GREVASALVAS, la chimica della bellezza


Published by lebowski , 5 March 2017, 18h42.

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:26 February 2017
Hiking grading: T1 - Valley hike
Snowshoe grading: WT1 - Easy snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 6:00
Height gain: 500 m 1640 ft.
Route:Plaun da Lej, Grevasalvas, Blaunca
Maps:Swiss Map online


 

Esiste la formula chimica della bellezza?

E' la singolare domanda che mi sono posto la  scorsa domenica, mentre vagavo per le meravigliose  montagne dell'Engadina. La bellezza è  prima di tutto  una condizione emotiva, quindi diversa per ognuno di noi.
Se andiamo ad analizzarle in profondità, tutte le nostre emozioni sono  in fondo processi biochimici; scatenati da ciò che percepiamo del mondo, danno il via a prodigiosi giochi tra le molecole al nostro interno.  Li trasformiamo in sorrisi, stupore, rabbia, piacere e molti altri stati d'animo.
Di formula ne esiste una per ogni sostanza, dunque ho provato a darmi una risposta. Non avendo assolutamente capacità da scienziato ho deciso di spiegarmelo nella maniera più semplice, come avrebbe potuto fare anche un uomo di Neanderthal o un qualsiasi scimpanzé abbastanza sveglio. Affidandomi ai sensi.
La stanchezza  che sento nelle gambe dopo qualche ora di salita è opera di una sostanza che paralizza inesorabile i muscoli, giusto? Da qui la mia idea.
L'acido lattico si potrebbe a ragione definire la molecola della stanchezza.  E allora... deve esisterne anche una della bellezza, no?
In realtà ne possiamo distinguere molte varietà, a prescindere da tutto ciò che personalmente definiamo bello. Un tramonto, il taglio degli occhi di una donna, un quadro astratto o un cucciolo di Koala. Riduciamo il campo di indagine agli elementi disponibili oggi: sole, montagne, neve. Cosa ne risulta mischiandoli in una provetta immaginaria?

H2OG

E' la mia risposta.
Acca due o (H2O)  è forse la prima formula che la chimica elementare ci insegna, quella dell'acqua. E la G allora cos'è?
Non andate a cercare l'elemento "G" nella tavola periodica, non lo troverete. Qui G sta per Grevasalvas, incantevole luogo di osservazione delle montagne circostanti. O se preferite per glaciazione, il fenomeno che trasforma idrogeno e ossigeno nella sostanza bianca che abbellisce tutto ciò che ricopre, addolcendone e nobilitandone il profilo: la neve.
Volendo può essere la G di  gioia, quella speciale che si prova condividendo la naturale bellezza di queste montagne con altre persone. Sì, perché le pulsioni positive, se sono anche collettive diventano più intense. Oggi ho sedici compagni di cammino del Cai Crema che ostinatamente, come me, pestano la neve calzando quegli strumenti di tortura noti sotto il nome di ciaspole. Segretamente, mi aspetto prima o poi di vederle in qualche museo, soppiantate da un'invenzione più efficace e meno angosciante. 
Sarà che ogni volta che le indosso mi sento agile come un rinoceronte ferito (situazione credo palesemente aggravata dal mio elevato peso specifico).Si potrebbe affermare che io agile non lo sono neanche senza, non ho nessuna obiezione a questa realtà...devo ancora smaltire gli accumuli di grasso invernali!
Tuttavia nessuno dei miei colleghi di escursione si lamenta, rapiti e anestetizzati quanto il sottoscritto dalla quantità di bellezza circostante. Anzi, alcuni di loro sembrano divertiti dall'uso delle ciaspole . Qualcuno improvvisa cadute e capriole nella neve, vere e finte per divertire gli altri. 
Per esperienza direi che quelle finte sono da attribuire solo al sesso maschile. Il maschio adulto non si tira mai indietro alla possibilità di tornare bambino, anche per un attimo.
Grevasalvas è un piccolo villaggio che sembra davvero progettato dai fratelli Grimm o dal buon Hans Christian Andersen. Anche le cataste di legna impilate ordinatamente al fianco della case sembrano disposte ad arte. Una volta oltrepassato questo luogo fiabesco, ho la possibilità insieme agli altri escursionisti, di godermi il panorama in comoda posizione seduta, dal minuscolo abitato di Blaunca.
Mi accorgo dai loro sguardi, dalle loro profonde inspirazioni e dal compulsivo bisogno di scattare fotografie che anche loro sono sotto l'effetto della chimica della bellezza.
Anche se l'innevamento non è grandioso quest'anno, l'ambiente dell'Engadina supplisce con lo spettacolo del suo meraviglioso anfiteatro naturale.
Siamo circondati da cime che portano simpatici nomi derivati dal romancio, l'idioma locale che ha grandi affinità con il ladino e il friulano. Considero questo dialetto dai tratti rotondi e dolci un tratto di leggerezza nella ordinata organizzazione svizzero-tedesca di queste vallate.
Piz Lunghin, Piz Lagrev  , Piz Grevasalvas, Piz de la Margna, nomi che  solleticano la lingua solo nel pronunciarli.
Nell'ora di pausa possiamo addentare i panini e le altre vivande per il necessario sostentamento del corpo. Ancora la chimica (della nutrizione stavolta) ci darà energia sufficiente per il rientro alle auto.
Come un bravo prestigiatore, che sa quando stupire il pubblico, uno dei miei compagni di cammino estrae dallo zaino una bottiglia di vino rosso, per condividerla con gli altri. G come gruppo in questo caso.
Il liquido color rubino scorre allegro nei bicchieri. Ne aspiro il profumo dal bicchiere e lo gusto guardando il panorama. Non so se è vero quello che diceva il noto principe Myskin nel libro di Dostoevskij, ,"" "la bellezza salverà il mondo". 
So solo che anche questa è chimica, ed anche questa è bellezza.





soundtrack: Caetano Veloso, Maria Gadù  "Beleza pura"
https://www.youtube.com/watch?v=XTSJJe0aBuk 







 


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Comments (6)


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Sent 5 March 2017, 20h57
Complimenti...
Gran bel racconto-relazione e gran bella scelta musicale...
Ciao e Buone Montagne
Angelo

P.S.
La bellezza è anche una forma di libertà...

lebowski says: RE:
Sent 6 March 2017, 10h10
Grazie Angelo.
In luoghi straordinari, come in mezzo alle cime innevate, ci sentiamo tutti un po'più speciali. La bellezza che risiede anche dentro di noi esce liberamente e si lascia cogliere in tutte le sue sfumature.

Ciao
Luca


micaela says:
Sent 7 March 2017, 08h47
Molto bella, la tua penna. G di gioia leggerti.
Inizio la mia giornata così: anche questa è bellezza.
Ciao, Micaela.

lebowski says: RE:
Sent 7 March 2017, 13h50
È l'effetto contagioso della bellezza. Si propaga in maniera imprevedibile, magico e sempre affascinante. Lieto della tua lettura, ti porgo la G di "grazie".

Ciao
Luca


Andrea! Pro says:
Sent 10 March 2017, 08h08
... "mi aspetto prima o poi di vederle in qualche museo, soppiantate da un'invenzione più efficace e meno angosciante"

... c'è già un'invenzione più efficace: gli sci .... :)))))

Andrea

lebowski says: RE:
Sent 10 March 2017, 14h18
Hai ragione, dipende comunque dalla tua abilità di sciatore.
Ho visto per la prima volta le ciaspole in un fumetto. Non capivo perché Topolino camminasse nella neve con delle specie di racchette da tennis ai piedi, facendo molta fatica.
Il mio punto di vista non è cambiato molto da allora...!!


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