Rifugio Sambuco 1890mt, lunga, faticosa e con un pizzico di adrenalina


Published by giorgio59m (Girovagando) , 28 May 2019, 14h03. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:26 May 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione Piancascia   Gruppo Pizzo delle Pecore   Gruppo Monte Zucchero   CH-TI 
Time: 7:00
Access to start point:Autostrada A2 uscita Bellinzona Sud / Locarno, quindi tenere la sinistra. Allo stop a sinistra e seguire le indicazioni per Locarno. Ad una rotonda, poco dopo l'aeroporto turistico andare diritto (a sinistra si va a Locarno / Valle Maggia). Si passa sotto un ponte, indicazioni per Val Verzasca. Alla rotonda prendere a sinistra, poi a Gordola seguire le indicazioni per Val Verzasca. Seguire la strada fino a Brione Verzasca
Accommodation:Capanna Osola o Rifugio Sambuco

   
 

Titolo

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     



Il Barba voleva intitolare questa relazione "Domenica 26 Maggio", non so bene perchè, ma il titolo scelto descrive meglio la giornata.
Meteo molto incerto, cambia ogni volta che lo guardi, se c'e' il sole si fa una vetta, se nuvolo o peggio puntiamo ad un rifugio per pranzare al caldo.
Vada per il rifugio, ormai è difficile per noi trovarne di nuovi, ma questo ci manca.
Partenza in Val Osura alle 08:00, il sentiero costeggia il torrente omonimo che come tributario del Verzasca ne rispecchia i colori trasparenti e verdognoli, le pozze  ele correnti spumenggianti.
E' una bellissima valle, ma chi c'e' stato, sicuramente ha associato un secondo ricordo: è lunghissima.
Partiamo di buon passo e alle 9:50 siamo in Capanna Osola, una delle capanne piùà belle che abbiamo mai visitato.
Ci fermiamo per una pausa e alle 10:05 torniamo indietro su sentiero per la Capanna Spluga.
Seguiremo per l'andata il sentiero "alto" ovvero il sentiero ufficiale per il Sambuco, mentre per il ritorno seguiremo il "vecchio" sentiero che parte dopo la Osola.
Sappiamo che incontreremo salvine e/o lingue di neve, ma abbiamo i ramponcini.
Il sentiero principale, palina prima di arrivare alla Osola, sale affiancando le cascate che precedono la Osola, con lunghi e bei zig-zag prendono quota, passando a fianco a cadute du acqua molto belle.
Attorno Q1500, si rientra nel bosco ed il percorso diventa verticale, sbuchiamo alla baita della Corte del Fornee, e sempre molto in verticale si raggiunge Q1690 dove si trova il bivio che a sinistra porta alla Bocchetta di Canova Q2226 e scende alla Alpe Spluga, mentre a destra prosegue per la testa della Val Osura, quindi al rifugio Sambuco.
Le pendeze importanti sono finite, ma non le sorprese.
Il sentiero è sicuramente molto panoramico, corre a bordo del bosco e sopra costoni molto ripidi, incontriamo la prima slavina, la neve tiene abbastanza , pestando i talloni si passa.
Proseguiamo ed arriviamo ad una seconda lingua di neve, molto ampia, una trentina di metri, anche questa con un pò di attenzione (se si scivoila si arriva a fondo valle in un attimo), la passiamo.
Arriviamo ad una terza slavina, e qui sono dolori.
E' la più ripida ed anche corta in lunghezza, ma sotto passa l'acqua e sui fianchi ci sono buche alte più di una persona.
La studiamo a fondo, come prendiamo in considerazione di tornare indietro. Poi decidiamo di risalire il fianco del canale, ripidissimo e su paglione bagnato, per superare il canale dove c'e' un tratto scoperto della neve dove forma una cascatella.
Passiamo uno ad uno con una certa adrenalina, tutto bello dove essere arrivati dall'altra parte.
Il passaggio ha richiesto 25min, ma siamo oltre e speriamo di non trovare altri canaloni di neve e slavinati.
Fortunatamente era l'ultimo, poco dopo a Q1800 troviamo il bivio con il sentiero vecchio, e da qui diventa tutto più semplice, tra l'altro il rifugio lo si vede,ancge se la freccia indica ancora 45min.
Il sentiero segue i costoni rocciosi aggirandoli da sopra, quindi si prende un pò di dislivello toccando Q1910, per poi scendere gradatamente fino al centro della testata della valle, dove si trova il rifugio Sambuco.
Dalla Osola, guardando la testa della valle ci sono numerose cascate piuttosto alte, tenendo come riferimento quella al centro (la più ricca di acqua), il rifugio è a sinistra di dove inizia la cascata e poco più in basso.
Non è facile vederlo dal basso, se non sai dove è.



Arriviamo alle 12:3o i primi ed io pochi minuti dopo, siamo parecchio stanchi tutti, è stata una bella faticaccia, ben oltre ogni aspettativa.
Il Barba ci dice che "non dobbiamo far fare più questo genere di cose ad un povero vecchio ...."
Ad ogni escursione c'e' un progresso di difficoltà, fatica e adrenalina (secondo lui).
Il rifugio è abbastanza spartano ma accogliente, tra l'altro lo stanno sistemando, è in realizzazione un bagno con tutti i confort.
L'interno del locale principale aperto è unico, cucina e dormitorio, c'e' una stufa che rende ottimamente, c'e' il gas e molte suppellettili.
Questo rifugio è un punto di appoggio per la salita al Monte Zucchero Q2735, la discesa in Val Cocco sotto Brontallo, oppure il lago Tomeo, o la Val Redorta a Sonogno.
Pranziamo abbastanza al caldo, anche se il meteo è piuttosto freddo, non c'e' vento ma girano nuvole basse e umide.
La stufa ci consente di scaldare i panini, oltre che noi stessi, concludiamo il pranzo con un ottimo moscato, cioccolata, caffè e additivi.
Alle 14:15 puliamo, compiliamo il libro ed i versamenti, foto all'esterno ed iniziamo la discesa.
Torniamo fino al bivio con il sentiero vecchio, che seguiamo fino alla Osola. Come sapevamo è molto ripido e diretto, ma non attraversa slavine se non una praticamente in basso dove proprio non ci sono pericoli. Alle 15:40 siamo alla Osola, altra pausa per bere e per riposarci, la fatica si sente, ed il ritorno ancora lungo.
Ora dal basso sappiamo riconoscere il rifugio.
Dopo 20min di riposo e ristoro, iniziamo la discesa molto tranquilla nei boschi, una pioggerella fastidiosa ci costrige a coprirci, ma soprattutto a procedere con attenzione, i sassi sono scivolosi, e peggio ancora le radici delle piante.
Arrivati al ponte smette di piovere, via mantelle e keyway, e scendiamo, ad Arnased c'e' una bella fontana dove bere, poi veloci giù fino all'auto.
Uscita top, faticosa e con il pizzico di pepe che la rende ancora più indimenticabile.
Alla prossima.

 


 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)     
          
        

Domenica con tempo variabile cosi' scegliamo il protocollo "escursione con rifugio" per avere un riparo in caso di brutto tempo.
La scelta cade sulla Val Osura , una trasversale della Val Verzasca .
Gia' visitata in passato in occasione di castagnate e giri di perlustrazione, ma mai affrontata cosi' in larga scala.
In effetti il giro prevedeva come obiettivo il rifugio Sambuco con un giro ad anello perfettamente visibile sulla mappa.
Sul percorso prima della capanna Osola incontriamo Fabrizio che e' uno dei gestori della capanna ed oggi aveva delle misure da prendere sul posto.
Ci racconta un po' la storia della valle e ci mette in guardia su possibili passaggi con neve durante la traversata per arrivare al Sambuco.
Durante la salita prima della corte di Fornee troviamo due zampe di anzello di camoscio, probabilmente predato da una lince .
Prima di arrivare al Sambuco , come preannunciato, troviamo tre grossi scarichi di neve che ci rallentano l'avvicinamento.
La neve ormai in discioglimento crea diverse zone pericolose dove occorre prestare parecchia attenzione.
Poco prima del Sambuco avvistiamo 3 maschi di Gallo Forcello che scompaiono rapidamente nel bosco.

Il rifugio  e' bello e fuzionale l'unica pecca e' la porta che ha parecchie fessure che non mantengono il calore generato dalla stufa.
Ci sono lavori in corso e probabilmente sara' in programma una porta piu' seria.
Alle 14 :15 ripartiamo per la discesa lungo il sentiero vecchio, che avevo percorso insieme ad Angelo senza pero' arrivare fino al Sambuco in quanto gli amici ci aspettavano alla Osola per la castagnata.
Durante la discesa avvistiamo una femmina di Gallo forcello, mentre un po' di pioggia inizia a farsi sentire.
Breve sosta alla Osola e ripartiamo per l'interminabile sentiero per concludere questa escursione con uno sviluppo superiore ai 14 km.
Bellissima esperienza da consigliare in quanto il percorso e' perfettamnete segnalato. Forse in questo periodo si rischia di trovare ancora neve che puo' creare qualche problema .
Grazie al gruppo per la grande giornata !
A presto

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Nel segno: vai avanti tu che mi vien da ridere.
Qui non c'è niente da ridere, c'è solo da toccarsi le p....

La terza slavina è larga una decina di metri, ma staccata dalla roccia, che non si poteva neanche metterci piede per la distanza e per la buca, la neve all'inizio era di poco spessore, e se cadevi sotto la corrente ti portava giù negli abissi della valle.
Dopo molte riflessioni, l'unica era salire in alto all' inizio della slavina, ma era molto in verticale, su paglioni bagnati e roccia, mi sono messo i ramponcini e pian piano son salito per poi attravere, quindi scendere sul sentiero, aspettando gli altri.

Ricompattati puntiamo al fatidico rifugio, arrivati abbiamo acceso la stufa per scaldarci un pò, e piluccare qualcosa.

Dato che eravamo in ritardo sulla la tabella di marcia, dopo un'ora siamo ridiscesi sull'altro sentiero molto ripido, ma meno impervio della via ufficiale e senza canaloni di neve.
Arrivati all'Osola piccola sosta e via all'auto per il rientro a casa.
Per fortuna che inizio settimana mi son fatto due iniezioni alle ginocchia di acido ialuronico, comunque è andata alla grande come sempre.....
quando ti tocchi i gradini di casa tua.
                     

ciao a tutti belli e brutti


 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Visto il meteo incerto decidiamo di puntare ad una capanna per mangiare al calduccio all' interno, con il fuoco acceso , anche se siamo a fine maggio e il clima a 1800 metri dovrebbe essere diverso. bo!!!!

vai a capire il tempo in questo periodo
escursione lunga , con un giro ad anello dalla capanna Osola al Sambuco che non finiva più ,con delle belle cascate , e la sorpresa non certo piacevole di alcune slavine ,il cui passaggio ha richiesto molta attenzione,sopratutto un canalone slavinato in cui non si poteva passare per delle gole ai lati e la neve poco portante , per cui abbiamo deciso di aggirarla , non con poca fatica e con una dose di adrenalina
be comunque grande giornatona sempre in buona compagnia,

CIAO ALLA PROSSIMA

 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 14,0 Km totali, 8h:00m totali, 6:40m di cammino
Andata : 7,2 Km, 4:40 lorde, 30m soste
Ritorno : 6,8Km, 2:45 lorde, 15m soste
Dislivello : 920 mt di assoluto , 1050mt di relativo
Libro di vetta: SI al rifugio
Copertura cellulare: Assente in Osola ed al Sambuco, prende al parcheggio, ed in alcuni tratti tra la Osola e la Corte del Fornee, vicino alle cascate
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Gimmy, Barba, Angelo

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 337

  

 

 
 



Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window

T6- PD- II
T5+ PD II
1 Jul 18
Sass D'argent · igor
T5 I
8 Aug 18
Pizzo delle Pecore (m.2381) · Poncione
T2
T2
22 Oct 17
CAPANNA OSOLA CON CASTAGNE · brown (Girovagando)

Comments (7)


Post a comment

Francesco says:
Sent 28 May 2019, 16h20
...Bellissimo ambiente,a volte superbo, sopratutto nelle condizioni in cui l'avete trovato voi.
Complimenti a tutta la banda, a Luciano naturalmente una stellina in piu.

Sent 28 May 2019, 18h48
Grazie Francis, ti pagherò da bere, per l'oliata
ciao

numbers says: Bravi!
Sent 28 May 2019, 18h56
Un po di adrenalina rende tutto piu' wild...

Ciao

Sent 28 May 2019, 20h58
Complimenti a tutti…….Per Luciano: io da anni faccio sempre 2 volte l'anno le infiltrazioni di acido ialuronico e da allora le ginocchia sono come nuove...stop problemi. Penso che anche per te siano una possibile soluzione...almeno le ginocchia sono a posto e spero per molti anni.
Auguri
Enrico

Sent 29 May 2019, 08h09
Grazie Enrico, è vero almeno 2 volte l'anno, d'altra parte siamo anche noi come macchine, che una revisione annuale ci vuole, alla certa età.
ciao a tè ed alla tua dolce metà

GIBI says:
Sent 29 May 2019, 19h38
Bella e lunga escursione questa per raggiungere il Sambuco, magari il tempo non era il massimo e avete trovato anche qualche passaggio delicato causa neve però in compenso avete evitato l'incontro con le vipere ... che su quel sentiero lì non mancano mai di farsi vedere .... leggendo il libro della Capanna ho anche scoperto che una volta c'è n'e stata anche una che soggiornava tranquilla in Capanna !

Ciao Giorgio

Sent 29 May 2019, 20h30
Minchia Giorgio, se andremo ancora nei paraggi ci staremo molto attenti.
Grazie e ciao


Post a comment»