Max64 Facile escursione,che permette di salire un 3000,di godere di bei panorami sul gruppo del Gran Paradiso,Tersiva e Rosa dei Banchi e su tutte le principali vette della Val d'Aosta.Dal parcheggio si seguono le indicazioni per l'alta via n° 2 percorrendo la comoda strada reale ,poi si taglia a dx su un sentierino, evitando di passare così dal rifugio Dondena.Ci si ricollega con il sentiero principale,poi si devia a dx sul sentiero n°8 che attraversa il torrente e conduce verso il colle Pontonnet. Si giunge al bivio per il Col Fussi, indicato con sentiero 8C, si continua in direzione Nord Ovest con lungo traverso in direzione del colle Pontonnet (sentiero n° 8) dove è visibile un pericolante ricovero.Superato il bel Lago Pontonett con un breve strappo si raggiunge il Col fenix.
Poco prima del colle Pontonet, si segue a sinistra una traccia indicata da ometti . Questa sale con buona pendenza, attraversa un piccolo pianoro e sale sull'ultimo tratto di pietrisco.
Da qui si raggiunge l'ampia vetta contraddistinta da un grosso ometto.
Barbara decide di aspettarmi al colle........io non insisto.
Discesa per lo stesso itinerario fino al lago Pontonnet, poi seguendo il sentiero 7A abbiamo raggiunto il rifugio Miserin.Dopo una lunga sosta,ritorno sul sentiero principale,poi deviando su libero percorso e scoprendo così una bella piscina naturale dove Barbara naturalmente si è subito immersa.Intercettando un sentierino sulla sx orografica del torrente siamo ritornati a Dondena.
Barbie Pomeriggio. In rientro verso il parcheggio, alla base della conca. La giornata è stata soddisfacente, a parte le nuvole arrivate nel primo pomeriggio ad annullare il mio programma di sosta balneare al lago Miserin, con tanto di mucche al seguito. Bel percorso fino al colle Pontonnet e bel panorama, per me senza il Bianco avendo rinunciato a salire sul Ponton ..ma poco importa. In piena sintesi mentale riguardo alla giornata, sul percorso di rientro, una sorpresa inaspettata. Max propone una deviazione per movimentare il percorso e , stranamente senza protestare, do credito alla sua proposta . Vengo immediatamente ricompensata : all'improvviso, nascosta alla vista dal sentiero principale, si offre in tutta la sua bellezza una vera e propria piscina naturale, che un timido raggio di sole illumina di trasparenze turchesi! Per me è l'apoteosi! La temperatura ora più mite non mi fa esitare e in pochi secondi svuoto lo zaino alla ricerca del costume . Pochi attimi ancora e le acque sono mie ! Un lontano ricordo sciarpa e guanti indossati qualche minuto prima ..solo la carezza e l'abbraccio dell'acqua, gelida ma ugualmente piacevole data la bellezza del luogo.. un vero diamante nascosto in mezzo ai tanti gioielli che qui la natura custodisce . Una frana di parete rocciosa ha creato uno sbarramento naturale che ha reso possibile il formarsi della "piscina" dopo una cascatella sul torrente Ayasse. Il mio rituale appuntamento con trattamento da "spa" è salvo. A 2300 m. di altitudine. Dopo le fredde e tonificanti acque del torrente, la pelle assorbe il tepore delle rocce scaldate dal sole, al momento dietro bianche nuvole in movimento. Non potevo desiderare un epilogo migliore all'escursione di oggi... gli unici "brividi in alta quota" che non ho mai timore di affrontare! Consigliata la deviazione a chi si trovi nei paraggi.
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