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Le Creste del Resegone...da Brumano


Published by lumi , 26 May 2017, 18h08.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 May 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Route:come da Waypoints
Access to start point:Autostrada A4 uscita Dalmine, proseguire per Val Brembana, Valle Imagna. Ad Almè prendere a sinistra per Valle Imagna, quindi proseguire per Rota Imagna e Brumano, dove si parcheggia vicino alla chiesa.
Maps:Kompass n°105 "Lecco-Valbrembana"

Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.

Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.

Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo… 

Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.

Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.

Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.

Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.

Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.

Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare. 

Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.

Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.

Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.

Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo… 

Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.

Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.

Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.

Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.

Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.

Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare. 

Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.

Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.

Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo… 
 

Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.
 

Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.
 

Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.
 

Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.
 

Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.
 

Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare.

Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.
Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.
Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo… 
Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.
Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.
Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.
Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.
Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.
Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare. 
Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.
Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo…  Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare. Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo…  Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare.  Per un motivo e altro scelgo di andare di domenica. Le creste del Resegone le ho fatte qualche anno fa in compagnia, da Erve (lumi),  oggi salgo da Brumano, nell’alta Valle Imagna, in solitaria.Le previsioni sono più che buone, colgo l’occasione e penso di godermi la giornata pienamente. Il bello della solitudine…la partenza, il passo, il ritmo, gli scatti i pensieri….completamente al tuo piacimento.Alle 9 h. già il parcheggio nella piazzetta della chiesa è pieno…ovvio!!! Riesco trovare un posto e m’incammino dietro ad un gruppo…numerosissimo, chiacchieratissimo…  Certo, in una giornata cosi stupenda e in una cima raggiungibile da tanti e vari sentieri, non avrei potuto pensare di trovarmi in solitudine. Ma oggi ho bisogno di stare nella mia compagnia in mezzo a tante persone, abbandonarmi alla mia voce, ascoltare i mei pensieri….trovare il silenzio interiore attraverso il quale si crea la giusta intimità con noi stessi.Per un po’ mi confondo con loro, ansi qualcuno pensa che faccia parte del gruppo e mi guarda incredule quando cerco di avanzare al mio passo, col un grazie e un sorriso sul sentierino pianeggiante  non li sento più e arrivo io e me stessa alla Passata.Mi fermo, le labbra sono addormentate, l’anima si sveglia e si mette al lavoro. Il silenzio dei panorami s’incontra con il mio e si parlano dando vita a un altro linguaggio ..sensazioni, emozioni, riflessioni perché il silenzio è un elemento pieno di sorprese, di liberta, d’immaginazione.Eccoci qua, è arrivato anche il gruppo.  Stavolta penso che sia meglio lasciarli salire prima perciò rimango ancora un po’ alla Passata. Continuo a vedere quello che gli occhi non possono vedere e ad ascoltare quello che le orecchie non possono ascoltare, il silenzio attivo.Inizio la Via delle Creste, il sentiero diventa ripido, stretto e molto divertente fra le placche rocciose, qualche catena metallica e le guglie rocciose, ma poi dalla Cima Quarenghi, il sentiero diventa pianeggiante e la vista sui torrioni del Resegone è spettacolare. La vista del Rifugio Azzoni, in apparenza vicino, non m’inganna perché so che la salita è ancora lunga e ne sono contenta.Continuo ascoltare il mio silenzio, mi guardo  “dentro”, entro in contatto con le ombre, divento consapevole di ciò che sento e desidero.  Ormai sono in vicinanza del rifugio, e ….della marea di gente, ma stranamente non sento nessun rumore intorno a me, come fossi in un’oasi di pace e mi godo ancora di più i panorami sulle Alpi, sulle Orobie dalla vetta in questa giornata da incorniciare. 


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Comments (12)


Post a comment

Menek says:
Sent 26 May 2017, 21h05
Bellissimo giro in solitaria Lumi... sei stata fortunata anche con la meteo. Ciaooo

lumi says: RE:
Sent 28 May 2017, 12h30
ogni volta serve!
Grazie per l'Alben. Ottima compagnia!
Ciao,
L

Sent 27 May 2017, 08h29
Grande Lumi, con una giornata stupenda,
bel giro complimenti
ciao

lumi says: RE:
Sent 28 May 2017, 12h32
è vero, bellissima giornata!
Apprezzatissimi complimenti:)
Ciao,
Lumi

Daniele66 says:
Sent 27 May 2017, 20h14
Bel giro in una bella giornata....Complimenti.......Daniele66

lumi says: RE:
Sent 28 May 2017, 12h34
Una giornata sfruttata in ogni dettaglio:)
Grazie, gentilissimo come sempre
Ciao,
Lumi

Amadeus says:
Sent 29 May 2017, 17h35
A volte salire in montagna con i propri pensieri ascoltando i propri passi.......na magia! Ciao Lumi.

lumi says: RE:
Sent 29 May 2017, 23h03
c'è bisogno a volte Ale!
Ho recuperato al'Alben:):):)
Un abbraccio a te e Irene!
A presto, (spero!)
Lumi

Poncione says:
Sent 29 May 2017, 23h34
Giornata fantastica... e bella vena poetica. :)
Ciao Lumi

lumi says: RE:
Sent 30 May 2017, 09h32
Ciao Emiliano!
Una giornata in quale l'immaginazione è volata:):)
A presto,
Lumi

GIBI says:
Sent 30 May 2017, 14h28
Sicuramente all'Alben è stato più che bello e ricomincerei anche subito a camminare insieme a te e a tutta la truppa però ogni tanto ( e io lo faccio spesso ) camminare da soli con i nostri pensieri ci ritempra soprattutto nello spirito !

... e poi è sempre bello da qualunque parte lo si voglia salire " ul Resegun " !!!

ciao Giorgio

lumi says: RE:
Sent 30 May 2017, 16h59
è stata una giornata intensa!
sinceramente.. ti direi che comincio a prendere gusto!
Hai ragione...Resegone non delude mai!
Alla prossima.....hikriana ...:):):)
Lumi


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