Sonogno - Prato Sornico. I giorno: Sonogno - Capanna Soveltra, via Passo di Redòrta


Publiziert von Jules , 18. September 2011 um 08:22.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:28 Juli 2011
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Barone   Gruppo Pizzo Campo Tencia   CH-TI   prato sornico   cabanna soveltra   Gruppo Monte Zucchero 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 2042 m
Abstieg: 1422 m
Strecke:~12km.

Avevamo da un po' in programma il Pizzo Campo Tencia, ma volevamo salirvi dal versante S... in un giorno sarebbe stato davvero un tour de force, e quindi decidiamo di diluire l'escursione su due giorni. Ora, l'altro cruccio: come dare un senso alla salita alla Capanna Sovèltra? Giungervi da Prato Sornico sarebbe stato troppo corto, e arrivarvi da Fusio, per esempio, sarebbe stato ripercorre un percorso ormai già noto. Ecco l'illuminazione: partiamo da Sonogno, e scavalchiamo il Passo di Redòrta!

Col primo Postale in partenza da Locarno giungiamo a Sonogno alle 08.30, e non tardiamo a metterci in cammino. Non sarà un'escursione troppo lunga, ma meglio approfittare delle ore mattutine per effettuare una salita che sarà, per come si orienta il tracciato, sempre sotto i raggi del sole!
Attraversiamo quindi la bella Val Redòrta, e ci fa un effetto strano ripercorrerla nel senso inverso a alla traversata che ci portò da Maggia proprio a Sonogno. Raggiungiamo Püscen Negro senza problemi, e prendiamo a destra, puntando al Passo di Redòrta, che, come un faro, si fa vedere praticamente dal primo passo mosso. Dopo Püscen Negro la salita si fa un po' più impegnativa, ma il sentiero ha diversi tornanti e tornantini, e quindi il dislivello non si fa sentire così tanto.
Arriviamo al passo verso ora di pranzo, e vista la splendida posizione decidiamo di apparecchiare. Ci si ferma più del previsto, poiché ci càpita d'incontrare diverse persone che stanno percorrendo la traversata verso Sonogno, e le chiacchiere ad alta quota non possono mancare, no?
Infine ripartiamo. Scendiamo un centinaio di metri, ed ecco la sorpresa (che non avrebbe dovuto sorprendermi, a essere sincero, ma davvero non avevo fatto il solito "due più due"!): il segnavia indica sì i Monti di Predee, che erano quelli a cui puntavo, tracciando il percorso sulla cartina, ma anche la Capanna Sovèltra su un percorso bianco-blu-bianco: non avevo realizzato che in quel punto ci si può immettere nella Via Alta della Vallemaggia! Per la precisione, nella tratta tra il Rifugio Tomeo e la Capanna Sovèltra... Di solito non improvviso mai nulla, nei nostri giri, ma l'ottima esperienza avuta in precedenza opto per la VAVM: in fondo, tempo ne abbiamo, e sicuramente è più interessante passeggiare in quota, che lungo un fondovalle! Eccoci quindi sul blu.
Dal segnavia, che si trova più o meno a quota Duemila, bisogna affrontare una salita mica da ridere fino alla Q2614m sulla CN: quello sarà il pezzo più duro della giornata. Ahimé il tempo volge al brutto, e lungo il sentiero ci tocca pure coprirci dalla pioggia, ma ormai siamo su, e tanto vale proseguire fino alla capanna.
Dalla Q2614m il percorso è sempre magnificamente segnalato, ed è praticamente impossibile perdersi. Ciò ci permette di godere appieno di quanto ci viene offerto: siamo alle spalle della cresta tra il Pizzo Campala e la Corona di Redòrta, e camminiamo come immagino sia sulla luna... un ambiente davvero unico (mi scuso per l'assenza di foto, ma pioveva, mannaggia!)! Ci sorprende un po' il fatto che prima o poi dovremmo pure scendere verso la capanna, ma ciò non avviene che solo molto in avanti.
Qualche zig-zag in un bel sentiero sempre ben visibile, ed eccoci giunti in capanna!
Come in occasione dell'altra volta in cui vi pernottammo, siamo accolti dalla capannara, che non tarda a viziarci, offerendoci una bellissima sistemazione in camera, una doccia (calda), e una cena superlativa!
In serata, il tempo volge al peggio, e la pioggia comincia a cadere copiosa. La signora ci annuncia che sul Tencia, quella pioggia è neve...
Non ci rimane che aspettare il giorno dopo, e decidere sul da farsi... (segue)

(la mia scelta di T4 è da attribuire esclusivamente al pezzo tra il Passo di Redòrta e la Q2614m sulla CN. Il resto, seppur impegnativo, è percorribile senza troppe difficoltà.)
   

Tourengänger: Jules, SaBo

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