Sustenhorn, 3503


Published by Nevi Kibo , 27 June 2013, 23h16.

Region: World » Switzerland » Bern » Oberhasli
Date of the hike:23 June 2013
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: CH-BE   CH-UR 
Time: 6:15
Height gain: 1580 m 5182 ft.
Height loss: 1580 m 5182 ft.
Access to start point:Como - Chiasso - Lugano - Bellinzona - Biasca - Airolo - Galleria del Gottardo - Wassen - Meiental - Sustenpass - Tornante 1865 - Strada a pedaggio
Accommodation:Grande albergo/rifugio al tornante 1865
Maps:CNS 255 S Sustenpass

 

Mentre il sabato scivola via facendo le cose da fare, la mente soppesa le cose che ci sarebbero da fare e le cose che sarebbe bello fare e, come d’abitudine, la fa lunga, prima di prendere una decisione: sono le sei di sera quando il serbatoio della tagliaerba, dando forfait per esaurimento carburante, mi proietta fuori dall’impasse.

La successiva ora la passo a buttare in macchina tutto quello che penso mi possa servire e a riorganizzare l’attrezzatura da scialpinismo lasciata nell’angolo dopo il Cevedale. Tenda, sacco a pelo, materassino, pompa, coperte, cellophane, “tiene via l’umido da sotto la tenda” dentifricio, e spazzolino, piccozza e ramponi, “meglio averli e non scordarti i rampanti”, acqua, acqua con integratore, sci con le pelli, scarponi, pane, salmone, due pomodori, latte per la colazione, altro pane, zaino già pieno, pilette led, i bastoncini, macchina fotografica, “carica la batteria della macchina fotografica”, Geo Patacca, “dai una scossa anche alle  ricaricabili del gps”, schiuma da barba, “schiuma da barba?” “butta, butta, tanto c’è spazio, sei da solo!”, il rasoio, allora. Arva e occhiali scuri ci sono ... ok ...  “La crema!” Protezione sei ... “Basterà”.

Alle sette e cinque sono in A2, direzione Gottardo: Bellinzona, Biasca, Airolo, traforo, Wassen, Meiental (splendida), Sustenpass, (fresco di apertura). 

Dai 2224 metri del passo, la Sustenstrasse scende verso i 625 di Innertkirchen; mi fermo al tornante a quota 1865, (comodo albergo, molto frequentato) e,  alle otto e quarantasei, sto pagando 5 FR. di ticket per accedere alla strada che porta al lago Steisee ed alle estreme propaggini dello Steigletscher (o Steingletscher?)

Dopo un rapido giro, scelgo l’ampio piazzale in terra battuta che offre parcheggio, ora completamente vuoto, a fianco del lago. Appronto il campo base, comodamende servito dall’auto; faccio qualche foto, centogrammi di salmone, pomodori, denti e, con il buio, sono a nanna.
 

 

Mi aspettavo un assalto, al Sustenhorn, per questa domenica; invece mi ritrovo praticamente solo. Sento passare verso le cinque un paio di automobili che salgono lungo la strada, ma quando, un’ora più tardi, mi avvio non c’è nessuno in giro. 

Invece di portarmi,  anch’io, in quota con l’auto, scelgo di partire direttamente dal lago, seguendo l’approccio già sperimentato parecchi anni prima con Pancho.
Scelta non felicissima, già lo so, ma l’idea di spostare la macchina mi affatica mentalmente, così, preferisco lasciare il “campo base” integro. Smonterò al ritorno.

Scelta non felicissima: a parte i cento metri in più di salita “no carbon”, aggirare il Chüobärgli, (il montarozzo che fa da spartitraffico alla base del ghiacciaio) da ovest, invece che da est, al giorno d’oggi, è molto più agevole. Passando ad est, infatti, si deve risalire l’ultima propaggine dello Steigletscher, che, al 23 giugno, nonostante l’annata anomala, è già torrente che si butta vorticoso nel lago. Così, il primo salto verso l’alto si traduce in una delicata scelta di percorso con aperture di credito a ponti di neve non robustissimi e adrenaliniche risalite di roccioni scivolosi e fanghiglia instabile, con le mani occupate da sci e batoncini.

Ci lascio una buona mezz’ora, sui primi cento metri di dislivello; la giornata, però, sembra mantenere le promesse di progressivo miglioramento, anche se le nebbie sulla cresta fra il Sustenspitz e il Chli Sustenhorn faticano un po’ a diradarsi.
 


Il ghiacciaio, marciando verso sud, presenta un secondo salto, prima del tratto pianeggiante che scorre sotto il Bockberg; per vedere il sole, che da ore illumina il Gwächtenhorn, assai più protagonista del Sustenhorn, la cui cima non si vede mai, devo superare il terzo salto, con il ghiacciaio che svolta a sudovest, per riammorbidirsi nell’ampia conca del Tierbergli.
 


Sono sempre solo, ma comincio a vedere qualcuno: in lontananza, davanti a me, due lunghe file risalgono i pendii del Mittler e del Vorder Tierberg; un po’ di movimento si vede nei pressi della Tierberglihütte e tre arditi stanno risalendo la nord del Gwächtenhorn.

Incrocio anche un paio di mattinieri che stanno già scendendo: in effetti, sono le otto e, considerato che dalla Tierberglihütte le cime sono abbastanza a portata di piede è comprensibile che, essendosi mosso presto, qualcuno possa già essere sulla via di casa.
Per me, invece, è ancora lunga.


Con un altro ripido salto, il percorso vira di novanta gradi, verso sudest e mi immette sul lungo scivolone finale che porta alla cima; cinquecentocinquanta metri di dislivello, corredati da un discreto sviluppo.

Incrocio due cordate che scendono dal Gwächtenhorn, silenzioso monito al mio solitario incedere: il ghiacciaio è relativamente sicuro, ma sempre ghiacciaio è.
 



Salgo nel sole, ma, tutt’intorno, le nuvole stanno, già da tempo, guadagnando posizioni: i panorami vanno e vengono, ma sono destinati a sparire. Qui finisce come l’altra volta. 

L’altra volta, con Pancho, avevamo fatto quasi tutto il tratto finale immersi in un grigio elettrostatico che ci aveva dato qualche preoccupazione; oggi va decisamente meglio, il sole regge fin quasi alla fine...quasi.

Non c’è stato nessun assalto al Sustenhorn, oggi: incrocio, in tutto, una dozzina di antesaliti: tre cordate a piedi, uno sciatore solitario, una coppia; quando supero il crepaccio che delimita il “muro” che conduce alla cresta finale, mi rendo conto di essere solo sulla montagna. Assediato dalla nebbia.

Non sono preoccupato: la traccia, probabilmente lavorata più ieri che oggi, è molto evidente e, nell’eventualità, facile da seguire in discesa, anche in condizioni molto peggiori. So che il non veder niente in vetta mi toglierà buona parte della soddisfazione ma sono disposto ad accontentarmi del “tremilaecinque” da aggiungere alla pagina di Hikr.

Quando la traccia mi porta sotto il filo della cresta finale, la nebbia, sia pure non fittissima, ha cancellato tutto; ma, da lì, è un attimo.

Poco dopo vedo la croce e, in tre minuti, la raggiungo.

Il tele resta in fondo allo zaino, inutilizzato come tanto altro peso che mi son portato fin quassù: niente da fotografare.

Mi accontento di immortalare il saluto agli amici di Hikr, lasciato su libro di vetta.

A ripagarmi, poco dopo, una sciata spettacolo.



La nebbia dirada quel tanto e la discesa si dipana su di uno squisito semolino appoggiato su fondo perfetto, giù fin quasi al Bockberg dove raggiungo una cinquantina di “pedoni” che scendono legati in numerose cordate.

Qui, il semolino lascia il posto ad una più collosa tapioca, ma si scia sempre in scioltezza fino alle pendici nord del Chüöbargli che, questa volta, sciroppandomi una breve risalita a piedi, aggiro sull’ovest, raggiungendo la strada asfaltata che, con breve discesa, mi riporta al “campo base”.
Ciao Sustenhorn, montagna dalla cima sempre nascosta.


Hike partners: Nevi Kibo


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Comments (18)


Post a comment

Sky says:
Sent 28 June 2013, 07h22
Salita in solitaria, senza quasi nessuno attorno, nebbia, ghiacciaio non in cordata, decisione folle dell'ultimo secondo.. a parte la nottata in tenda, per il resto riconosco un po' me stesso in questa tua salita, in una zona che amo (ricordi di bambino..), ma che è per me ancora quasi inesplorata..
Grande come sempre Nevi Kibo !
Sky

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h35
Il tempo a disposizione è sempre poco, ma Sustenpass, Meiental e dintorni, meriterebbero senz’altro una rinfrescata ai ricordi di bambino.
“Grande”, senza falsa modestia, è veramente un po’ inappropriato, come aggettivo, comunque grazie.
Buona montagna

NK

Sky says: RE:
Sent 29 June 2013, 05h47
..grande per la salita, per la scelta della meta e per lo stile brioso in cui la racconti !

P.S. i ricordi di bambino sono quelli di quando si andava con i miei a fare in macchina il giro dei 4 passi e ci si fermava prima del Susten ad ammirare quel ghiacciaio che scendeva così vicino alla strada.. e che un giorno sarei voluto andare a toccare..

accoilli says:
Sent 28 June 2013, 08h00
Complimenti Nevi Kibo,bella salita solitaria..in ambiente splendido...

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h35
So che, di ambienti splendidi, sei un intenditore; per cui doppio grazie.

Ciao

NK

bigblue says: un racconto bellissimo!
Sent 28 June 2013, 08h31
Un bellissimo racconto, un piacere leggerti.....gradito!
Trovare il Suste così, in solitaria, fortuna, un valore aggiunto e un doppio chapeau a te per la determinazione. La dormita in tenda? Bellooooo!
Complimenti NK......complimenti anche per le bellissime foto.
Ciao
Pia

Nevi Kibo says: RE:un racconto bellissimo!
Sent 28 June 2013, 22h36
Bello ricevere dei complimenti da una signora delle quote e delle profondità!
Grazie BB
Al piacere di rileggerti presto

Ciao

NK

bigblue says: RE:un racconto bellissimo!
Sent 29 June 2013, 09h35
....il salmone, i pomodori.....il percorso con fanghiglia e con finale tra semolino e tapioca...............great! Molto divertente veramente.
Grazie a te, Paolo.
Pia

Sky says: Stei(n)gletscher ?
Sent 28 June 2013, 09h08
Mi sono sempre chiesto quale fosse il nome giusto di questo ghiacciaio e la tua relazione mi ha fatto venire voglia di fare qualche ricerca.. ed ho scoperto che fino al 1915 circa si chiamava Steinengletscher, poi Steingletscher ed ora, dal 2000, Steigletscher !
Ciao, Sky

Nevi Kibo says: RE:Stei(n)gletscher ?
Sent 28 June 2013, 22h37
Nel 2030 si chiamerà “Stegletscher” e, più avanti, semplicemente “Sgletsch”
La fretta ...!

Ciao

NK

Sent 28 June 2013, 10h14
Bello....posti che ho nel cuore!

Ciao
Aldo

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h38
Un posto che trova posto nel cuore di un Grande Mago è un grande posto!
Grazie dell’attenzione, Aldo

Ciao

Paolo

Sent 28 June 2013, 13h05
Leggendo il Tuo report, mi hai fatto ritornare
voglia di "tapp". Complimenti per la gita in solitaria.
ciao, Paolo.
roby

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h38
Grazie Roby.
Il verde è bello e rilassante, ma il richiamo del bianco, ogni tanto si fa sentire.
Buona prosecuzione sulle tue montagne e a presto

Paolo

Daniele66 says:
Sent 28 June 2013, 20h24
Complimenti x la solitaria Ciao Daniele66

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h41
Grazie Daniele.
Una volta o l'altra ci si incontrerà sui crestoni di casa

Buona montagna

Paolo

gbal says:
Sent 28 June 2013, 22h25
Dobbiamo ringraziare la morte del tagliaerba per sfinimento se possiamo leggere il racconto di questa bella e solitaria gita.
Complimenti!
Giulio

Nevi Kibo says: RE:
Sent 28 June 2013, 22h46
Lo spegnersi dei motori accende la fantasia.
Grazie Giulio.
Anche a te, buona montagna.

Ciao

Paolo


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