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Monte Legnoncino mt 1714 da Sueglio


Published by turistalpi , 6 April 2017, 20h43.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 3 April 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:30
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1000 m 3280 ft.
Route:come waypoints

Previsioni meteo ottime ed altro pressante desiderio di Pinuccia: Legnoncino da Sueglio....e come sempre così sia. Sueglio è un bel paesino ben esposto della Val Varrone, forse il migliore..ma è tutto in salita! C'è un bel parcheggio gratuito ed un buon bar ristorante dove appunto facciamo colazione insieme a due bei cani di cui ricordo solo il nome di uno: Athos. Partiamo ed  ovviamente dobbiamo attraversare in salita tutto il lungo paese che d'altra parte è interessante. Alle ultime case prendiamo dritti lungo la vecchia e nota mulattiera, anch'essa ripida, selciata ed a tratti con tanti gradini incementati. Attraversiamo un paio di volte la strada asfaltata per Artessio ed i due agglomerati di Loco Tocco e Lete. Più avanti i vecchi ricordi sono un poco imprecisi....ma mi accorgo che la mulattiera piega a sinistra, supera un tratto con rete sopra una frana ma oibò andando avanti così arriviamo a Sommafiume e noi vogliamo arrivare ad Artessio. Più avanti non c'è problema perché un sentierino gira  a destra verso la direzione giusta. Passiamo dagli appostamenti dei cannoni della prima grande guerra ed arriviamo al laghetto....almeno a quello che resta ma comunque l'ambiente è sempre piacevole ed idilliaco. Proseguiamo seguendo le segnalazioni per il roccolo d'Artessio (per scopi scientifici ornitologici) e poi perveniamo al rifugio Bellano (chiuso). Bella sosta in ambiente direi bucolico tra i larici. Dopo seguiamo il sentierone delle trincee molto interessante ed a saliscendi fino al laghetto dei Roccoli Loria.....più bello di quello d'Artessio, anche lui minimale ma con uno spettacolo per noi interessante e cioè l'andirivieni tra il terreno e l'acqua di una numerosa colonia di rospi e rane...Noi non avevamo mai visto così tanti rospi...ed è uno spettacolo vederli procedere a enormi balzi sulla terra ed a nuoto nell'acqua. Ovviamente faccio numerose foto (anche al ritorno) ma mi riescono solo quelle da rospi fermi perché come scattano non riesco a centrali nell'obbiettivo. Lasciati i rospi saliamo lungo la nota strada ex militare con cammino veramente piacevole e panorama sempre  meglio specie sul vicino fratello maggiore che è il Legnone. Passiamo dalla galleria posta al termine della strada che ora notiamo rinforzata ed aperta al pubblico....Molti anni fa la trovammo chiusa. Dalla galleria un ameno sentierino un poco esposto conduce sulla cresta che dalla chiesetta di San Sfirio porta in cima...E che cima: panorama spettacolare direi unico, superato senza dubbio solo dal Legnone che è ancora parzialmente innevato. Ovvio che scatto 4 o5 panoramiche e poi scendiamo nei pressi della chiesetta per la sosta pranzo, relax con pennichella e panorama. Abbiamo incontrato solo un ciclista arrivato fino alla chiesetta e dopo subito ripartito...per cui soli soletti ce la godiamo al massimo...oltretutto non ci sono ancora tafani e quant'altro (penso che arriveranno più avanti).Come sempre quando si è in posti così belli il tempo passa veloce e dopo circa un'ora e mezza dobbiamo scendere. Pinuccia voleva fare il giro ad anello dei tempi andati passando in basso dal ristorante Capriolo ma le ho fatto notare che anche se è ben più caldo (troppo) il giro è monotono camminando molto su asfalto e poi su sterrata. Desiderio rientrato e quindi torniamo da dove siamo venuti e cioè inizialmente lungo la predetta strada ex militare.. Discesa molto tranquilla fino a quando sento un urlo di Pinuccia pochi passi più avanti. Corro e vediamo la prima vipera aspide dell'anno...molto bella ma anche lesta nel rifugiarsi in un buco del muretto e quindi foto non riuscita...peccato. Questo incontro a reso più contenta Pinuccia nel non fare il giro del Capriolo poiché allora sulla sterrata dal ristorante a Sueglio avevamo incontrato diverse vipere (ma però può darsi che oggi quella che abbiamo visto sia l'unica anche perché in paese alla partenza a nostra domanda circa le vipere un signore locale ci ha assicurato che non sono ancora uscite...). Rifacciamo il sentierone di traverso sino ad Artessio e sostiamo ancora al rifugio Bellano. Proseguendo la discesa cerco un sentiero più diretto per Sueglio ma case, recinti ed impedimenti vari non me lo fanno trovare, per cui a Lete traverso a destra per rintracciare la mulattiera della salita. Trovatala scendiamo senza più storia fino al parcheggio. Escursione in ambiente primaveril-estivo piaciuta molto.

Hike partners: turistalpi


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Comments (2)


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GIBI says:
Sent 7 April 2017, 09h06
Bel giro Enrico per me inedito in quanto l'unica volta che sono salito al Legnoncino ero di ritorno dalla cima più nota al grande pubblico scoprendo che dal parente più "povero" si gode comunque di uno splendido panorama !

... e con la tua dopo quella del Menek sono già due le vipere avvistate ... cominciamo bene !

ciao Giorgio

PS ... la mia collega appassionata di rane ringrazia per le foto.

turistalpi says: RE:
Sent 7 April 2017, 20h15
Grazie Giorgio, il Legnoncino è molto inferiore ai tuoi exploit però regala dei panorami eccezionali... ed il versante sud è o era veramente ricco di vipere.... lo spettacolo dei rospi è stato veramente inusuale per me e sono contento che le foto siano piaciute alla tua collega....Ciao e riguardati.....
Enrico


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