Corno Grande - Vetta Centrale (Gruppo del Gran Sasso)


Publiziert von Poge Pro , 16. September 2015 um 17:03.

Region: Welt » Italien » Abruzzen
Tour Datum:18 August 2015
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Klettersteig Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Aufstieg: 1250 m
Strecke:12,8 km a/r
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Campo Imperatore.

Puntata 5/6. Il nostro piccolo viaggio alla scoperta del Gran Sasso d'Italia.

Forse pochi sanno che il Gran Sasso è composto da tre distinte cime: la più famosa e alta è l'Occidentale, poi c'è l'Orientale con la sua ferrata Ricci e per ultima, praticamente nascosta tra le due sorelle maggiori, esiste anche la Vetta Centrale.

Sicuramente la meno frequentata del gruppo perchè, oltre a non spiccare particolarmente come vetta a sé stante e quindi meno visibile, le vie di salita sono più complicate delle vicine.
Ma noi non vogliamo mica lasciarla da sola e quindi, in una bellissima giornata di sole, senza temporali che ci inseguono, andiamo a farle visita.

Ormai tra il giro di settimana scorsa e lo studio delle cartine, mi sembra di essere un profondo conoscitore di queste zone, difatti alla partenza da Campo Imperatore, sappiamo esattamente dove dirigerci senza problemi. Ci avviamo sullo stesso sentiero che porta alla Direttissima per la Vetta Occidentale e giunti all'attacco di questa via, svoltiamo a destra ed imbocchiamo il sentiero, a tratti attrezzato, per il Bivacco Bafile.

Superati i tratti di cavo e un vallone detritico, prima di giungere al bivacco, si seguono i numerosi bolli che si inoltrano in un canale, la prima parte della nostra via di salita. E' curioso vedere come una via considerata moderatamente alpinistica sia marcata meglio di tanti sentieri normali percorsi nei giorni scorsi.

Senza legarci iniziamo ad avanzare nel canale, superando alcuni passaggi di II grado per giungere alla Forchetta Calderone, proprio sopra l'omonimo ... nevaio.
Si scende di qualche metro e poi si percorre una grossa cengia fino ad una sorta di fessurone/canale da seguire fino alla Forchetta Gualerzi.

Qui alcuni passaggi più impegnativi, ci fanno tirare fuori la corda, così assicuro Manuela che sale senza problemi. Dalla Forchetta Gualerzi mettiamo via la corda e scendiamo di una trentina di metri, dopodichè imbocchiamo (verso sinistra scendendo) un canalino dove al centro c'è una bella roccia incastrata.

Ci si infila nel pertugio e arrampicando ancora per alcuni metri si sbuca sulla cresta finale e dopo poco in vetta ... spettacolo! Gran panorama dalla vetta sulle Sorelle Maggiori (con un bel po' di gente) e in più oggi si vede anche il mare!!!!

Volendo da questa vetta si può raggiungere, con un sentiero "alpinistico" non semplice (soprattutto nella prima parte di discesa), la vicina Vetta Orientale e da questa al Ghiacciaio Calderone tramite la via normale. Noi preferiamo ripercorrere lo stesso itinerario di salita fino alla grossa cengia e da qui continuare lungo il canale obliquo (Via Gualerzi) che scende sempre verso il ghiacciaio.

Le difficoltà si aggirano sempre sul II grado ma la presenza di molto brecciolino sulla roccia e qualche sasso instabile ci fanno optare per una discesa con la corda (utile quella da 60 metri), sfruttando le soste attrezzate. Quindi, in alternanza: calo Manuela, recupero la corda, scendo in doppia ... calo Manuela, recupero la corda, scendo in doppia ... manovre che richiedono tempo ma per "fortuna" oggi non ci sono problemi con il meteo e così facendo Manuela riesce a scendere più rilassata e godersi la giornata ... in sicurezza!

Finita la discesa "tecnica" mettiamo piede sul Ghiacciaio del Calderone, lo attraversiamo brevemente per ricongiuncerci con il sentiero che ci riporta sul versante della via normale alla Vetta Occidentale (lo stesso fatto settimana scorsa per scendere dalla Vetta Orientale).

Arrivato alla Sella del Brecciaio mi rimane la voglia di passare a vedere, almeno dall'esterno, il Rifugio Garibaldi. Così Manuela si dirige diretta verso Campo Imperatore mentre io scendo al rifugio e poi proseguo al Vado Portella, poi successivamente lungo la dorsale raggiungo il Monte Portella e, transitando dal Rifugio Duca degli Abruzzi, ritorno a Campo Imperatore dove concludiamo questa bella ed avventurosa giornata.




Tourengänger: Poge


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Kommentare (8)


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Menek hat gesagt:
Gesendet am 16. September 2015 um 17:22
Sei andato a ravanare proprio dappertutto...

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. September 2015 um 18:03
Questa cima meritava ... è stata una bella avventura con Manuela.
A.

igor hat gesagt:
Gesendet am 16. September 2015 um 19:22
Bella cima, si capisce bene dalle foto bravi !

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. September 2015 um 20:47
Grazie è stato davvero bello.
A.

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 17. September 2015 um 09:56
Complimenti per la gran bella escursione.
Andrea

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. September 2015 um 11:59
Grazie.
Bei luoghi solitari rispetto ai vicini maggiori.
A.

cristina hat gesagt:
Gesendet am 17. September 2015 um 10:27
Bello in Gran Sasso, qui mi ricorda molto il Brenta!

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. September 2015 um 12:00
Infatti è stato immediato associare questa salita a quella di Cima Tosa, molto simili.
A.


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