MONTE TAOU BLANC m.3438


Publiziert von Massimo , 7. September 2010 um 13:14. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum: 4 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 903 m
Abstieg: 903 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada MI-TO uscita Ivrea, seguire indicazioni per Cuorgne',e dopo per Ceresole Reale/Parco del Gran Paradiso ci si inoltra nella valle dell’ Orco, nota fra l’ altro per le pareti di arrampicata (El Sergent, El Caporal, ecc. ecc. Alla fine della valle, poco sopra Ceresole, si segue la strada a tornanti che conduce al colle; da notare che nelle domeniche estive la strada e’ chiusa, si deve lasciare l’ auto a 6km dal colle e utilizzare un servizio di navette; andando pero’ di sabato come abbiamo fatto noi questo problema non c’e’.Scollinato il Nivolet e raggiunto in breve il rif. Savoia si lascia l’ auto e si parte per la camminata.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Savoia


RELAZIONE DI FRANCESCO
Il gruppo quasi al completo si ricompatta dal dopo-vacanza, la meta odierna: Monte Taou Blanc m. 3438. Il ritrovo insiema a Max e Ivan è a Saronno,h. 5.00, puntuali come sempre si parte. Dopo ca. 3h. di auto scolliniamo il   Nivolet e calziamo gli scarponi, la giornata è bellissima e sin da subito scorgiamo la ns. maestosa vetta...... è la!!!!! Aspetta noi!!!
La gita si snoda all' interno del parco nazionale del Gran Paradiso, dal Rifugio Savoia  risale la comoda cima del monte Taou Blanc, panoramico balcone sulla Val d’ Aosta, a 3438 mt.; malgrado la quota, il percorso che noi abbiamo fatto non  presenta alcuna difficolta' ,soltanto  a Q. 3150 un delicato passaggio facilmente superabile anche da Massimo!!!

COMMENTO DI IVAN
Prima seria escursione per me al di fuori delle mie classiche zone ( Lario, Ticino, Engadina ).

Con una levataccia prima delle 4 mi aggrego a Francesco e a Max, che ha proposto la meta,  per andare al confine tra Piemonte e Val d’Aosta al rifugio Savoia, poco sotto al Colle del Nivolet, da dove parte il sentiero per il Monte Taou Blanc.

Il tragitto in auto è lungo, ma chiacchierando il tempo passa veloce, anche se in valle di Ceresole non troviamo nemmeno un bar aperto ( sono passate da poco le 7 ). Però nel contempo il sole che si leva dirada le nubi che sovrastavano la zona lasciando intuire una giornata meravigliosa, e così alle 08.30, dopo essere riusciti a bere un caffè al Rifugio Savoia, partiamo pieni di carica. Man mano che ci alziamo il panorama si apre : Gran Paradiso, i vari 3000 che contornano la valle con i loro ghiacciai e numerosi laghetti ( Rosset, con un isolotto che somiglia ad un atollo, Leità, Agnel, Trebecchi ) rendono il paesaggio notevole. Ancora meglio ovviamente una volta arrivati al Col Leynir e sempre di più in cima alla vetta. I giganti valdostani sono lì davanti, regalandoci una vista per me inconsueta del Cervino; invece, ironia della sorte, il Monte Rosa, che nelle nostre zone è onnipresente, è l’unica cima che non si riesce a vedere perché coperto dalla Grivola.

Inoltre all’andata abbiamo avuto un incontro piuttosto ravvicinato con alcuni stambecchi, mentre al ritorno lo stesso è accaduto con un gruppo di 15-20 camosci intenti a pascolare e riposarsi.

Circa il sentiero, a parte un brevissimo passaggio che richiede giusto un minimo di attenzione, è veramente semplicissimo; davvero sorprendente come si arrivi oltre 3400 metri senza difficoltà serie e senza trovare la minima traccia di neve. Il meteo è stato splendido per tutta la giornata, ed in cima, nonostante la quota elevata, si stava bene e siamo rimasti un’ora buona.

Morale della giornata : è valso la pena fare la levataccia, e quindi grazie a Max per l’ottima scelta e a Francesco che ha sin dall’inizio garantito che il sole avrebbe allietato la giornata.

VISTA DA MASSIMO:
 
Era da tempo che avevo adocchiato questa zona ma per cause di forze maggiori avevo sempre   dovuto rinunciare. Dopo una consultazione a metà settimana con Francesco finalmente si è presentata l’occasione di fare un giretto in questa zona, e dopo aver visionato una serie di relazioni la decisione è caduta sul monte Taou Blanc cima con una quota considerevole 3438m. ( per me e per Ivan si è trattato della cima Coppi ) molto panoramica e raggiungibile senza grossi grattacapi anche se il sottoscritto ha avuto qualche problemino nel delicato passaggio appena sopra il colle del Leynir come documentato da Francesco.Vista l'ottima compagnia il lungo viaggio in auto trascorre velocemente e alle 8.30 dopo un caffè tanto sospirato siamo pronti per la nostra escursione.
Il sentiero parte dietro il rifugio Savoia e dopo aver risalito i primi 2 dossi facciamo una breve deviazione per ammirare nel loro splendore i laghi Trebecchi; dopo le foto di rito torniamo sul sentiero maestro appena sopra il lago Rosset, inconfondibile per la presenza di un isolotto che assomiglia tanto ad un atollo delle Maldive. Poco oltre l'ambiente che ci circonda cambia drasticamente fisionomia e dalle ampie distese erbose contornate dalla presenza di meravigliosi laghetti alpini, si passa ad un paesaggio lunare con la presenza quasi ed esclusivamente di sabbia color marrone-rossastro e dopo un tratto con brevi saliscendi il sentiero cambia decisamente pendenza e in breve ci condurrà al colle del Leynir.
Dal colle del Leynir il panorama si fa molto interessante con vista su tutta la Val diRhemes, le cime dell’alta val D’Aosta sul versante del ghiacciaio del Rutor e della Val d’Isere, tutta la catena dal Monte Bianco al Cervino passando per le Grand Combin. Dopo una breve sosta affrontiamo appena sopra il colle l’unico passaggio delicato del percorso che consiste nell’utilizzare anche le mani per poter risalire un breve canalino. Usciti dal canale il percorso se non fosse per la quota che inizia a farsi sentire diventa elementare e con un sentiero che risale a zig zag un ampia distesa di sabbia e detriti in circa 40’ ci conduce alla vetta da dove è inutile dirlo il panorama è uno spettacolo con vista a 360°. Durante la discesa abbiamo affrontato il punto critico tenendoci più sulla dx ma poco è cambiato, sempre molta attenzione bisogna prestare in questo tratto. Tornati alla base molto presto ( non erano ancora le 14.30 ), dopo aver acquistato del ottima fontina locale ci siamo gustati una birra rinfrescante e ci siamo concessi anche un po di relax in riva al lago prima di spararci il lungo viaggio di ritorno. Per farla breve come direbbe l’amico Beppe bella escursione, bella compagnia e gran bel panorama; ideale per chi non è mai salito a quote sopra i 3000m e vuole iniziare a cimentarsi con questa esperienza.

Tourengänger: ivanbutti, Francesco, Massimo

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Kommentare (11)


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grandemago hat gesagt:
Gesendet am 7. September 2010 um 15:34
Ciao ragazzi, che spettacolo di escursione!
Ci sono stato una volta, poi non ci sono più tornato per la lontanaza, ma ne vale veramente la pena.

Aldo


Francesco hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. September 2010 um 15:59
Ciao Aldo, felice di sentirti e.... grazie per i complimenti, è proprio una zona bellissima, prima che arrivi la neve tornero' in quei posti con amici culinari a comprar fontina.

beppe hat gesagt: STUPENDO
Gesendet am 7. September 2010 um 20:15
Tanti complimenti a tutti e 3 per la stupenda escursione bravissimi . a presto Beppe

Francesco hat gesagt: RE:STUPENDO
Gesendet am 7. September 2010 um 21:51
Grazie Beppe,molto gentile. a presto e buona montagna.

gebre hat gesagt:
Gesendet am 7. September 2010 um 23:16
Complimenti a tutti e tre, veramente una bella escursione!

Buone gite.
Alberto

Massimo hat gesagt: VALLE D'AOSTA
Gesendet am 7. September 2010 um 23:37
Grazie a tutti per i complimenti........, ma per raggiungere queste meraviglie tante volte la parte più insidiosa è il viaggio in macchina.
Comunque devo dire che ne vale proprio la pena; secondo me la vallè ha quel qualcosa in più che la rende affascinante e unica.

Buona montagna a tutti.
MAX

Alberto hat gesagt:
Gesendet am 8. September 2010 um 13:57
Ecco cosa mi piace in queste foto: l'assenza delle nuvole che renderebbero molto fastidioso (a parer mio) una levataccia per non vedere nulla del panorama. Ecco perché sostengo che le escursioni "nuove" e di una certa importanza,vanno fatte dove (sempre che ci azzeccano) la meteo da bello! Ciao e complimenti a tutti voi

clotilde hat gesagt:
Gesendet am 8. September 2010 um 16:57
Ciao ragazzi, a proposito di levataccia, ,ma certe escursioni non si potrebbero fare in 2 giorni.
Alla mia età l'idea di fare 6 ore di macchina in un giorno,mi blocca un pochetto,anche perchè dopo una settimana di lavoro.....il tutto per il vostro bene.
Il posto mi sembra favoloso, appena posso mando in pensione Giuseppe per poter poi godere di questi luoghi con calma.
Ciao Tilde

Francesco hat gesagt:
Gesendet am 8. September 2010 um 20:22
Ciao Tilde, innanzitutto come sta il pargolo,hai gia comprato scarponcini??
Io qualche giorno fa ho inoltrato richiesta pre-pensionamento, so gia che mancano attributi ma, se potessi adrei subito,anche a 1000,00 euro al mese
Ciao ciao, un caro saluto a te e Giuseppe.

clotilde hat gesagt: RE:Gioele
Gesendet am 13. September 2010 um 21:43
Gioele sta benissimo, cresce che è una meraviglia:
Gli scarponi ancora no,ma i calzettoni si.
Per ora va a spasso con mamma e papà, sono a Teglio da un pò di giorni,torneranno a fine settimana.
Comincia bene.
Ciao,speriamo di vederci presto
Tilde un saluto anche da Giuseppe

lebowski hat gesagt: in lista!
Gesendet am 10. September 2010 um 12:20
La vallée è sempre la vallée...complimenti, lo metto in lista per la prossima scorribanda da quelle parti!
ciao

Luca


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