Rocca Carpanca, Bric Pianarella, Monte Corno, Rocca degli Uccelli, Grotta Strapatente e dei Balconi


Published by Andrea! Pro , 29 January 2019, 19h45.

Region: World » Italy » Liguria
Date of the hike:27 January 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1500 m 4920 ft.
Route:24,7 km a/r
Access to start point:Feligno, Finale Ligure (Liguria).

Altra trasferta in terra ligure alla ricerca del bel tempo ... e che bella giornata che ne uscirà!
Un continuo susseguirsi di ottimi sentieri nei boschi ad improvvisi scorci sulle famose pareti rocciose del finalese ... con un inaspettato passaggio in grotta ... il tutto condito da una giornata ben più bella del previsto!

Parcheggiamo comodamente a Feligno, di fronte ad un bar che scopriamo poi essere un punto di ritrovo per i tanti appassionati di outdoor che circolano nelle terre di Finale Ligure. Fatto un breve tratto su asfalto e poi su sterrata, con ancora il sottofondo dell'autostrada, ci troviamo poco dopo a camminare lungo bei sentieri nei boschi. Come abbiamo potuto constatare anche altre volte, qui i sentieri sono ben tenuti e si cammina sempre piacevolmente. Infatti, seguendo il Sentiero Ermanno Fossati (SEF), giungiamo senza difficoltà in zona Pian Marino, dove faccio una veloce deviazione sulla cima della Rocca Carpanca (Bric del Frate). Proseguiamo sempre lungo il SEF fino alla zona dei Tre Frati dove si può ammirare una stupenda guglia di roccia.

Ora si scende decisi fino a giungere sulla strada provinciale ma che dovremo semplicemente attraversare per iniziare la salita verso il Bric Pianarella. Il primo tratto di salita è ripido, dopotutto stiamo salendo nell'unico tratto boschivo tra due bastionate rocciose, dopodichè il sentiero rimane più dolce (ad un bivio abbiamo lasciato momentaneamente il SEF per seguire dei bolli blu). Successivamente, in una zona di taglio del bosco, si devia per la salita alla vetta del Pianarella, forse non imboccata nel punto giusto, che sarà un mix tra tracce di sentiero e piccolo ravano nella boscaglia ... ma niente di chè ... come la vetta.

Ritornati sul sentiero più ufficiale ci troviamo a camminare in un sorta di gola boschiva, che ho trovato veramente particolare, con un mix tra natura selvaggia e piccole costruzioni "antiche" (di cui sarebbe bello conoscere meglio la storia) ... da vivere più che da descrivere.

Dopo un buon tratto "al chiuso" nel bosco, d'improvviso usciamo al sole quasi accecante nei pressi di una bellissima e articolata parete di roccia gialla. Iniziamo la discesa su questo versante assolato passando da San Cipriano, Calvisio per poi, dopo esser giunti sulla strada, riprendere a salire a Verzi. Il Monte Corno, il nostro prossimo obiettivo, è già ben visibile da un po' ma man mano che saliamo, il cielo azzurro e la roccia gialla ci regalano scorci particolari. Molti climber sono impegnati in alcune vie di arrampicata e siamo noi escursionisti ad essere una specie atipica da queste parti. Come le altre, anche la vetta del Monte Corno, una volta in cima, è abbastanza deludente ma d'altronde qui le vette sono per lo più boscose.

Sempre lungo il SEF si prosegue ora per un lungo tratto boscoso e praticamente pianeggiante fino alla deviazione, non obbligatoria, per la Rocca degli Uccelli, cima su cui vale la pena salire anche solo per guardare in basso sull'impressionante parete di roccia. Tornati sul SEF giungiamo a Portio, dove incontriamo l'unico tratto in cui non è immediato trovare i segnavia e la giusta direzione per scendere. Ma si tratta di un breve passaggio, dopodichè si riprende a salire verso il piccolo borgo di Boragni.

Ancora sul SEF ci inoltriamo in altre zone rocciose fino a ritrovarci all'imbocco della Grotta Strapatente in cui all'interno, con nostra grande sorpresa, transita il sentiero. Inutile dire che è un passaggio breve (circa 70 metri) ma suggestivo e anche molto raro ... e il trovarselo senza saperlo ci regala belle emozioni: stupendo! Poco dopo ci troviamo a transitare anche dalla Grotta dei Balconi, brevissima ma che regala colori e scorci bellissimi. Con l'aiuto di un cordino si scendono i pochi metri per tornare sul sentiero.

Scesi ancora per un tratto, questa volta non seguiamo le indicazioni a sinistra del SEF ma proseguiamo verso destra, per poi, poco dopo, lasciare il sentiero principale e seguire una vaga traccia non ufficiale che sale in direzione della Rocca di Nava. La traccia appena visibile al suolo è segnata ... se così si può dire ... da piccole strisce di scotch verde e giallo sui tronchi. Con qualche piccolo ravano giungiamo nei pressi della dorsale dove si imbocca una traccia di non immediata individuazione che prosegue in direzione della vetta. La seguiamo con numerose piante ad altezza faccia fino in vetta. Il piccolo ravano prosegue ancora oltre la vetta fino a giungere sul sentiero (quello che abbiamo lasciato prima di iniziare la salita a Rocca di Nava) che ci porta a Orco.

Da qui ancora tramite il SEF e con un ampio giro si ritorna a Feligno, dove si conclude questo bel anellone che ci ha sorpresi positivamente.



Hike partners: Andrea!


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Comments (10)


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Angelo & Ele says: RE:WOW...!!!
Sent 29 January 2019, 22h33
Ma che bel giro nel Finalese...!!!
Percorrendo poi sentieri attraverso varie falesie a me care, tra cui l' "estiva" e stupenda falesia di Boragni...

Visto che siete passati dalla Val di Nava e da Boragni peccato che avete mancato la vicina e molto articolata falesia di Rian Cornei, situata nel vallone omonimo: luogo veramente molto bello e isolato...
Rian Cornei vanta quasi una ventina di settori, ma se un giorno ritornerete nel Finalese non mancate la stupenda Falesia del Silenzio e del Silenzio Alto: uno dei luoghi più belli e selvaggi del territorio di Finale Ligure.

Salutoni a Voi...

Angelo

Andrea! Pro says: RE:WOW...!!!
Sent 30 January 2019, 09h53
Si si, non ti preoccupare che un altro giro nel Finalese inizio subito a prepararlo ... ;)
Dovrebbe svilupparsi praticamente all'interno dell'anello che abbiamo fatto in questa giornata, con la scusa di salire sul Monte Cucco ... e se riesco passerò da quelle falesie.

Comunque anche solo i sentieri nel bosco sono piacevoli, sempre ben tenuti e ben percorribili.
Ciao.
A!

Angelo & Ele says: RE: RICORDO...
Sent 3 February 2019, 23h36
Quando un giorno ti raggiungerò ti porterò io nel Finalese...

Il ricordo, quello vero, è e sarà sempre una profonda forma di incontro...

ADDIO Andrea...

Angelo

blepori Pro says:
Sent 30 January 2019, 07h50
quella zona la conosco poco, ma devo proprio farci un giro, bella davvero. Ciao Benedetto

Andrea! Pro says: RE:
Sent 30 January 2019, 10h01
Parliamoci chiaro: le alpi sono più belle ... ma quando da noi piove oppure per cambiare "aria" oppure per "aprire" un po' i propri orizzonti ... sono un luogo piacevole.

E forse alla fine ne rimaniamo sempre piacevolmente stupiti anche perchè ... come dire ... non ci si aspetta chissà cosa!

Poi tieni conto che da casa mia ci metto praticamente lo stesso tempo che andare all'Alpe Devero, in Val Bedretto o in fondo alla Val Verzasca (giusto per fare qualche esempio).
Ciao.
A!


andrea62 says: RE:
Sent 30 January 2019, 10h26
Una delle mie motivazioni è quella di vedere zone nuove.
Ciao.

Andrea! Pro says: RE:
Sent 30 January 2019, 10h54
Come puoi ben capire dai miei "spostamenti" anche a me piace vedere sempre zone nuove.
A!

Camoscio says:
Sent 30 January 2019, 09h03
Bella escursione! Quella roccia calcarea è stupenda, così come le sue grotte. Io però non potrei mai arrampicarmici su :D

Andrea! Pro says: RE:
Sent 30 January 2019, 10h03
Sono zone piacevoli in cui camminare e nonostante siano prevalentemente boscose le "improvvise" aperture sulle falesie regalano scorci interessanti.
La roccia è bella alla vista perchè gialla e articolata ...

Per quanto riguarda l'arrampicata: ti posso assicurare che anche ai meno avvezzi vien comunque voglia di provarci una volta che vedi la gente salire e la bella roccia ... poi purtroppo per molti di noi rimane una voglia!
Ciao.
A!


Francesco says:
Sent 5 February 2019, 16h22
Andrea, commento qs. gita, ma non puoi piu rispondere.
Eri una persona che ammiravo,tante mie gite erano un copia\incolla delle tue.
...Abbiamo comminato assieme, ti ho conosciuto anche di persona,si è creato sin da subito un feeling.
Impossibile non creare un feeling con te: capace,forte e soprattutto modesto.
.....Ci mancherai a tutti,qs comunità ti adorava.
Addio amico di montagna, che iol cammino ti sia lieve.
Francesco.


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