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Mont Nery (o Becca Frudiera)


Published by Andrea! , 3 October 2016, 23h15.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:28 September 2016
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 2280 m 7478 ft.
Route:18,0 km a/r
Access to start point:Issime, Valle di Gressoney (Val d'Aosta).

Il Mont Nery è una bella montagna visibile da buona parte della Val d'Aosta, trovandosi quasi a ridosso della Valle Centrale e dopo averla vista da vicino un paio di volte oggi sembra giunta l'ora di salirla.

La giornata è stupenda e una bella aria frizzante fin dalla partenza mi incita a partire subito di buon passo.
Dal paese, facendo attenzione a non imboccare il sentiero per San Grato, si segue quello per il Bivacco Cravetto e il Colle di Chasten.
Si sale con continuità (a parte un breve tratto) e quando faccio una sosta all'alpeggio di Muna, sento chiaramente il bramito di un cervo nel versante di fronte a me. Provo a scrutare meglio e in effetti ne vedo uno che si muove, molto lontano, anche se non è quello del bramito che infatti poco dopo continua la sua serenata.

Continuo e al successivo bivio, invece di passare dal bivacco, seguo il sentiero più diretto per il Colle di Chasten, al bivacco passerò sul ritorno. Da qui i segnavia sbiadiscono e risultano meno visibili e anche sul terreno il sentiero è poco o per nulla marcato ma la direzione è logica e quindi di tanto in tanto si ritrovano i bolli gialli.

Arrivo al colle e un vento gelido mi costringe a coprirmi per bene. Sembra abbiamo chiuso con l'estate da un giorno con l'altro, qui fa freddo sul serio. Dal colle bisogna scendere sul lato opposto e tra il vento e il versante in ombra i sassi sono coperti da un sottilissimo strato di brina ma quanto basta per renderli scivolosi. Con attenzione scendo la pietraia per un centinaio di metri per poi iniziare un traverso per portarmi sotto un colletto quotato 2609 (secondo alcune carte potrebbe essere il Colle Sud del Mont Nery).

Si ritrova qualche ometto proveniente dalla Val d'Ayas e su pendii aperti (e al sole) inizia un tratto ripido che faticosamente conduce alla cresta del Monte Nery a quota 2950 circa. Fin qui il percorso non è obbligatorio ed è presente qualche ometto per indicare a grandi linee la via da seguire anche se mi sembra che nell'ultimo tratto tendano a portarsi su terreno più franoso, quando stando sulle roccette più a destra si incontrano minor difficoltà.

Un buon numero di ometti di recente "costruzione" (come ho scoperto poi sul libro del bivacco) guidano con sicurezza lungo un percorso che si mantiene principalmente sotto la cresta, sul versante sud, andando ad incrociare la cresta ed affrontare qualche passaggio leggermente più impegnativo solo in pochi punti (soprattutto l'ultimo torrione in cui si deve scendere di qualche metro). Attenzione però che gli ometti, visto il terreno, potrebbero facilmente sparire dopo l'inverno o dopo forti pioggie. Nell'ultimo tratto prima della vetta sembra quasi che ci sia un sentiero tra le pietre e quindi senza ulteriori difficoltà si giunge in cima.

La giornata è stupenda e il panorama è sproporzionato!


PS: probabilmente per accorciare il percorso ed evitare le discese e le risalite del Colle di Chasten, sembrerebbe (e dico sembrerebbe non avendola provata) esserci la possibilità di arrivare al Colle di quota 2609 (Colle Sud del Mont Nery) direttamente dal Bivacco.



Hike partners: Andrea!


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Comments (3)


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andrea62 says:
Sent 9 November 2016, 09h58
Sul Mont Nery ho un piccolo aneddoto. Da ragazzino, in vacanza a Brusson, i "grandi" lo avevano confuso con le becche Torché e Vlou che in effetti hanno belle pereti ... nere. Io dall'esame delle cartine li contestavo e loro ne erano risentiti.
Comunque da mie vecchie informazioni ricordo che dalla Val d'Ayas aveva una via normale con un canale pericoloso, ora vedo che l'hai salito dalla Valle di Gressoney e che c'è un bivacco quindi metto questa cima nei ... sogni possibili.
Ciao
Andrea

Andrea! says: RE:
Sent 9 November 2016, 19h20
Anche salendo dalle Valle d'Ayas l'accesso alla vetta è lo stesso che da quello di Gressoney: tutte e due si uniscono nel tratto tra il Colle di Chasten e il Colle Sud del Mont Nery.

Il tragitto dalla Valle d'Ayas avrebbe il vantaggio di non perdere dislivello una volta raggiunto il Colle di Chasten e non doverlo risalire al ritorno. Inoltre parte un poco più in alto rispetto a Issime (maggiormente se che con la macchina si riuscisse a salire di più rispetto alla quota del fondo valle). Io ho scelto il versante di Gressoney per fare meno tragitto in macchina e poi perchè ero in spirito "battagliero" :))

Forse le informazioni che ricordi riguardano la salita lungo la cresta ovest oppure dal versante nord. Lungo la via normale non ci sono particolari difficoltà, a parte i passaggi descritti nel report. Secondo me sono passaggi che sono "nelle tue corde".

Dal mio punto di vista è una montagna che merita una visita: primo perchè è un bel percorso e poi perchè è un triangolo che rimane ben visibile e riconoscibile da buona parte della Val d'Aosta.

Ciao.
ANDREA

andrea62 says: RE:
Sent 10 November 2016, 09h34
Credo anch'io che sia nelle mie possibilità.

La montagna è visibile non solo da molti punti della Valle d'Aosta ma addirittura dalle ... colline dell'Appennino oltre che da Monza se uno abita al sesto piano e non ha edifici alti davanti.
Grazie per le info.
Ciao


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