monte Perdido. Sarà una bellissima avventura, con paesaggi unici e "lunghe" attraversate, che permette di assaggiare un pò di terreno francese e più terreno spagnolo, portando con se tutto il necessario per vivere in natura.



TAPPA 1: GAVARNIE - REFUGE DE GORIZ
16/8/19

Ci svegliamo alle otto per partire intorno alle 10.00 da Gavarnie. È una bellissima giornata e sul largo sentiero sterrato che parte dal centro del paese e arriva all’Hotel le Cirque ci sono moltissimi escursionisti, diretti alla Grande Cascada. Il sentiero è abbastanza pianeggiante e costeggia il torrente Gave de Gavarnie. Il panorama di questo anfiteatro, Cirque de Gavarnie, è intrigante. Prima di raggiungere la cascata, noi prendiamo una deviazione sulla destra che, in ripida salita arriva alla base della bastionata
rocciosa. La traccia corre su rocce e detriti e prende così quota rapidamente. Questo tratto di sentiero è indicato con una H di color giallo-rosso. Ormai siamo sopra la bastionata rocciosa ma dobbiamo affrontare ancora circa 500 metri di salita, per sentiero terroso. Al termine di questo (2.30h) un punto panoramico permette di godere di una vista a 360°: l'anfiteatro con l'altissima cascata, le pareti rocciose franose, di molteplici strati tutti differenti, la particolare valletta che porta al Rifugio de la Breche de Roland. Proseguiamo in direzione W su terreno roccioso fino al rifugio (3 h). Ci concediamo una lunga pausa mangereccia per recuperare le forze consumate nella ripida salita affrontata con gli zaini pesanti.
Risaliamo la ripida ma breve morena ed in mezzora siamo al particolare colle, la Breche de Roland, una spaccatura dovuta ad un crollo della parete che permette il passaggio dal versante francese a quello spagnolo. Da qui sono presenti due itinerari per raggiungere il Rifugio de Goritz, uno scende a valle mentre l'altro costeggia la parete rocciosa per poi scendere al rifugio. Questo ultimo pare più corto e senza risalite, motivo per cui lo scegliamo. Dapprima scende per detriti fino ad incontrare una catena che aiuta in un traverso roccioso poco più esposto e riprende poi su sfasciume (ometti) fino ad una sella. Anche qui, anziché scendere a valle, decidiamo di continuare sul visibile traverso detritico che rimane a mezza quota. Tutto il percorso sarà ben segnalato con ometti. All'apparenza corto, risulterà un’interminabile ma interessante variante. Si può osservare la pianeggiante valle sottostante, e le vicine cime a roccia stratificata, mi ricordano delle torte nuziali. Mano mano che proseguiamo con continui leggeri sali e scendi, la vista si apre sul canyon di Ordesa e il Monte Perdido. Passiamo su una superficie rocciosa davvero particolare, molto simile al un ghiacciaio nero, dove al posto di crepacci di ghiaccio ci sono spaccature rocciose anche abbastanza larghe e profonde. Superiamo un tratto di sentiero cosparso di calendula e abitato da moltissime api, viaaaaaa... Ci sorprende anche trovare gruppetti di stelle alpine!
Sempre seguendo gli ometti di pietra arriviamo ad un colle da cui si può identificare la via di salita per il Monte Perdido. Una terrazza di soffice erba permette di campeggiare e salire la cima in meno di 600 metri. Non avendo acqua a sufficienza siamo costretti a raggiungere il bivio (6.22 h) per la salita e scendere per sentiero sfasciumoso fino al Rifugio de Goritz (6.55 h). Piazziamo la tenda in una delle poche piazzole pianeggianti libere. Infatti una cinquantina di tende costellano i dintorni del rifugio.
Nel rifugio è a disposizione una cucina per i campeggiatori (solo acqua potabile e lavabo).
Lo chef Cracco ci raggiunge in tempo per servire al tavolo un ottimo cous cous con piselli/tonno/ pomodorini.

Distanza: 16 km
Dislivello Positivo: 1870 m
Dislivello Negativo: 1050 m
Tempo: 6:55 h



TAPPA 2REFUGE DE GORIZ - REFUGE/CAMPEGGIO BAJARUELO
17/8/19

La sveglia suona presto e, usciti dalla tenda, notiamo quanti sono già pronti per mettersi in cammino.
Saliamo sul Monte Perdido e, tornati al Rifugio de Goriz, ci concediamo un discreto caffè. Una volta sistemati gli zaini, ripartiamo per scendere lungo il Canyon di Ordesa. Il sentiero parte proprio a lato del rifugio: indica 3h45min e 11.9 km per Pradera de Ordesa. Il sentiero sabbioso scende per poi traversare su una cengia fino a raggiungere un possibile bivio, a destra si scende ripidi vicino alla cascata de Caballo, dritti si prosegue sul percorso GR11 costeggiando l'ampio anfiteatro per poi scendere a grandi tornanti fino il fondovalle. Solamente una volta raggiunta la cascata notiamo la possibilità di scendere diretti dal bivio visto precedentemente, tramite un ripido sentiero di roccette. Prendendolo si sarebbe tagliato di un gran bel pezzo il tragitto.
La Cascada de Caballo è molto carina, bassa ma con tanti terrazzi che ne amplificano la portata. Ora ci aspettano chilometri e chilometri lungo il torrentello percorrendo tutta la valle di Ordesa. Dall’inizio del sentiero per quasi tutto il tratto, sulla nostra destra si possono ammirare delle pareti rocciose rosse che ci ricordano lo Yosemite (ovviamente visto solo in foto o tv). Questo percorso, ideale per famiglie, è una strada sterrata con scorci suggestivi su molteplici cascatelle. Perdiamo quota molto lentamente passando anche per boschi di betulle ed abeti. Dopo una decina di chilometri si incontra l’indicazione per un parcheggio, bisogna proseguire dritto fino a raggiungere dopo circa 2.5 km Pradera de Ordesa. Dopo tante ore finalmente un bar che ci permette di pranzare con un bocadillo gigante.
45 minuti di pausa e via di nuovo seguendo le indicazioni per Bajaruelo, sempre sulle tracce del GR11.Il sentiero si sviluppa prettamente nel bosco, e sempre costeggiando il torrente, più in basso rispetto il sentiero. Ogni tanto qualche cartello indica la presenza di qualche graziosa cascata. Circa 4 km dopo il bar, da cui siamo ripartiti, si trova un bivio: dritto per Torla, a destra per la nostra meta. Attraversiamo così un ponte cementato, Puente de los Navarros, sopra una grossa pozza di acqua verde azzurra… La voglia di farsi un tuffo è davvero tanta! Saliamo di qualche metro in un sentiero sempre segnalato con vernice bianca rossa, parte della GR11 per sbucare sulla strada asfaltata che porta alla valle Bujaruelo. Il sentiero originale del GR11 richiede una breve deviazione dovuta al danneggiamento di un ponte pedonale, quindi inaccessibile, e la risalita di circa 300 m. Vista l’ora, 16:25, optiamo per la più comoda strada, a tratti cementata, e a tratti sterrata, che costeggia il torrente Rio Ara in cui praticano anche canyoning. 6 km di strada prevalentemente pianeggiante con qualche breve strappo. A 2.5 km circa è possibile riprendere il sentiero originario GR11, poco prima di un ponte, sulla destra. Tramite questo sentiero si raggiunge il rifugio in un’ora e 30. Per praticità e velocità decidiamo di continuare su strada sterrata, in mezzo alla polvere delle tantissime auto sfreccianti!
Arriviamo alle 17:30, in tempo per posare la tenda nel campeggio San Nicolas de Bajaruelo e farsi un bagno nel Rio!
Stasera invece si presenta Cannavacciuolo, direttamente da Villa Crespi, con una cena servita su piatti di raffinata ceramica, a base di pasta al sugo piccante.

Distanza: 24 km
Dislivello Positivo: 820 m
Dislivello Negativo: 1685 m
Tempo: 5:25 h



TAPPA 3REFUGE/CAMPEGGIO BAJARUELO - GAVARNIE
18/8/19

Partiamo dal campeggio de Bajaruelo dopo un buon caffè presso il rifugio, sono le 8:35.
Il sentiero attraversa il torrente tramite un ponte di sassi ed impenna subito nel fitto bosco con un susseguirsi di tornanti e possibili scorciatoie ancor più ripide. Procediamo sempre sulle tracce del GR11 ed entriamo nella valle che ci porta al Puerto de Bajaruelo. Prima di raggiungere questo passo si attraversa una bella distesa verdeggiante, costeggiando l'ormai secco torrente.
Un'ultima rampa sassosa ci porta al Puerto, dal quale si può raggiungere la Breque de Roland prendendo il sentiero a destra, a sinistra si ritorna su strada asfaltata che porta a Gavarnie, oppure, continuando dritto, scendendo per la valle si rientra a Gavarnie (1.45 h).
45 minuti di pausa sotto il sole, al riparo dal forte vento e giù per questa piccola valle. A sud c'è una parvenza di sentiero che traversa il ripido versante franoso, è il tracciato delle pecore che scendono al pascolo. Quando il sentiero diventa pianeggiante ritroviamo il gregge di pecore e vacche che rompono il silenzio con il loro forte belare. Superato il pianoro, la discesa si fa più dolce fino ad incontrare un bivio dove è possibile deviare alla sella vicino il Rifugio de la Breque. Noi proseguiamo a mezza costa e man mano che avanziamo si inizia a scorgere sulla destra il Cirque du Gavarnie. Scendiamo per leggera pendenza fino al punto panoramico. Da qui il sentiero, in ripida discesa, ci porterà sulla strada sterrata che conduce al centro di Gavarnie. Per velocizzare prenderemo tutte le scorciatoie possibili!
Dopo un dovuto bucato ed un bagno integrale nel torrente, eleganti e profumati facciamo visita a Jean-Christophe Novelli...non si rifiuta un invito a cena a lumi di candela! Passeremo nelle nubi del Passo di Tourmalet, purtroppo non a cavallo delle due ruote.
 
Distanza: 12 km
Dislivello Positivo: 1035 m
Dislivello Negativo: 985 m
Tempo: 3:45 h



La cosa più bella di qualsiasi trekking di più giorni? Il vivere con poco e condividere TUTTO con la persona che ami!

TIP!!! Consiglio vivamente il ristorante a Guchan, La Pic Assiette: disponibili e cibo ottimo!


NOTA: escursione OTHER ROUTES from GAVARNIE dal libro "Walks and climbs in the Pyrenees. Walks, Climbs and Multi-day Treks" di Kev Reynolds, Editore Cicerone.

 


Hike partners: martynred


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 45853.gpx TAPPA 1: Gavarnie-Refugio de Goriz
 45854.gpx TAPPA 2: Refugio de Goriz-Refugio de Bajaruelo
 45855.gpx TAPPA 3: Refugio de Bajaruelo-Gavarnie

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Comments (13)


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danicomo says:
Sent 9 September 2019, 10h37
Bellissimo Martina...
grazie della condivisione!

martynred says: RE:
Sent 9 September 2019, 17h16
grazie a te per aver perso qualche minuto a leggere!

Sent 9 September 2019, 10h42
Che dire?....Una meraviglia!

Condivido pienamente il pensiero sui trekking di più giorni.
Ciao
Aldo

martynred says: RE:
Sent 9 September 2019, 17h16
grazie Aldo! diventa poi una droga :)

Sent 9 September 2019, 10h56
BELLISSIMO...!!!
Talmente bello che non è "solo" un percorrere la Natura e le varie Montagne, ma anche la Coppia stessa...

Complimenti ragazzi e continuate così...

Angelo

martynred says: RE:
Sent 9 September 2019, 17h17
Grazie mille Angelo!

Camoscio says:
Sent 9 September 2019, 19h15
Che spettacolo di paesaggio! Un bel trekking! Bravi! ;)

martynred says: RE:
Sent 9 September 2019, 23h25
grazie!

Alpingio says:
Sent 9 September 2019, 23h10
Che posti!! Che invidia!!
Bravi!
Giovanni

martynred says: RE:
Sent 9 September 2019, 23h25
addirittura? dai 12 h di auto e ci puoi andare anche tu!

Alpingio says: RE:
Sent 9 September 2019, 23h29
Eheh! Oltre alle 12 ore di auto, serve pure una settimana da dedicare ad un bel giro, come avete fatto voi!

GIBI says:
Sent 11 September 2019, 19h54
Caspita che posti ... che panorami ... e partenze ad orari decisamente umani ... quando si parte di nuovo ?

complimenti ... ciao Giorgio

martynred says: RE:
Sent 12 September 2019, 09h21
spero molto presto!


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