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Una splendida calvacata sul crinale dell'appennino tosco-emiliano


Published by Andrea! , 10 November 2016, 22h37. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Emilia-Romagna
Date of the hike:29 October 2016
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3 days
Height gain: 3900 m 12792 ft.
Height loss: 4200 m 13776 ft.
Route:51,3 km (in traversata)
Access to start point:Passo del Cerreto, Valico dell'Appennino Tosco-Emiliano che separa la Toscana dall'Emilia ed in particolare la provincia di Massa da quella di Reggio Emilia. Si raggiunge con un pullman (linea 23) partendo da Aulla.
Access to end point:Ostello della Cisa (Berceto, Parma).

Poge:

Che bello! ... Che giornate! .... Che percorso! ... Che amici!

Le quasi incredibili condizioni meteo di questi giorni, ci fanno assaporare con gusto (tanto gusto) questo bellissimo percorso sulla dorsale principale dell'Appennino Tosco-Emiliano, lungo il sentiero 00.
Il ponte del 1° novembre si prospetta come un'ottima occasione per esplorare queste zone: sulle alte cime si può andare anche d'estate, mentre qui trovare il giusto clima non è così scontato ... anche leggendo altri report si capisce che il vento e le nuvole sono spesso di casa e nei mesi più caldi le zanzare non sembrano dare tregua.

Ma meteo a parte anche il tragitto è bello, molto bello.



Un sentiero che si mantiene costantemente sulla dorsale, un continuo susseguirsi di su e giù che forse a fine giornata fanno sentire maggiormente il peso sulle gambe;

un sentiero che va a toccare ben 28 cime (in tre giorni!) ... certo alcune sono dei semplici panettoni ma comunque sono nominate sulla cartina;

un sentiero che offre un bel panorama che spazia dalla pianura al Golfo di La Spezia, dalle Alpi lontane e innevate alla Corsica, dal Monte Baldo all'Isola di Capraia;

un sentiero per lo più senza grosse difficoltà tecniche ma che regala comunque, in alcuni punti della prima tappa, dei passaggi con roccette e tratti attrezzati;

un sentiero (e un meteo) che a fine ottobre ti permette di stare tranquillamente a oltre 1700 metri di quota e di godere di un bellissimo tramonto sul mare e poi con calma scendere al rifugio accendendo le frontali solo per gli ultimi 15 minuti;

un sentiero che ti propone scorci su tanti laghi, boschi e rifugi che sicuramente meritano una visita in più;

insomma ... tre grandi belle giornate vissute pienamente in mezzo ai monti e in ottima compagnia.


RocRaf74 e Angy: Abbiamo impressi dei bellissimi ricordi di questa lunga traversata: l'autunno ha il suo fascino e questo è stato un magnifico percorso. Cielo azzurro, il sole ad accompagnarci sempre, regalandoci anche un tramonto sul mare, una vista lunga dalla Corsica fino alle Alpi, un numero infinito di laghetti e cime! Ritorniamo a casa con uno zaino pieno di emozioni vissute. Camminando si gusta il silenzio, i rumori e la bellezza della natura. Grazie Andrea e Manu!





Per approfondire.

Le tappe:

1) dal Passo Cerreto all'albergo Prato Spilla (16,2 km, 1350 D+, 1270 D-).

Dopo un breve tratto quasi pianeggiante, inizia la ripida salita sul Monte Alto, la cima più alta di questo trekking, con un breve tratto dove usare le mani su delle roccette. Da questo si perviene alla Punta Buffanaro superando ancora un tratto di cresta con alcuni passaggi rocciosi (nell'ordine del I grado). Dopo la vetta si continua a scendere, pervenendo ad un breve salto roccioso attrezzato con funi metalliche per giungere ad un colletto da cui parte un sentiero diretto al Rifugio Sarzana (da utilizzare come eventuale variante).
Da qui inizia il breve (e bello) sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena per poi continuare più dolcemente sempre su dorsale fino alla Sella di Monte Acuto. Da queste in circa 15 minuti tra andata e ritorno, si raggiunge la vetta del Monte Acuto. Dalla sella si scende verso il Rifugio Sarzana lungo un sentiero ben bollato (non così ovvio senza bolli). Il rifugio merita una sosta più lunga di quella che abbiamo potuto fare noi per questioni orarie.
Lasciato il rifugio si prosegue per il Lagastrello (Lago Paduli) e superata una breve salitina, si inizia a scendere tra belle faggete fin nei pressi del lago dove si raggiunge una strada asfaltata.
Superato il ponte e svoltato a sinistra, dopo poco si trovano le indicazioni per il Lago Squincio e il Passo Sasseda, l'ultima salita della giornata.
Raggiunto il passo siamo scesi verso il Lago Scuro e il Verdarolo e poi Prato Spilla, dove sorge questo grosso albergo accanto ad un piccolo impianto di risalita. Nella struttura, oltre a qualche profugo che però non abbiamo visto durante la serata, c'eravamo solo noi.

2) da Prato Spilla al Rifugio Mariotti (16,8 km, 1330 D+, 1200 D-).


Dall'Albergo si riprende la dorsale transitando dal Lago Palo per poi salire alla Sella Canuti. Una veloce visita alla Cima Malpasso, per non lasciare indietro nessuna cima e poi via lungo la dorsale. In breve si giunge alla Cima Canuti e al Monte Pittorina, superando un breve tratto in cui prestare attenzione. Da qui in poi non si affronteranno difficoltà tecniche ma soltanto il piacere di camminare sulla dorsale con belle visuali sui laghetti sottostanti, in particolar modo i laghi Sillara, veri gioielli della zona.
Si transita su alcuni dossi promossi a vetta ma forse, se non ci fosse il nome sulla mappa, non verrebbero considerate tali. Di rilievo sono il Monte Bocco, il Sillara e il Matto, forse il più affascinante della giornata.
Una volta giunti sul Monte Aquila, si potrebbe scendere direttamente al Rifugio Mariotti ma noi preferiamo salire anche il Monte Aquilotto dove ci fermiamo per attendere il tramonto ... spettacolare.
Appena il sole cala dietro i monti della Liguria, la temperatura precipita e in fretta raggiungiamo la Sella del Marmagna e iniziamo a scendere verso il Mariotti che dista circa 30/40 minuti.
All'entrata nel bosco siamo costretti ad accendere le frontali per raggiungere il sorprendente Lago Santo Parmense su cui si affacciano le luci del rifugio. D'obbligo qualche pausa per provare a scattare delle foto ed infine, camminando praticamente a bordo del lago, arriviamo al Rifugio.
La zona del lago e il rifugio sono mete molto battute dagli escursionisti di Parma e dintorni ed è facile trovare ressa a pranzo. Fortunatamente questa sera ci sono solo una decina di ospiti.

3) Dal Rifugio Mariotti all'Ostello della Cisa (18,2 km, 1200 D+, 1700 D-).


Tramite lo stesso itinerario ritorniamo alla Sella del Marmagna, non prima di aver goduto della visione del lago e del rifugio proprio sul bordo acqua. Dalla Sella il Monte Marmagna dista poco ed in breve siamo in vetta. Subito si apre la visione delle nebbie sulla pianura che sembrano incombere sulla vallata di Pontremoli come se fosse il fronte di un ghiacciaio. Il Passo della Cisa sembra fare da freno al diffondersi delle nebbie. Facendo un po' di attenzione lungo il percorso si risalgono il Monte Braiola e successivamente il Monte Orsaro. Dalla sella che precede il Monte Orsaro parte il sentiero TL5 che volendo scende "direttamente" a Pontremoli. Lo spettacolo delle nebbie dal Monte Orsaro è ancora migliore e noi vogliamo gustarcelo tutto, anche perchè si potrebbe dire che la parte più entusiasmante della dorsale termina qua. Basta dare uno sguardo al resto del percorso per rendersi conto che il terreno si fa decisamente più tranquillo e con ondulazioni molto più dolci: ciò non vuol dire che non sia comunque bello ma da qui si cambia "registro".
Continuando con i sali-scendi e attraverso ripide faggete (dove senza bolli sarebbe un attimo uscire dal sentiero), si transita sul Monte Fosco e poi sul Monte Tavola passato il quale alcune recinzioni obbligano a traversare su un prato un po' scomodo. Sempre tra i faggi con un breve tratto tra "misteriori" pini arriviamo alla quasi abbandonata Chiesetta Madonna dell'Orsaro, nei pressi del Passo di Cirone che collega la Toscana con l'Emilia. Si prosegue con una breve risalita, seguita da una breve discesa e poi si ritorna  sulla dorsale per passare dolcemente ma lungamente su tutti i dossi del Borgognone, Beccaro, Fontanini fino a trovarsi di fronte il lato roccioso del Groppo del Vescovo, una "botta di vita" al mansueto paesaggio.
Facendo attenzione ad alcuni bivi si arriva in vetta al Groppo da cui è quasi d'obbligo uno sguardo al sottostante dirupo, per noi l'ultimo scorcio di visuale perchè fino all'Ostello entreremo nelle nebbie.
Scesi dal Groppo su sentiero più o meno invisibile ma intuibile si giunge su una strada sterrata, basta attraversarla per continuare la salita verso il Valoria, ultima cima del nostro tour. Quasi senza accorgersene si tocca la piatta vetta e si continua fin poco dopo un traliccio dell'alta tensione dove bisogna svoltare verso Berceto fino a giungere ad un altro primo bivio in cui si prosegue dritto mentre al secondo (sempre ben segnato) si svolta a sinistra in direzione dell'Ostello. La mulattiera conduce sulla statale della Cisa ma basta seguirla per un centinaio di metri verso Berceto per giungere all'accogliente Ostello.



Note:
1) lungo tutta la dorsale non si trova mai acqua. E' necessario quindi partire con un'adeguata scorta;
2) ringrazio NrcSlv per lo spunto logistico, trovato dopo aver perso parecchio tempo a cercare di raggiungere il Passo Cerreto dal lato Emiliano mentre dal lato della Toscana la logistica tutto sommato è semplice;
3) alcuni waypoint sono posizionati in maniera errata nell'elenco ma non riesco a spostarli;
4) per il ritorno e il "recupero" macchina leggere il report successivo "dalla Cisa a Pontremoli lungo la Via Francigena".

Hike partners: angy, Andrea!, RocRaf74


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Comments (23)


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Menek says:
Sent 10 November 2016, 22h46
Posti veramente belli che ho girato in parte...bravi!

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h03
Ho letto.
Sicuramente ti consiglieri di esplorare anche il resto.
A.

blepori says:
Sent 11 November 2016, 07h22
Favolosa questa traversata, fa' sognare! Benedetto

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h04
Anche noi ne siamo rimasti colpiti.
A.

numbers says: Bravi!
Sent 11 November 2016, 11h36
Gran bella avventura!!!
E nella stagione giusta.

Mario

Andrea! says: RE:Bravi!
Sent 12 November 2016, 17h05
Hai ragione.
Per questa zona penso che non si possa desiderare clima migliore.
Sarebbe quasi da ritornarci con i colori primaverili e tutta la dorsale verde.
A.

Sent 11 November 2016, 11h47
Mi sarebbe piaciuto esserci... posti che adoro e che in parte ho già percorso, ma guardando i dislivelli e i km che avete percorso, attualmente non sarei stato in grado di seguirvi.
Un po di sana invidia ... comunque bravi per l'ottima scelta, la fantasia non vi manca!
Ciao
Aldo

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h11
Raffaele e Angela ci avevano detto del vostro interesse.

Trovare una via alternativa più "leggera" forse era possibile rimanendo sui sentieri più bassi (seguendo meno il sentiero 00 e maggiormente l'Alta Via dei Parchi) e, ovviamente, tagliando alcune cime.
Così facendo forse avresti fatto meno dislivello ma comunque il chilometraggio non sarebbe cambiato.

Se guardi il report di NrcSlv che ha seguito l'AVP puoi notare che i dislivelli sono minori.
Prima o poi qualcosa combineremo insieme.
A.

Arbutus says: Grande giro!
Sent 11 November 2016, 11h55
Complimenti per la scelta e per il timing; trovare quella visibilità sull'Appennino Tosco-Emiliano è come vincere un terno al lotto :)

Andrea! says: RE:Grande giro!
Sent 12 November 2016, 17h16
Hai proprio ragione. Che quel meteo fosse speciale lo abbiamo capito leggendo altri report e poi ascoltando il parere di qualche local incontrato sul percorso.

Infatti la consapevolezza di avere una "occasione d'oro" ci ha fatto entusiasmare maggiormente lungo il percorso e come vedi le giornate le abbiamo sfruttate per bene.

E grazie per i complimenti.
A.

Sent 11 November 2016, 12h04
A furia di mettere stelline sulle foto mi è venuto il polso della lavandaia!

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h19
E' per questo che il tuo avatar è sotto sopra o perchè stai poco bene?
A.

grandemago says: RE:
Sent 12 November 2016, 21h24
Diciamo che ultimamente mi sono girate le palle per diversi motivi, e l'avatar per solidarietà le ha seguite.
A.

beppe says: Bellissimo
Sent 11 November 2016, 15h15
Complimenti a tutti
Ciao
Beppe

Andrea! says: RE:Bellissimo
Sent 12 November 2016, 17h21
Grazie, chissà se Raffaele e Angela leggeranno i commenti.
Nel dubbio riferisco.
A.

gbal says:
Sent 11 November 2016, 18h45
Stakanovisti!
Ma che belle idee che avete, però...e non è finita qui vero? Ho letto bene?
Complimenti!

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h30
Ci diamo da fare :))

Le idee penso che non manchino mai, soprattutto se l'andare in montagna è anche occasione di viaggiare con curiosità.

Non è finita? ... Hai ragione, hai letto fino in fondo! Una volta arrivati all'Ostello della Cisa Raffaele e Angela sono tornati verso casa mentre io e Manuela abbiamo continuato anche per andare a recuperare la macchina.

Anche per questo motivo i report sono due ma devo ancora pubblicarlo.
Andrea

danicomo says:
Sent 11 November 2016, 19h01
Bellissimo....
..complimenti all'ideatore/trice....
Daniele


Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h33
Bello bello bello.

Modestamente ... :))) .... grazie .... l'ideatore sono io: da tempo avevo preso le cartine della zona sicuro che prima o poi si sarebbe presentata l'occasione giusta ... e che occasione!!

Andrea

Poncione says:
Sent 11 November 2016, 21h20
Stupendo davvero. Bravissimi per la cavalcata e per la scelta davvero azzeccata.

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h34
Si, davvero stupendo e non potevamo chiedere di meglio.
Andrea

GAQA says:
Sent 12 November 2016, 16h11
Complimenti a tutti! Grandiosa idea e realizzazione!
Mi era capitato di leggere la "Via del Lupo",un libro che appassiona molto e che mette a conoscenza luoghi dell'Appennino stupendi,alcuni dei quali hai toccato con il tuo giro! Molto bello :)
Ciao Alessandro

Andrea! says: RE:
Sent 12 November 2016, 17h38
Grazie, zone stupende adatte a tutti.

"Vai del lupo" ... mumble .... mumble .... è un titolo che mi ricorda qualcosa: forse l'ho letto anche io (sono un po' svampito su queste cose) .. ho un po' una fissa sui lupi.

Ciao.
Andrea


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