Madone


Publiziert von paoloski Pro , 27. November 2012 um 23:59.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:25 November 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Cramalina 
Zeitbedarf: 6:15
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 1350 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, raccordo per Locarno, tunnel, seguire le indicazioni Centovalli - Valle Onsernone, a Ponte Brolla lasciare a destra la strada per la Valle Maggia e prendere a sinistra, dopo Cavigliano prendere a destra per las Valle Onsernone. Parcheggiare dopo Loco, altri parcheggi si trovano anche sulla strada che porta a Berzona.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:Alberghetti e B&B in valle.
Kartennummer:CNS 1312 Locarno

La neve si fa ancora desiderare così decido di andare a fare un giro in Val Onsernone, una valle che conosco pochissimo.
Oggi siamo solo io e Giuliano, la meta è il Madone ma con l'idea di andare anche per cresta al Pizzo Peloso.
Passiamo Loco ed arriviamo sotto Berzona, non sapendo se esista possibilità di parcheggio in paese decidiamo di lasciare l'auto sulla cantonale.
Saliamo quindi a Berzona, prima di arrivare in paese passiamo dal cimitero dove una targa ricorda come questo paese fosse stato eletto dallo scrittore Max Frisch come ritiro. Attraversiamo il paese seguendo i segnavia bianco - rossi e ci troviamo così ai piedi della scalinata che porta alla chiesa di Santa Maria, isolata sopra il paese. Seguendo un bel sentiero attraversiamo su un ponte il Rio Bordione e passiamo nei pressi di Cioss dei Morti, da qui il sentiero inizia a salire ripido, con dei gradoni micidiali, verso Sella, un bel maggengo con edifici ben ristrutturati, il sentiero prosegue quindi, con pendenza costante ed in direzione NNO, a salire passando nei pressi dei nuclei sparsi di Sassello e Cortasiell dove fa un inversione dirigendosi verso SE per andare a prendere la cresta su cui si trova, in magnifica posizione, il nucleo abbandonato di Pino.
Poco prima di arrivarvi veniamo raggiunti da quattro escursionisti di Cernobbio anche loro diretti al Madone.
Da Pino la via di salita non lascia adito a dubbi: basta seguire la cresta, fra i 1900 metri circa e il piccolo traverso che precede la vetta il sentiero a tratti si perde ma basta seguire il filo per ritrovare delle traccie di animali.
Poco prima della cima il sentiero traversa sulla sinistra per poi raggiungerla sul filo di cresta. C'è un po' di neve ma troviamo posto per mangiare qualcosa all'asciutto, scambiamo qualche parola con gli escursionisti comaschi, ci fotografiamo a vicenda e poi ripartiamo.
Fino al Passo della Maggia scendiamo insieme a loro poi noi ci dirigiamo verso il Pizzo Peloso, contorniamo sul ripido versante Sud un primo contrafforte ed arriviamo nei pressi delle roccette, vedo Giuliano un po' titubante, guardo l'ora un po' tarda, guardo le nuvole che stanno coprendo la testata della Val Vergelletto, fra andare e tornare da qui ci vorrà un'oretta...decidiamo di salire al Peloso in una prossima occasione.
Ritorniamo al Passo della Maggia, faccio una foto alla Cà di cui parla il Brenna nella guida delle Alpi Ticinesi e presto siamo alla cresta che scende verso Pino dove ci concediamo uno spuntino.
Ripassiamo da Sella e poi decidiamo di evitare il sentiero a gradoni fatto in salita scendendo a Loco, in effetti questo più che un sentiero è una mulattiera lastricata che scende per un lungo tratto rettilinea, quindi fa un paio di tornanti passando accanto a due baite unite fra loro da un inconsueto passaggio aereo.
Prima di arrivare a Loco ci imbattiamo in uno scoiattolo, lo vedo solo perchè si muove: è dello stesso colore dei tronchi, sale rapidissimo fino in cima ad un albero per poi fare un balzo su quello vicino e scendere rapidissimo verso terra a decine di metri da noi.
Passiamo per Loco, ammiriamo i salti e le gole che il Rio Bordione forma nei pressi del Mulino di Loco e, in pochi minuti, siamo alla nostra auto.

Gita da farsi in questa stagione: in estate i ripidi prati esposti a Sud devono essere un vero forno.
Bella la vista sul Pizzo Cramalina dalla cima, la testata della Val Vergelletto si apprezza senz'altro meglio dal Pizzo Peloso. Ho letto delle relazioni in cui si parlava di qualche difficoltà di orientamento ma i segnavia sono stati rinfrescati di recente e non esiste quindi più alcuna difficoltà.

Tourengänger: paoloski

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Kommentare (4)


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igor hat gesagt:
Gesendet am 28. November 2012 um 10:20
Bella escursione,dici che e' fattibile con le ciaspole?

Ciao

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Dezember 2012 um 20:16
Ciao,
non è che di ciaspole me ne intenda molto però direi di si, io salirei però da Loco: da Berzona ci sono dei gradini veramente alti da superare. Il traversino finale per andare a prendere la cresta potrebbe dare qualche problema, probabilmente con la neve è meglio andare in cima direttamente.
Ciao, buone gite, Paolo

gbal hat gesagt:
Gesendet am 29. November 2012 um 15:22
Bella escursione. Peccato per il Peloso ma si sa che con questi "chiari di luna" ovvero giornate brevi...il tempo scarseggia.
Bravi

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. Dezember 2012 um 20:19
Ciao Giulio,
in effetti in questa stagione è meglio non attardarsi, fra l'altro il mio ginocchio sinistro ha ripreso a darmi problemi da qualche settimana per cui...
Tanto il Peloso non si sposta.
Buone gite, Paolo


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