COVID-19: Current situation

21-22 maggio 2017: giornata taglio legna alla baita Gusmeroli (SO)


Published by Alberto , 1 June 2017, 17h26.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 May 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1:15
Height gain: 520 m 1706 ft.
Route:Fraccia m.1360 - prendo a salire il sentiero che conduce alle ultime case servite dalla teleferica - punto sempre in direzione delle baite a monte - incrocio il sentiero principale - baita con acqua situata prima di arrivare all'alpe Torrenzuolo m.1794 da qui seguire i pali,l' ex agriturismo rimane a sinistra e non si vede - baita Gerlo m.1830 - Baita bivacco Aldo e Sergio Gusmeroli m.1881 loc. Mont Còch
Access to start point:Milano - S.S. n° 36 dello Spluga - Lecco - Colico - S.S. n° 38 dello Stelvio - Morbegno - Campo Tartano - Tartano: in estate si può proseguire,prima di superare il cimitero, a sinistra, non segnalata vi è la strada (in parte con pendenza accentuata) che sale a Fraccia, asfaltata con buone possibilità di parcheggio in zona tornanti, poi per un breve tratto prosegue in bitume e per 500 metri sterrata, terminando al parcheggio di circa 7/8 posti
Accommodation:Baita bivacco Aldo e Sergio Gusmeroli sempre aperto: chi volesse pernottare,deve mandare mail di avviso a http://www.comeunagoccia.org/wordpress/baita-aldo-e-sergio
Maps:kompass Parco Orobie Valtellinesi

Considerando alcune commissioni che ho intenzione di fare,il "Bradipo delle Alpi" sceglie una meta nelle vicinanze di Morbegno: parto presto e giunto sul posto noto parecchie auto,magari di gente che ha  pernottato per il fine settimana.
Ad ogni modo essendo arrivato presto sul luogo dove parte il sentiero,in un orario discreto,trovo dove parcheggiare e nel mentre mi sto per incamminare ecco giungere un' altra auto.
Poco prima delle 9 sono al bivacco dove non vi è la folla che pensavo ma solo Celeste (che avevo già conosciuto nel periodo invernale) uno dei volontari che si presta molto per i vari lavoretti che sono da fare per il mantenimento della struttura.
Considerando che è in attesa di altri volontari per i vari lavori a cui è dedicata questa giornata,compreso il taglio legna e la sua sistemazione,decido di restare a dare il mio aiuto,rinunciando volentieri di salire verso il Torrenzuolo: quando c'è da collaborare non mi tiro indietro anzi,mi fa piacere poter essere utile.
Passa un poco di tempo ed ecco arrivare un bel gruppo di volontari,alcuni so di aver visto nel periodo "bianco",giovani e meno giovani,ma sempre con la voglia di fare: la giornata è spettacolare!
Ad un certo punto della mattinata c'è chi prepara lo spuntino a base di slinzega,salame e pane (oltre al vino per dissetare l'ugola) mentre si prepara la polenta all'interno della baita: oggi polenta taragna accompagnata dalle salcicce alla piastra che poco dopo le 12 vien servita a pranzo.
Molto bello essere a tavola con questa compagnia di amici,dopo il gran lavoro svolto da un buon numero di volontari per essere allietati da questi sapori genuini che le valli di montagna sanno offrire: nel mentre ecco arrivare un notevole numero di escursionisti,un po perplessi al vedere che noi eravamo già seduti a mangiare.
Uno di loro chiede ai responsabili della baita,se gradivano appendere le bandierine tibetane spiegandone il loro significato e cosa farne una volta che si deteriorano con il tempo: si accetta volentieri e vengono appese.
Un ringraziamento anche a questo escursionista che,rimasto affascinato per questo posto,con piacere ci teneva regalare queste bandierine.
Anche quassù vi sono state delle migliorie: un fornelletto a gas da campeggio,il carica batterie tramite usb e una nuova batteria per avere luce alla sera oltre a presentare il resoconto che è piacevolmente in attivo in modo tale che si possa provvedere all'acquisto di ciò che serve,come ad esempio le nuove fodere per cuscini e materassi che sono state messe al posto di quelle deteriorare.
Si chiede anche pareri sulla segnaletica e,se è il caso di segnalare anche la possibilità di salire al pizzo Torrenzuolo: do anche un mio parere a riguardo.
Pensare alla possibilità che vi salgono gruppi con diverse tipologie di "esigenze",quindi,chi non se la sente di proseguire sosta alla baita,chi vuole,dargli la possibilità di proseguire verso la cima segnalandone il tracciato che a parer mio è da EE (in particolare per coloro che potrebbero soffrire di vertigini considerando che prosegue sul fil di cresta esposto su due versanti molto ripidi).
Vien l'ora che tutti si preparano al rientro,mentre io mi accorgo che patirò delle sofferenze non da poco a causa della mia noncuranza per non aver tenuto il cappello a tavola e messo la crema protettiva: sofferenza durante la nottata e anche per qualche giorno successivo. Sbagliando si paga!

Ringrazio TUTTI i volontari partecipi a questa stupenda giornata solidale,di fatica si ma anche di tanta allegria e soddisfazione per aver potuto ottemperare ai tanti lavori svolti e,grazie alla meteo favorevole che ha contribuito non poco per portarli a termine.
Quando noi escursionisti giungiamo a strutture ben tenute e con scorta legna,regalandoci un gran piacere nel soggiornarvi o pernottarvi,si tenga presente che dietro a tutto ciò,vi sono persone che si prestano a faticare per poter dare un po di comfort a chi si presta a salire quassù e anche in altre strutture: quindi,rispettando codeste strutture contribuendo a mantenerle efficienti e ordinate,dando anche un contributo finanziario (se potete anche di mano d'opera) ne rispetterete il sacrificio che fanno tutte le persone che lavorano volontariamente per acconsentire a tutti una permanenza piacevole.

Alla prossima!

Hike partners: Alberto


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Post a comment»