Petit Mont Fort (3135 m)


Publiziert von Sky , 19. Oktober 2015 um 15:11.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Mittelwallis
Tour Datum:11 August 2015
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 

Oggi voglio provare a calare il terzo “carico da 90” della stagione : dopo aver fatto la Maya ed il Petit Vélan, c’è un’altra “prima” di HIKR che ho in mente, il Petit Mont Fort. Torno a 4 giorni di distanza in val de Nendaz e salgo in direzione del Refuge de Saint Laurent, passando dal Lac de Cleuson. In fondo alla valle, tante cime a me care, salite o nel mio libro dei desideri..

Passo dal rifugio, una breve sosta ed uno sguardo ai suoi clienti che si stanno comodamente risvegliando e proseguo in direzione Lac du Grand Désert. Una volta superatolo, incomincio ad alzarmi sulla destra e, quando incontro il torrente che scende dal Glacier du Petit Mont Fort, lo risalgo su un lato, finché raggiungo la conca glaciare, con un bel lago di fusione. La pendenza del ghiacciaio è assai modesta e pochissimi crepacci, completamente scoperti, nessun problema a raggiungere il Col du Petit Mont Fort. Di lì, il Brandt dice di “alzarsi passando dai nevai Glacier du Petit Mont Fort e da qualche roccia”. La cresta che collega il colle con la vetta è inaccessibile. Ed in effetti la descrizione della salita è “per il fianco N”. Scendo di qualche metro dal colle e mi porto sulla verticale della cima. Individuo un canale con un nevaio alla sua destra.. decido di risalirlo.. mi sembra una buona idea. Una volta dentro però le cose si fanno difficili.. la terra è franosa, sembra sabbia, non tiene niente nonostante i ramponi che giustamente ho scelto di mettermi.. una scivolata non sarebbe consigliata.. così procedo un passo alla volta, con grande attenzione.. finché sono salvo sulla cresta rocciosa, praticamente in vetta ! Di lì non me la sento di ridiscendere.. so che il Brandt cita come altra via di salita “per il versante S”. Entrambe le vie sono quotate F.. spero che sia più facile, ma devo andare alla cieca.. Da sopra vedo il col de Louvie, che conosco bene, a strapiombo sotto di me.. mi sembra impossibile che da lì si possa salire in modo facile (ed infatti avevo scelto l’altra via di salita perché questa mi sembrava impensabile..), ma ormai sono qua e devo provare.. Nel frattempo mi guardo attorno, come sempre estasiato dalla corona di montagne, tutte a me ormai familiari. Ho portato con me le bandierine tibetane, simbolo di pace e di preghiera. Da tempo le volevo mettere su una cima sconosciuta.. le presi tanti anni fa e ne lasciai delle altre sulla Rosablanche, vetta a me particolarmente cara.. oggi le poserò su questa cima.. il mondo ha bisogno di pace.. ed io ho bisogno di preghiere per tornare a valle..

Incomincio la discesa.. studio ogni passo.. laggiù, in diagonale, la mia meta.. vado tanti escursionisti, piccoli come formichine.. Esattamente come alla Maya, in cui pochi giorni fa ero salito da un lato e sceso dall’altro, tanto il versante N era terroso, quanto il versante S erboso.. ma, a differenza di quel caso, in cui in discesa c’era una specie di sentiero, qui non ce n’è affatto e la pendenza è molto più forte. Se nella vita sono spesso distratto, in montagna sul terreno tecnico sono assolutamente concentrato.. piccozza alla mano, passo dopo passo, raggiungo qualche ometto, poi finalmente il Col de Louvie. Un ragazzo americano, che mi ha visto scendere, mi fa i complimenti. Finalmente, sono rilassato..

Da qui in poi, è una passeggiata !

Un’altra bella soddisfazione che mi sono preso.. quest’anno posso essere proprio contento di come sta andando !


Tourengänger: Sky

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