COVID-19: Current situation

Wild Ticino sopra Biasca


Published by ivanbutti , 22 May 2017, 18h40.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:21 May 2017
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Torrone Alto 
Time: 8:30
Height gain: 1650 m 5412 ft.
Height loss: 1650 m 5412 ft.

ivanbutti Lo scorso mese, quando in discesa dalla Cima di  Negros avevo conosciuto i confederati del sito www.pumalumin.com,  mi avevano parlato di un bel giro sopra Biasca. Oggi si presenta l'occasione per andarci; così poco dopo le 07.00 parto da Biasca ed imbocco la Via Santa Petronilla; in breve arrivo al ponte sul Ri' della Froda, ma prima di attraversarlo salgo 5 minuti per vedere il vecchio acquedotto di Biasca che proprio dal rio prendeva l'acqua, e tra l'altro ne approfitto per dissetarmi. Attraversato il ponte, posto tra 2 belle cascate, prendo deciso un sentiero largo, ma poco dopo realizzo che va verso S ed è troppo in piano per essere quello giusto; consulto la carta x sicurezza e, avuta conferma dell'errore, torno indietro e seguo, su sentiero meno largo ma comunque ben evidente,  il corso del rio. Per chi ama viaggiare vicino ai corsi d'acqua il tratto fino a Cantoi è davvero stupendo, con continue cascate in un ambiente selvaggio; dopo Cantoi ci si allontana dalla valle principale, e qui a caratterizzare il percorso è l'attraversamento di numerose cenge a picco su Biasca; per fortuna sono tutte larghe per cui non vi è mai il minimo pericolo, ma x sicurezza meglio stare radenti alla roccia. In questo tratto vi sono anche numerosi scalini scavati nella roccia, allo scopo di agevolare il passaggio delle mucche per caricare i vari Alpi. Nel frattempo vengo raggiunto da un local di Biasca, espertissimo della zona; visto che saliamo allo stesso passo mi spiega il giro che vuole fare e mi dice se voglio seguirlo. Il suo tragitto è leggermente diverso da quello che avevo in mente, ma visto che più avanti la traccia potrebbe diventare più difficoltosa, accetto volentieri. Siamo in ombra, e meno male, perchè come sempre nei tratti in salita sudo abbondantemente, pur essendo in pantaloncini e canottiera; oltretutto non sono in grande forma ed arranco un pò per arrivare a Negressima (con l'accento sulla i, mi raccomando!), dove facciamo una bella sosta; poi via di nuovo per salire all'Alpe Tongia, ignorando il bivio segnato su un sasso che porta direttamente a Compiett; a Tongia pranziamo anche se è abbastanza presto. I luoghi sono poco frequentati ma davvero suggestivi e direi spettacolari per chi ama questa tipologia,  meritano la faticata. Dopo pranzo si sale ancora fin oltre quota 1.900; qui lasciamo il sentiero che porterebbe verso il Lago di Froda, l'amico mi dice che probabilmente c'è ancora neve, e così noi scendiamo a Chierisgev, bell'alpeggio dove è presente anche un bel rifugio auto gestito e sempre aperto al pubblico, chi fossa interessato veda la foto sotto della chiave la cui toppa è piuttosto originale. Proseguiamo e arriviamo a Compiett, dove ero transitato qualche anno orsono, ma poco dopo, a Piansgera, lasciamo il sentiero principale e, all'altezza dela fontana che si trova proprio sul cammino, tagliamo a sx su traccia inizialmente flebile per puntare decisi al terrazzo di Nadro, ben visibile 200 metri più sotto; il sentiero si addentra nella valle con un lungo tornante e con qualche saliscendi si giunge al terrazzo. L'amico local in discesa è scatenato, mi sembra il Paolino, e pur considerandomi quanto meno discreto in discesa anche in tratti più ostici, fatico a tenere il suo passo. Facciamo una sosta merenda a Breda del Vent, cascina abbandonata rivolta sul fianco della Malvaglia e quindi molto soggetta al vento che scende dalla valle; poi picchiata su Biasca, sempre su sentiero più che evidente, assolutamente impossibile sbagliarsi; dopo una breve visita alla bella chiesa romanica di S. Pietro e Paolo e a quella assai più moderna di S. Carlo Borromeo arrivo all'auto, anche se prima di andarmene vado a vedere la cascata finale che il Ri della Froda forma accanto alla stazione di Biasca. Escursione che mi è piaciuta molto, adatta a chi ama luoghi poco frequentati, anche se sempre su sentiero. Da considerare che i bivi non sono segnati, quindi se non si ha la fortuna di trovare un esperto del posto come me occorre lavorare parecchio di cartina e Gps.

Hike partners: ivanbutti


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (8)


Post a comment

danicomo says:
Sent 22 May 2017, 19h09
Zone stupende....
A saperlo ti accompagnavo volentieri...
Non conoscevo il rifugio della chiave strana perché a Negressima ho sempre attraversato "basso" verso Compiett. In alto vedo che è più aperto e solivo....
Bedra nel vent (betulla nel vento) ben indica le caratteristiche del posto.
Bellissimo, ciao!

ivanbutti says: RE:
Sent 22 May 2017, 22h30
Ciao Daniele;
decisione dell'ultim'ora; però seguendo anche quanto scrive qui sotto Benedetto ci sono altre interessanti possibilità in zona e si può organizzare. Un caro saluto, Ivan

blepori says:
Sent 22 May 2017, 20h38
ciao ivan, questo è proprio un bel giro, soprattutto la salita a Negressima l'ho sempre trovata fantastica, io di solito quando non c'è neve vado fino in Cava e rientro da Svall. Se non lo conosci fai anche il sentiero di Albat che poi porta in val d'osogna. Ciao Benedetto

ivanbutti says: RE:
Sent 22 May 2017, 22h33
Ciao Benedetto; grazie x i consigli, specie quello di Albat, che si vedeva bene da Tongia, credo sia interessante.
Un saluto, Ivan

Sent 23 May 2017, 10h00
Grand bel girone Ivan !
Ricordo la gita degli amici di Pumalunim, e le belle foto, quel giusto wild che piace.
Non per fare il capannat (di quelli ne esiste uno solo ...), ma come è il rifugetto all'interno?
ciao

ivanbutti says: RE:
Sent 23 May 2017, 14h06
Ciao Giorgio; all'interno non è niente male, diciamo 4 stelle e mezzo. Siccome poi ho cercato un pò su Internet non ho capito bene chi è il proprietario; il tizio che era con me mi ha detto il Patriziato di Biasca, ma non pare. Comunque la chiave era disponibile x chiunque.Salendo da Negressima i posti son davvero belli. Ciao, Ivan

GIBI says:
Sent 26 May 2017, 17h41
Anche io in passato ho fatto il giro passando da Compiett salendo poi alla Forcarella di Lago e alla Capanna Cava e tornando poi da Svall ma questo rifugetto dalla chiave strana non lo conoscevo proprio ... si impara sempre qualcosa a seguire i report !

Bravo Ivan, bella zona a torto poco frequentata ... o forse è meglio così !

ciao Giorgio

PS ... peccato non averti vista all'Alben

ivanbutti says: RE:
Sent 27 May 2017, 08h21
Ciao Giorgio; incontrando un local ho appreso qualche piccolo segreto. Prima o poi ci si vedrà da qualche parte ...
Ciao, Ivan


Post a comment»