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Pointe de Metz 2553 m - Pointe Chaligne 2608 m - Mont de la Tsa 2741 m e Becca France 2312 m


Published by cristina , 5 July 2017, 11h16. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike: 1 July 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Access to start point:Uscita Aosta Est (se volete risparmiare), attraversare Aosta. Giunti a Sarre seguire indicazioni per Ville sur Sarre, Caillod è una delle ultime frazioni.
Maps:L'escursionista N.4 - Conca di Aosta: Pila - Mont Emilius

Ogni giorno le previsioni cambiano e, dopo aver escluso Trentino e cuneese, puntiamo alla Valle d’Aosta.

Lasciata l’auto a Caillod (Ville sur Sarre) imbocchiamo il ripido sentiero, per Thuraz. Raggiuntolo, ci portiamo verso la chiesetta dove riprende il sempre ripido sentiero per la Pointe Chaligne (tra due settimane ci sarà una delle millanta corse in montagna). Qualche tornate addolcisce la salita ma, una volta fuori dal bosco, tornanti o non tornanti si sale ripidamente. Tocchiamo la Pointe de Metz, breve discesa e quindi altra ripida salita alla Pointe Chaligne con la sua artistica croce, più il basamento che la croce stessa.

Il tempo è molto variabile, la Valpelline è immersa totalmente nelle nuvole che, prima o poi ci raggiungeranno…

Scendiamo al colletto successivo e poco dopo abbandoniamo il sentiero TMF che prosegue per Etrubles e riprendiamo a salire, qualche rado ometto, in direzione del Mont de la Tsa. Un poco di attenzione nell’ultimo tratto dove sono presenti sassi non molto stabili e siamo in cima.

Avevamo una mezza intenzione di tentare un proseguimento in cresta per il Mont d’Arsy ma, non avendo trovato nessuna relazione che menzionasse la salita tramite cresta e vedendo il tempo in peggioramento, decidiamo di scendere e puntare il lago Fallere. Al colletto precedente avevamo notato una traccia di discesa con un paletto che indicava un fantomatico sentiero 2A, ma, dalla cima ci sembra che, proseguendo un poco in cresta, dovremmo riuscire a scendere anche da questo lato. Ci spostiamo sulla cimetta accanto per avere una visuale migliore della valle e decidiamo di provare.

Ci riportiamo in cresta fino a individuare il punto meno scosceso e cominciamo a scendere. A un certo punto ci è sembrato anche di trovare una sorta di vecchio sentiero che per un poco abbiamo seguito. Passiamo tra pietraie, mughi e rododendri abbastanza comodamente cercando di non perdere troppa quota. Adocchiato il sentiero per il lago, lo raggiungiamo e dopo una breve risalita, siamo al lago.

Cerchiamo un punto riparato dall’aria per fare la sosta panini. Trovatolo, ci accomodiamo ma, giusto il tempo di mangiare pochi bocconi che arrivano le prime gocce d’acqua, più che acqua palline gelate. Proviamo a ignorarle e sembrafunzionare, smette. Tempo pochi minuti però e riprende e questa volta fa sul serio. Rassettiamo il tutto, ci copriamo e scendiamo al primo alpeggio dove, a parte la tettoia non troviamo alcun riparo. Fortunatamente smette nuovamente, proseguiamo in direzione della Becca France e raggiungiamo un altro alpeggio un po’ diroccato ma dove, in caso riprendesse a piovere c’è almeno dove ripararsi. Terminiamo di mangiare, ritorna il sole e quindi senza indugi puntiamo alla Becca France.

Saliamo una prima elevazione con capitello, scendiamo ripidamente dall’altra parte e quindi nuova risalita alla Becca France. Sopra di noi passano nuvole minacciose per cui scendiamo immediatamente.

Terminata la cresta rientriamo nel bosco e con ripido e ripidissimo sentiero raggiungiamo Bellun.

Da Bellun un bel sentiero a mezza costa ci riporta velocemente al posteggio.


Hike partners: cristina, Marco27


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Comments (6)


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GIBI says:
Sent 7 July 2017, 16h00
Zone spettacolari ... fiori spettacolari ... ma perché la mia fotocamera che è parente stretta della tua non mi fa delle foto ai fiori belle come le tue ? ... sarò io che non sono capace !

cristina says: RE:
Sent 10 July 2017, 09h32
Io inquadro e scatto...il fiore fa il resto :-))) prova a parlargli...con il fiore! :-))))

GIBI says: RE:
Sent 10 July 2017, 11h53
ci proverò ... ma anche quelli sul terrazzo di casa ascoltano solo mia mamma !

cristina says: RE:
Sent 10 July 2017, 11h59
Pensa che io sul terrazzo ho il deserto dei tartari mentre mia mamma ha la foresta pluviale.
Lei qualsiasi cosa germogli riesce a farla crescere e prosperare, con me nemmeno le piante grasse sopravvivono :-)))

gbal says:
Sent 8 July 2017, 18h05
A potere si dovrebbe chiedere lo sconto in autostrada quando capita così!

cristina says: RE:
Sent 10 July 2017, 09h30
Che salasso sta autostrada, sempre meglio puntare al week, visto che noi solitamente siamo in giro sia sabato sia domenica :-)))


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