Corn Camoutsch (3016m) - Riflessioni di inizio stagione


Published by Laura72 , 26 November 2018, 21h59. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Oberengadin
Date of the hike:25 November 2018
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 3:30
Height gain: 800 m 2624 ft.
Height loss: 800 m 2624 ft.
Route:Km 8,3 Alp Güglia - Valletta dal Güglia - Fuorcla Chamuotsch - Corn Chamuotsch e ritorno
Access to start point:Julierpass
Maps:1256 Bivio / 1257 St.Moritz

Caro aspirante skialper,

hai visto le foto degli amici su Instagram in ambienti mozzafiato, ammirato i video fatti con la GoPro dal tuo vicino di casa, ascoltato racconti di discese spaziali su pendii di neve vergine e..... hai deciso di avvicinarti a questo sport. 

Beh, allora sappi un paio di cose che altrimenti scopriresti solo dopo aver speso almeno un migliaio di euro di attrezzatura!

 

  1. Dimenticati i sabato sera in giro a fare baldoria. La sera precedente alla gita va dedicata alla preparazione minuziosa dei materiali, regolazione dei ramponi, calibrazione del carico, controllo dell’ARVA, scelta dell’abbigliamento, preparazione dei viveri;
  2. la sveglia dello scialpinista suona sempre prima dell’alba, se ti va bene alle 6, altrimenti prima;
  3. metti in conto un tragitto in macchina di diverse ore perché, ovunque tu abiti, cercherai sempre la neve, l’itinerario, la destinazione migliore…. che non è mai fuori dalla porta di casa;
  4. quando finalmente tu e il tuo strato soft shell avrete raggiunto la giusta termoregolazione con il riscaldamento dell’auto sarete arrivati e dovrai affrontare uno shock termico di almeno -30°C;
  5. nel momento stesso in cui ti infilerai gli scarponi ti ricorderai che ti facevano male proprio in quel punto e quel dolore ti accompagnerà per tutta la giornata;
  6. dimenticati la powder snow che hai visto nei video e nelle foto dei tuoi amici. Quella la troverai una volta su dieci…. se sei fortunato. Le altre nove volte preparati ad affrontare neve crostosa, marcia, ghiacciata, sassi, radici…..

 

Bene. Si parte. Qualsiasi sia il tuo grado di allenamento il cuore batte  all’impazzata, manca il respiro, fanno male muscoli in ogni parte del corpo e nella testa passano mille pensieri: ma chi me lo ha fatto fare? Chi ha scelto questo itinerario? E’ l’ultima gita che faccio. Quanto mancherà? Cosa ho messo nello zaino che è così pesante? Questi sci non vanno bene. Bello il panorama ma dove sarà la cima?

 

Mentre sei lì che sbuffi e ti impegni per mantenere un’andatura costante senti un fruscio di pelli dietro di te e ti accorgi che qualcuno ti ha raggiunto e si appresta a superarti. Passi se si tratta di un tizio in tutina con l’attrezzatura da Kilian al Trofeo Mezzalama ma quando ti supera un settantenne con attacco Fritschi Diamir da 2 kg pensi che forse dovresti dedicarti ad altro. 

 

In qualche modo raggiungi la vetta. In quel breve attimo di sospensione tra la salita e la discesa succede una cosa stupefacente. E’ come se qualcuno schiacciasse il pulsante “reset” e tutto quello che ti è passato per la testa durante la salita fosse cancellato. Non che la discesa sia meno impegnativa della salita! Anche scendere è un’impresa che richiede concentrazione e lucidità ma c’è un grande senso di appagamento nel lasciarsi portare a valle dalla forza di gravità contro cui, con tanto sforzo, si è precedentemente combattuto. E questo appagamento raggiunge il culmine quando scorgi all’orizzonte la tua auto parcheggiata molte ore prima! Ti senti un eroe che torna dalla guerra, con le vesciche ai piedi a fare da medaglie. E il lunedì è tutto dimenticato, sei già li che fremi in attesa del  momento di infilare di nuovo gli sci ai piedi e ripartire…. in salita!

 

Prima gita della stagione. Un 3000…. facile, facile. Neve splendida, panorami mozzafiato, poche persone rispetto alla quantità spaventosa di auto parcheggiate prima e dopo il passo. Infiliamo subito gli sci e imbocchiamo la Val dal Güglia. Tutto come da manuale: io che sbuffo, il cuore a mille, lo svizzero con i Fritschi Diamir che mi supera. Arriviamo alla forcella Chamuotsch e il vento forte ci spinge ad optare per il Corn Chamuotsch rispetto alla cresta ghiacciata del Corn Suvretta. Lasciamo gli sci 50 metri sotto alla cima e proseguiamo a piedi senza ramponi. La discesa è veloce e facile, neve polverosa con un buon fondo fino quasi al passo. Togliamo gli sci davanti alla macchina. 


Hike partners: skiboy1969, Laura72


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Comments (14)


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Serzo says: Descrizione perfetta
Sent 27 November 2018, 07h31
Da incorniciare. E tenere sul comodino e nello zaino!!! Sergio

Laura72 says: RE:Descrizione perfetta
Sent 27 November 2018, 18h03
Ciao Sergio, non è neanche metà settimana e sono già propensa a pensare di avere esagerato con il mio negativismo. In fondo era la prima uscita.... è logico che si fatica..... la prossima sarà una passeggiata :-D :-D :-D !!!!!

blepori Pro says:
Sent 27 November 2018, 09h26
cosa non facciamo per le nostre amate montagne, e in cima si è già dimenticato tutto gli occhi spalancati sulla meraviglia del mondo. Ciao Benedetto

Laura72 says: RE:
Sent 27 November 2018, 17h46
Ciao Benedetto, hai proprio ragione! Il panorama dalla vetta, alta o bassa che sia, è sempre una meraviglia!

andrea62 says:
Sent 27 November 2018, 09h28
Bello! E complimenti per l'inizio a "3000".
Dunque la cresta del Corn Suvretta era ghiacciata? Pensando di usare ciaspole e ramponi le faccio la corte da anni...ma preferirei non trovare ghiaccio.
Ciao

Laura72 says: RE:
Sent 27 November 2018, 17h55
Ciao Andrea, sulla cresta del Corn Suvretta c'erano neve dura e rocce affioranti (vedi foto che ho aggiunto) e soprattutto era sferzata da un vento gelido. Domenica non ho visto nessuno in vetta, quasi tutti hanno optato per la più accessibile cima del Corn Chamoutsch.

Sent 27 November 2018, 09h52
E' meglio iniziare senza riflettere
salutami pippo!!

Laura72 says: RE:
Sent 27 November 2018, 18h01
Ciao Peppo certo che ti saluto Pippo! Si inizia senza riflettere ma poi le riflessioni sorgono spontanee nella solitudine dell'ascesa :-)

Sent 27 November 2018, 18h05
Bel racconto e foto altrettanto belle: brava!
Angelo

Laura72 says: RE:
Sent 27 November 2018, 18h12
Grazie Angelo! Non so scrivere relazioni tecniche quindi compenso con un po' di autoironia ;-)

Angelo & Ele says: RE:
Sent 27 November 2018, 18h16
Sono le migliori Laura... e poi mai prendersi troppo sul serio in montagna e nella vita perchè il mondo è già pieno di egocentrici esaltati... :-)

Ciao e Buone Montagne a Te...

Angelo

Alpingio says: bella riflessione
Sent 27 November 2018, 22h10
penso che hai dato voce ai pensieri che molti di noi hanno almeno una volta hanno avuto!

Menek says:
Sent 29 November 2018, 10h42
Bella e utile relazione ironica... le cose scritte così ci fanno scendere un po dal nostro piedistallo auto installato.
Buone discese e voi, io potrei essere utile come snowboard!
Menek

gbal says:
Sent 30 November 2018, 17h59
Un esilarante quadretto sui pros e i contra dello scialpinismo. Ma si capisce davvero che sono i pro a prevalere. Sono sicuro che la seconda uscita sarà ancora migliore.
Bravi


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