Sunniggrat - Jakobiger - Leidpass - Leutschachhuette


Publiziert von paoloski Pro , 1. November 2010 um 16:24.

Region: Welt » Schweiz » Uri
Tour Datum:27 Juli 2008
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-UR 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Si percorre l'autostrada N2 e, dopo il tunnel del Gottardo, si prosegue fino all'uscita autostradale di Amsteg, da qui si va in direzione sud sulla cantonale fino ad Intschi. All'ingresso dell'abitato, sulla sinistra, si trova il grande parcheggio gratuito della funivia Intschi - Arnisee. La funivia parte proprio di fronte al parcheggio.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare
Unterkunftmöglichkeiten:Alberghetti ad Intschi e ad Arni. Leutschachhuette SAC Sunnigrathuette (privata) Per altre possibilità vedere: www.top-of-uri.ch
Kartennummer:Urner Wander und Bikekarte Blatt Maderanertal; CNS 1211 Meiental

La ricerca dell'itinerario per lo Jakobiger è stata l'occasione per scoprire Hikr, non so più chi e quando mi avesse parlato del lago Arni e delle salite possibili da questo luogo incantevole, ma tant'è alla fine mi ero fatto un'idea abbastanza precisa della zona e così decido di organizzare una gita: siamo in cinque: io , Francesca, Barbara, Christine e Massimiliano. Il tempo non è bellissimo, piuttosto afoso e le nuvole non mancano ma decidiamo di salire all'Arnisee comunque; anche con questo tempo il posto è bellissimo: un piccolo lago circondato dal verde, con qualche invidiabile casetta e le montagne tutt'intorno. Seguiamo le indicazioni per la Sunniggrathuette, il sentiero è bello, ben tracciato e segnalato ma anche impegnativo per la pendenza, ad uno spiazzo si trova una panchina che permette di vedere il lago proprio sotto i nostri piedi. Proseguiamo e, poco dopo, uscendo dal bosco, ci troviamo in una zona ricca di torbiere e piccoli specchi d'acqua, vediamo la Sunniggrathuette e raggiungiamo il suo lago, proseguiamo fino alla Sunniggrat, dove si trova una croce e il panorama si apre sul Vierwaldstaettersee. La cresta è caratterizzata da una bassa vegetazione di pini mughi, percorrendola verso ovest raggiungiamo il pianoro di Stockgrueben, qui troviamo il primo segnavia bianco - blu che ci indica di seguire il sentiero verso nord ovest che porta al Grossgander Stock, la prima parte non presenta alcun problema nonostante l'ambiente si faccia vieppiù severo, sotto le pendici del Grossgander Stock troviamo il primo cavo metallico, ci imbraghiamo e con il set da ferrata procediamo in saliscendi fino ad un intaglio, qui ci troviamo all'improvviso davanti, con la cima e la sua croce alla nostra stessa altezza, la mole imponente del Ruchalplistock, un sentierino fangoso in discesa porta alla sua base e ad una catena che agevola la salita dei venti metri che portano alla vetta, in questo momento la visibilità è prossima allo zero e decidiamo di soprassedere e proseguire invece per lo Jakobiger. Ora i cavi metallici sono quasi continui e l'esposizione decisamente notevole, il terreno bagnato poi non è il massimo per l'aderenza. Ora la cresta si allarga ma poco dopo si scende per un canale quasi verticale dove il cavo ogni tanto è assente, da qui però vediamo lo Jakobiger, la nebbia si è diradata e la salita fino alla cima, per traccie di sentiero, è elementare. Dalla vetta si ha una gran vista sull'impressionante costiera dello Schlossberg e si intravede il Gross Spannort, più a sinistra ci sono il Ruchen, il Maentliser e soprattutto, il Kroenten, sotto di noi il Leidsee è ancora in gran parte ghiacciato. Ridiscendiamo e, con qualche difficoltà, troviamo l'intaglio che porta sul versante sud est dello Jakobiger dove c'è una traccia (sentiero è decisamente un po' troppo) molto esposta ma assicurata da un cavo che porta al lago che sembra proprio sotto i nostri piedi. Finalmente siamo al Leidsee, ha un colore bellissimo, sul versante ovest dello Jakobiger si vede il sentiero detto Panoramaweg che porta alla Kroentenhuette, noi invece risaliamo al Leid Pass, è un intaglio nella roccia che porta ad affacciarsi sulla grandiosa Leutschachtal, un cartello affisso su una roccia ci avvisa che è "vietato parcheggiare biciclette e motorini" , girando per il canton Uri e la Svizzera centrale si trovano diversi esempi di questo humor alpino!  Da qui dovrebbe essere tutta discesa ormai, anche se non è il caso di rilassarsi: l'esposizione è sempre notevole e le rocce e l'erba sono belle bagnate. Raggiungiamo l'Obersee, ai piedi del Maentliser che da qui fa onore al suo nome: sembra veramente un enorme mantello. Qualche minuto ed eccoci alla Leutschachhuette, prendiamo qualcosa e ci informiamo sull'orario dell'ultima discesa da Arni ad Intschi, possiamo stare tranquilli: sono le tre, mancano ancora cinque ore all'ultima corsa. Ora è veramente il caso di rilassarsi: il sentiero che dal rifugio  porta all'Arnisee è bello, ben tenuto e il tempo, nel frattempo è schiarito, ci permette di guardarci intorno: volgiamo lo sguardo là in alto verso lo Jakobiger e la cresta del Ruchalplistock... decisamente una gran bella gita!

 

Tourengänger: paoloski


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