Dal Matro alla Cima di Medeglia per creste varie


Published by giorgio59m (Girovagando) , 11 December 2018, 10h37. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike: 9 December 2018
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Camoghè 
Time: 5:00
Height gain: 840 m 2755 ft.
Route:Giro quasi completamente ad anello
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Rivera (prima della galleria del Monte Ceneri, l'uscita dell' Acqua Splash). Allo stop prendere a sinistra e percorrere per qualche chilometro, quindi indicazioni a sinistra per Isone. Risalire in direzione di Isone, in località Drossa, prendere a sinistra verso Canedo (curva a gomito). Seguire la strada fino a dove termina, a Canedo appunto. Parcheggiare all'inizio del paesino.

   
 

Una dorsale da scoprire

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

 

Le previsioni domenicali non sono confortanti, e la qualità della neve non è ancora quella giusta per godersi una bella ciaspolata, quindi cerchiamo qualcosa di basso, ma ovviamente di sconosciuto.

Puntiamo ad una zona ben nota, ma che abbiamo sempre snobbato per le cime un po’ modeste.

Obiettivo odierno è il Matro, quello dei monti di Isone, e seguendo un po’ di creste e cimette senza nome,alla Cima di Medeglia.

Saliamo in auto fino a Canedo, in Val d’Isone, dove finisce la strada. E’ un borgo di poche case.

Seguiamo le indicazioni per la Cima di Medeglia, fino a Canaa, dove si trova una grande stalla. Prima di Canaa si passa dal bel borgo di Troggiano Q1064.

Alla stalla di Canaa troviamo un sentiero che a sinistra sale alla cima, ma noi proseguiamo lungo la strada, questa cima è l’ultima del nostro tragitto.

Arriviamo alle baite di Predoso, riconoscibili per le numerose installazioni di antenne per radioamatori,  in breve ai Monti di Medeglia Q1038, da qui parte la strada che contorna e sale la Cima di Medeglia, la direttissima sempre la Cima di Medeglia e ls sterrata militare che va fino a Cima di Dentro ed a Isone.

Prendiamo questa indicazione, e proseguiamo sul lato N, quindi molto freddo e con ghiaccio. Aggiriamo il Motto della Costa per arrivare ad un altro bivio/sella quotata 1043mt.

Qui arriva anche una strada in parte cementata ed asfaltata per porta a varie baite sul lato della Valle d’Isone, e che parte sempre da Drossa / Medeglia.

Proseguiamo sempre sulla sterrata, con numeri su e giù, con di fronte a noi il nostro obiettivo, il Matro (ma quanti ce ne sono di Matro?).

Arrivati ad un altro bivio quotato 1090mt, prendiamo a sinistra per tornare verso la Val d’Isone, saliamo e scendiamo a Pedrinasco, qui alle baite prendiamo il sentiero verso Cima di Fuori, in realtà il sentiero battuto porta ad una baita a Q1115, che si trova sotto la cresta NE del Matro.

Da qui si sale su vaga traccia fino alla cresta, ed in breve alla cima vera e propria. Il meteo è scurso e svolazzano gocce di neve ghiacciata, verso N è tutto nero-nero, meno male che non abbiamo deciso per la ciaspolata!

In cima la vista è ottima, ma limitata dal maltempo. Sotto di noi la piana di Magadino e Bellinzona, verso NE il Pizzo di Corgella ed il Camoghè (con tre cime), verso S il Monte Bar ed il Caval Drossa.

Breve fermata anche perché fa freddo e nevischia. Il percorso prevedeva di tornare indietro sulla cresta NE fino a Cima di Fuori, ma ci inventiamo una bella verticale wild sotto il Matro, niente di pericoloso, ma la pendenza considerevole, il viscido, alcune placche rocciose e le tante foglie lo rendono certamente bello wild, come ci piace!

Poco sotto la cima notiamo alcune fortificazioni militari, con trincee e ripari per l’artiglieria, uno con dentro paglia e legna, sembra fatto apposta come riparo.

Riscesi al bivio sopra Pedrinasco, risaliamo la prima altura Q1120, dove troviamo il serbatoio dell’ acquedotto, qui facciamo una piccola pausa.

Proseguiamo scendendo e risalendo la cimetta successiva quotata 1151mt, di nuvo giù di oltre 50mt e poi risaliamo un’altra altura Q1128, quindi discesa Q1045, breve risalita dove si trova una baita in posizione stupenda e molto ben messa.

Tratto quasi pianeggiante e sempre nel bosco fino a Q1043, dove arriva la strada.

Altra risalita, altra cresta Q1120. Qui evitiamo la cimetta Q1140 e prendiamo a sinistra dove troviamo un bel laghetto, completamente ghiacciato. Poco più avanti un’altra pozza d’acqua sempre segnata sulla CNS.

Ora scendiamo fino a Q1085, cercando un posto dove fermarci per pranzo. Troviamo una baita con barbecue all’ esterno, e con un po’ di legna raccattata in giro riusciamo a fare fuoco per scaldare  i panini.

Fortunatamente esce anche un po’ di sole, siamo in ottima posizione, di fronte a noi il lato nord piuttosto innevato del Monte Bar e della Valle d’Isone e Serdena.

La posiziona è ottima per studiare qualche nuovo percorso, magari partendo dalla Gola di Lago. Interessante anche il lato del Monte Bigorio, tutto da scoprire.

Dopo una bella pausa, ripartiamo seguendo il fianco e rimontando fino alla prima sella della giornata, cioè ai Monti di Medeglia.

Da qui seguendo delle paline prendiamo il sentiero diretto per la Cima di Medeglia. Primo tratto nel bosco poi tutto su paglione con un bel tratto anche acquitrinoso, dove fare attenzione per non … sporcarsi gli scarponi.

La cima con la croce (ci sono varie cimette)  non è proprio a due passi, si trova piuttosto a picco sopra Rivera, ma l’ultimo tratto è su una sorta di altipiano.

Arrivati alla croce sotto un bel sole ci gustiamo calore a bei panorami, direi che il 360 merita davvero da questa posizione.

La vista spazia ben lontano, dal Generoso, al Boglia, alle cime Lema-Tamaro, Locarno ed il Locarnese, il Vogorno, Madone, il Gaggio,  la Piana di Magadino, Bellinzona, il Pizzo di Claro, poi i vicini Camoghè e Garzirola, il Bar.

Dopo una bella mezz’ora scendiamo su sentiero diretto per Canaa, da qui a Troggiano e quindi a Canedo.

A Troggiano manchiamo una deviazione che avrebbe allungato un po’ il percorso ma consentiva un anello più ampio, ma va bene così.

Alle 15:15 siamo al parcheggio, indubbiamente molto presto, quasi mai così presto nei nostri giri, ma dislivello limitato anche se 11,5km di giretto molto soddisfacente. Visitare e scoprire zone nuove è sempre nel nostro dna.

Aspettiamo la neve, quella seria, per cominciare la stagione delle racchette.

 

 


 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Giornata molto perturbata oggi, ma noi della Girovagando non molliamo un colpo .

Oggi inauguriamo l'auto nuova di Giorgio , una rossa di tutto rispetto !!! Complimenti!!! E' stato un bel giro sul versante sinistro dell'alpe dei Tigli, per noi mai esplorato in quanto le cime sono poco invitanti come altitudine .
Si sono pero' rivelate ricche di storia e di bellissimi panorami . Le montagne verso nord erano coperte da nuvole e la classicha foschia causata dalla neve che abbiamo anche visto portata dal vento.
Sosta pranzo prima di salire sull'ultima cima in compagnia di uno stormo di Lucherini che in questo periodo migrano e cercano cibo sulle infiorescenze delle betulle .
Escursione semplice nonostante la salita al Matro non sia indicata,ma ritagliata perfettamente per le condizioni meteo veramente pazzerelle.
Alla prossima

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Questa volta Giorgio, ci ha portato al Luna Park!

Senza andare a Gardaland, le abbiamo fatte qua le montagne Russe.
Mancava l'amico Roberto, che era invitato alla tavola di Re Artù, con Ginevra e Merlino, mentre l'amico Angelo, no lui no aveva dolooree come dice il cipollino.

Beh veniamo a noi, stavolta è stata una camminata abbastanza sù e giù per cime non molto alte, ma abbastanza spaccagambe, perchè per un pò salivamo su stradine, poi su sentieri con erba molto alta, per poi dopo ridiscendere alla spera-in-Dio su paglioni e rovi, finchè all'ora di pranzo, ci siam fermati ad incamerare qualcosa, anche perchè di vento e nevischio ne avevamo piene la scatole.

Ci siamo fermati in un alpeggio molto bello, e lì abbiamo acceso un fuoco sul barbacue per scaldarci, quindi incamerato il necessario, siamo ripartiti per l'ultima cima, li ci siamo fermati oltre il previsto, perchè nel frattempo è uscito il primo sole della giornata.
Alla fine siamo ridiscesi sempre su paglioni, che due p... fino ad incontrare il sentiero, che dire giornata alla ... alla Girovagando.

 

ciao a tutti belli e brutti

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Una bella domenica con continui sali e scendi, fra creste e cimette varie con alcuni punti molto panoramici da cartolina, nonostante l'altitudine non troppo elevata.

il meteo faceva le bizze, ma da mezzogiorno in poi un sole tiepido ci ha accompagnato fino al ritorno alla macchina
un giro con alcuni momenti wild , come oramai è una consuetudine
una bella camminata in compagnia prima delle feste
PS: tanti auguri a tutti

CIAO ALLA PROSSIMA

  

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)


Per il sottoscritto la compagnia dei Girovagando è sempre un'ottima alternativa ,a volte, come oggi , mi aggrego senza neanche pensare a dove hanno in mente di ravanare,mi aggiorno strada facendo-
E' comunque stata una piacevole escursione dove non son mancati i momenti di ravanage e di percorsi inventati al momento.
Caro Giorgio,per te diventa sempre piu difficile servire un menu da leccare i baffi a questi 5 (piu il sottoscritto) assatanati di esclusive esplorazioni, soprattutto con Barba ch'è divenuto piu esigente....ah...ah...ah...

.......Grazie amis, ciao,voglio condividere un pensiero letto proprio stamani

martedi 11 dicembre 2018

« Gli esseri umani sono straordinari: vogliono essere liberi e indipendenti, ma allo stesso tempo si aspettano sempre qualcosa dagli altri. Chiedono continuamente che si pensi a loro, che li si ami, che li si aiuti o si lavori al posto loro. Che contraddizione! 
Se volete veramente essere liberi, cominciate a non contare più così tanto sull’aiuto degli altri. Ciascuno ha le sue preoccupazioni, le sue difficoltà, allora un giorno si pensa a voi e l'indomani vi si dimentica, è normale. E anche ammettendo che tutti siano disposti ad aiutarvi, vi sentireste ancora insoddisfatti. Perché? Perché ciò di cui avete veramente bisogno, gli altri non possono darvelo, siete voi che dovete lavorare per acquisirlo. Ciò di cui avete veramente bisogno, è diventare più ragionevoli, più pazienti, più forti, più illuminati... Solo così sarete più liberi. E soltanto voi, con i vostri sforzi, potete riuscirci. »

Omraam Mikhaël Aïvan

 

 
 
 
 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 11,4 Km totali, 7h:30m totali, 5:00m di cammino
Andata : 8,07 Km, 4:00 lorde, 25m soste
Ritorno : 3,4 Km, 2:00 lorde, 035m soste
Dislivello : 420 mt di assoluto , 840mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Gimmy, Barba, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 325
  

 

 
 



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Comments (8)


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andrea62 says: pensiero Omraam
Sent 12 December 2018, 08h47
Il pensiero del signor Omraam me lo segno.
Grazie, ciao a tutti.
Andrea

Poncione says: RE:pensiero Omraam
Sent 12 December 2018, 13h20
Direi che nel complesso rispecchia molto come la penso. Ma direi che sia una battaglia persa in partenza perchè contraddice il verbo della nuova era: "condividere".

GIBI says: dal Matro alla Cima di Medeglia
Sent 12 December 2018, 13h32
Quando ho letto nell'elenco delle pubblicazioni : dal Matro alla Cima di Medeglia ho pensato che se eravate partiti veramente dal Matro ( ma quello sopra Biasca ) eravate tutti fuori di melone ... poi ho capito ... ma comunque sempre un bel giro !

ciao Giorgio

giorgio59m (Girovagando) says: RE:dal Matro alla Cima di Medeglia
Sent 13 December 2018, 08h40
HaHaHaHa
SI e magari eravamo anche partiti a camminare alle 12:30...........................................................................

cappef says:
Sent 12 December 2018, 20h34
non cui crederai ma è lo stesso giro che ho proposto ai miei soci per domani ma causa tempo inclemente e alcuni ritiri la faremo più avanti...seguiremo la tua traccia...GRAZIE ANTICIPATAMENTE!....Bravi!!!

Sent 13 December 2018, 08h38
Ti credo invece!
Se anche voi uscivate di domenica e abitavate nelle ns zone ci saremmo trovati decine di volte ;-)
Spesso ripercorriamo i vs percorsi (e qualche volta viceversa).
Ciao Flavio, un caro saluto alla banda

Amedeo says:
Sent 13 December 2018, 09h24
Ciao, ci si vede presto!
Io domenica ero al Monte Bar, di fronte.
Amedeo

Sent 13 December 2018, 13h13
E avevi paura a raggiungerci?
ciao Bresci a


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