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Cima Scoggione


Published by Daniele , 24 May 2017, 22h11.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:21 May 2017
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:Parzialmente ad anello. 11.3 km.
Accommodation:Rifugio Scoggione
Maps:http://www.caicolico.it/images/pdf_generali/cart_sentieri.pdf

Ultimamente mi sono reso conto che nonostante sia stato sul Legnone ormai non so quante volte, non ne ho mai esplorato il versante nord. Ne approfitto oggi, e, data un'occhiata alla cartina, decido di visitare la zona del rifugio Scoggione.

Giunto a Robustello, non sapendo bene fin dove si possa/riesca ad arrivare in macchina, chiedo informazioni ad una old-local-lady (in milanese: sciura) di passaggio la quale mi dà delle indicazioni un po' incerte, ma dalle quali capisco che ancora un po' si può salire. Proseguo quindi per un pezzetto e lascio l'auto a metà della strada per Fontanedo, in uno slargo appena prima del ponte sull'Inganna.

Da qui seguiamo la strada fino a Fontanedo, dove trovo un cartello che indica un sentiero che sulla mia carta non è indicato: il n° 3, del Bregamin, con destinazione anch'esso il rifugio Scoggione... la malattia che accomuna molti escursionisti fa si che colga l'inaspettata sorpresa per compiere un bel giro ad anello, lasciando l'itinerario 13B per il ritorno.
Una descrizione trovata (dopo) sul sito del CAI di Colico dice che... "Si prende il sentiero n°3 e si attraversa l'antico borgo di Fontanedo. Fuori delle case si tiene la sinistra in salita per giungere ai cascinali della località Strecc. Una nuova segnaletica verticale CAI indica di seguire l'itinerario n°3. Si passa attraverso uno stretto viottolo fra due cascine sino a raggiungere il bosco. Il sentiero volge ancora a sinistra per guadagnare la dorsale rocciosa. Non appena si raggiunge la dorsale, il sentiero piega decisamente a destra e continua a seguire la dorsale superando delle rocce verso sinistra.".
In realtà io ho trovato l'indicazione in prossimità di una mulattiera successiva a quella che attraversa il borgo. Seguendola siamo arrivati ad una cascinetta dove non abbiamo trovato altre indicazioni. Inoltre, Macchia, avendo avvistato delle caprette (fortunatamente chiuse in un recinto) è corso a salutarle; lo raggiungo risalendo un ripido prato ed entrando nel bosco, dove trovo una traccia che attraversando verso destra ritrova il sentiero n° 3.
Da qui non lo si può più perdere, è segnato benissimo con bolli bianco/rosso... e se non lo fosse sarebbe un pasticcio.
Sempre dal sito del CAI Colico... "La salita si fa più avanti veramente irta e difficoltosa e si consiglia di non perdere di vista la segnaletica per non trovarsi in difficoltà.".
Di fatto il sentiero ( o meglio, l'itinerario) risale una dorsale veramente ripida nel bosco, spesso con abbondante deposito di foglie secche che impediscono di capire esattamente dove si stanno mettendo i piedi.
Il piede che fa il passo va sempre ad appoggiarsi davanti al ginocchio opposto, e lo sguardo è sempre rivolto verso l'alto in cerca del bollo successivo... cerco di mantenere un passo costante seppur lento. Ogni tanto si presenta qualche traccia più dolce che si distacca dalla verticale, ma sono TUTTE da ignorare. Anche Macchia sembra aver capito che qui bisogna stare attenti, ed infatti si posiziona pazientemente in coda... certi tratti sono al limite anche per lui.
Come recita ancora il CAI... "Dopo un'abbondante ora di salita verticale si giunge in località Bancol, alla presenza di una segnaletica verticale.".
Qui facciamo la nostra meritata pausa, quindi ci immettiamo sul sentiero 13B ed in circa un quarto d'ora siamo al rifugio Scoggione... in un bellissimo ambiente e con un panorama fantastico.

Il rifugio è ancora chiuso (aprirà a metà giugno). Ci sono solo i gestori che stanno cominciando le "manovre" di inizio stagione, in primis l'allacciamento dell'acqua, ma con scarso successo a causa di tubi ancora gelati.
Faccio quattro chiacchiere con loro durante le quali mi sento ripetere più volte che il sentiero del Bregamin che ho appena percorso non è molto bello (secondo me invece si), è anche un po' pericoloso (probabilmente hanno ragione, soprattutto in determinate condizioni), non lo fa nessuno (beh, quasi nessuno...) ... però (aggiungo io) di tutte queste note, in prossimità dei cartelli che indicano il sentiero, non c'è traccia.

Ripartiamo dal rifugio, seguiamo per un tratto la strada militare fino a trovare un sentiero che sale dritto verso la Baita del Lago che raggiungiamo in breve. Anche qui la fontana è secca.
Voltando verso destra, raggiungiamo un magnifico balcone panoramico e successivamente per la strada militare la Cima Scoggione, dove sorge la grande croce ben visibile da Colico alla sera perchè si illumina.

Torniamo sui nostri passi e ci portiamo a fare pausa pranzo nella conca superiore a quella del "lago" (oggi poco più di una pozzanghera), in modo che Macchia possa rinfrescarsi rotolandosi un po' nella neve ancora abbondantemente presente.

Torniamo alla baita e scendiamo per la militare fino al rifugio ed al bivio di stamattina, quindi per il 13B prima ripidamente ed in seguito in modo sempre più comodoso passiamo da Pian della Formica (fontana) e dall'Alpe Prato (altra fontana) per giungere fino a Rusico, dove mi hanno detto si possa arrivare in macchina, ma dove non ho visto spazio per parcheggiare!
Un breve tratto di strada ed imbocchiamo a sinistra il sentiero che riporta a Fontanedo (in alternativa si può seguire tutta la strada) e quindi all'auto.

Hike partners: Daniele


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Comments (6)


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numbers says:
Sent 25 May 2017, 13h17
Gran bei posti.
Bellissima la baita del lago.
Di solito si riesce a salire fino a quota 730 con la macchina, anche se è un po avventuroso.
http://www.hikr.org/tour/post88922.html

Mario

Daniele says: RE:
Sent 25 May 2017, 14h30
Veramente belli... colpevolmente non li avevo mai visitati prima.
Comunque sono tornato a casa con un po' di idee per altre gite...
Ciao.
Daniele

danicomo says:
Sent 25 May 2017, 19h00
Pure per me è un versante oscuro, mi hai dato un'idea....
Daniele

Daniele says: RE:
Sent 26 May 2017, 08h04
Chissà perchè, ci sono delle zone che uno non prende mai in considerazione, poi invece scopri che meritano...
Ciao.

Andrea! says: RE:
Sent 29 May 2017, 13h39
La salita al Legnone da questo versante è molto interessante.

E il Bregamin ... meglio in discesa.
A.

Daniele says: RE:
Sent 29 May 2017, 15h10
Mah... dipende dalle ginocchia!


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