Garde de Bordon (3310.4 m)


Published by Sky , 23 August 2011, 13h44.

Region: World » Switzerland » Valais » Mittelwallis
Date of the hike: 6 August 2011
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS 

Giorno 7

Oggi la giornata si preannuncia buona, almeno nella mattinata, per cui scelgo una cima che sento “mia”, questo Garde de Bordon, che avevo visto dall’altra parte della valle qualche giorno prima e che mi aveva interessato, come percorso e come panorama. La cima è fuori dalla mia guida, e quindi non ho idea della difficoltà. La cresta, guardandola l’altro giorno, sembrava facile, proviamo ! Sono al Lac de Moiry alle 6.20. Il cielo è terso. Risalgo subito i pascoli per dirigermi verso la Comba Rossa. Ho deciso di raggiungere la cresta SW da S, l’altro giorno guardando la cresta avevo visto che il versante NW era ricoperto di neve.. Avrò da ricredermi.. Superata la zona di pascolo, sbuco in questa vallata interamente ricoperta di sfasciumi. Questi sono “facili sfasciumi”, mi dico, non quelli del Brenna ! Avrò da ricredermi, anche in questo caso.. In un primo tempo decido di procedere in diagonale, guadagnando quota e contemporaneamente avvicinandomi alla cima, ma poi, decido di puntare direttamente alla cresta per evitare una dorsale che scende dalla cresta stessa e di cui non riesco a rendermi conto dell’entità. Faccio una fatica tremenda, perché gli sfasciumi non sono poi così “facili”, soprattutto se presi lungo la linea di massima pendenza.. Come per andare all’antistante Pointe de Bandon, anche qui sono tutti scisti, che rovinano a valle ad ogni passo (e anche qui, grazie al cielo non c’è un’anima viva in giro, altrimenti avrebbe ricevuto addosso i miei detriti..). Inoltre, ogni tanto, sotto a questi sfasciumi si nascondono a loro volta delle lastre scistose, che rendono il tutto ancora più scivoloso. Se aggiungiamo che ogni tanto queste lastre sono bagnate, l’avanzamento diventa sempre più lento e delicato. Con fatica, quindi, arrivo in cresta, ma con disappunto mi rendo conto che dall’altro versante è piuttosto esposto (forse soprattutto in quella zona..), per cui procedo sempre sul versante SE stando un po’ sotto la cresta. Le zone scistose purtroppo aumentano, costringendomi a scendere e risalire più volte, per evitare i punti più “critici”, e soprattutto in vista della vetta diventano decisamente più “delicate”, così per gli ultimi metri decido di portarmi sull’altro versante, dove le cose sono molto più facili. E così, alla fine, con più fatica di quello che mi ero aspettato, ma altrettanta soddisfazione, giungo in vetta ! Sì !! Il tempo nel frattempo si è un po’ guastato, ma fortunatamente le nuvole, alte, nascondono solo parte della Dent Blanche e del Weisshorn. Per il resto il panorama è molto vasto e interessante. Faccio un po’ di meritate foto di vetta ed incomincio a pensare alla discesa : il versante NW, che l’altro giorno era imbiancato, ora è completamente sgombro da neve, per cui, essendo meno pendente dell’altro, anche se ricoperto anch’esso da scisti.. ma all’apparenza più “stabili”.. decido di scendere da quella parte. Mi rimane solo un dubbio sull’ultimo tratto.. Dalla cartina sembra esserci una fascia di roccette.. ho paura di ritrovarmi di fronte ad un “salto”.. anche se sembra esserci una zona di erba in che cui si dovrebbe poter passare senza problemi. La discesa, fatta sempre con la massima concentrazione, è decisamente tranquilla. Ieri ho rotto un bastoncino, per cui per la discesa opto per questa configurazione : piccozza a monte e bastoncino (più lungo) a valle. Questo mi ricorda il dahu (animale leggendario delle Alpi, che per meglio muoversi sui pendii aveva le zampe da un lato più lunghe di quelle dell’altro) e, proprio come il dahu, che, per essere catturato, doveva essere chiamato da dietro per farlo girare e, così, rotolare dalla montagna, trovandosi con le zampe più lunghe a monte, così io mi trovavo un attimo “impacciato” quando facevo un’inversione di direzione ! Alla fine della zona di sfasciumi, scendendo su un facile pascolo mi porto ad incrociare il sentiero del giro alto del Lac de Moiry. Inizialmente penso di approfittare per andare alla Cabane de Moiry, in cui ero stato un paio di anni fa, ma poi penso che il tempo non è un granché e faccio ritorno a casa per pranzo.

La Garde de Bordon, una cima forse poco conosciuta, che sento più “mia” di altre che ho fatto ! Un 3300 di tutto rispetto, direi ! conquistato coi denti.. metro per metro..


Hike partners: Sky


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