Niderbauen Chulm


Publiziert von paoloski Pro , 23. Juni 2014 um 18:11.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum:22 Juni 2014
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Bauen - Brisen - Bürgenstock   CH-NW   CH-UR 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 1400 m
Abstieg: 1400 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, tunnel del Seelisberg, uscire a Beckenried, da qui seguire le indicazioni per Emmetten e Seelisberg, attraversare Emmetten e proseguire fino al parcheggio di fianco al Seeli all'ingresso di Seelisberg. (5 FrS l'intera giornata).
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Kartennummer:Urner Wander und Bikekarte Blatt Urner See

Il Niederbauen Chulm era da molto tempo nella lista dei miei desideri, visto che per questa domenica è previsto un tempo magnifico nella Svizzera Centrale e che per questo weekend gli Incontri di Avvicinamento sono in pausa, decido con Monica di andare a vedere questa montagna tanto decantata.
Ritrovo alle 7 a Gaggiolo, già dal parcheggio vediamo la nostra cima, più di mille metri sopra di noi. Alle 9,30, pagato il parcheggio, siamo in cammino, le indicazioni alla partenza non sono chiarissime per cui invece di abbassarci fino al campeggio sulle rive del Seeli e da li salire a Brunni, facciamo un giro un po' più lungo, poco male comunque: alla fine ritroviamo il sentiero giusto, passiamo accanto alla stazione di valle della funivia che sale fino a Weid, proseguiamo sulla stradina per un centinaio di metri ancora finchè, sulla destra, ecco le indicazioni per Niederbauen, il sentiero parte subito ripido, praticamente non mollerà mai per i quasi 1200 metri che ci separano dalla cima.
Questo prima parte del percorso alterna tratti di sentiero che incrociano una stradina forestale ad una pista con pendenza micidiale che sale fino a Wiplis Wichel un alpeggio in posizione incredibile e, fortunatamente dotato di una fontana.
Il paesaggio già da qui è fantastico: a dominare la scena sono i Mythen ma i versanti settentrionali, ancora abbondantemente innevati, delle cime urane non sono da meno, al di sotto il lago solcato da decine di barche a vela. Proseguiamo la salita facendo numerose soste per fotografare i fiori: ci sono centinaia di Orchidee ed una concentrazione di Centauree, enormi, mai vista, dove vi è un ristagno d'acqua le Orchidee si mischiano agli Eriofori.
Arriviamo alla stazione superiore della funivia, qui vi è già un notevole affollamento di persone salite a godersi il panorama. Finora siamo stati soli ma da qui si uniscono a noi diversi escursionisti che hanno approfittato dell'impianto di salita, passiamo accanto ad una mandria di Simmenthal e Grigionesi e proseguiamo ala volta di Lauweli, il panorama si fa sempre più ampio e spettacolare. Se non sapessi, avendo letto diverse relazioni su Hikr, che il passaggio esiste avrei qualche dubbio sul proseguio del percorso: sopra Lauweli infatti si alza una cortina di torri e pareti rocciosi che sembrano inaccessibili.
Poco dopo l'alpeggio ecco la palina bianco - blu con l'avvertenza che si sta per affrontare un percorso alpinistico, il pendio è disseminato di grandi massi e pietrame più minuto, il sentiero sale divenendo sempre più ripido, dopo un breve risalto quasi verticale ecco una corda fissa, una scaletta ed un ulteriore breve tratto di sentiero che si addentra in una sorta di antro buio. Il posto non è propriamente invitante ma, alla sommità di una scala di 5 - 6 metri si vede già la luce, ci facciamo qualche foto, incalzati da un gruppo di svizzero tedeschi decisamente più freschi di noi visto che sono saliti con la funivia, all'uscita del tunnel ci attende uno stretto canalino da risalire con un sentiero che compie degine di zig zag, facciamo passare i più scalpitanti degli svizzeri e proseguiamo con calma fotografando i numerosi fiori che sembrano essere presenti solo qui: Genziane, Cerasti, Pulsatille...
Eccoci allo sbocco del canale, tanto ripido il versante che abbiamo salito, tanto è doce quello opposto, vi è anche un certo affollamento: la stazione superiore della funivia che sale da Emmetten si trova solo 350 metri più in basso per cui vi sono intere famiglie in gita.
Affrontiamo la cinquantina di metri che ci separano dalla cima dove si trova una croce di piccole dimensioni, superiamo il cancelletto della recinzione sommitale e ci troviamo sull'orlo di un abisso decisamente impressionante: 1000 metri sotto di noi c'è il Seeli ed il parcheggio con la nostra auto, ci abbiamo impiegato tre ore per quasi 1200 metri, non male. Ci sediamo sotto la croce e ne approfittiamo per farci scattare un paio di foto da una famiglia di Svizzeri, ricambiamo il favore, facciamo qualche foto al panorama fantastico che ci circonda e poi decidiamo di scendere per mangiare in un posto meno affollato.
Scendiamo lungo i pascoli in direzione di Tritt: non essendo molto sicuro del percorso per scendere sul versante Est in direzione di Vorder Bergli, decidiamo per un itinerario più affidabile sul versante occidentale.
Arriviamo nei pressi della stazione superiore della funivia che sale da Emmetten e troviamo una comoda panchina con vista spettacolare, poco lontano ci sono decine di persone che si apprestano a decollare con i loro parapendii, vi sono anche una decina di mucche che brucano indifferenti al movimento intorno a loro.
Riprendiamo il cammino di discesa passando presso l'alpeggio di Frutt, da qui il sentiero, almeno nella parte superiore, passa più o meno al disotto della funivia, per poi deviare verso destra, è un bel sentiero, abbastanza ripido ma ben segnato, in settimana devono anche essere venuti a fare manutenzione perchè l'erba risulta tagliata di fresco.
Lungo la discesa, per fortuna ombreggiata, abbiamo modo di vedere una moltitudine incredibile di Orchidee: ogni schiarita ne ospita centinaia.
Arrivati a valle studiamo la cartina per vedere se c'è un percorso che ci possa risparmiare di percorrere la strada asfaltata, sentieri che corrono paralleli non ce n'è però la collinetta di fronte è percorsa da una rete di stradine forestali che ci porteranno nei pressi del nostro parcheggio. Attraversiamo la strada e prendiamo quindi una stradina in salita che ci fa passare accanto ad una chiesetta ed a diverse case e fattorie poste in posizione decisamente invidiabile.
Il traffico è inesistente: incontriamo solo due ragazze a cavallo, all'altezza dell'ultima casa l'asfalto finisce e inizia una pista sterrata che attraversa dei magnifici boschi, le indicazioni sono praticamente inesistenti per cui ogni bivio richiede lo studio della cartina, raggiungiamo Oberschwand dove riforniamo le nostre borraccie, scendiamo e a questo punto non ci resta da percorrere che un breve tratto di strada asfaltata per raggiungere l'auto.

Magnifica gita: per il panorama senz'altro una delle più belle che si possano fare, la vista sul lago e sulle montagne è veramente impagabile.
Di difficoltà non ce ne sono praticamente: giusto un po' di esposizione in qualche punto ma niente di più.
Il sentiero comunque non molla mai: è sempre costantemente in salita.

Tourengänger: paoloski

Galerie


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