Rifugio Alpe di Lai (1110mt) - camminando con pioggia e neve


Published by giorgio59m (Girovagando) , 25 March 2013, 15h23. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:24 March 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione Rosso   Gruppo Cima dell'Uomo   CH-TI 
Time: 4:45
Height gain: 1100 m 3608 ft.
Route:Moleno - Penn - Monte Gaggio - Bivio per Bolgri - Ponte Alpe Ripiano - Rifugio Alpe di Lai (pranzo) - ritorno fino a Penn per la stessa via - da Penn sentiero più lungo per Moleno
Access to start point:Autostrada per Gottardo, uscire a Bellinzona Nord. All' uscita prendere per Bellinzona, e poi subito a sinsitra per la cantonale verso Biasca. Proseguire fino a Claro, verso la fine del paese, deviazione a destra (rotonda) per Preonzo. Si passa sopra l' autostrada, allo stop prendere a destra per Preonzo, proseguire fino alla deviazione a sinistra per Moleno. Appena passati sopra un ponticello (che passa sopra il Riale di Moleno), prendere a sinistra, strada che affianca il fiume, percorrerla fino alla fine e parcheggiare (3-4 posti auto). Si sale direttamente nel bosco (cartelli indicatori in marrone), in direzione della evidente centralina elettrica molto colorata. La centralina NON la si raggiunge, il sentiero resta sul lato sinistro orografico, ma salire sul ponte che accede alla centrale permette di vedere le buche trasparenti del Moleno.

La banda dei Matti alla scoperta della Valle di Moleno

 

Previsioni pessime per il weekend, e soprattutto per la domenica, ma non rinunciamo alla nostra uscita quindicinale, come dice Paolo, ormai la ruggine non la prendiamo più …

E’ una uscita anomala, ma con il grande ritorno di Gimmy, dopo quasi due mesi di assenza per un risentimento al ginocchio.

Per il rientro, Gimmy ci raccomanda una cosa tranquilla (alla fine così tranquillotta non è stata  … ), e soprattutto senza ciaspole.

Visto le nevicate delle settimane scorse, e vista la pioggia, più o meno intensa, che ci accompagnerà, la capanna o il rifugio come punto di arrivo è indispensabile, e poi dobbiamo puntare in basso … addirittura sotto il Bolettone come altitudine ….

Propongo una uscita insolita, ovviamente una zona nuova, qualcosa da scoprire rende sempre piacevole una camminata.

Rifugio Alpe di Lai, a 1110mt (circa) nella selvaggia Valle di Moleno, rifugetto sempre aperto, si trova sulla via che porta alla più famosa Alpe di Gariss a 1422mt, un’ ora circa di cammino dal rifugio Alpe di Lai.

Valle di Moleno, questa sconosciuta (o poco conosciuta).

E’ una valle laterale della Riviera (la Leventina inizia poco a N), che parte dalla Cima dell’ Uomo e dal Poncione di Piota, e scende ripida nell’ ultimo tratto, verso Moleno e Preonzo (la maggior parte della valle si trova nel comune di Preonzo che gestisce i molti rifugi e capanne).
E’ solcata dal Riale di Moleno (con vari contributi da valli laterali), le cui acque confluiscono nel Ticino.


Parcheggio a Moleno, 270mt, preparazione alle 7:45, alle 7:50 iniziamo la salita, una freccia indica Valle Moleno, comunque si sale a fianco al torrente verso la piccola centrale elettrica, pioggerlella leggera … ma lo sapevamo.

Il sentiero arrampica molto deciso, zig-zag continui per guadagnare quota, alle 8:50 siamo a Penn, 725mt, ed alle 9:00 al bivio a 766mt dove si congiunge un altro sentiero che sale da Moleno, più lungo ma molto meno ripido.

A quota 930mt circa, il bivio per Bolgri (a destra si sale a Bolgri), il sentiero spiana, il mio fiato ringrazia …

Ora per 1,6Km è un leggero saliscendi, in fondo alla vallata, nonostante la foschia, si vede il ponte sul riale di Moleno, dove si passa sul lato opposto della vallata.

Fino a qui la neve l’abbiamo vista solo sul fianco sinistro della valle, ma a partire dai 960mt circa, avvicinandoci al ponte di Ripiano, cominciamo a calpestare neve.

Al ponte di Ripiano 952mt, 9:57, la sosta è necessaria, per gustarsi uno scenario naturale veramente notevole.

Verso monte il torrente scorre tranquillo, facendosi strada nella neve e nel ghiaccio, verso valle precipita con una grande cascata, in una enorme pozza naturale nella roccia, e continua con salti successivi sempre chiuso in una gola rocciosa, impressionante quanto bello.

Attraversiamo il ponte, una palina ci indica la direzione per Alpe di Lai e Gariss.

Su questo lato la neve non solo è presente, ma ci sono dai 20 ai 40cm di neve.

Proseguiamo a naso, abbastanza compatti, Paolo batte la pista che scorre sul lato destro orografico (lato S della valle) del Riale di Moleno, in qualche punto facciamo fatica a trovare la via (è il nostro primo passaggio), i segnali sono probabilmente sui sassi, più avanti li ritroviamo sulle piante, nel dubbio il GPS ci aiuta a decidere e verificare.

Passiamo sopra un ponticello in legno, ormai siamo vicini, alle 10:30 raggiungiamo il rifugetto, apriamo le finestre ed accendiamo il camino.

La costruzione è in gran bel posto, immerso nel bosco, il tetto sistemato da non molto, due localini, uno con camino, tavolo con 4 sedie, cucinino a gas, un secondo, adiacente, con 4 posti letto.

L’ altitudine è un vero mistero ….

Un cartello sulla porta d’ingresso indica 1138mt, la palina posta poco sopra e che indica la deviazione per la Capanna Alpe di Gariss indica 1073mt, la SwissMap riporta 1138mt, e su Hikr il waypoint è a 1110mt.

Fuori piove, anzi verso mezzogiorno sembra acqua mista a neve, ma noi siamo tutti attorno al camino, asciugandoci ed asciugando gli indumenti bagnati, nonché a scaldare i nostri panini

L’ atmosfera … e senza prezzo, sempre stupenda, in amicizia (e qui qualcuno di noi avrà qualcosa da dire), e sempre tanta-tanta allegria.

Va tutto così bene ed in tranquillità che tiriamo fino alle 13:30, per iniziare le pulizie. In capanna c’e’ il libro delle visite, ma non troviamo né buste né una cassa per lasciare qualcosa per la legna.

A proposito, di legna, forse perché siamo a “fine stagione” ed i rifornimenti avverranno in primavera, ne troviamo poca, una piccola scorta sulla parete S, ma marcia e ghiacciata.

Alle 13:50 iniziamo il ritorno, un occhio di riguardo per Gimmy ed il suo ginocchio, che proprio in discesa si faceva sentire, ma tutto tranquillo.

In breve al ponte di Ripiano, poi il quasi-piano fino alla deviazione per Bolgri, discesa verso Penn.

Alla palina con bivio decidiamo di proseguire diritti, anche se le indicazioni riportano 1:10 per questa via, e 1:00 per quella percorsa al mattino, scoprire anche un percorso diverso fa piacere.

In effetti è più lunga di 1,6Km ma decisamente più tranquilla per le pendenze.

Piove molto più intensamente, Paolo si copre con un ombrellino fissato allo zaino, che lascia le mani libere … una delle sue invenzioni, ma certamente efficace, vista all’ opera.

Alle 15:35 siamo di ritorno al parcheggio, ora piove bene, ma il tempo di cambiarsi, bere il the caldo che Paolo offre tutte le volte, ci chiudiamo in auto per il ritorno, ben stipati (siamo in sei) con zaini ed accessori.

Alla prossima … magari senza pioggia :-)

Giorgio

 

PS: mi scuso per la scarsa qualità delle foto, la luce non era proprio delle migliori oggi, ma ho cercato le migliori per documentare bei luoghi  e punti di passaggio.

 

Vista da Roberto  - (roberto59)

Meteo a parte, direi tutto positivo, soprattutto il rientro di Gimmy che mancava da parecchie uscite, positivo sicuramente considerando che il ginocchio non gli ha dato problemi.
Escursione tutto sommato tranquilla, non impegnativa, ma certamente non banalissima, abbiamo anche avvistato a circa 20 metri da noi un cinghiale, per me prima volta.

Giorni fa ho visto su National Geographic un video di tre cacciatori caricati da un grande maschio, uno ferito ad una coscia gravemente............vederlo correre veloce e saltare, un da animale da 100 chili circa ha stimato Brown l'esperto, mi ha un po' preoccupato, meno male non veniva nella nostra direzione.

Acqua presa ..tanta ..

Grazie ragazzi per il gruppo, per la giornata insieme e a tutti un arrivederci alla next
Roberto

 

Vista da Paolo  - (brown)

Questa volta partiamo quasi dal livello del mare  100 metri piu' bassi rispetto le nostre abitazioni.
Le ragioni sono indicate dal tempo ignobile che ci accompagnera' e purtroppo le previsioni non le sbagliano piu'.

Il primo tratto di salita e' stato subito impegnativo e circa a meta' salita un' insolita sorpresa.
Un forte rumore,  sassi che rotolano e rami che si spezzano, ci accorgiamo subito che un maschio adulto di cinghiale, per dimensioni sicuramente intorno al quintale, viene disturbato e spaventato dal nostro arrivo.

Ci guarda per un attimo , noi eravamo in fila sul sentiero , poi sceglie lo spazio piu' ampio tra la fila e si dirige come una motrice del treno giu'  da una riva.Personalmente e' il mio primo incontro con un animale simile e mi ha lasciato impressionato la potenza e la velocita'  che aveva nel bosco.A quota 9oo abbiamo trovato improvvisamente la neve che aveva uno spessore tra i 30 e 50 cm ,ma fortunatamente non mancava molto all'arrivo in rifugio.Quest'ultimo si e' rivelato un ottimo riparo dove mangiare scherzare e asciugare i vestiti vicino al camino.I soliti discorsi da camerata con pensieri sulle prossime uscite.
Il ritorno e' stato piu' tranquillo avendo scelto un percorso con meno pendenza ma con la pioggia che ha insistito abbondante per tutto il rientro.Fortunatamente il nuovo brevetto "ombrellino da passeggio" fissato sullo zaino ha fatto egregiamente il suo dovere.
Un elogio a Gimmy per la super prestazione , un grande rientro senza nessuna ripercussione sugli snodi ..

A presto

Paolo  

 

Vista da Gimmy  - (gimmy)

Sono doppiamente contento x questa escursione domenicale .in primis sicuramente x il ginocchio che ha risposto in modo positivo allo sforzo della camminata ,e poi x la bella giornata passata in montagna con gli amici .il maltempo è stato la sola cosa negativa della giornata ,molto bello sicuramente il fatto per tutti noi di aver visto un grosso cinghiale ,anche se con un pò di timore visto che non hanno proprio la fama di essere molto mansueti.
voglio ringraziare Giorgio x aver pianificato un escursione ad hoc x la mia prima uscita dopo circa due mesi di stop forzato ,e gli amici x aver rinunciato sicuramente ad una bella ciaspolata ,visto che la neve è ancora abbondante 
ciao alla prossima

 

 

Vista da Luciano  - (barba43)

Una camminata per assaporare il rientro di Gimmi, dopo un infortunio di un mesetto fa.

E’ stato molto positivo, il dolore è scomparso e ne siamo tutti contenti.
Siamo andati alla capanna Lai,una capanna piccolina ma molto attrezzata, siamo partiti molto in basso, a circa 265 metri per arrivare ai 1100 ed oltre, nel camminare ci siamo imbattuti in un cinghiale di enormi dimensioni, che per fortuna se n’è andato per i propri fatti, ma passando attaverso i nostri due gruppetti ha destato stupore ma anche preoccupazione.
Abbiamo trovato la neve dai 950 in su, ed era parecchia, circa 50/60 cm.
Deve essere un posto incantevole d’ estate, perchè ci sono fiumi, laghetti, ed anche salti per gli amanti del rischio

Il fiume crea delle fosse enormi e molto profonde, li voli per 40metri. Molto belle da vedere.
Appena giunti, come sempre sotto la pioggia, abbiamo acceso il camino per sciugare noi stessi oltre agli abiti.

Poi il calore si è propagato ed abbiamo iniziato come sempre a pranzare, bere varie bevande nooon analcoliche.

Dopo un paio d'ore siamo ripartiti per il rientro, sotto la pioggia ancora più battente della mattina, ma noi siamo diventati esperti e non ci fà paura.

ciao a tutti ed alla prossima

Barba

 

 

Il solito riassuntino:

Percorso:  

11.2 Km totali, 7h:45m totali, 4:35m di cammino

Andata: 5.0Km, 2:40 lorde, 15m soste

Ritorno: 6.2Km, 2:15 lorde, 05m soste

 

Dislivello:  

830mt di assoluto, 1110mt di relativo                   

 

Partecipanti:  Giorgio, Roberto, Paolo, Gimmy, Angelo, Luciano

 

 

 

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 156




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Comments (13)


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Francesco says:
Sent 25 March 2013, 15h56
...E chi vi ferma piu' !!!!
ChiamarVi la banda dei matti è oramai una normalità !!!" the men of the rain "
In primis. Benvenuto gimmy, spero mi perdona per la dimenticanza di citazione alla capanna AlbertHeim.
Un caro saluto a Voi tutti.

Sent 29 March 2013, 19h16
ciao francesco ,è diventato un classico che quando tu vieni con noi io non ci sia .speriamo presto di vederci .x la dimenticanza figurati sei perdonatissimo

Amedeo says:
Sent 25 March 2013, 17h41
...il meno "sano di mente", cioè io, era a casa.. .....ma presto vi raggiungerà per farvi sentire ...normali!!
Ciao scatenati,
Amedeo

p.s....con quel tempo chissà quanto...da,da e ja, ja!!

roberto59 says: RE:
Sent 25 March 2013, 17h52
...con il rientro di Gimmy poi che e' un fautore ed estimatore del da da da ..ja ja ja........puoi ben immaginare.....ciao

Amedeo says: RE:
Sent 25 March 2013, 21h13
...non solo lui......è una sindrome che assilla molti di noi!! Di difficile guarigione, dove però ci possono essere sensibili miglioramenti....con una adeguata terapia!!

Sent 26 March 2013, 08h52
Si ci vuole proprio quella da fare......
ciao

capogi says:
Sent 25 March 2013, 18h44
Ho percorso insieme a Silvana, Anto e Robi questa valle nel maggio 2009 con ancora dei residui di neve, e ne siamo rimasti affascinati tant'è che a luglio 2010 l'ho rifatta con mia moglie che era assente la volta precedente. Entrambe le volte abbiamo raggiunto la capanna Alpe di Gariss. Possiamo affermare che in estate, questi luoghi così verdeggianti e ricchi di corsi d'acqua hanno un qualcosa di magico e di affascinante, quindi concordo con l'impressione che ha avuto Luciano.

Sent 26 March 2013, 09h03
E' vero ci vuole molto coraggio per quei saltoni,è facile che riescono ad aprirsi anche i parapendii per quei voli.
ciao

Sent 26 March 2013, 09h31
A noi piace "esplorare" e vedere posti nuovi, e questa è stata una bella scoperta.
Tutte queste valli ad O dell' austostrada (Moleno, Marcri, Ambra, ....) sono selvagge, e piene di natura da scoprire.

Avevamo tutto il tempo di salire anche alla Gariss, ma la tanta neve ed il fatto che d'inverno è chiusa ci ha "suggerito" di fermarci a godere dell' ambiente all' Alpe Lai.
Quindi abbiamo messo la Gariss nelle cose da fare quando il tempo si sistema e quando la capanna sarà aperta.
Ciao

Alberto says: RE:Complimenti....
Sent 26 March 2013, 14h42
.....la capanna la conosco,da questa si sale alla Garis,volendo alla Moroscetto e alla bellissima capanna Leis dove vi ho pernottato,ciao!

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Complimenti....
Sent 26 March 2013, 14h50
Ero sicuro che il Capanatt conoscesse la vallata e tutte le capanne e rifugi (e in questa piccola valle ce ne sono parecchie).
Ciao

capogi says: RE:
Sent 26 March 2013, 15h51
Con il mio gruppo di amici dopo parecchi anni di escursioni, visitando circa il 90% delle capanne e dei rifugi del Ticino e Mesolcina, ora come Voi andiamo alla ricerca di altre valli laterali ma non per questo meno affascinanti, chissà se sui sentieri di una di queste ci incontreremo!
Ciao

Sent 27 March 2013, 08h12
Chissamai, sara un piacere.
ciao


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